Lettera di un viola in sciopero della fame: “Digiunerò finché non si dimette Berlusconi”

9 Nov

Ci arriva questa lettera di un attivista del popolo viola, Gianfranco Mascia, in sciopero della fame davanti a Montecitorio. Minaccia il digiuno fino alle dimissioni di Berlusconi. La pubblichiamo integralmente

“In questi giorni e settimane abbiamo sentito tante parole, tanti comizi, tanti comunicati stampa, tante dichiarazioni in cui veniva espresso che Berlusconi non è più adatto (nè degno, aggiungo io) alla funzione di Premier del Governo Italiano.

Mi è capitato di sentire queste affermazioni da persone che non lo hanno votato, ma anche da parte di chi lo ha votato.; da parlamentari dell’opposizione, ma anche da parlamentari della maggioranza; da funzionari dello Stato; da rappresentanti delle forze dell’ordine; da tantissimi cittadini.

Ma poi, misteriosamente, quasi nessuno in Parlamento si prende le sue responsabilità e chiede quel che è necessario chiedere in un caso come questo: la sfiducia del Premier.

Io penso che il Parlamento debba occuparsi urgentemente della questione, visto che la politica dovrebbe farsi garante della legalità; ma il problema, al contrario, è stato strumentalmente tralasciato fino a questo momento.

I cittadini, fin dal 5 dicembre 2009 con il NoBday , hanno invece manifestato il problema in maniera pressante, senza però ricevere alcun riscontro.

Ha ragione quindi chi afferma che le manifestazioni non servono? Io non ne sono convinto, tant’è che da ben 16 anni sono in prima fila per combattere questo vulnus tutto italiano. Al contrario, e questo è il motivo principale che mi spinge allo sciopero della fame, io penso che la coscienza individuale spinga ciascuno di noi a fare la propria parte. Ed ho iniziato questa lotta nonviolenta proprio per lanciare un messaggio a chi pensa che sia necessario passare dalle parole ai fatti.

Io ho dato il “la” e spero che al mio gesto ne seguano tanti altri di singoli cittadini preoccupati come me per l’immobilismo dei nostri Parlamentari, che si riflette nell’immobilismo del Paese. E in questo periodo storico, sociale ed economico, è l’ultima cosa di cui abbiamo bisogno.

So bene che non v’è nessuna sicurezza di un esito positivo, ma ho la speranza e la fiducia che la mia forza di volontà mi porti ad ottenere un risultato, magari insperato.

Certo, il risultato da raggiungere appare talmente arduo da sembrare allo stato attuale un’utopia. Ma io non digiuno perché sicuro di un esito positivo. Digiuno semplicemente perché sento l’urgenza di una risposta da parte della società civile. Una risposta “diversa” da quello che abbiamo fatto finora, una risposta che serva da volano per la nascita di una mobilitazione sempre più grande: da una palla di neve può nascere una valanga. Io non voglio incancrenirmi nel ristagno dell’azione politica nostrana e non voglio diventare il sequel di me stesso, sempre davanti al Parlamento, con un cartello in mano. Ma sarò costretto a farlo finchè non ci libereremo di Berlusconi.

Non posso chiedervi di entrare con me in sciopero della fame. Ognuno segue le proprie battaglie e ciò in cui crede. Se qualcuno però vorrà unirsi, anche simbolicamente, sarà il benvenuto. Da questa battaglia, dai giorni che questa crisi sta aprendo, può iniziare una fase veramente nuova per il nostro Paese.

Vi aspetto, quindi, oggi, domani e dopodomani davanti a Montecitorio. Passateparola.”

Gianfranco Mascia

Mascia, il viola che minaccia il diguno

25 Risposte to “Lettera di un viola in sciopero della fame: “Digiunerò finché non si dimette Berlusconi””

  1. Marco Esposito novembre 9, 2010 a 4:30 pm #

    Caro Gianfranco, ogni gesto in questo momento è utile per sospingere il Paese oltre Berlusconi. Ti sono vicino.

  2. Simona novembre 9, 2010 a 4:34 pm #

    No, non farlo, non serve a nulla. Ti faresti del male inutilmente. Quell’essere non si interessa della sorte di un popolo, figurati quanto potrebbe interessargli la sorte del singolo!
    Non schioderà mai il sedere dalla poltrona, ed è quello che dico ogni volta che sento la sinistra inneggiare alle sue dimissioni!
    Un individuo che sfrutta la situazione dei terremotati di L’Aquila, che si loda mediaticamente di aver fatto questo e quello, uno che oggi ha visitato il Veneto promettendo aiuti per ricostruire, ristrutturare, aiutare ma che in realtà pensa solo alla sua immagine mediatica, cosa pensi che interessi a quest’uomo se il singolo fa lo sciopero della fame? La scelta, ovvio, è tua e hai la mia ammirazione e solidarietà, ma io, fossi in te, non metterei a rischio la mia incolumità per il governo. La salute è l’unica cosa che ci rimane prima di entrare in una struttura sanitaria italiana! Tienitela stretta!
    Buona fortuna! Simona

