Berlusconi shock su L’Aquila. I familiari delle vittime: “Noi che abbiamo perso tutto…”

9 Giu

“Bisogna rispondere, ma con le dovute maniere.  E’ questa la prima cosa che ci siamo detti noi familiari delle giovani vittime della Casa dello Studente a fronte delle stupefacenti esternazioni di Berlusconi.

Noi, che abbiamo perso tutto, che non avremo più un futuro perché la morte di un figlio azzera ogni prospettiva, siamo stati e siamo capaci di autocontrollo e di rispetto.  Due atteggiamenti che hanno scandito il nostro percorso di dolore, la nostra richiesta di giustizia.

Atteggiamenti di cui il premier dovrebbe fare largo uso in situazioni estremamente delicate, anziché attaccare, come è ormai consuetudine, la magistratura e accusare coloro che sono stati colpiti da lutti immedicabili e che, forse, si sarebbero potuti evitare, di incontrollabile furia omicida.

Non si può che gridare Vergogna dinanzi a tanta insensibilità e ad un linguaggio profondamente offensivo.  E non si può non pensare che, magari, ci troviamo di fronte ad un gioco sporco, che si fa beffe anche dell’etica istituzionale: utilizzare pretesti, calunnie e sospetti per abbandonare L’Aquila al suo destino. Ma sarebbe veramente troppo e drammaticamente triste, poiché significherebbe usare il nostro dolore.

Berlusconi farebbe bene a leggere la lettera che Bertolaso, Capo della Protezione Civile, in data 5 luglio 2009, inviò a Sergio Bianchi, padre di Nicola, che non c’è più, nella quale al disperato grido di dolore di questo padre risponde:”I morti dell’Aquila potevano non esserci e soprattutto essere molto meno tra i giovani.

Confido in coloro che devono, per loro compito, individuare responsabilità personali dirette, omissioni dolose, irresponsabilità colpevoli, perché è giusto che non si chiami disgrazia o fatalità ciò che poteva essere evitato, ma accetto di essere parte di una classe dirigente che, nel suo insieme, non ha saputo fare ciò che era possibile per evitare lutti e dolori a tante, troppe persone”.

Al premier, inoltre, sfugge un piccolo, non trascurabile dettaglio: gran parte degli studenti che hanno perso la vita, in quella tragica notte, erano “fuori sede”, ossia provenivano dalle regioni limitrofe.  Cosa farà allora? Richiamerà la Protezione Civile anche dalla Basilicata, dalla Puglia, dalla Campania, dal Lazio”

COMITATO FAMILIARI VITTIME CASA DELLO STUDENTE

20 Risposte to “Berlusconi shock su L’Aquila. I familiari delle vittime: “Noi che abbiamo perso tutto…””

  1. siatemaggioranza giugno 9, 2010 a 12:19 pm #

    Una reazione giusta e garbata, che in un tempo di dialogo e confronto sarebbe la migliore soluzione.

    Ma quando il governo si permette di dire certe cose e di compiere certi atti, la classe e la pacatezza dovrebbero essere abbandonate.

    Spero che questo accada e che si smetta di borbottare e non agire.

  2. paolo giugno 9, 2010 a 12:24 pm #

    sono incavolato nero e di tutto questo non ne posso più.

  3. massimiliano giugno 9, 2010 a 12:39 pm #

    Nell’ennesimo delirio di onnipotenza, lo psiconano, continua ad infangare le persone che hanno perso la vita, nn per colpa loro, in quella tragica notte. Tutto ciò per distrarre l’opinione pubblica dalle molteplici zozzate che continua a fare, tra lodo alfano, blocco della libertà di stampa ed il continuo lavoro sotterraneo dei suoi legali, per copire le molteplici zozzate che il premier ha combinato e continua ancora a combinare.

  4. don flavio giugno 9, 2010 a 12:42 pm #

    RIVOLUZIONE D’ABBRUZZO!
    testa di cazzo di berlusconi

    • Anonimo giugno 9, 2010 a 12:58 pm #

      Mi avete frainteso come sempre. Silvio

  5. Walter giugno 9, 2010 a 1:00 pm #

    E’ VERGOGNOSO ciò che ha detto il nostro “mai troppo amato” PresDelCons… il Lider Maximo del “partito dell’Amore” per se stesso of course…

    Con quale coraggio parla?

