Governo, Capezzone rilancia: “Ora servono le dimissioni di Fini”

15 Nov

«Oltre alle dimissioni anche troppo a lungo preannunciate dai quattro esponenti finiani, servirebbero quelle di chi, come Gianfranco Fini, come non è mai accaduto a questi livelli nella storia della Repubblica, sta usando un incarico super partes in modo partigiano e fazioso», afferma Daniele Capezzone portavoce del Pdl. «Cosa sarebbe successo, in altre epoche – aggiunge – se Nilde Jotti o Luciano Violante avessero usato la terza carica dello Stato per organizzare scissioni, spaccare un gruppo parlamentare, attaccare una maggioranza, intervenire ogni giorno per aggredire il Governo? Tutto ciò è reso perfino surreale dal fatto che lo stesso Fini, nell’ultima campagna elettorale per le Regionali, si rifiutò di partecipare a pubblici comizi, evocando proprio la sua funzione istituzionale. Due pesi e due misure, dunque. E il comportamento di Gianfranco Fini non è solo grave per l’oggi: è anche un pericoloso precedente per il futuro, quando chiunque si sentirà ‘autorizzatò a trasformare la presidenza di un ramo del Parlamento in una sorta di ‘partito autonomò, confondendo fazione e istituzioni».

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13 Risposte to “Governo, Capezzone rilancia: “Ora servono le dimissioni di Fini””

  1. Carlos novembre 15, 2010 a 2:46 pm #

    …servirebbe molto di più lascomparsa dal mondo politico di un voltagabbana ai limiti dell’umano come Capoezzone…

    • ROBERTO novembre 15, 2010 a 4:35 pm #

      veramente preferirei la scomparsa di un voltagabbana come Capezzone anche dal consorzio umano……causa eventi naturali però:)…..

    • Crystal13 novembre 15, 2010 a 6:47 pm #

      Grande Carlos!! Mi hai batturo sul tempo, l’avrei scritto anch’io. Sì, dovrebbe sprofondare sotto terra, questo giovinastro dalla faccia tosta che di più non si può. Ma lo vedete alla TV mentre vi guarda negli occhi e mente spudoratamente con quell’aria sdegnata da “primo della classe”???E pure scaltro, perchè ha capito presto che con i Radicali avrebbe dovuto lavorare sodo ma al governo non ci sarebbe mai finito, e così, voilà, si è trasformato in un “pidiellino”!! Hanno sei facce come i dadi, mandiamoli a lavorare, finalmente.

