Pentole e coperchi, ci scrive una donna argentina: “Così da noi è caduto il governo”

31 Gen

Una donna argentina che oggi risiede in Italia interviene sulla nostra iniziativa del 12 febbraio: scendiamo in piazza con pentole e coperchi. Ecco il testo:

Ciao, sono felicissima dell’iniziativa. Faccio i miei complimenti agli organizzatori. Sono argentina e volevo raccontarvi che noi abbiamo fatto cadere un governo con questa iniziativa, abbiamo fatto cadere il Presidente De La Rua. Le donne, nelle piazze, dopo, pero all’inizio anche nelle case con le finestre aperte, in un orario preciso, prima 15 minuti, dopo mezz’ora, insomma un crescendo di rumore assordante fino ad arrivare nelle piazze coinvolgendo tutta la popalazione. L’ex presidente fini per scappare dalla casa del governo in elicottero.

Buona fortuna, il 12 febbraio che sia l’inizio di tanto pacifico rumore per dire basta a questo oltragioso personaggio che è Berlusconi.
Ora sono a Bassano del Grappa, ditemi sequi si fara qualcosa? Altrimenti, se mi dite l’orario, io dalle mie finestre mi faro sentire lo stesso, Tutti insieme! Basta dire un orario! E chi non può uscire di casa lo faccia dal proprio quartiere: si inizia così, dopo poco il rumore è assolutamente assordante.

In bocca al lupo

Mariar Rosa La Torre

IL 12 FEBBRAIO, CITTÀ PER CITTÀ


9 Risposte to “Pentole e coperchi, ci scrive una donna argentina: “Così da noi è caduto il governo””

  1. Silvia Castorina gennaio 31, 2011 a 5:14 pm #

    Ho vissuto sia in Argentina che in Uruguay. Ho assistiro a questo tipo di protesta pacifica e persino allegra, ma veramente efficace. Proviamo anche noi!!!

  2. Edoardo gennaio 31, 2011 a 5:27 pm #

    Ritengo sempre positivi quei momenti in cui un popolo prende coscienza di se stesso dinanzi alle istituzioni.
    Sarebbe positivo se tutti noi imparassimo a far sentire più spesso (sempre in modo democratico) la nostra presenza di elettori-sovrani dello Stato.

  3. Cintia gennaio 31, 2011 a 5:30 pm #

    Anch’io sono un’argentina che oggi risiede in Italia e si sente orgogliosa di “esportare” questa forma di protesta pacifica. Mi vengono i brividi quando ricordo quei momenti in piazza a cantare l’inno. Speriamo bene anche per l’Italia. In bocca al lupo!

    • Andres febbraio 1, 2011 a 10:22 pm #

      Anch’io mi ricordo di quel dicembre 2001 e mi vengono i brividi. Il “cacerolazo” ha segnato nella nostra storia la fine di un’epoca che assomiglia in tanti aspetti al momento storico che viviamo oggi in Italia. Non dimentichiamo che le politiche economiche e sociali addottate dai governi argentini durante gli anni ’90 hanno comportato, fra altri fenomeni abominevoli,la privatizzazione quasi totale delle risorse dello stato, la crescita del debito nei confronti del FMI (e della povertà), le scandalose leggi-indulto per gli ex-dittatori, torturatori e assassini dell’ultimo governo militare.

  4. OSV-BARBATUS gennaio 31, 2011 a 5:50 pm #

    Ho anch’io una cara amica che, in quel tempo della dittatura militare in Argentina, è scappata per rientrare in Italia la quale mi ha detto che mai avrebbe creduta che l’Italia, la sua Patria si sarebbe ridotta come l’Argentina. Sono sicuro che parteciperà come e dove potrà alla manifestazione di pentole e coperchi.
    Il problema di fondo che le donne italiane in casa possono anche avere tante pentole ma, sino ad oggi, i coperchi li ha tenuti tutti Berlusconi per coprire tutte le sue porcherie pubbliche e private.
    Quindi dove maqnchino i coperchi usiamo solo le pentole percuotendole con qualcosa che produca, comunque, tanto rumore. Intelligente, geniale, la proposta di farlo, per chi non può uscire, da casa: sarebbe bello che il rumore delle pentole si spargesse strada per strada per tutte le città ed anche i più piccoli paesi.

  5. Francesco gennaio 31, 2011 a 6:09 pm #

    Pentole e coperchi contro una dittatura fascista che fece 30.000 morti tra gli oppositori politici…
    Qui diventa invece una scorciatoia all’incapacità di proporre un leader e un programma vincente. La cosa chiara è che via Berlusconi se non c’è alternativa continua a vincere il centrodestra!!! Il problema non è più Berlusconi!!!

  6. Mi....semplicemente gennaio 31, 2011 a 7:59 pm #

    perchè non provare……qualsiasi cosa pur di potercene liberare……

  7. Informato gennaio 31, 2011 a 8:09 pm #

    Ultimissime la trattativa stato mafia c’è stata ma non è stato Silvio Ad organizzarla ma bensì il governo di centro sinistra guidato da Ciampi…

  8. Carmen febbraio 2, 2011 a 9:14 pm #

    Per Franceso, la dittatura argentina è finita nel 1983. Sono Argentina, risiedo in Italia da molti anni, ma ero là in vacanza quando i”cacerolazos” hanno fatto cadere un governo corrotto. Come quello precedente, come quello che è venuto dopo,come quello che c’è ora e come quello che ci sarà nelle prossime elezioni.Semprela stessa ombra: la corruzione. Mi piacerebbe per l’Italia un destino diverso.In Argentina la gente aveva presso coscenza di “popolo” perchè erano in ginocchio economicamente. Qui per ora la situazione è diversa. Comunque vorrei che anche noi qui avessimo la coscenza di popolo, l’Italia è una grande nazione, non lasciamola da sola. Tiriamo fuori un pò di orgoglio e un pò di palle.

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