  3. Leo novembre 9, 2010 a 4:50 pm #

    Stima, ammirazione e gratitudine per il tuo gesto..
    Mahatma Gandhi seguì la stessa strada e cambiò la storia dell’India. L’Italia non è l’India e tu non sei Gandhi ma la fiducia dei poveri onesti non deve tramontare..Un abbraccio.

    • Crystal13 novembre 9, 2010 a 7:51 pm #

      Erano altri tempi, una situazione completamente diversa, non “c’azzecca”, come direbbe Tonino. Dobbiamo renderci conto che siamo un Popolo con un’alta percentuale di onesti, gestito da una minoranza di persone a dir poco discutibili…..ahinoi! Comunque meriti tutto l’incoraggiamento e il nostro rispetto.

  4. tanya novembre 9, 2010 a 4:53 pm #

    preparati perchè anche in questa occasione sarà in grado di trovare qualche barzelletta idiota o qualche battuta che fa ridere solo lui da dedicarti,non ha rispetto per nessuno che non sia se stesso (e forse nemmeno),in ogni caso anche io ho la nausea e ti appoggio moralmente.

  5. alberto cantoni novembre 9, 2010 a 5:19 pm #

    non sarebbe ora di fare tutti qualcosa in prima persona? non basta partecipare a qualche manifestazione organizzata da altri (a proposito come mai nessun articolo o commento sulla manifestazione dell’8 stop berlusconi?) Io credo che se non schiodiamo noi il sedere dalla poltrona, non lo farà nemmeno berlusconi.
    Condivido pienamente la scelta di Gianfranco di digiunare in piazza e condivido completamente le sue motivazioni. So che non è facile digiunare e tantomeno in inverno…io l’ho fatto in estate al tempo del rapimento Sgrena per chiedere il ritiro delle truppe dall’Iraq, so quanto sia duro e forse difficile da organizzare e coinvolgere altre persone, ma è una buona scelta e può durare almeno una settimana, ma anche più, senza far danni al proprio corpo.Sarebbe utile anche sin d’ora iniziare a cercare chi lo sostituirà quando non ce la farà più…per far durare più a lungo la protesta.

    Sto valutando se anch’io posso riuscire ad unirmi alla sua protesta sia pur in altra città, nella speranza che la protesta si allarghi,ma credo sia importante non lasciarlo comunque solo, non limitarsi a guardare o a criticare perchè uno solo non può cambiare le cose…sta a noi fare in modo che non sia solo. Per chi non se la sente di digiunare, almeno potrebbe appendere lenzuola ai balconi con la scritta “Berlusconi dimettiti e fatti processare”e inventarsi altre forme di lotta in solidarietà con chi digiunerà

    • Patrizia Dessy novembre 9, 2010 a 5:47 pm #

      Assolutamente condivisibile. E senza perdere tempo ad organizzare, a ”riflettere” come invita a fare Bersani…
      Ognuno faccia quel che può, quel che deve. Le lenzuola, perchè no? Abbiamo una fotocopiatrice in ufficio? facciamo qualche centinaio di foglietti, 10×8, BERLUSCONI DIMETTITI, e lasciamoli ovunque. Magliette bianche, BERLUSCONI DIMETTITI col pennarello: poi basta indossare la maglietta sopra al maglione. Un bel foglio A4 da attaccare al vetro laterale posteriore dell’auto, o sulla carrozzeria…Dai, divertiamoci a mandarlo davvero fuori, e poi ci impegneremo per farlo entrare in tribunale!
      Tutto il mio rispetto a Gianfranco. Intanto posto questo articolo su FaceBook, su Anobii, nei blog…

      • Crystal13 novembre 9, 2010 a 7:40 pm #

        Mi associo al rispetto per Gianfranco. Ma vorrei ribadire che il problema non è l’uomo “B.”, scusate non voglio trovarmi una querela, ma tutta quella gente che ha contribuito al disastro al quale stiamo assistendo, le rete di maggiordomi, zoccole, lecchini, di scimmiette sorde, cieche e mute, che hanno avallato lo sfascio morale, ma principalmente economico, del Paese. Insomma, non è ladro solo chi ruba ma anche chi regge il sacco e chi fa da palo…..

