Quel vizietto della denuncia che non piace ai potenti – Breve storia di Francesco Carbone

5 Feb

Tutti lo conoscono. Già, perché non c’è bacheca, su Facebook, su cui ad un certo punto non sia apparsa la faccia di Francesco Carbone. Da mesi le sue denunce contro le Poste Italiane fanno il giro della Rete: riscontri precisi e minuziosi come, per esempio, le interrogazioni parlamentari, “le prove su evasione fiscale e lavoro nero” alle Poste, diligentemente scannerizzate e messe a disposizione dell’esercito di contatti che segue su Facebook la sua vicenda.

Una schiera di contatti che si allunga di giorno in giorno tanto che Francesco ha dovuto duplicare il suo profilo (Francesco Carbone Bis) e creare una pagina fan (26.000 iscritti) il cui titolo semplifica bene una missione cui Francesco sembra non voler rinunciare: “Il coraggio di denunciare”. E in effetti, Francesco di denunce ne ha fatte parecchie. E non soltanto contro i dirigenti delle Poste ma anche contro esponenti politici del calibro del ministro Alfano o Clemente Mastella o Brunetta cui Francesco annuncia così la sua denuncia: “Caro Ministro Brunetta, in tanti ironicamente la sfottono con foto, battute , video , scherzando e dicendo che lei è un fannullone che fa la caccia alle streghe contro i fannulloni della Pubblica Amministrazione. Io a differenza di tutti coloro che fanno ironia per dire le cose come stanno, ho la faccia tosta di dire le cose in faccia e non solo a parole: L’ho denunciata per Omissione d’Atti d’ufficio.”

Del resto, i motivi per non fermarsi, a Francesco non mancano: 35 anni, una famiglia sulle spalle, per 7 anni Carbone è stato responsabile a Verona della ditta che ha l’appalto di Poste Italiane. Poi ha cominciato a denunciare: “nessun tipo di sicurezza e igiene sul posto di lavoro, obbligati a fare lavori che non ci  competevano per contratto, presenza di lavoratori in nero, straordinari sottopagati in nero, mezzi di trasporto malmessi e spesso senza revisione”. Insomma, roba pesante che a Francesco è costata il posto di lavoro e ai potentissimi dirigenti delle Poste uno sputtanamento senza fine.

Tutte le piazze del 12 febbraio

26 Risposte to “Quel vizietto della denuncia che non piace ai potenti – Breve storia di Francesco Carbone”

  1. babbucciabucata febbraio 5, 2011 a 2:42 pm #

    ma questo signore oggi come vive? gli avvocati chi li paga? e perchè gli hanno tolto il lavoro?

    • CalzinoBucato febbraio 5, 2011 a 3:00 pm #

      La domanda sarebbe … ma i denunciati da questo signore come vivono oggi? Hanno un processo pendente per le loro mancanze et inadempienze? Chi li protegge? E perchè continuano a rimanere fare il loro lavoro?
      Io mi sarei posto questa domanda …. della serie .. il mondo alla rovescia …. processiamo chi denuncia e assolviamo chi è denunciato!

      • Francesco Carbone febbraio 6, 2011 a 8:34 am #

        tutti coloro che ho denunciato continuano a fare cio’ che hanno sempre fatto e anche dopo le mie denunce all’ispettorato del lavoro, usl, guardia di finanza di verona e procura di verona, le condizioni igieniche e i lavoratori in nero ci sono stati lo stesso e anche l’evasione fiscale e’ continuata.
        dopo le mie dimissioni hanno usato tutto cio’ che mi e’ stato fatto mettendo ancora piu’ paura ai lavoratori. sono stato deriso e cosi tutti ci penseranno due volte prima di lamentarsi in quanto farebbero la mia stessa fine. questo e’ l’atteggiamento mafioso sia dei dirigenti di poste italiane che delle ditte appaltanti, sicuri di essere intoccabili pur avendo commesso una marea di reati penali tutti da me provati e denunciati. nelle mie denunce allego anche le prove di cio’ che denuncio e puntualmente i procuratori che hanno in mano le mie denunce cercano di fare l’impossibile pur di insabbiarle e archiviarle senza un motivo ma solo con dolo e con atteggiamenti mafiosi.
        io puntualmente rifaccio le denunce e denuncio i magistrati disonesti che hanno commesso reati penali.