    Poveri noi…

  6. Barbara Trentavizi giugno 9, 2010 a 1:30 pm #

    Solo un anno fa appariva contrito e in lacrime davanti alle vittime e ai familiari con la lacrimuccia pronta e il profilo giusto per le tecamere. Ora finita la farsa accusa il popolo dell Aquila di volerlo uccidere! Ma insomma ci rendiamo conto!!!!!!!

  7. Vitaliana Esposito giugno 9, 2010 a 2:59 pm #

    Mi sembra ora di finirla con le buone maniere…. qui bisogna reagire e ribellarsi, bisogna unire le forze contro questa persona che sta portando il nostro Paese nel caos distruggendo Costituzione, Economia, Cultura e tutta la nostra storia solo per portare avanti i suoi profitti e nascondere i suoi crimini. Le nostre vittime hanno diritto di avere giustizia e i nostri giovani hanno diritto a un futuro di libertà e lavoro nella loro terra.

    CACCIAMOLI VIA NOI DAL NOSTRO PAESE!!!!!VIA DALLA NOSTRA VITA!!!!!

    • Claudio giugno 9, 2010 a 3:43 pm #

      E una Parola

  8. Claudio giugno 9, 2010 a 3:36 pm #

    Uhm!!!!Per me resta sempre uno stronzo

  9. riccardo giugno 9, 2010 a 3:43 pm #

    abbiamo un presidente del consiglio, non all’altezza, in tutti i sensi….

  10. Umberto Caluri giugno 9, 2010 a 3:55 pm #

    Quando un presidente del Consiglio dei Ministri della Repubblica minaccia di non far andare più operatori della protezione Civile in una zona terremotata, in odio alla magistratura che indaga sul reato di omicidio colposo, fino a che questa smetta di indagare, vuol dire che il confine tra politica e psichiatria è stato (abbondantemente) superato. Non era mai successo che un ministro dell’interno abbia dovuto smentire il presidente, affermando che la Protezione Civile in Abruzzo ci va, eccome. E invece è successo. In altri termini, Berlusconi è completamente pazzo. E noi siamo nelle mani di un pazzo. Chi sta intorno a Berlusconi, chi lo ha in custodia, sa benissimo che la propria vicenda umana, e per alcuni forse anche la propria libertà personale, sono questioni ormai indissolubilmente legate al destino del premier; pertanto non ci si può far di conto, per una soluzione politicamente o socialmente non traumatica. Era l’occasione per il Presidente della Camera Gianfranco Fini di smarcarsi definitivamente dal berlusconismo, ma non l’ha fatto. Peccato, perchè Fini ha svolto con estrema correttezza il suo ruolo in questi due ultimi terribili anni, nei quali si è sviluppata la corsa dell’Italia verso il baratro, e probabilmente ci sarà ancora bisogno di Fini, nel futuro. “Hic Rhodus, hic salta”, ma Fini non ha saltato. Non vedo masse di popolo, armate di scope, forconi e padelle, che assaltano i luoghi simbolo del potere. Non vedo l’opposizione parlamentare che denuncia la drammaticità del momento. Vedo una opposizione che protesta, che depreca, ma non afferma l’assoluta emergenza del momento e pertanto non afferma l’esigenza di soluzioni di emergenza. Di un governo di emergenza. Temo dunque che si debba attendere che il dramma italiano sia giunto all’epilogo. E poi, dovremo ricostruire. Non prima di aver spazzato via le macerie del regime berlusconiano. I suoi tristi epigoni dovranno temere la collera dei miti. So bene che queste righe saranno giudicate “catastrofiche”, ma non lo sono. Registrano solo la catastrofe in atto. Prima finisce, prima si ricostruisce. Su basi nuove.

    • valeria giugno 10, 2010 a 8:11 am #

      Condivido parola per parola. Anche il popolo ha la sua parte di responsabilità.
      Ci rendiamo conto o no che siamo nelle mani di un folle emulo di mussolini, hitler e dittatori vari?