      • cogito ergo sum novembre 10, 2010 a 11:40 am #

        BUONA la tua IDEA.
        Stampare, o scrivere col PENNARELLO, migliaia, milioni di BIGLITTI e lasciarli dovunqu, nei bar, ristoranti sugli autobus, treni, metropolitana, con scritte del genere DIMETTITI! RISPETTA LA LEGGE, I MAGISTRATI COME FACCIAMO TUTTI NOI!
        BRAVA. Non è un REATO quindi lo possiamo fare TUTTI. Mi organizzerò, CIAO

    • Crystal13 novembre 9, 2010 a 7:46 pm #

      Temo che ci arriverebbe una querela alla velocità della luce! Finchè esponiamo le bandiere della “PACE” ce lo lasciano fare a noi poveri illusi. Meglio consultare un avvocato, prima. Come sapete in Italia c’è chi ha corsie preferenziali e chi viene schiacciato perchè “infastidisce” qualche potente…..

      • alberto cantoni novembre 9, 2010 a 8:51 pm #

        se scrivi insulti sicuramente ti querelano, ma se ti limiti ad esprimere il tuo desiderio, la tua indignazione e a richiedere le dimissioni ed il processo per berlusconi…non vedo di quali querele tu possa aver paura.
        Inoltre il precedente delle bandiere di pace (ma anche dei tricolori)dimostra che nonostante le intimidazioni, è una cosa che si può fare.
        Mi sembra incredibile che ci si faccia tanti problemi per nulla.
        E poi… ci querelassero tutti MAGARI! Ogni tanto bisogna anche assumersi qualche rischio o responsabilità

      • cogito ergo sum novembre 10, 2010 a 11:43 am #

        Non credo sia un REATO. Comunque è meglio consultare qualche POLITICO a cui si fa riferimento: p.e. DI PIETRO, DONANDI o qualcun’altro dell’IDV…sono i più ATTENDIBILI.

  6. Vito Paolo D'Addabbo novembre 9, 2010 a 5:47 pm #

    Ti prego di non mettere a repentaglio la tua salute per uno STRONZO. Vedrai che tra un po muore e si cava dalle palle.

    • Crystal13 novembre 9, 2010 a 7:34 pm #

      Più genericamente e senza nessuna allusione personale al “singolo”,si badi bene,quelli che hanno “la faccia come il culo” si fanno beffe di noi poveri mortali, manco ci vedono da dietro i vetri oscurati delle loro auto blindate pagate con i nostri soldi.

  7. rosanna mastrodonato novembre 9, 2010 a 8:05 pm #

    Sono una mamma e non vorrei mai che mio figlio, anche se combatte per le mie stesse idee metta a repentaglio la sua vita per difenderle. Non posso non dirti di non farlo. Guarda quanti NON ci sono! Non farlo perché comunque tutto sta arrivando al fondo. Non farlo perché in questo momento saresti il solo e tutti gli altri ti starebbero o vicino moralmente ma non si metteranno con te a digiunare. Non farlo perché comunque quello che deve succedere succederà. Non farlo perché senza spallate e senza rischi personali i nodi stanno arrivando al pettine. Non farlo perché ci sono tanti modi per resistere e combattere senza mettere a repentaglio la salute. Se verrà il momento si metterà a repentaglio la vita, ma solo se sarà il momento, il momento non è questo. Non ancora. Non ancora.

  8. N. LAURO novembre 9, 2010 a 11:52 pm #

    DESISTI. GUARDATI, HAI UNA VITA, QUELLA CHE BERLUSCONI, VEDE SCAPPARSI.

  9. Maresa novembre 10, 2010 a 3:45 am #

    Gianfranco,
    ammiro il tuo coraggio e integrita’, ti sono vicina anche se da molto lontano perche’ non vivo in Italia. C’e bisogno di gente come te’ per continuare la lotta contro questo degrado civile, economico e sociale in cui l’Italia si trova. C’e bisogno di gente come te per una societa’ migliore. Quindi per piacere non mettere a repentaglio la tua vita perche’ abbiamo bisogno di te.

  10. cogito ergo sum novembre 10, 2010 a 11:50 am #

    Leggo tanto CONSENSO e nessuno disposto ad IMITARE il gesto di MASCIA. Ho 74 anni e sto pensando seriamente di affiancarmi a LUI. al PIù PRESTO andrò a TROVARLO. Credo che tutti coloro che ci CREDONO, se ne hanno la POSSIBILITA e IL TEMPO, dovrebbero fare la stessa cosa. In ALTERNATIVA ci si potrebbe ORGANIZZARE, una DIECINA DI VOLONTARI, in una STAFFETTA di una SETTIMANA a TESTA.
    Forza RAGAZZI! VOI siete i DIRETTI INTERESSATI, stanno SCIPPANDO il VOSTRO FUTURO, non il MIO.