    • alessiop1 febbraio 5, 2011 a 3:11 pm #

      come vive non lo so e non so neanche chi paga gli avvocati…ma che venisse licenziato era scontato:
      chi non si “appecorona” in silenzio al sistema dei maledetti potenti viene fatto fuori…purtoppo.
      cmq ti stimo Francesco!

    • Francesco Carbone febbraio 5, 2011 a 8:50 pm #

      oggi vivo di lavoro. non come responsabile o dirigente ma come assistente part time presso una casa di riposo. per due anni ho trovato le porte chiuse ovunque. i due avvocati che avevo li ho denunciati assieme a due procuratori capo e due finanzieri. tutte le denunce le ho fatte di mio pugno anche perche’ nessun avvocato ha avuto il coraggio di aiutarmi, tutti mi dicevano se ti aiuto non mi fanno piu’ lavorare.
      mi hanno tolto il lavoro perche’ ho preteso di lavorare a norma del contratto nazionale e a norma di sicurezza e sono stato allontanato da poste italiane con una lettera a firma del direttore del triveneto di poste italiane. la lettera e’ stata scannerizzata e pubblicata nella mia pagina facebook assieme a tutte le prove di tutto cio’ che ho denunciato, che denuncio e che continuero’ a denunciare.

      • altroquando febbraio 5, 2011 a 11:14 pm #

        Ma, perdona l’ingenuità, non hai mai pensato ad una vertenza sindacale? Immagino che la tua non sia stata una situazione personale, ma comune ad altri lavoratori.

    • Francesco Carbone febbraio 6, 2011 a 8:26 am #

      oggi vivo di lavoro. non come responsabile o dirigente ma come assistente part time presso una casa di riposo. per due anni ho trovato le porte chiuse ovunque. i due avvocati che avevo li ho denunciati assieme a due procuratori capo e due finanzieri. tutte le denunce le ho fatte di mio pugno anche perche’ nessun avvocato ha avuto il coraggio di aiutarmi, tutti mi dicevano se ti aiuto non mi fanno piu’ lavorare.
      mi hanno tolto il lavoro perche’ ho preteso di lavorare a norma del contratto nazionale e a norma di sicurezza e sono stato allontanato da poste italiane con una lettera a firma del direttore del triveneto di poste italiane. la lettera e’ stata scannerizzata e pubblicata nella mia pagina facebook assieme a tutte le prove di tutto cio’ che ho denunciato, che denuncio e che continuero’ a denunciare.

    • Vincenzo AVITABILE febbraio 6, 2011 a 11:14 am #

      Complimenti per l’umanità espressa. La domanda è un’altra, ma tu avresti avuto lo stesso coraggio?
      Dai dubbi che tu esponi, la mia risposta è no!
      Ma hai letto i fatti esposti, suffragati da documenti scannerizzati dove si evincono timbri di tribunali che il SIGNOR (EROE CHE LOTTA PURE PER TE) Francesco Carbone non ha certamente duplicato

    • alfio simeoni febbraio 12, 2011 a 10:28 pm #

      Alcune precisazioni:
      a) POSTE ITALIANE E’ AZIENDA PRIVATA quindi come si fa a denunciare dei ministri che non hanno potere d’intervento diretto su PI?
      b) Le accuse del signor Carbone sono generiche e dimostrano che si tratta di un sindacalista della CGIL per la sua ignoranza
      c) Ricordo al signor Carbone che non mi arriva la posta puntualmente, che spesso i pacchi che ricevo sono rotti, che addirittura molti dipendenti delle poste rubano: tutto questo l’ha mai denunciato?

      • alfio simeoni febbraio 12, 2011 a 10:34 pm #

        mi scuso per il punto 2 in quanto non avevo letto tutta la sua testimonianza e mi pare non sia un sindacalista CGIL.
        Buona fortuna per il resto!

