Assemblea Pd, Bersani: “La Gelmini rompe i coglioni ai prof”

22 Mag

D’Alema fa scuola. Col suo “vada a farsi fottere” rivolto in diretta televisiva a Sallusti ha ispirato il segretario del Pd, Pierluigi Bersani, che oggi all’Assemblea nazionale del partito alla Fiera di Roma ha accusato senza mezzi termini il ministro della pubblica istruzione: “La Gelmini rompe i coglioni ai prof”. Il segretario del Pd ha poi continuato: “Ci sono insegnanti che vanno nei quartieri periferici delle grandi città, nei piccoli comuni, nei luoghi in cui si annida il degrado ed è più forte la dispersione scolastica. Si tratta di insegnanti che seguono uno ad uno i ragazzi, facendo enormi sacrifici. Questi, per noi, sono degli eroi dei tempi moderni”.

26 Risposte to “Assemblea Pd, Bersani: “La Gelmini rompe i coglioni ai prof””

  1. TOTO maggio 22, 2010 a 2:32 pm #

    Abbiamo la necessità di avere governanti con carisma e la forza di far emergere la propria opinione. E’ un primo passo, indubbiamente meritevole, però bisogna passare all’azione ;)

    • armandyno maggio 22, 2010 a 2:49 pm #

      Però quando si dice che il PD dovrebbe parlare in modo più comprensibile al popolo, non significa scendere a questo livello. Si può avere stile anche parlando “semplicemente”. Purtroppo, Silvio insegna.

      • edio maggio 22, 2010 a 3:08 pm #

        mi sembra che silvio ci abbia dato del coglione a tutti

      • Anonimo maggio 23, 2010 a 8:27 am #

        sono d’accordo, il politically correct non sempre mi convince però le parolacce non servono alla causa

  2. Lucio armando Silvestri maggio 22, 2010 a 2:51 pm #

    Mi sembra proprio poco opportuno, in questo Paese e in questo momento, concentrarsi sulla forma.
    Il problema è di sostanza.
    Una sostanza in cui, in particolare, la sinistra è da tempo carente di nerbo, di motivazioni, di prese di posizione e, quindi, di seguito.
    La Gelmini sta DISTRUGGENDO la Pubblica Istruzione come servizio con attacchi seriali pianificati e occasionali; non conta se lo sta facendo in autonomia o, come pare più evidente, come partecipate a un più vasto disegno.
    Non importa. Va fermata.

  3. loay maggio 22, 2010 a 2:52 pm #

    ok ma pure i nostri politici di centro sinistra hanno rotto i coglioni nel guadagnare un botto di soldi mentre noi ci facciamo il culo al lavoro e loro i bei 15ooo mensili magari non andando neanche a lavorare

  4. 1thing maggio 22, 2010 a 2:53 pm #

    La sinistra ha poca credibilità e cambiando registro così all’improvviso continuerà a perderla. Il che è effettivamente un problema secondario rispetto a quello che sta accadendo in Italia (la credibilità della sinistra), ma dipende sempre da qual è l’oggetto della discussione.

  5. augusto maggio 22, 2010 a 2:58 pm #

    LO STILE, DOV’E’ LO STILE?? PARLAR CHIARO E’ SEMPRE UN BENE, MA IL TURPILOQUIO E’ SOLO DAR PUGNI ALLE NUVOLE!!
    A ME, E NON SOLO A ME, MANCA UNA LOTTA POLITICA FATTA DI CONCETTI ALTI, DI DISCUSSIONI DI LIVELLO E DI UN LINGUAGGIO ACCULTURATO: I LEGHISTI, AD ESEMPIO, COL LORO MODO DI ESPRIMERSI CONTRIBUISCONO SOLO AD ABBASSARE DRAMMATICAMENTE IL LIVELLO CULTURALE DELLA GENTE, E IL PD NON DEVE SEGUIRLI SU QUESTO SENTIERO.
    VIVA I RODOTA’, I TABACCI, I VENDOLA, I FOLLINI ,ETC.

  6. demcris maggio 22, 2010 a 3:31 pm #

    Non credevo alle mie orecchie.Sono caduto dalla sedia.Una grossa grassa liberatoria risata.Vai Bersy sei tutti noi. W L’Italia!!!!!!!!!!!!Alèèèèèèèèèèèèèèèèèè

  7. emma zanninello maggio 22, 2010 a 3:44 pm #

    Credo che la forma possa essere messa da parte a patto che la sostanza ci sia: FERMARE LA GELMINI A TUTTI I COSTI impedirle di distruggere definitivamente la Pubblica Istruzione. Sentiamo solo parole, ma i fatti dove sono??? Queste persone che ci stanno portando alla rovina vanno fermate. Gli lasciamo fare leggi ad hoc, ci distruggono il futuro e noi cosa facciamo?

