Tre centrali nucleari sotto il mare italiano, la denuncia: “Più pericolose di Fukushima”

4 Apr

Immaginate quattro centrali nucleari di vecchia generazione (stile Chernobyl per intenderci) che vanno a spasso per il Mediterraneo e che, di tanto in tanto, approdano nei porti italiani; poi immaginate che queste quattro centrali nucleari (dotate di sei reattori) siano mobili e pure cariche di missili Cruise o testate nucleari. Non è fantascienza, accade davvero, a pochi passi da noi, nei nostri mari, nei nostri porti. Ne abbiamo parlato con Antonio Mazzeo, giornalista, ricercatore, uno dei massimi esperti di geopolitica mediterranea: “Fukushima? Ne abbiamo almeno quattro nel Mediterraneo”

Cos’è questa storia delle centrali nucleari nel Mediterraneo?

Ne abbiamo almeno quattro, forse cinque se si aggiunge un’unità britannica di cui però non siamo certi: tre sommergibili Usa (il Provvidence, lo Scranton e il Florida) e una portaerei francese, la Charles De Gaulle. Tutte a propulsione nucleare. Pericolosissime.

Come Fukushima?

Peggio. Sono reattori di vecchia generazione, pre-Chernobyl per intenderci, tutti privi di sistemi di protezione e sicurezza e per di più impegnate in operazioni di guerra su cui vige il massimo segreto: se poi consideriamo che queste unità possono imbarcare testate nucleari e che il carico radioattivo lo portano a spasso sotto i mari. Non si sa nulla dei loro movimenti (coperti da segreto militare) ed è solo grazie alle denunce di Greenpeace e alle ricerche del professor Zucchetti del Politecnico di Torino se oggi sappiamo delle decine di incidenti che si sono verificati in questi sommergibili nucleari.

Il sommergibile americano Scranton al porto di Augusta lo scorso 6 marzo

E approdano nei nostri porti?

Sì, certo. Ad Augusta, provincia di Siracusa, attraccano sottomarini a propulsione nucleare (nella foto sopra lo Scranton ad Augusta lo scorso 6 marzo). Augusta è il porto principale per operazioni di rifornimento della VI Flotta Usa, è ed un pull delle Forze Nato. Ma sono coinvolti anche i porti di Napoli, Genova, Livorno, Brindisi, Cagliari. Quello che è grave è che nessun piano di evacuazione delle popolazioni da queste zone è stato mai approntato.

Il sottomarino nucleare Florida nella baia di Napoli lo scorso 4 marzo

Anatomia di un sommergibile nucleare

In quali operazioni sono impegnati attualmente queste unità?

Centinaia di attacchi aerei, vere e proprie battaglie navali, inseguimenti di sottomarini nucleari e finanche la sperimentazione di sofisticate armi a comando remoto. È quanto avviene dal 5 febbraio nelle acque siciliane del Mar Ionio con l’esercitazione aeronavale denominata ‘Proud Manta 2011′ a cui partecipano dieci nazioni della Nato

Quali sono i pericoli concreti?

L’emissione di radioattività nei nostri mari, nello Jonio e nel Mediterraneo, è costante anche se viene ben nascosta all’opinione pubblica; Un incendio o il danneggiamento di queste unità navali possono portare a conseguenze disastrose paragonabili agli effetti di Chernobyl. Ci sono numerosi precedenti con i sottomarini russi nel Mar Baltico e nel Mar del Giappone (l’ultimo nel 2008 causato da un’avaria al sistema antincendio) ma anche da noi, in Sardegna, dove nel 2003 si sfiorò il disastro nucleare quando il sottomarino americano Hartford, a propulsione nucleare, s’incagliò nella Secca dei Monaci a poche miglia dalla base di La Maddalena.

Cosa possiamo fare?