  11. giusi giugno 9, 2010 a 7:56 pm #

    mafioso.

  12. max72rm giugno 9, 2010 a 8:03 pm #

    Il pericolo più grande, purtroppo, nn viene dallo psiconano, che bene o male ha 70 anni, ma dai suoi adepti che sono più giovani e peggio di lui! Si è circondato della peggio feccia d’italia, che nn aspetto altro che, divorare il proprio leader…, per continuare l’opera di demolizione della finta democrazia italiana!!

  13. valeria giugno 10, 2010 a 8:07 am #

    Toccato il fondo! Mi vergogno per lui e vorrei che i suoi elettori leggessero tutti queste parole.
    Temo che usi il pretesto per mollare L’Aquila, ormai il teatrino non richiama più pubblico e, dopo Draquila, non è più credibile.
    Aggiungiamo che, come sempre, usa ricatti e minacce per difendere sé stesso e i suoi. Immondo.

  14. ClaudiaM giugno 10, 2010 a 10:46 am #

    La strategia di deviare l’attenzione del pubblico con esternazioni aggressive e fuori da ogni ben dell’intelletto, FUNZIONA, passano in secondo piano decine di notizie cosiddette minori, i TG aggiungono un contorno di notizie futili e talvolta deleterie, dei lavori del parlamento che si trascinano per mesi perchè non c’è la maggioranza dei votanti presenti si sa sempre meno e le testate dei giornali si riempiono di titoloni per vendere di più. E se adottassimo un’altra strategia, quella del silenzio … silenzio assoluto per ogni comunicazione che proviene dal signor berlusconi …
    Pochi giorni fa su Rai 3 hanno trasmesso una trasmissione sulla funzione della comunicazione dei media all’epoca del fascismo … non era una trasmissione storica, era … ATTUALITA’!!!!!

  15. stefano giugno 10, 2010 a 12:31 pm #

    …Lui ha paura che gli aquilani possano attentare la vita ( sparare ) a qualche rappresentante del governo o della protezione civile! Con quale coraggio parla così di persone che nello spazio di un minuto in una notte tragica hanno perso TUTTO! Famiglie distrutte in pochi secondi! questi cittadini che hanno provato dolore e distruzione,dovrebbero sparare a qualcuno?!? Maledetto! Il vero attentato lo hanno commesso alcuni esponenti delle istituzioni che quando ancora povera gente gemeva sotto le macerie, c’era chi rideva per il prospettarsi di affari d’oro!
    Io vorrei che gli crollasse un palazzo sopra al nano ma che sopravivesse seppellito per ore ed ore sotto le macerie e vedere se abbia ancora il coraggio di sospettare che cittadini così provati possano essere capaci soltanto di pensare una cosa del genere!
    Potrà se vuole credersi il padrone di questo povero paese ma sicuramente deve fare i conti con la storia che che non ha mai assolto nessun dittatore!

  16. massimiliano giugno 10, 2010 a 1:28 pm #

    Ripeto che il problema nn è lui, il quale andrebbe denunciato ogni sasnto giorno da tutti i cittadini che, si sentono offesi dal suo modo di agire e di fare, il problema sono tutto coloro che lo hanno votato che sono peggio di lui, perchè pur di difendere il potere acquisito fanno di tutto per garantirsi anche il dopo berlusconi, stanno massacrando l’italia!

  17. laura viola giugno 10, 2010 a 7:40 pm #

    Tutto questo indigna e, più della rabbia, purtroppo muove alla vergogna; vergogna di vivere in un paese che non sa rispettare nemmeno il più profondo dei dolori, che calpesta la più nera delle sofferenze.
    Ritrovare una sana rabbia e un responsabile desiderio di partecipare attivamente sta diventando un indispensabile passaggio.
    l’Italia e questi genitori hanno bisogno di tutti noi, perchè possiamo fare sentire la nostra voce, possiamo costringere la politica a fare la sua parte; con la nostra voce, con le nostre grida, con il nostro non essere siilenziosi e conniventi.

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