Dalla protesta alla proposta, il popolo viola riparte dal 2 ottobre

18 Ott

La bella, festosa e partecipata manifestazione del 2 ottobre, e quelle successive alle quali abbiamo aderito, dalla mobilitazione studentesca alla immensa manifestazione del 16 ottobre, ci consegnano un inestimabile patrimonio civile di idee, proposte e indicazioni per un paese migliore: piazze che superano la protesta e guardano al futuro, alla nostra amata Costituzione, al lavoro, alla legalità, alla libera informazione e alla conoscenza -scuola, università e ricerca- quali primi fattori di progresso della società.

La piazza del 2 ottobre indica la strada per uscire dal pantano berlusconista chiedendo a gran voce due interventi immediati: nuova legge elettorale, nuova legge sul conflitto di interessi e il pluralismo televisivo in un Paese oppresso dal monopolio. E poi il voto anticipato dentro una nuova cornice di legalità costituzionale.

La piazza del 2 ottobre -assieme alle altre che l’hanno preceduta e seguita,  dal No al Bavaglio alla difesa della Costituzione, della scuola pubblica e del lavoro- è una sveglia che rompe il torpore della dimensione autoritaria e restituisce alla partecipazione democratica, ai cittadini, il ruolo storico di soggetti attivi del cambiamento del Paese.

Per questo le richieste del 2 ottobre – dal lavoro dignitoso, alla piena realizzazione della Costituzione, alla difesa della legalità, ai  forti investimenti sulla scuola pubblica, l’università, la ricerca, l’informazione e la Rete- non possono cadere nel vuoto e, anzi, debbono contribuire a ridefinire l’agenda e le priorità della classe politica che ha l’onere di tradurle in atti legislativi.

Occorre al più presto aprire un confronto, in sede pubblica, con quelle forze politiche che si situano nettamente fuori dall’orizzonte berlusconiano per richiamarle all’assunzione di precisi impegni programmatici e normativi.

A questo serve un movimento, a questo serve il popolo viola, a farsi strumento di pressione e di controllo (in piazza e nella società)  nei confronti di chi poi è chiamato a tradurre le richieste della società civile in leggi.

Noi vogliamo provarci assieme a chi era in piazza o a chi avrebbe voluto esserci ma anche assieme a tutti quei soggetti (associazioni, testate, singoli cittadini) con i quali abbiamo costruito il 2 ottobre.

Superare il berlusconismo non solo è possibile ma necessario. Incontriamoci, confrontiamoci, discutiamo tra noi e con gli altri

Primi firmatari: Massimo Malerba (pv* Catania), Paola Barbati (pv), Silvia Bartolini (pv), Vittoria Pagliuca (pv Roma), Emanuele Toscano (pv Roma), Daniel Perugia (pv Roma), Fabrizio Cattaruzza (pv Roma), Valentina Patacchiola (pv Roma), Federica Busato (pv Roma), Marco Quaranta (pv Roma), Gianfranco Mascia (sito “Il popolo viola”), Stefania Uggeri (pv Rimini) , Franz Mannino (Associazione Il Popolo viola), Julia Filingeri (pv), Diana Frausin (pv Trieste), Corrado Sinigoi (pv Trieste), Bruno Carini (pv Trieste), Adele Palazzo (Associazione Il Popolo viola), Andrea Privitera (pv Catania), Salvo Centamore (pv Catania), Anna Lucioli (pv Catania), Angela Interlandi (pv Catania), Valerio Contarino (pv Catania), Sauro Certini (pv Firenze), Gabriella Magnano (pv), Alice Tentori (pv Monza), Stefano Fossati (pv Monza), Anna Mazza (Associazione Il Popolo viola), Carla Concas (pv Sardegna), Giovanni Lopes (pv Olbia), Cristiana Dominici (pv Perugia), Chiara Pasinato (pv Perugia), Leonardo Lupattelli (pv Perugia), Anna Ledda (pv Cagliari), Alba Portoghese (pv Cagliari), Valeria Rossini (pv Palermo) Enza Blundo (pv L’Aquila), Elisa Paolino (Viola per Salerno), Carolina Vecchione (Viola per Salerno), Edoardo Colace (Viola per Salerno), Beppe Caravita (pv Milano), Fausto Renzi (pv Milano), Manlio Truscia (pv Milano), Francesco Lauria (pv Milano), Enrico Arillo (pv Parma), Ferdinando Gradella (pv Parma), Valentina Regis (Cps Roma), Sergio Arienzo (pv Terracina), Andrea Ortolano (pv Roma), Paolo Trevisan (pv Massa Carrara), Pierpaolo Russo (pv Salerno), Giusy Massimo (pv Salerno), Anna Maria Grieco (pv Salerno), Pia Chiarello (pv Salerno) Emma D’Angelo (pv Pisa), Gianmarco Nucci (pv Pisa), Michele Collareta (pv Pisa), Elisa Giangrande (pv Pisa), Irene Pascotto (pv Pisa), Teresa Occhipinti ( pv Pisa),  Cristina Bianchi (pv La Spezia), Veronica Fanucchi (pv Livorno), Francesca Bertini (pv Livorno), Arianna Giuntini (pv Livorno), Marco Usai (pv Lecco), Mimma Curmà (pv Lecco), Alice Bianchi (pv Lecco), Umberto Lovati (pv Lecco), Manuel Longhi (pv Lecco), Alberto Bonfanti (pv Lecco), Francesco Marchio (pv Lecco), Mauro Aimi (pv Monza), Edi Simonini (pv Sondrio), Francesco Buzzetti (pv Bergamo), Carmelina Savino (pv Zurigo), Mario Fulciniti (pv Zurigo), Marisa Barile (pv), Greta Faggiani (pv Trieste), Simona Fina (pv Zurigo), Pasquale Incoronato (pv Berlino), Enrico Persico Licer (pv Parigi), Sara Grosso (pv Losanna), Paola Oliviero (pv Stoccolma), Manola Monticelli, Giuliano Girlando (Agende Rosse Roma), Elena Saita (Torino), Maria Ricciardi Giannoni, Paolo Pesenti (pv Monza), Luigi Perri (pv Monza), Francesco Muretti (pv Monza), Isabella Catalano (pv Novara), Roberto Secci, Samantha Guerrini, Gianni Pedè (pv Salento), Chiara Pedrazzoli, Luigi Iacopo De Blasi (Studenti viola Napoli), Pietro Carbone (pv Monza), Carlo Maria Cananzi,