Vietare il transito nelle nostre acque territoriali e l’approdo nei nostri porti a queste unità navali

Intervista di Massimo Malerba

ULTIM’ORA- Oggi 4 aprile ad Augusta arriva un sommergibile nucleare, lo rende noto la direzione regionale di Legambiente Sicilia, ecco l’ordinanza (numero 17-2011 dell’1 aprile) della Capitaneria di Porto

Visto il vigente piano di emergenza e norme per la sosta di unità militari a propulsione non convenzionale nel Porto di Augusta emanato dal Comando Militare Marittimo Autonomo in Sicilia; il comandante del porto ordina :

Articolo 1
Il giorno 04/04/2011 è vietato a tutte le unità navali non specificatamente autorizzate di avvicinarsi, transitare o sostare ad una distanza inferiore a 1000 metri dalla unità a propulsione non convenzionale posta alla fonda nel punto di latitudine 37° 10′ 18”N e longitudine 015° 14′ 36”E, nelle acque antistanti il porto di Augusta. (vedi mappa sottostante)

Articolo 2
In caso di avverse condimeteo, la suddetta unità sosterà all’interno della rada del porto di Augusta nel punto di fonda Y3 ( latitudine 37° 12′.270N – longitudine 015° 12′.220E). In tal caso, durante le manovre di ingresso/uscita dell’unità militare a propulsione non convenzionale dal porto di Augusta, il traffico mercantile sarà sospeso, ad eccezione di quello adibito all’assistenza dell’ unità in questione. Durante la predetta sosta, inoltre, è fatto divieto assoluto di avvicinarsi/transitare e sostare con qualsiasi mezzo navale non specificatamente autorizzato, ad una distanza inferiore a 1000 metri dalla unità a propulsione non convenzionale.

Articolo 3
I contravventori alla presente ordinanza, salvo che il fatto non costituisca reato e salvo le maggiori responsabilità derivanti dall’illecito comportamento, saranno puniti ai sensi degli articoli dal 53 al 67 del Decreto Legge n° 171/2005, se alla condotta di unità da diporto, mentre negli altri casi ai sensi degli articoli 1174 e/o 1231 del Codice della Navigazione.

Articolo 4
E’ fatto obbligo a chiunque spetti di far osservare la presente Ordinanza.

Firmato il comandate CV Francesco Frisone

VAI SU “SÌ REFERENDUM DAY”

39 Risposte to “Tre centrali nucleari sotto il mare italiano, la denuncia: “Più pericolose di Fukushima””

  1. branchetti barbara aprile 4, 2011 a 12:27 pm #

    che situazione ….non ho parole !!! questo è un vero dramma !!! siamo nelle mani di pazzi furiosi!!

  2. enrico aprile 4, 2011 a 12:30 pm #

    Reattori nucleari su navi e sottomarini hanno le stesse probabilita di avarie letali ed estese di apparati atomici usati per esigenze civili e quindi di massa ma sono meno frequenti gli incidenti militari

    • luigi aprile 4, 2011 a 3:19 pm #

      no, enrico, non meno frequenti ma meno conosciuti. inoltre, prova a considerare l’eventualità che una di queste navi o sottomarini venga silurata o bombardata cosa non impossibile visto che si tratta di navi da guerra… le centrali nucleari sono tutte TROPPO pericolose quelle che vanno a spasso per il mare lo sono molto di più

  3. giulio de stefani aprile 4, 2011 a 12:56 pm #

    Il nostro potere è limitato e non interferisce minimamente con le decisioni senza consultare i cittadini. Il mondo è governato da insensati i quali non pensano che ai loro profitti e sporchi traffici,Le guerre sono vicoli ciechi anche per le grandi potenze, si sa quando iniziano e mai la fine, ma servono per vendere armi e causare disagi e morte.

  4. Luna Renda aprile 4, 2011 a 1:20 pm #

    Pardon…ma come si fa ad impedire che transitino nei nostri mari?

    • Origamaro aprile 4, 2011 a 1:31 pm #

      bella domanda. Già è un miracolo sapere la loro esistenza ed aver raccolto quattro prove…

  5. enza aprile 4, 2011 a 2:04 pm #

    Grazie per le informazioni che date e che vengono sempre nascoste ai cittadini.