  11. Filippo Decorso novembre 10, 2010 a 2:08 pm #

    Ciao Gianfranco,
    sono un viola di Milano e, naturalmente, ti esprimo ammirazione e solidarietà per la dura iniziativa che hai intrapreso. Tuttavia, “dall’alto” dei miei 64 anni ti invito, con affetto ma altrettanta determinazione, a trovare diverse e altrettanto efficaci forme di lotta, cui dedicare le energie così risparmiate.
    In ogni caso ti sono vicino e ti abbraccio.
    Filippo

  12. Elena Fiorentini novembre 10, 2010 a 5:27 pm #

    Gianfranco, ci siamo conosciuti a Milano in occasione della presentazione del tuo libro alla Feltrinelli in piazza del Duomo.
    Anch’io credo nella protesta civile, altrimenti non seguirei il movimento viola dopo averci pensato.

    I numerosi digiuni di protesta di Pannella mi hanno tuttavia portato ad una riflessione.
    Colui che digiuna per fare uno sciopero in cui ci si astiene dal cibo fa violenza non solo al suo corpo, ma alle nostre coscienze, anche se lo scopo non credo che sia quello.

    Noi restiamo dispiaciuti e sbalorditi e non ci preoccupiamo più nemmeno del tema della protesta, ma dell’eroe che protesta. So che hai un cuore generoso, quando ho letto la notizia ho pensato con allarme…non sarà Gianfranco Mascia?
    …ma i tuoi destinatari, i gaglioffi? Se sono gaglioffi, gaglioffi restano e intanto il nostro eroe che resta a digiuno per giorni ci rimette la salute e l’altro se ne andrà solo quando sarà utile per lui.
    Abbiamo visto che l’oggetto delle nostre richieste di dimissioni è un bugiardo, lui e i suoi servi. Solo se la notizia farà scalpore farà finta di acconsentire a qualche cosa, per cambiare idea quasi subito.
    Ecco perché nelle pagine di facebook ho scritto come commento alla tua lettera: Gianfranco, non farlo, restiamo uniti e combattiamo insieme.

    Un abbraccio

    Elena Fiorentini – Milano

    • alberto cantoni novembre 10, 2010 a 6:36 pm #

      condivido pienamente quello che ha scritto cogito ergo sum…
      Basta con le chiacchiere è ora di agire e subito!
      Ma anche se non ve la sentite di digiunare,e lo capisco, almeno un po’ di solidarietà reale e non un semplice commento virtuale, lo vogliamo organizzare?
      Se la protesta di gianfranco rimane isolata nessuno lo considererà, ma se si formeranno in tante città (e a roma ovviamente) dei sit- in di solidarietà con la sua protesta e delle raccolte di firme per chiedere le dimissioni…l’appendere alle finestre lenzuolacon la scritta dimettiti e fatti processare e se tempestiamo di lettere i giornali per segnalare queste iniziative…non potranno ignorarlo. (quando ho fatto il digiuno io ne parlarono solo i giornali locali e qualche radio e tv.)

  13. Annamaria Arlotta novembre 11, 2010 a 7:33 pm #

    Hai tutta la mia ammirazione. La fame è una brutta bestia. L’organismo soffre dell’improvviso digiuno, e anche se i danni non sono irreversibili lo sottoponi a un grande stress ( sotto un certo peso comincia a mangiare se stesso, i muscoli per l’esattezza,compreso quello cardiaco). Spero che il fatto che il PD stia raccogliendo le firme per la mozione di sfiducia sia sufficiente a farti smettere lo sciopero della fame e a farti tornare ai metodi tradizionali di lotta mediante i quali hai dato e dai tanto.

  14. paola sirio novembre 12, 2010 a 12:20 pm #

    sono coin te e ti sosterro’ fino all’ultimo. adesso basta. siamo stanchi io che non l’ho votato e anche quelli ( forse pochi sono quelli che si sono stancati ) che lo hanno votato.

  15. Chicco novembre 12, 2010 a 4:02 pm #

    Allora mettete a magna’ senno’ TE MORI DE FAME!!!!!!!!!!!!!!!

  16. Domenico Marzaioli novembre 12, 2010 a 6:51 pm #

    CARO GIANFRANCO E’ UN SACRIFICIO TROPPO GRANDE SE CONFRONTATO CON LA NEFANDEZZA DEL PERSONAGGIO!
    PIUTTOSTO PERCHE’ NON RAFFORZIAMO LE INIZIATIVE IN ATTO SU TUTTO IL TERRITORIO PER INFORMARE E SENSIBILIZZARE LA GENTE, QUELLI CHE ANCORA SONO DISINFORMATI DALLE SCENEGGIATE TELEVISIVE.

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