Aderiscono inoltre le seguenti associazioni: Articolo 21, Liberacittadinanza, Fiap, Anpi Roma e Lazio, MoveOn Italiano, Partigiani nel Terzo Millenio, Associazione Art. 49

Proponiamo di tenere la convention del popolo viola il prossimo 5 dicembre, ad un anno dalla nascita del movimento, in un teatro di Roma. Stiamo verificando la disponibilità di sedi. Presto forniremo i dettagli su luoghi, orari e modalità per partecipare.

* popolo viola

– Se vuoi aderire scrivi a: violaconvention@gmail.com


12 Risposte to “Dalla protesta alla proposta, il popolo viola riparte dal 2 ottobre”

  1. Vitaliano Serra ottobre 18, 2010 a 10:08 am #

    unire l’opposizione sociale e culturale e dare sbocco politico organizzato ai movimenti

  2. Noberlusconidayterracina ottobre 18, 2010 a 1:06 pm #

    Costruire quella speranza di futuro per chi vede in questo governo la fine della democrazia basata sulla parità dei diritti, dei doveri e dello stato sociale. Il 2 ottobre è stato la piazza dei giovani e solo con loro e per loro che bisogna far sì che le forze politiche, uniche per costituzione italiana deputate a portare avanti le istanze del popolo e tramutarle in leggi e provvedimenti, costruiscano la base solida e duratura di un governo partecipato. Il popolo viola ha significato l’inizio dela cambiamento e ora si propone come elemento catalizzatore, cerchiamo di evitare i distinguo e le puntualizzazioni che servono solo a minare un processo non più rinviabile .

  3. Noberlusconidayterracina ottobre 18, 2010 a 1:08 pm #

    Il commento precedente è partito come No Berlusconi Day Terracina invece di Sergio Arienzo – Popolo Viola Terracina Grazie

  4. pinolipinola ottobre 18, 2010 a 6:07 pm #

    Io penso che la forza del popolo viola si basi sulla non aderenza ai partiti…. la lotta per la giustizia, contro la corruzione,il conflitto d’interessi, per la trasparenza, contro la dittatura mediatica di Berlusconi, per la giustizia sociale, per uno sviluppo sostenibile, non debba avere nessun colore,ma la differenziazione tra uomini giusti e ingiusti. IO mi definisco apartitico ma con grande orgoglio VIOLA!!!!!!

  5. ale ottobre 18, 2010 a 6:22 pm #

    Scendiamo in piazza come il 2 ottobre coinvolgendo numerose associazioni e movimenti come la FIOM,come i precari della scuola,come la Federazione Nazionale della Stampa Italiana (FNSI),come la CGIL ecc. ecc..,per discutere delle leggi che favoriscano chi possiede delle televisioni che hanno intenzione di fare informazione libera legge,che dica che chi possiede delle televisioni deve essere solo un editore puro e tante altre leggi coinvolgendo e mettendoci d’accordo con tutte quelle associazioni e quei movimenti per scendere in piazza