  8. valter maggio 22, 2010 a 3:45 pm #

    sembra e dico sembra, che bersani si stia risvegliando…sembra un disel, prima di partire…poi…se continua così, finisce per infiammare di nuovo quei cuori (di cui anche io ne faccio parte9 che si erano chiusi di fronte ad un immobilismo attendista, attendista di che? va bè che il “nanocapo” è imprevedibile, ma tutto ha un limite…le parole cosidette “volgari”, sono volgari solo se pronunciate da una persona indegna…caro pierluigi, noi non ci scandalizziamo di certo se inizi ad “offendere” chi và offeso, anzi al contrario…..
    VAI SIAMO TANTI CON TE…FACCI SOGNARE

  9. mikola maggio 22, 2010 a 4:50 pm #

    Bersani ha fatto bene ma si è dimenticato( come tutti gli altri ) del resto dei lavoratori della scuola . Mi riferisco al personale ATA , usato come merce di scabio anche dai Sindacati “maggiormente rappresentativi”.:-))

  10. Giuseppina Falconi maggio 22, 2010 a 4:54 pm #

    Non m’importa se il linguaggio di Bersani è sboccato o forbito. Mi importa se alle parole seguono i fatti!!!! Adesso vorrei che il PD prendesse una posizione SDEGNATA e MOLTO FORTE nei confronti della “ministra” e dei suoi compari. Gli insegnanti e la Scuola Pubblica tutta siamo stati lasciati soli. Mi sarei aspettata che davanti a una dichiarazione come quella che minaccia CHI DICE LA VERITA’ ci fosse stata una vera e propria rivolta popolare (almeno del popolo della sinistra)! Questa è DITTATURA e come tale va trattata…combattendola senza remore e mezzi termini! Il 25 aprile non è ancora finito!!!

  11. antonio roma maggio 22, 2010 a 5:10 pm #

    complimenti bersani, un vero gentiluomo!!!! se lo avesse fatto un bruto di destra, la concita (con scarpe da 1000 euro) avrebbe pianto, Santoro ci avrebbe fatto una puntata oltre a farsi qualche altro milione di euro.
    Fa bene bersani a difendervi, che nessuno vi rompa, coglioni che non siete altro.

    • GIANNIF maggio 23, 2010 a 11:27 am #

      Guarda che a sdoganare i “termini colloquiali” ci ha pensato prima il partito del governo,vantandosene.E al di là della forma vuoi dire che la gelmini fa un buon lavoro?Io credo che non sappia neanche perchè sta li,altro che dirigere un ministero:questa è la sostanza.

  12. francesco zaffuto maggio 22, 2010 a 6:14 pm #

    Bersani non usa abitualmente quel linguaggio.
    La parolaccia è una cosa preziosa
    e va usata in momenti eccezinali.
    Questo era un momento eccezionale.
    L’attacco alla libertà di parola degli insegnanti doveva essere sintetizzato in una frase lapidaria
    francesco zaffuto http://www.lacrisi2009.com

  13. Fabio maggio 22, 2010 a 6:22 pm #

    La scuola raccoglie quello che ha seminato: è un pozzo senza fondo che fagocita fondi inutilmente, distribuisce stipendi a chiunque, si chiude a riccio contro qualsiasi confronto meritocratico sia a livello nazionale che internazionale con risultati pietosi e responsabilità enormi.
    In più è una fetta di paese che vota da sempre a sinistra, in riconoscenza dei privilegi ricevuti (e con la speranza di perpetuarli nei secoli); di conseguenza è ovvio che un governo di colore opposto si senta del tutto sciolto da questa classe di “lavoratori” in termini elettorali e possa agire con mano libera.

    Peccato che questo avvenga così tardi: le mie belle esperienze formative e lavorative nella scuola e nell’università me le sono fatte già, e me ne sono scappato a gambe levate.
    Posto perfetto per mangiapane ad ufo, mefitico per chi ambisce a studiare e lavorare seriamente.