  6. enrico dalfiume aprile 4, 2011 a 2:46 pm #

    …trattamento sanitario obbligatorio, altro che ” segreto di stato ” !!! PAZZI FURIOSI

  7. RAFFAELLO aprile 4, 2011 a 2:56 pm #

    purtroppo è assolutamente vero, ma il 98 per cento della popolazione non ne sa nulla !!!!!

  8. Guia aprile 4, 2011 a 3:58 pm #

    Ecco il video del Florida… dalla mia finestra! Sciò!

    • Eugenio aprile 4, 2011 a 5:48 pm #

      Che risate quest’articolo… l’unità più vecchia tra quelle citate è del 1991… pre cernobyl… hahahahahaahah. Se volete fare informazione… documentatevi prima di dire cose che vi fanno perdere di credibilità…

      • philrushton giugno 19, 2011 a 8:51 pm #

        Mi dispiace ma sbagli. La USS Florida è del 1983.

    • philrushton giugno 19, 2011 a 8:54 pm #

      Bellissimo filmato Guia. Complimenti. Con il tuo permesso lo tubo per una pagina evento che ho creato su Facebook con il Comitato Pace contro la presenza di navi e sommergibili a propulsione nucleare nel Golfo di Napoli. Grazie ancora.

  9. violapost aprile 4, 2011 a 6:14 pm #

    Ah bene e secondo te ci rassicuri dicendo che sono del 1991, aiuto!

  10. Leonardo Van Dorth aprile 4, 2011 a 9:30 pm #

    eugenio è uno schiavo che protegge il sitema malato mica lo contrasta.. di lui non ci si dovrebbe fidare neanche a domandargli che ore sono

    più tosto è vergognoso che non ci dicano queste cose, ci vogliono tutti vecchi stanchi e malati, non esiste il nucleare di nuova generazione, esiste solo il cancro di nuova fattura che prende il nome di “nucleare” abbasso l’energia nucleare!! e ricordatevi che per votare contro il nucleare bisogna dire “si” SI nell’essere contro la privatizzazione dell’acqua e per tre volte SI insomma

    • Ax aprile 4, 2011 a 11:06 pm #

      si mettigli il sale sulla coda ai sottomarini nucleari.

  11. Max aprile 5, 2011 a 6:36 am #

    Perdonatemi ma…pur concordando con il desiderio d’eliminare il nucleare sotto qualsiasi forma, son costretto comunque ad essere obiettivo, senza farmi cogliere dal “vento attuale”. E’ sacrosantemente vero che i mezzi navali a propulsione nucleare sono pericolosissimi e controllati segretamente ma è altrettanto vero che circolano da anni e anni nei mari. Come mai se ne parla veementemente solo ora? non vorrei che fosse la solita strumentalizzazione momentanea…è il connubio “trasporti ad energia nucleare-centrali nucleari-inquinamento” con pericoli geologici (vedi vulcano Marsili) che devono essere elisi. E’ questa “comunione” che rende tutto più pericoloso di quanto possa essere senza l’uno o l’altro. Necessita una progettualità “pulita” per il futuro. Il passato è solo da mandarlo in pensione eliminando ciò che è stato prodotto dall’uomo nella sua peggiore aberrazione.
    Saluti

    • Corrado aprile 5, 2011 a 7:11 am #

      Il nucleare è pericoloso, ma non genericamente pericoloso, esso può determinare catastrofi tali da eliminarci globalmente,….. anche coloro che….. lo sanno e lo permettono!
      Se ad un demente che guida in stato di ebbrezza lo condanniamo ad alcuni mesi di carcere (si fa per dire, perchè in Italia in carcere non ci va più nessuno!), a chiunque permette o non impedisce la circolazione di questi sommergibili nei nostri mari con attracco nei nostri porti….cosa dobbiamo fare?
      E pensare che, a volte, questi lo fanno solo per qualche “concessione speciale” o per qualche sostanziosetta tangente!
      O tempora, o mores!
      Io ho più di 80 anni, ma tanti giovani… non ci pensano?