  2. dadaumpa febbraio 5, 2011 a 3:31 pm #

    Cosa possiamo fare concretamente per aiutarlo?

  3. ercole folegati febbraio 5, 2011 a 4:10 pm #

    Quando uno ha ragione!! avendo le prove dei misfatti, deve andare avanti, perché se hai la ragione dalla tua parte hai una forza che nessuno é in grado di zittirti(tranne la morte). La giustizia é lenta ,ma quando si mette in moto, non la ferma più nessuno, con pazienza e perseveranza con l’appoggio dei famigliari e amici (magari anche le istituzioni). Si può buttare a gambe all’aria certi loschi individui.

    • Francesco Carbone febbraio 5, 2011 a 9:08 pm #

      Il nichilista…
      questo e’ il primo articolo pubblicato da fabio chiusi quasi un anno fa e da allora ne sono successe delle belle.
      vi invito a visitare la mia pagina facebook
      Francesco Carbone (il coraggio di denunciare)
      nelle info trovate il sunto della vicenda e
      IN BACHECA TROVATE IN ORDINE:
      INTERROGAZIONE PARLAMENTARE
      INTERVISTE
      DENUNCE E DOCUMENTI SCANNERIZZATI
      PROVE SU
      ESTORSIONI
      EVASIONE FISCALE
      LAVORATORI IN NERO DENTRO POSTE ITALIANE
      GUARDATE I VIDEO , VISIONATE I DOCUMENTI E DIFFONDETE IL PIU’ POSSIBILE
      LA VICENDA.
      HANNO LESO LO STATO E QUINDI TUTTI NOI.
      http://www.facebook.com/pages/Francesco-Carbone-il-coraggio-di-denunciare/107453602609163
      Pur scrivendo a tutte le redazioni giornalistiche nazionali e pur pubblicando tante prove su cio che denuncio (rischiando concretamente anche denunce per violazione della privacy), nessun giornale a livello nazionale ha voluto pubblicare la vicenda pur essendoci giornalisti pronti a pubblicare l’articolo…
      Le redazioni serve del potere hanno negato la pubblicazione.
      Con le mie denunce ho colpito tutti da elementi di sinistra come la cgil a ministri di destra nonche’ forze dell’ordine, magistratura e autorita’e purtroppo i giornali sono sempre di parte con almeno uno dei sopraelencati protetti…
      l’unico mensile a livello nazionale che ha pubblicato la vicenda o meglio la lettera che gli ho inviato e’ la voce delle voci nel mese di giugno 2010.

  4. luigi 58 febbraio 5, 2011 a 6:34 pm #

    Francesco vai avanti hai tutto il mio appoggio. Questo governo ha fatto un sacco di vittime, deve andare a casa.

    • Daniele febbraio 19, 2011 a 6:31 pm #

      Perdonami luigi ma Francesco Carbone ha beccato quelli di sinistra e non sono quelli di destra… purtroppo é la politica in Italia che é morta…

  5. Gianni febbraio 5, 2011 a 9:48 pm #

    Come non esserti solidale Francesco, al momento l’ultimo atto in ordine di tempo vs i miei confronti una diffida dei Legali di CGIL a retiterare le mie dichiarazioni che INFANGANO l’organizzazione. Del mio fu lavoro te ne racconterò in altra occasione.

  6. Gino e Zionela febbraio 5, 2011 a 10:25 pm #

    C’è poco da commentare, è capito a sufficienza per quanto riguarda lo sconfortante caso di Francesco, ma più sconfortante è che tutti sappiamo che non è il solo a subire o avere subito vicende così vergognose da parte di una istituzione;
    se non stai al ricatto nella pubblica amministrazione sei rovinato, con pena e conseguenze nefaste anche e soprattutto per il Paese che con questo fare mafioso ottiene sempre più degrado economico e sociale.
    Noi avevamo parlato con Francesco quando abbiamo conosciuto la sua vicenda, vedendolo un giovane padre di famiglia, avevamo pensato di avvertirlo “guarda che non è facile, noi sono più di 20 anni che si cerca giustizia, una vita, tu adesso hai 40, cerca di non finire anziano come noi è un sistema che protegge i delinquenti non li mette in galera, non pagano mai, in particolare se sono magistrati”, ma la sua fiducia nella legge e nella Costituzione gli dava sicurezza per cui voleva andare avanti.
    Oggi pensiamo che bravo è Francesco forse ce la fa, forse sarà la sua vicenda a portare quel bene che manca assolutamente al nostro Paese: la prevalenza della legalità.