  2. giuseppe novembre 15, 2010 a 3:19 pm #

    PERCHÉ CADE IL GOVERNO
    Se nella comunità europea uno stato poco virtuoso non rientra nei parametri stabiliti a Maastricht per garantirne l’equilibrio economico, è penalizzato con una riduzione della devoluzione e nessuno obietta. Questo perché l’UE è un’associazione libera di stati indipendenti in cui nessuno stato è obbligato a rimanerci controvoglia, al contrario molti, guarda caso i meno ricchi, premono per entrarvi. Evidentemente, nonostante le rigide regole economiche imposte, presumono che vi siano dei vantaggi a farne parte. In Italia, se le regioni cosiddette virtuose e produttive del nord richiamano quelle poco virtuose e sprecone del sud al rispetto dell’equilibrio economico del sistema Italia, attraverso lo strumento del federalismo fiscale, in nome del principio di responsabilità e nell’interesse generale del paese, ecco scattare immediata l’accusa di egoismo padano. Questo solo perché l’Italia non è uno stato federato e meno che meno una libera associazione di stati indipendenti. Al contrario è uno stato unitario e centralizzato dove chi controlla i palazzi romani, controlla anche le ricche regioni del nord, che può impunemente spremere a proprio piacimento. Questo succede ormai da troppi anni sulla pelle dei cittadini e delle imprese del nord, per mano di politici che, perpetuando un abuso non più sopportabile, in nome di una sbandierata attenzione per le regioni svantaggiate del sud in realtà garantiscono gli interessi malcelati di una classe dirigente corrotta e collusa con le organizzazioni mafiose. Questa infausta congrega di disonesti, dopo aver sviato gran parte delle risorse della devoluzione nelle proprie tasche, con le briciole rimaste alimenta l’atavica indolenza e l’abitudine al parassitismo e al fatalismo delle popolazioni meridionali, bloccandone lo sviluppo economico, costringendo i migliori e gli onesti a chinare il capo o emigrare altrove e alimentando, di fatto, la cultura mafiosa, un humus malefico da cui rinascono continuamente nuovi boss e padrini rampanti, vanificando con ciò il lavoro delle forze dell’ordine, costrette alle fatiche di Sisifo. Il federalismo, togliendo risorse indebite e ossigeno a questo humus malefico e facendolo seccare, certamente più male non potrà fare a queste popolazioni di quanto già non lo faccia la sua infelice classe dirigente, ma per quest’ultima è come l’acqua santa spruzzata in faccia al diavolo, è lo spauracchio che toglie il sonno e che bisogna assolutamente impedire. Pertanto è perlomeno strano che proprio questo governo, che promuove il federalismo fiscale, e giusto nel momento in cui, grazie al ministro Maroni e alle forze dell’ordine, già stava infierendo dei duri colpi a camorristi e mafiosi, stanando pericolosi latitanti e sequestrandone i beni illeciti, proprio ora lo si faccia cadere con dei distinguo incomprensibili. Non sono bastati decenni di opposizione delle sinistre stataliste per abbattere Berlusconi, infastidite dalla sua ascesa nel controllo dei media televisivi privati, oggi così comuni e diffusi e che hanno cercato con tutti i mezzi di sottrarglieli, anche giudiziari, spingendolo a scendere in politica per difendersi, continuando poi a infangarlo in maniera infamante pur di liberarsene, con l’unico risultato di aumentarne i consensi. No, chi lo farà cadere sarà invece l’ex amico e alleato Fini e in nome di cosa? Ambizione? Rivalità personale? La costruzione di una nuova destra riformista? Niente di tutto ciò. Con buona pace degli avversari storici di Berlusconi, l’obiettivo di Fini non è la caduta di Berlusconi. Essa è solo il mezzo o il pretesto per abbattere questo governo con l’obiettivo inconfessabile di bloccare i decreti attuativi del federalismo fiscale, ponendosi apparentemente a paladino degli interessi legittimi delle popolazioni del sud ma, di fatto, garantendo lo stato quo e gli interessi delle classi dirigenti corrotte del sud. Perché tutti a parole sono federalisti, ma quando si scende nel concreto, iniziano i distinguo. Forse pensava che la confluenza di AN con Forza Italia non l’avrebbe posto in posizione minoritaria nel PDL, forse pensava che la Lega non sarebbe stata così determinata nel richiedere l’attuazione del federalismo come stabilito nel programma elettorale fatto proprio dal governo eletto. Comunque sia, quando ha capito che non aveva peso nel PDL e che l’alleanza con Bossi stava dando dei frutti indesiderati, Fini non ha esitato a gettare il neonato partito in fasce nel cassonetto e nel riavvolgere il nastro della storia non si è neppure curato di rifondare AN, anche perché molti ex-camerati sono rimasti fedeli al PDL. Ha invece fondato un nuovo partito, Futuro e Libertà, che non ha niente di destra nel suo programma, perché non guarda agli interessi della Nazione, e le cui aperture a sinistra lasciano diffidenti le stesse sinistre. Due belle parole a cui corrispondono solo ipocrisia e vanità. Tradendo il proprio