  12. Roberto aprile 5, 2011 a 7:50 am #

    Centinaia di sottomarini, non solo americani, sono alimentati con piccoli reattori nucleari. Questo avviene più o meno dagli anni 60. Tutte le portaerei USA e anche qualche incrociatore hanno dei reattori nel loro scafo. Il delirio si fermò solo quando gli USA abbandonarono il progetto di un aereo alimentato a nucleare. Queste armi sono talmente importanti per chi le possiede che mai e poi mai vi sarà una rinuncia. Gli incidenti non sono rari ed alcuni furono clamorosi (rimando alla visione del film K19 di Katrin Bigelow). La differenza con gli impianti civili è sostanziale: si possono spostare e, state tranquilli, non hanno fughe radioattive (le marine militari non metterebbero mai a repentaglio la vita di equipaggi altamente specializzati a suon di dollari sonanti, nascondendo loro la pericolosità dell’ ambiente ristretto dove operano). Il problema può essere un incidente che ne provochi l’ affondamento in acque basse con danneggiamento al reattore. In quel caso sarebbe davvero una catastrofe. In caso di guerra, stiamo pure tranquilli, che quello dell’ affondamento di un battello ad energia nucleare potrebbe davvero essere l’ ultimo dei problemi

  13. ilPizzo aprile 5, 2011 a 9:02 am #

    Non conosco molto i trattati militari stipulati dopo la seconda guerra mondiale, ma immagine che, facendo noi parte della nato, dobbiamo in quelche modo garantire circolazione e attracco ai mezzi militari degli alleati.

    Per vietarli dovremmo uscire dalla nato e diventare uno stato militarmente indipendente e scollegato da tutti gli altri, cosa che dubito sia fattibile….

    Comunque non ci sono solo reattori a spasso per il mare, a Pavia ad esempio, in università, hanno un reattore nucleare perfettamente funzionante. Certo non con la stessa potenza di quello di una centrale elettrica, ma pur sempre sufficiente a contaminare un bel pezzo di pianura padana in caso di esplosione e dispersione di materiale radioattivo.

    Quanti ce ne saranno come questo? Non so. E poi non dimentichiamo il materiale radioattivo presente in tutti gli ospedali nelle apparecchiature radiologiche…

    Insomma, di fonti radioattive ne esistono parecchie, ma non trovo comunque nessun vantaggio a peggiorare la situazione costruendo centrali costosissime e pericolose che non risolverebbero comunque il problema energetico…

    Quindi… NO ALLE NUOVE CENTRALI :)

  14. Walter aprile 5, 2011 a 11:17 am #

    @Eugenio…concordo con la tua precisazione,ma credo che ci si riferisse al fatto che in un utilizzo “navale” vengano adoperati PWR di prima concezione (per ridurne i costi e il peso di sofisticati componenti di sicurezza,passiva e attiva).
    @Max…anche il tuo è un commento sensato ma…vero,se ne parla perchè c’è “il vento in poppa”,come di ogni cosa a questo mondo…abbiamo già dimenticato che nel golfo del messico ci vorranno anni…secoli…ma il punto è che,chi di ciò si interessa (Io per esempio) è costantemente informato….guardate il porto di Murmansk e la SOGIN che prende i soldi dal conto energia per il “decommissioning” delle nostre centrali…e non fa una bega,e prende soldi dal governo russo per smantellare i sottomarini a Murmansk….e lo fà!!!!…..ITALIANI!!!

