Da Salerno una proposta agli studenti: “Scendiamo in piazza con un fiore”

20 Dic

Scendere in piazza con un fiore contro la violenza del regime. La proposta è di Pierpaolo Russo, Giusy Massimo, Elisa Paolino, Anna Maria Grieco e altri attivisti del popolo viola di Salerno. “Vogliamo lanciare un’idea – scrivono i promotori dell’appello- che potrà essere fatta propria da tutti coloro che hanno intenzione di organizzare una manifestazione studentesca per il 22 Dicembre: chiunque partecipi alle proteste porti con sé un fiore”.

Qui l’appello

13 Risposte to “Da Salerno una proposta agli studenti: “Scendiamo in piazza con un fiore””

  1. Luca dicembre 20, 2010 a 11:43 pm #

    Probabilmente sarà una voce fuori dal coro la mia.
    Credo sia fondamentale distiguere la violenza che porta a spaccare le macchine di privati e le vetrine dei negozi da quella che incita gli studenti a non sottostare a fantomatiche zone rosse e a tentare di sfondare i cordoni dei celerini.

    Io penso che la prima violenza sia condannabile, la seconda no.
    Questo perché sarebbe davvero miope non ammettere che l’attuale governo non ha né occhi né orecchie per badare a quello che dice la piazza. Le proteste garbate, le dimostrazioni di presenza, servono quando dall’altra parte esiste un soggetto che riconosce la piazza, che da ad essa dignità d’esistenza.
    Ora questo non accade.

    Per questo motivo, personalmente, credo che condannare in toto qualsiasi atto che vada contro alla “morale” sia davvero un grossissimo errore, specialmente in questa situazione.

    Luca Gariboldi

  2. dna182 dicembre 21, 2010 a 12:11 am #

    bravi questa e una bellissima iniziativa…

  3. francesco dicembre 21, 2010 a 12:35 am #

    CON I FIORI VINCERETE LA VOSTRA BATTAGLIA! NOI CON I SASSI ABBIAMO PERSO LA NOSTRA!!!
    (Io, un ex sessantottino…)

    • Luca dicembre 21, 2010 a 7:48 am #

      Oltre ai fiori, portategli i LUMINI a lutto!

  4. avio dicembre 21, 2010 a 12:34 pm #

    Sembra che agli inizi della Rivoluzione russa (non so se sia vero ma così mi risulta), non solo gli studenti irrequeti per natura, ma anche i genitori e soprattutto le mamme, fossero scese nelle piazze con fiori, ma anche con dolci e con lettere che consegnavano ai poliziotti, invitandoli a capire i motivi della protesta, a capire che chi protesta non lo fa contro di loro, ma anche a difesa loro e dei loro figli. Naturalmente non si possono escludere teste calde nè tra la polizia, nè tra i dimostranti, i quali dovremmo essere talmente corretti da bloccarli noi stessi, anche togliendogli il materiale d’offesa. Meglio che un dimostrante dia un cazzotto a un provocatore per togliergli una molotov dalle mani, che darlo a un poliziotto ,messo lì a fare il “proprio dovere”!.

  5. slapkate dicembre 21, 2010 a 1:53 pm #

    La proposta in se mi sembra spiritosa e simpatica, ma non ho idea di chi (eccetto gli infiltrati) possano accettarla…

  6. altroquando dicembre 21, 2010 a 6:24 pm #

    L’idea è buona. Occorre essere convinti che le idee per cui manifestiamo sono giuste perchè indirizzate al bene di tutti Fiori da condividere come la speranza di poter avere un futuro. Noi siamo tanti, loro pochi perchè gli interessi che mascherano con le loro parole sono interessi per pochi, per una cricca, per una elite. Siamo tanti e invincibili perchè la nostra voce non potrà mai essere soffocata, perchè vogliamo avere una sola voce, in ogni città, in ogni piazza. A chi giova la violenza? A chi è solo e a chi non vuole arrendersi all’evidenza. Per questo con ogni mezzo cercheranno di creare incidenti e noi questo lo dobbiamo impedire. Anche con i fiori.

  7. Martino dicembre 21, 2010 a 7:07 pm #

    Io scenderei in piazza con un bel libro bene in vista. A simboleggiare la voglia di studiare.

  8. ilpopoloviolasalerno dicembre 21, 2010 a 8:46 pm #

    A quanto pare i fiori a Roma sono sbocciati. Essi (i politici) provino a capirne il linguaggio.

    http://ilpopoloviolasalerno.wordpress.com/2010/12/21/fiori-a-iosa/

  9. Valeria pvSicilia dicembre 22, 2010 a 6:02 am #

    La protesta per il diritto allo studio (per tutti), negato di fatto da questa riforma, è la protesta di tutta una società, non solo degli studenti o di chi lavora nella scuola o nell’Università.
    Si sta giocando con uno dei capisaldi dello Stato democratico. Lo sappiamo noi e lo sanno “loro”… e dico questo con lo sgomento che può derivare dalla consapevolezza che purtroppo ormai si è alla contrapposizione netta tra cittadini e chi dovrebbe rappresentare i cittadini.
    La proposta di portare un fiore (simbolo di nuova vita che sboccia), inoffensivo, colmo di speranze, la condivido pienamente, soprattutto perché si contrappongono ad una cultura della violenza e della “forza” solo fisica che vorrebbe imporsi per cancellare qualsiasi voce dissonante.
    Con questo gesto, dimostriamo tutta la nostra fermezza e la nostra maturità ed il nostro rifiuto a cadere nelle facili trappole della “reazione”.

  10. Raffaele dicembre 22, 2010 a 7:55 am #

    Bellissima iniziativa. Mi piace l’idea del fiore come segno diprotesta. Avete tutto il mio appoggio.

  11. Alessio in Asia dicembre 22, 2010 a 11:55 am #

    Niente caschi e fazzoletti, solo fiori. Mi sembra un’ottima idea.

  12. Federico dicembre 22, 2010 a 5:44 pm #

    che puttanata. bisogna portare la polizia dalla nostra parte agli occhi dell’opinione pubblica. ci sono delle persone reali (a volte) dentro le divise. persone che mangiano bevono e percepiscono uno stipendio, persone con dei problemi che dovrebbero manifestare al nostro fianco.

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