partito, il PDL, e come “effetto collaterale” i principi democratici, non accettando la posizione minoritaria che aveva al suo interno, tradendo il patto elettorale con l’alleato Bossi e quello con i propri elettori, che sicuramente non ha consultato prima del voltafaccia, né ha intenzione di consultare immediatamente con elezioni anticipate, Fini vincerà il “triplete” dell’infamia, candidandosi così al titolo del più indegno e sleale uomo politico italiano di questo inizio secolo. Cambiare l’orientamento politico in corso di partita e tradire gli elettori, scardinando un partito e un’alleanza che aveva tutto per giungere al termine naturale della legislatura completando ogni punto del programma elettorale sarà pure lecito, ma eticamente è molto discutibile. Questi elettori condividono ora la sua scelta di aggregarsi al terzo polo? Il terzo polo, che ha scelto di collocarsi al centro, è realmente il luogo dei moderati che mediano nell’interesse nazionale o non é la comoda posizione di chi, anche in condizioni minoritarie, essendo l’ago della bilancia, può determinare le scelte economiche del governo a tutto vantaggio d’interessi particolari, in maniera ancor più subdola di quanto non s’imputi a Berlusconi, accusato di farlo col consenso degli italiani idioti che lo votano solo perché imboniti dalle sue reti televisive? Il terzo polo vuol governare anti democraticamente grazie ai giochi di palazzo o dopo un confronto immediato nell’urna con gli altri due poli e grazie a un’investitura popolare ottenuta con l’attuale legge elettorale, piuttosto che con quella che reintroduce le preferenze, offrendo così il fianco e forse anche la mano a clientelismo e voto di scambio, a tutto vantaggio della corruzione e collusione mafiosa nel sud d’Italia? Sarà che Fini, come un gay in incubazione che ai primi sintomi finalmente si sblocca e abbraccia sculettando le amiche di ventura, ha riscoperto, con le prime insofferenze verso il Cavaliere, la sua natura socialdemocratica e ora si lancia felice e convinto nella grande ammucchiata centrista? Oppure è un uomo per tutte le stagioni, un disinvolto traghettatore di partiti, un “professione politico”, parafrasando noti film. Comunque sia, in barba al bipolarismo, che doveva garantire i governi da ribaltoni e inciuci, Fini ha fatto in pratica una manovra d’altri tempi, quella dei politici composti ma ipocriti, un film già visto, con l’unico scopo di creare le condizioni per cui una minoranza politica possa controllare, di fatto, le sorti di questo governo. Un governo cui tutti riconoscono grandi meriti nel contrasto della criminalità organizzata, anche se l’azione di repressione non potrà mai risolvere da sola il problema dell’infiltrazione mafiosa, ma solo tenerlo sotto controllo, finché non si distruggerà per sempre nel sud l’humus malefico della cultura mafiosa, che forse solo il federalismo, assieme ad una ferma presa di coscienza delle popolazioni meridionali e con l’aiuto instancabile delle forze dell’ordine, potrà scardinare. Un federalismo sicuramente solidale nel corso di calamità naturali, ma che sarà del tutto indifferente di fronte ad intere comunità con a capo i sindaci che si prestano alla rappresentazione di sceneggiate tanto inaccettabili nella forma quanto vergognose nel merito, incapaci autonomamente di gestire o controllare chi gestisce lo smaltimento dei propri stessi rifiuti urbani. Diversamente, senza il federalismo, l’Italia sarà sempre più spaccata, in balia di ogni evento congiunturale che non saprà più gestire, un paese da nord a sud infiltrato dalle mafie, poco virtuoso e perennemente umiliato e sanzionato dall’UE. Mentre Fini cerca di affondare il governo l’opposizione cosa fa? Come un branco di squali attende la caduta di Berlusconi sotto i colpi del giuda nella speranza, con la fine politica del Cavaliere, occupato poi a difendersi nei tribunali, di smembrarne l’elettorato. Come al solito però sbagliando, perché, anche nella peggiore delle ipotesi, ossia che la fine politica di Berlusconi determini la diaspora totale del PDL, la gran parte di questo elettorato ingrosserà le fila della Lega, raddoppiandone i consensi. Allora sì che sarà scontro a viso aperto tra veri e falsi federalisti, tra chi, anche se clandestini e irregolari, tratta gli extra-comunitari come persone e chi indirettamente li schiavizza e li trucida barbaramente, perché in fin dei conti, nel bene e nel male, siamo un po’ tutti responsabili di quanto avviene nei nostri territori. In conclusione, rimane da chiedersi se questo voltafaccia di Fini, che dà il via a una crisi dagli esiti sconosciuti ai più e mette ancor più in difficoltà il sistema economico italiano nel momento delicato della sua uscita da una fase congiunturale negativa mondiale, sia solo il frutto della sua arroganza di superbo, presuntuoso e vanitoso o più inquietantemente un’azione ben programmata al soldo e sotto la guida di qualcuno che agisce nell’ombra per i propri interessi.