  6. Antonio Calzo ottobre 18, 2010 a 6:23 pm #

    Bisogna fermare la criminalità in qualche modo, perchè stà dilagando ed espandendosi nella società e per farlo c’è bisogno di validi deterrenti; se la pena di morte molti non l’accettano, allora si potrebbe impedire ai criminali incalliti di continuare a delinquere rendendoli inabili fisicamente tramite operazioni chirurgiche invalidanti;
    OPPURE ANCHE
    BISOGNEREBBE PENSARE A SISTEMI PIU’ EFFICACI PER OSTACOLARE IL MALAFFARE E LA CORRUZIONE; COME AD ESEMPIO:
    Se si arrivasse ad un sistema di controllo serio, come l’anagrafe tributaria e patrimoniale di tutti i cittadini; cioè una trasparenza totale di fronte al fisco ed alla giustizia, (altro che privacy) e la completa tracciabilità dei pagamenti, ciò renderebbe vano ogni tentativo di furto, di rapina, di estorsione, truffa, etc. etc, poichè gli autori sarebbero immediatamente scoperti e ne pagherebbero le conseguenze, per cui la criminalità non potrebbe fare più i suoi sporchi affari e gli evasori fiscali e contributivi non potrebbero più imbrogliare lo Stato.
    La mia proposta, in effetti, sarebbe proprio quella di eliminare il denaro al portatore o contante, (magari lasciando in uso soltanto la moneta metallica) e passare a forme di pagamento controllabili, come ad esempio assegni, pagamenti elettronici etc. etc,, cioè forme di pagamento con cui si possono conoscere tutti i passaggi di moneta da chi li da a chi li riceve cosa che oggi con i computers è possibile attuare e verificare quindi se i pagamenti sono leciti o sono frutto di reati ed anche rendere impossibile l’evasione fiscale.
    Inoltre oggi esistono nuove tecniche e potenti antivirus che garantiscono un altissimo livello di sicurezza nelle transazioni informatiche.
    Se si passasse, quindi, a forme di pagamento nominative o controllabili, (perciò niente valori al portatore come il contante), si avrebbe il grande vantaggio che non si potrebbe più corrompere, rubare trafficare, estorcere, evadere il fisco, etc. etc., in modo anonimo, quindi si dovrebbe operare alla luce del sole; cosa che salverebbe l’Italia dal malaffare e dalla bancarotta
    Per cui delinquere sarebbe alquanto sconveniente, e di questi tempi ???

  7. ale ottobre 18, 2010 a 6:43 pm #

    Quando dobbiamo discutere di queste leggi dobbiamo scendere in piazza per dare l’impressione e una l’immagine dall’esterno al nemico politico di Berlusconi e degli amici di Berlusconi e non solo al nemico di Berlusconi e dei suoi amici,di grande unione e compatezza

  8. Elena Saita ottobre 19, 2010 a 7:52 am #

    Condivido la necessità assoluta di fare corpo unico contro questo sistema clientelare! Ma ovviamente deve esserci buona volontà da parte di tutti!
    Sono tesserata IDV e qui sotto allego il link di una nota, da me scritta, in occasione dell’ultimo congresso avvenuto a Torino.

    http://www.facebook.com/note.php?note_id=447764364132

    Saluti a tutti, non molliamo, troviamo, tutti assieme, una ”quadra”!
    Mi rivolgo ai giovani. Siete una bella generazione attiva, usate il web è la vostra arma migliore! Mettete da parte personalismi stupidi e unite le forze! Siete dei grandi!
    Riuscirete a scardinare questo sistema ”feudalmafiosoclientelare”.

  9. notitiae ottobre 19, 2010 a 9:49 am #

    Evviva!!! Grazie per il post e il blog molto ben fatto… Da NotitiAE:
    http://notitiae.wordpress.com/

  10. mauro ottobre 19, 2010 a 12:03 pm #

    questa conventiontornerà sicuramente utile per rilanciare la nostar azione e porre nuovi punti focali alla nostra attenzione e creare una nuova piattaforma rendendola più articolata e incisiva attirando nuove persone alla nostra causa. forza e coraggio amici viola siamo sulla buona strada.

  11. liborio martorana ottobre 21, 2010 a 6:28 am #

    L’idea di una convention arriva proprio nel momento opportuno in cui il popolo viola ha bisogno di serrare le fila e di unità.
    Il nutrito gruppo che ha già firmato per questo evento fa ben sperare.
    L’apporto di nuove idee, proposte e soprattutto confronto, possono far si che il popoloviola si ponga come alternativa ad una certa partitocrazia, e soprattutto ponga le fondamenta per una cultura politica prettamente democratica e civile.

  12. Cuciu69 ottobre 25, 2010 a 5:34 pm #

    Il popolo viola nasce in un momento di malcontento generale ed è importante dar voce a questo malcontento, ma la cosa più importante è gettare le basi per una vera e propria “rivoluzione culturale”. E’ troppo facile dare la colpa agli altri e stare ad aspettare in poltrona. Io credo che le cose cambieranno solo quando l’uomo sarà veramente capace di guardare al bene comune e non solo ai propri interessi. E’ difficile lo so, ma finchè la gente ambisce a diventare come chi ci governa le cose non cambieranno. Non aspettiamoci grandi cambiamenti dall’alto, cominci ognuno di noi a fare quello che ritiene giusto dal basso. Lo sciopero della TV, non avere 14 cellulari, lavorare il minimo indispensabile per avere il NECESSARIO e non di più. Sarà una bella sfida se si riuscirà a portarla avanti…

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