    • daniela64 maggio 22, 2010 a 6:53 pm #

      Mio caro signor Fabio,
      sono amareggiata ed indignata dalle sue parole, dettate solo dalla rabbia, forse, di non esser riuscito in un tempo lontano, a far parte di quella schiera di eletti, sui quali, oggi, spara a zero; già, perchè io, insegnante di scuola primaria, precaria, mi considero un’eletta!!!!
      Eletta per aver avuto dalla vita la possibilità di contribuire alla formazione e alla crescita di tanti piccoli individui: adoperarmi per loro, vederli crescere, lavorare affinchè diventino un giorno cittadini liberi e consapevoli, fa di me la persona più felice del mondo.
      Eppure sono precaria: ogni anno con l’incognita del posto che andrò ad occupare; ogni anno vedo faccette amareggiate che si sentono abbandonate da quella che ritengono una mia deliberata “fuga”, ignari della macchinosa complessità degli incarichi annuali sui posti vacanti.
      E non temo la meritocrazia, anzi, ritengo se che davvero qualcuno si prendesse la briga di valutare tutte le competenze e le conoscenze acquisite in questi anni, reterebbe di gran lunga meravigliato: competenze e conoscenze che risultano superiori a quelle di molti politicanti di questo governo. Competenze che spendo ogni giorno in piccole scuole di campagna alla periferia di Roma, nelle quali coesistono realtà assai difformi: alunni stranieri, ragazzi con difficoltà d’apprendimento, relazionali o comportamentali; alunni destinati ad una vita di espedienti che solo la scuola può riuscire a dirottare verso altre vie.
      Quanto alla sua fuga, mio caro signore, che denota uno scarsissimo senso di educazione alla cittadinanza, è uno dei tanti segnali del malcostume, tutto italiano, di lasciare che menti di pregio fuggano altrove.
      Ed in ultimo, vorrei suggerirle una lettura, a me tanto cara: “diario di scuola” di Daniel Pennac; un racconto autobiografico di un professore, somaro incallito per tutto il proprio vissuto scolastico, salvato “dal suicidio” grazie alla tenacia e alla determinazione di alcuni docenti che hanno saputo leggere nel suo cuore.
      Potrei parlare di empatia, quella comunicazione affettiva cioè, che si instaura tra docenti e ragazzi ed è il più grande motore dell’aprendimento, di resilienza, francesismo che suole indicare la continua quanto instancabile opera di ricerca della parte migliore che è dentro di noi, e potrei continuare ancora, ma….. qualcosa mi dice che troverei in lei un pessimo ascoltatore.
      Peccato, non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire!
      E poi, la prego, non mischi la politica con la formazione dei ragazzi: loro appartengono ad un universo superiore, incontaminato dalle beghe politiche di questa “Italiettta”.

  14. dina maggio 22, 2010 a 6:28 pm #

    sono una insegnante in grande centro urbano…..nome e cognome a disposizione di Ministra .Bersani ..ti adoro. Vaiiiiiiiiiiiiiiiiii

  15. paola maggio 22, 2010 a 8:47 pm #

    Che uomo triste, banale, un uomo da festa della salamella e stop.
    Avanti così PD…che pena!

    • Anonimo maggio 23, 2010 a 12:42 pm #

      leccaculo berlusconiano

  16. Graziano maggio 23, 2010 a 1:30 pm #

    La gente deve rimanere ignorante e poco informata
    solo così puo votare pdl
    Una persona colta , onesta e informata
    non vota pdl

  17. Aracnide maggio 23, 2010 a 5:04 pm #

    Bersani è inutile alla sinistra come alla politica in generale.

    Criticare e insultare senza proporre è ormai tipico della sinistra italiana.

    Per questo non governerà mai e lascia il Paese com’è.

  18. luigia gaetani maggio 23, 2010 a 5:55 pm #

    Sono con Bersani, xchè la sua non è stata una caduta di stile, ma un rafforzativo della giusta indignazione e esasperazione verso un ministro incompetente, arrogante e, come tutti gli altri,una marionetta messa lì solo x essere manovrata dal burattinaio. E a quelli che si scandalizzano ricordo che Silvio Berlusconi ha fatto peggio dando dei coglioni a tanti, a tutti quelli che votavano a sinistra.
    E voglio anche dire a quelli che si sentono tanto puri che vanno in crisi a sentire una parola un po pesante, che la sinistra è stata anche troppo rispettosa delle forme, quando veniva attaccata, derisa e fischiata dalle claque di Berlusconi ai vari comizi, conferenze e dibattiti(ricordatevi Prodi); forse ora è il momento di essere meno puri e + determinati nell’opposizione a chi ha usato tutti i colpi bassi possibili, al governo, in parlamento e in tutte le altre sedi dove esercitano il loro potere. E se questo comporta anche l’uso di una parola scorretta, non penso che ciò ci sconvolgerà.

  19. florenceparkingday maggio 25, 2010 a 11:08 am #

    anche scaloja aveva dato del rompi coglioni a marco biagi, ma con uno stile, modo, occasione del tutto diversi. in quanto a volgarità non ci sono paragoni, sono molto più bravi.

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