    • ROBERTO novembre 15, 2010 a 4:41 pm #

      @ Giuseppe
      A ben vedere il primo che è chiaramente colluso con la mafia e con il suo modus operandi di minacce e ricatti è un piccolo uomo brianzolo, calvo con riporto, 74enne con vari liftings per cercare di mantenersi “giovane” ed appetibile….ma non per le 50enni, ma per le minori d’età….e quindi chiaramente pedofilo e perseguibile secondo la legge…

      • giuseppe novembre 15, 2010 a 4:52 pm #

        Purtroppo, nell’ansia da anti berlusconismo, a sinistra si è persa la capacità di guardare dietro la facciata. Abili manipolatori e illusionisti, solleticando il voyeurismo degli italiani, ne sviano l’attenzione verso il gossip e le goffe disavventure personali del Cavaliere, ipocritamente animanti da uno spirito contagioso di moralizzazione dei costumi che neppure le ronde della Compagnia dei Vangelisti possedevano. Del resto si sa che in tempo di guerra si producono motori che funzionano anche con l’urina.

    • Crystal13 novembre 15, 2010 a 7:08 pm #

      Non mi piace questo processo dove l’imputato è già etichettato e condannato moralmente ancora prima della fine del tuo intervento troppo lungo e contorto. Perchè il Cavaliere l’abbiamo dovuto “lasciar lavorare”(frase a lui cara)per anni ed abbiamo dovuto attendere “i fatti”(che non ci sono stati, finora si è occupato solo di tentare di risolvere i suoi problemi) per giudicarlo, mentre a Fini non si concede un minuto per agire e poi decidere se ha fatto il bene del Paese o no. Certo se non l’avessero attaccato con la “bufala” di Montecarlo, e se poi il Premier non ne avesse combinate più di Bertoldo, forse non ci troveremmo in questo casino. Io voglio ancora credere che a Montecitorio ci sia uno sparuto gruppo di persone oneste, e ci metterei dentro anche Fini, che potrebbero salvare il Paese. E poi basta, scusate, con questa manfrina del “doppio ruolo”: non lo sta facendo anche Berlusconi? Al mattino (tardi) fa il Premier, al pomeriggio comizi telefonici in “salsa PdL”, nonchè proclami politici da Seoul, Napolitano pure esterna parecchio, Schifani non parla molto, di questi tempi, perchè ha altre preoccupazioni……..

  3. giuseppe novembre 15, 2010 a 5:02 pm #

    Abili manipolatori e illusionisti, solleticando il voyeurismo degli italiani, ne sviano l’attenzione verso il gossip e le goffe disavventure personali del Cavaliere, ipocritamente animanti da uno spirito contagioso di moralizzazione dei costumi che neppure le ronde della Compagnia dei Vangelisti possedevano. Del resto si sa che in tempo di guerra, in mancanza d’altro, si producono motori che funzionano anche con l’urina.

    • Alessandro novembre 17, 2010 a 12:07 pm #

      Da quale sezione stai scrivendo?

  4. valtamr novembre 15, 2010 a 10:04 pm #

    Buffo vedere come i membri del governo, e della maggioranza in genere, siano sempre pronti a chiedere le dimissioni e la testa di chiunque, quando poi proprio loro sono attaccati come sanguisughe alla loro poltrona e non la mollano neanche dopo gli eventi più ributtanti, nascosti dietro la maschera infantile del “non sonos tato io, non è colpa mia”…
    Per citare un vecchio titolo del mai troppo compianto “Cuore”: hanno la faccia come il culo.

  5. francesco novembre 16, 2010 a 3:06 pm #

    Povero Capezzone, stai preparando lo zainetto?
    Che fine farai quando il tuo mentore cadrà con la faccia nella polvere?…
    Hai già deciso dove ti trasferirai questa volta?
    Ed il resto dei tifosi del porno-silvio stanno malissimo,stanno cominciando ad avere grossi problemi con la bile .Cominciano ad esplodere in un sussegguirsi di cadute e rotolamenti causando fuoriuscite di odori nausea-(Bondi).

    @giuseppe
    risparmiaci le tue prediche…
    Ci ha resi ridicoli al mondo intero;se non fosse sceso in politica dotandosi di abbondanti LODI E LEGGI AD PERSONAM,il tuo grande ” statista” sarebbe in GALERA.
    Fai una bella cosa,dedicati al tuo mentore, fai come Fede e Lele Mora: procuragli qualche nipotina a quel vecchio bavoso degenerato.Al posto del cervello ha il viagra.

  6. pinolipinola novembre 16, 2010 a 5:43 pm #

    Capezzone????….. Un insignificante viscido opportunista…..E SONO STATO MOLTO EDUCATO!!!!!!

  7. N. LAURO novembre 17, 2010 a 8:28 am #

    Capezzone, e’ in cerca di qualcuno che fa FL, gli fa gli “occhi” neri e gli ammacchi il parafango posteriore!

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