  15. Matteo Vitiello aprile 5, 2011 a 12:12 pm #

    “Il clima di opinioni è che nessuno in America vuole sviluppare una nuova generazione di generatori di energia nucleare; la motivazione è che la viabilità commerciale non è stata stabilita. Mentre il mondo va avanti, noi ristagnamo. Dicono che l’idea di sviluppare una nuova generazione di generatori di energia nucleare chiamata “Advanced Light Water Reactor” sia uno spreco di denaro. Questo è tipico dell’”anti” pensiero. Non sono stati costruiti nuovi impianti nucleari negli Stati Uniti dal 1973 e non ne saranno costruiti altri nella prossima decade a causa del pensiero negativo dei politici. Nuove tecnologie computerizzate rendono possibili dispositivi di sicurezza più semplici, ma non negli Stati Uniti. Sono stati intrapresi nuovi progetti geotermici e di energia eolica, ma questa è una cattiva idea, un diversivo. Nei primi anni Sessanta l’esercito americano disponeva di un impianto nucleare portatile sicuro a basso mantenimento, in grado di produrre vapore per guidare i generatori a produrre centinaia di kw e sciogliere il ghiaccio per produrre acqua. Una piccola città nell’Artico fu dotata di acqua, calore e elettricità: fu scartato. Era in via di sviluppo un piccolo impianto nucleare che poteva prendere l’idrogeno dall’acqua e l’azoto dall’aria e produrre ammoniaca come propellente per i veicoli. Fu interrotto. I ricercatori usarono un reattore nucleare per scaldare il gas per farlo espandere e pressurizzarlo. Poteva essere passato attraverso un ugello e creare una reazione opposta per condurre un veicolo. Progettarono di spingere un velivolo spaziale con un raggio ionico. Abbiamo pianificato di proiettarvi nel futuro dandovi un sistema per accelerare particelle molecolari cariche in campi magnetici quindi irraggiarle attraverso un ugello per guidare un motore. Comunque, invece di proiettarvi 500 anni in avanti e viaggiare nello Spazio, voi, attraverso la stupidità, l’avarizia e la mancanza di conoscenza, siete arretrati di 50 anni”. [Tenente Colonnello Philip J. Corso] http://wp.me/p19KhY-kF

    • Ax aprile 6, 2011 a 9:25 pm #

      Esatto.
      Hai afferrato il nocciolo del problema. Lo sviluppo scientifico dell’umanità non può essere affidato al profitto dei privati, non ne abbiamo il tempo; la geologia e l’astrofisica ce lo dicono.

  16. Matteo Vitiello aprile 5, 2011 a 12:13 pm #

    Nucleare, no problem
    http://wp.me/p19KhY-kF

  17. Simona aprile 5, 2011 a 12:49 pm #

    VERGOGNA!

  18. diegotaioli aprile 5, 2011 a 1:25 pm #

    In Italia: 24535 metri cubi di scorie radioattive di I e II categoria, 1566 barre di combustibile irraggiato (=235 tonnellate di ossido di uranio mischiato a plutonio 141, stronzio 90, cesio 137, cesio 134). Circa 150000metri cubi di scorie radioattive a fine smantellamento delle vecchie centrali e impianti.

    Non aggiungo altro.

  19. Sabrina C. aprile 5, 2011 a 2:24 pm #

    Tutti sanno che il business delle armi vale cifre colossali, non tutti sanno che moltissimi deputati e senatori USA hanno investito e investono ingenti capitali personali nell’acquisti di azioni delle società che producono armamenti, e con ottimi profitti. A riprova che quello delle armi è un business che non conoscerà mai crisi… http://giannigirotto.wordpress.com/2009/02/16/crisi-quale-crisi/

  20. CORINA aprile 5, 2011 a 3:16 pm #

    L’essere umano sta giocando con energie troppo grandi per lui! Per domare un leone prima dovresti rispettarlo e conoscerlo molto bene, ma nemmeno una volta domato non si potrebbe mai essere certi del fatto che il leone non ucciderà mai il suo domatore…
    Non a caso Einstein diceva che un topo ad avere l’intelligenza di un essere umano non costruirebbe mai una trappola per topi.

  21. citoyenne aprile 6, 2011 a 11:11 am #

    Il problema è a monte: da quando circolano questi mezzi nel nostro mare? Chi ha dato l’autorizzazione affinchè ciò potesse realizzarsi? Il segreto di Stato può coprire simili sconcezze? Chi e quanti sono stati i ministri, capi si Stato, capi di governo ad essere a conoscenza di queste cose?

