5/12, ecco come il primo compleanno viola va in scena al Teatro Vittoria

27 Nov

La scelta del teatro per la convention viola del prossimo 5 dicembre è stata voluta, non casuale. C’era la necessità di radunarci in un posto accogliente che invitasse alla riflessione, ma che fosse anche intriso di storia e di cultura. Approfittando di questa cornice è sembrato opportuno allestire il palco con un tocco personale e innovativo.

Lo scopo era uscire dallo schema solito di convention con tavolone e relatori, che per sua natura crea distanza tra chi parla e chi ascolta e, nel caso specifico di questo incontro, anche tra gli interlocutori stessi.

Quel tocco personale non è nient’altro che il senso stesso della convention: partecipazione attiva e dialogo paritario. Teoricamente è facile, ma come si fa a mettere sullo stesso piano interlocutori politici e cittadini? E il pubblico in sala? Come farlo sentire partecipe e non un pubblico passivo?

Partiamo dal pubblico. Ciò che vuole chi arriva alla convention è sentirsi rappresentato, vuole e deve prima di tutto ascoltare la voce delle proprie istanze. Nella convention viola la cittadinanza parla con la politica e di politica, mettendo sul tavolo questioni importanti, i famosi 5 temi scelti dalla comunità. In questo incontro quindi si ritorna al concetto di polis, un’idea di politica democratica e partecipata. Ciò che meglio rappresenta la partecipazione allora è l’agorà, il luogo dove per eccellenza aveva fermento la vita della polis.

L’agorà sarà rappresentata con un simbolo, una semplice struttura circolare su cui siederà, durante tutto l’incontro, chi della cittadinanza farà gli interventi, cioè i relatori dei 5 temi. L’agorà simbolica sul palco rappresenta tutti coloro che parteciperanno all’incontro, quei cinque relatori saranno il volto e la voce di tutti.

I politici, gli ospiti principali, saranno accanto alla società civile. In questo caso seduti a semicerchio, a ricordare il parlamento. Anch’essi durante tutto l’incontro. Potranno ascoltare e interagire con maggiore facilità e chi è seduto in sala avrà una visione costante di ciò accade.

Agorà e parlamento, cittadini e politici tutti sullo stesso piano.

Dovrebbero essere una cosa sola, il parlamento dovrebbe rappresentare il suo popolo, ma se questo incontro esiste è perché evidentemente c’è distanza e lo scopo della convention viola è proprio riattivare la comunicazione, che da entrambe le parti da tempo si è interrotta.

Non solo simboli. Il teatro sarà interattivo, oltre al dibattito, ci saranno video, collegamenti in streaming che permetteranno ad alcuni ospiti di intervenire a distanza e a tutti coloro che non possono essere presenti di seguire la convention, anche dall’estero. Inoltre chiunque potrà dare il suo contributo, inviando domande o esprimendo considerazioni sui social network con cui saremo collegati durante tutto l’evento.

La convention viola diventa una nuova agorà, che attraverso la rete, virtuale e reale, accende le luci sui temi di oggi e di domani. Appuntamento il 5 dicembre, ore 9.30, al Teatro Vittoria, piazza Santa Maria Liberatrice 10 (Roma). Per prenotare il tuo posto alla convention viola scrivi a: violaconvention@gmail.com

Sara De Santis

PRENOTA IL TUO POSTO ALLA CONVENTION VIOLA

5 Risposte to “5/12, ecco come il primo compleanno viola va in scena al Teatro Vittoria”

  1. mafalda novembre 27, 2010 a 10:09 am #

    la cittadinanza parla con la politica e di politica, mettendo sul tavolo questioni importanti, i famosi 5 temi scelti dalla comunità.
    chi della cittadinanza farà gli interventi, cioè i relatori dei 5 temi.
    e chi sarebbero , scelti a caso ? si può sapere ?

    • Sara De Santis novembre 28, 2010 a 1:22 pm #

      Ciao Mafalda,
      i relatori dei 5 temi faranno gli interventi. Non sono stati scelti a caso, ma in base al buon senso. Abbiamo aperto la possibilità a chiunque di far pervenire proposte. Una volta arrivate sono state esaminate per capire se fossero coerenti con il tema scelto e l’obiettivo della convention.
      Chi saranno lo vedremo assieme il 5 dicembre. ;)

  2. luisa novembre 27, 2010 a 1:04 pm #

    ….DECISAMENTE BUONO IL FATTO CHE CI SARANNO VIDEO E COLLEGAMENTI PER CHI VORRA’ PARTECIPARE ANCHE DA LONTANO…( VICINISSIMA!)…

  3. giorgio donati novembre 27, 2010 a 2:26 pm #

    Non sarà un po’ piccino il Teatro Vittoria per ospitare tanta gente? Dopo la piazza di San Giovanni ci stiamo restringendo?

    • Sara De Santis novembre 28, 2010 a 1:34 pm #

      Ciao Giorgio,
      è il contesto che è diverso, in base a questo cambia ovviamente anche il numero dei partecipanti.
      La società civile è stanca di non essere ascoltata, allora abbiamo reso possibile il dialogo con gli interlocutori a cui spesso si rivolge, in un luogo che garantisca la parola e l’ascolto.
      Nel caso di questa convention conta la qualità più dei numeri, e si spera possa essere un metro di giudizio per valutare il successo di questo incontro.
      Inoltre, la partecipazione in diretta streaming rende giustizia a tutti coloro che per diversi motivi non possono essere presenti fisicamente, ma che devono essere considerati partecipanti a tutti gli effetti.
      Spero di aver risposto esaurientemente alla tua domanda.
      Ci vediamo il 5!

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