  7. Liborio martorana febbraio 5, 2011 a 11:22 pm #

    Io ho avuto il privileggio di intervistare Francesco Carbone a Radio 100 passi e posso dire che Francesco non si tira indietro dinnanzi a niente.
    Ha denunciato come è nel suo diritto ma non è stato ascoltato, e poi, neanche una contro denuncia da parte di coloro che da Francesco vengono accusati, forse è meglio il silenzio, e fare scivolare tutto nel dimenticatoio, possono pensare costoro, tanto di protettori ne hanno abbastanza.

    • Gino e Zionela febbraio 6, 2011 a 8:17 am #

      non solo protettori ma tempo e soldi abbastanza per attendere mentre la vittima -soprattutto se ha moglie e figli- non ha niente, ne protettori, ne tempo, ne soldi; queste sono palesi estorsioni molto diffuse nel nostro Paese, commesse con strumenti giuridici e con il consenso e appoggio di uffici pubblici e magistrati che insabbiano ogni inchiesta e che se ne sbattono delle leggi nazionali e internazionali sulla corruzione, la estorsione e il riciclaggio; il metodo è indebolire la vittima da ogni punto di vista per far si che desista nella sua ricerca di giustizia, gente che viene tenuta decenni in balia della volontà di una certa magistratura che appare impotente e asservita a criminali in particolare mafie di colletti bianchi

  8. gigetto febbraio 6, 2011 a 11:29 am #

    non si possono mandare tutte queste denunce alla corte di giustizia europea?

  9. Sandro febbraio 6, 2011 a 12:26 pm #

    ANDIAMO tutti ad Arcore oggi pomeriggio a chieder conto dei soldi pubblici spesi per mantenere le sue MIGNOTTE.
    Il Berlusca si paga la sua maitresse con 240.000 euro l’anno della Regione Lombardia.
    La MIGNOTTOCRAZIA impera ed il RE E’ NUDO, spettacolo orrifico ed indifendibile. Altro che meritocrazia. Tra lui che ha mandato in Regione una favoreggiatrice della prostituzione minorile e il Bossi che c’ha mandato il figlio strabocciato alla maturità c’è proprio da piangere. Per non ricordare come ha costruito il suo impero finanziario riciclando soldi della mafia e rubando per 500 milioni con la complicità di Previti proprio la villa San Martino di Arcore del valore di 10 milardi alla legittima proprietaria.
    QUI C’E’ DA FARE UNA RIVOLUZIONE ALTRO CHE FAR CHIACCHIERE DA SALOTTO!!!!

  10. Sergio Taddei febbraio 6, 2011 a 5:03 pm #

    Non ho particolari commenti. La storia di Francesco si commenta da sè. Nonché dimostra ancora una volta che la nostra risulta una democrazia a parole, ma non nei fatti. E molti, dall’estero o in casa, usano il termine di regime semidittatoriale per definire la ns.povera l’Italia nello stato di attuale ‘transito’… In più, a aggravare ulteriormente la ns. situazione, è la mancanza ‘quasi caratteriale’ di noi italiani alla partecipazione sociale e allo spirito patriottico… Ci si sente parte della ns.bella nazione solo per eventi sportivi o colore locale. Vergognamoci un po’tutti. E forse la solidarietà ritorna.

  11. Francesco Carbone maggio 13, 2011 a 8:29 pm #

    A seguito del furto e della cancellazione della mia pagina Facebook con 27.000 iscritti , vi prego di iscrivervi nella mia nuova pagina e di diffonderla. Grazie.
    Francesco Carbone (il coraggio di denunciare) Pagina Ufficiale.
    https://www.facebook.com/pages/Francesco-Carbone-il-coraggio-di-denunciare-Pagina-Ufficiale/199583593417993

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