    • Roberto aprile 6, 2011 a 2:38 pm #

      Questi mezzi circolano in mare dagli anni 60 o giù di lì. Vedi la storia del Nautilus. Non sono nel nostro mare ma in acque internazionali. Tutti sanno della loro esistenza, non è un segreto. Non equivochiamo, non sono guerrafondaio, io per primo vorrei mettere i fiori nei cannoni, ma preciso: senza questi mezzi, specialmente i sottomarini, la pace fra le superpotenze non avrebbe resistito fino ad oggi. Sono talmente temibili, potenti e occulti che scoraggiano chiunque ad iniziare un conflitto.Nessuna guerra sarà mai vinta fintanto sarà in mare un singolo sottomarino balistico che, da solo, potrebbe cancellare un intero continente. Anche per questo non cominciano guerre su larga scala. Comunque NO NUCLEARE viva il sole, viva il vento.

  22. Matteo Vitiello aprile 10, 2011 a 1:27 pm #

    Allarme tsunami europeo
    http://wp.me/p19KhY-hc
    http://wp.me/p19KhY-hV
    Domenica 10 Aprile 2011 prima pubblicazione ufficiale del rischio tsunami in Europa sul quotidiano tedesco SPIEGEL!

  23. anna e. aprile 15, 2011 a 8:53 am #

    e le scorie tutte ai nostri figli. siamo seduti sulle mine e ancora diamo spazio a queste idee sciagurate. il nostro tempo è scaduto, la nostra generazione ha lasciato il futuro alla morte, se va bene lenta e agonizzante dei tumori, se va male veloce e pirotecnica per tutti. AUGURI A CHI SOSTIENE IL NUCLRE, trovatevi un dio perchè vi conviene pregare molto.
    aug!

  24. danger agosto 8, 2011 a 10:35 am #

    A CHE COSA E’ SERVITO IL REFERENDUM SUL NUCLEARE, NESSUNO HA VOLUTO IL NUCLEARE IN ITALIA, EPPURE C’E’ QUALCUNO CHE SE NE FREGA DI QUELLO CHE PENSIAMO NOI ITALIANI, PERCHE’ VENIAMO SEMPRE MESSI AL SECONDO POSTO IN ORDINE DECISIONALE, LA PRIMA PAROLA SEMPRE A POLITICI CHE PER GUADAGNARCI SOPRA FAREBBERO DI TUTTO…UN PO’ COME AGISCE LA MALAVITA QUI IN ITALIA…ABBIAMO DEI DIRITTI E COME TALI VANNO RISPETTATI…TUTTI CONTRO BERLUSCONI…BERLUSCONI DEVE CADERE…TANTO MEGLIO CHE SI DIMETTA!!

  25. ste ottobre 8, 2011 a 7:21 am #

    gli americani sono pazzi e di loro che bisogna avere paura non dei mujaidin armati di ak 47.. guarda caso nella tragedia della moby price cera nelle vicinanze una nave americana che non doveva essere li e in una comunicazione radio indicava la nave passegeri..

Trackbacks/Pingbacks

  1. Centrali nucleari sottomarine! ” Peggio di Fukushima” « Nella scatola - aprile 4, 2011

    […] : Violapost.wordpress.com LikeBe the first to like this […]

  2. Tre centrali nucleari sotto il mare italiano: “Più pericolose di Fukushima” « Lucia Palmerini - aprile 4, 2011

    […] Fonte: violapost.wordpress.com […]

  3. Top Posts — WordPress.com - aprile 5, 2011

    […] Tre centrali nucleari sotto il mare italiano, la denuncia: “Più pericolose di Fukushima&#822… Immaginate quattro centrali nucleari di vecchia generazione (stile Chernobyl per intenderci) che vanno a spasso per il […] […]

  4. «Radiazioni Letali» « shooterinaction - aprile 6, 2011

    […] Fonte originale: (https://violapost.wordpress.com/2011/04/04/tre-centrali-nucleari-sotto-il-mare-italiano-la-denuncia-p…) […]

  5. Tre centrali nucleari sotto il mare italiano, la denuncia: “Più pericolose di Fukushima” | rassegna stampa per la sinistra - aprile 7, 2011

    […] https://violapost.wordpress.com/2011/04/04/tre-centrali-nucleari-sotto-il-mare-italiano-la-denuncia-p… […]

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: