Denuncia shock, anziani usati come cavie in una clinica dell’Umbria

5 Mag

Usati come cavie, sottoposti a protocolli non autorizzati, oggetto di test e di somministrazione di prodotti non contemplati nella cartella clinica. Oggetto di questi “esperimenti” inconsapevoli anziani non autosufficienti ricoverati nella clinica Prosperius Tiberino situata sull’Altotevere, un istituto a partecipazione pubblica che vede tra i soci anche Enti locali e la Asl e che “rappresenta – si legge sul sito dell’istituto – una delle prime sperimentazioni gestionali, miste pubblico-privato, come previsto dal Ministero dellaSanità”. Ad insospettire i familiari degli anziani, ricoverati a seguito di delicati interventi neurologici, sono stati degli “strani” prelievi di sangue  che precedevano o seguivano la somministrazione di alcune pillole e le “stranezze” notate nel comportamento degli anziani a seguito dell’ingestione delle compresse. A quel punto l’allarme si diffonde e si scopre così che anche ad altri pazienti erano state somministrate le stesse  pasticche conservate nella medesima sacchetta.

Il legale dei pazienti: “Angosciante, tutto in mano alla magistratura”

Scattano le denunce e l’inchiesta dei Nas Si tratterebbe di sostanze somministrate su pazienti di una certa età, fa capire il legale di uno dei ricoverati,  Paolo Panichi, solo con l’obiettivo di testare le reazioni sull’organismo degli assuntori, valutare le conseguenze e tutto quello che, per l’appunto, serve per sperimentare gli effetti. Panichi è duro: “Essere oggetto di prove sperimentali di sostanze i cui effetti ancora non sono comprovati e certificati dalle autorità sanitarie mentre si è ricoverati in un ospedale, è angosciante. Vien da pensare che per un caso che viene allo scoperto, come questo, ve ne potrebbero essere altri dei quali non si saprà mai nulla – commenta l’avvocato Panichi -. In questo caso la verità è venuta alla luce perché tra i famigliari dei pazienti anziani soggetti a sperimentazioni, vi era un farmacista, che insospettito dei continui prelievi di sangue e della somministrazione di pastiglie non risultanti in cartella clinica, insieme al figlio di un altro paziente hanno messo alle strette il medico operante, sono riusciti a fargli confessare tutta la verità, e ne hanno registrato le dichiarazioni. Testo registrato che è in mano alla magistratura”.

“Ci sentivamo indifesi, a pezzi”

“Ci siamo sentiti indifesi, a pezzi, ignari di cosa ci stava capitando – ha raccontato uno degli anziani  -. E la cosa che ci amareggia è che ancora, a distanza di tempo, io non so esattamente cosa sia stato somministrato con precisione e perché”. Dalla clinica ammettono e fanno sapere che si tratta di un farmaco non italiano, per verificarne l’effetto sul risveglio neurologico. Un complesso ormonale, dicono, che non avrebbe effetti sulla salute dei pazienti. Si vedrà. Intanto, il primo giugno è fissato il dibattimento e in quella sede verrà esposto, con dovizia di particolari, come sono andate le cose nella struttura dove alcuni pazienti ignari si sono ritrovati a fare da cavie.

“Nulla da dichiarare”

Laconici i legali del medico che ha effettuato i test: “Non abbiamo alcuna dichiarazione da rilasciare. Siamo abituati a discutere i processi in tribunale e siamo particolarmente critici con tali eccessivi clamori che per noi sono una vera e propria montatura” hanno replicato gli avvocati Milia e Berretta”

da Lettera Viola

17 Risposte to “Denuncia shock, anziani usati come cavie in una clinica dell’Umbria”

  1. Loredana maggio 5, 2011 a 10:21 am #

    E’solo la punta dell iceberg…dietro tutto ciò ke riguarda la sanità e l industria dei “malati” c e’ solo business e grosse lobby e capitali che più fruttano sull ignoranza e sullo stato psicologico di tutti i pazienti ignari … compresi gli anziani.

  2. Stefano M. maggio 5, 2011 a 12:29 pm #

    E’ angosciante oltre ogni misura,personalmente non tollero nemmeno il fatto che si faccia sperimentazione sugli animali ,figuriamoci sulle persone disabili ,so per certo ,avendo letto i giornali, che il direttore del centro è responsabile ,ha avuto l’ardire di scusarsi con i famigliari.
    Scusarsi ,è una chiara ed implicita ammissione di colpa !
    Alla Magistratura il compito di verificare i particolari ,come tutti gli scandali che stanno emergendo sulla sanità umbra ,un modello che non ha nulla di virtuoso ,povero di controlli e servizi ,meno servizi si erogano meno costi e meno controlli ,tutto al ribasso come il valore che viene dato alla vita di cittadini inermi ed indifesi .

  3. calabrescia maggio 5, 2011 a 3:27 pm #

    LEGGETE QUI!!! UN CLAMOROSO ERRORE DELLE “IENE”!!!

    http://calabrescia.wordpress.com/2011/05/05/la-cantonata-delle-iene-il-pornoricatto/

  4. ENRICO maggio 5, 2011 a 6:05 pm #

    lA COSA CHE LASCIA PIU’ ATTONITI E’ CHE SI TRATTA DI UN CENTRO A PARTECIPAZIONE PUBBLICA ,DOV’ERANO I CONTROLLI DELLA ASL E DELLA REGIONE UMBRIA !

  5. Marcello Marani maggio 6, 2011 a 3:19 am #

    Ma cosa dicono in proposito i sadici torturatori che si contrabbandano come “Movimento per la vita” (Ma de che, de chi e de come?!?), e che dopo avere affermato che la vita è un bene indisponibile persino per il titolare, pretendono poi di renderla disponibile ripeto per le loro sadiche torture, come quella inflitta per oltre 16 anni alla povera Eluana ed alla sua famiglia?

    • Marta maggio 6, 2011 a 8:52 am #

      Marcello ti rispondo dall’Umbria della disperazione ,qui si pratica la carcerazione di massa di disabili ed anziani non autosufficienti ,non c’è alcun sostegno all’assistenza domiciliare,appena un ora a settimana,lo si fa per far prOsperare(CON LAUTI CONTRIBUTI PUBBLICI) proprio centri di riabilitazione e ricovero permanente come quello inquisito in questi giorni.
      Lobbies potentissime condizionano le scelte della mia regione in tema di non autosufficienza ,trascurando che potenziando l’assistenza domiciliare si rispetterebbe la DIGNITA’ delle persone creando anche tanti, tantissimi POSTI DI LAVORO !

      • Emanuele gennaio 10, 2012 a 12:48 am #

        Quello che dice Marta è verissimo. Strano che nonostante siano molte le denunce in questo senso…ci si scandalizza solo di questi casi…. e non interessi neanche organizzazioni come il Popolo Viola….
        Emanuele Fuffa
        Marche …come l’Umbria….

  6. Domenico maggio 8, 2011 a 9:01 am #

    Quello che e’ accaduto in una residenza sanitaria umbra è di una gravità inaudita , si vogliono avere anziani e disabili a disposizione ,chiusi, indifesi ,dipendenti in tutto e per tutto dai loro “aguzioni”per avere materiale umano da esperimenti !

    • Alfio B. maggio 8, 2011 a 5:51 pm #

      Condivido ,è angosciante ,il pubblico e i suoi controlli latita e queste sono le conseguenze ,che la Magistratura faccia chiarezza quanto prima

  7. Sabrina C. maggio 9, 2011 a 8:28 am #

    Se volete approfondire l’argomento, leggete “La Casta Bianca” che denuncia sprechi, collusioni, inefficienze, corruzioni della Sanità italiana, scritto da un medico, che propone anche alcuni rimedi per migliorare la situazione… lo trovate gratis su http://giannigirotto.wordpress.com/indispensabili/libri/

    • Rita maggio 11, 2011 a 9:29 am #

      Non resta che prendere atto della deriva dei valori e dei diritti dei più deboli ,fiumi di parole lasciati correre per condannare le atrocità dei nazisti per poi scoprire che cose simili accadano in casa nostra, nel 2011 ,conta di più il fatturato di una casa farmaceutica che la vita di un cittadino inerme e fragile .
      Tutto ciò ,poi ,in una struttura pubblica ….!

  8. Paola Giordano maggio 9, 2011 a 11:16 am #

    Posso solo esprimere solidarietà a queste povere vittime ,speriamo che la sperimentazione non abbia prodotto danni permanenti ,chi è responsabile deve pagare !

  9. Valentina maggio 9, 2011 a 3:21 pm #

    I gruppi che gestiscono queste residenze sanitarie sono potenti e diffusi in tutta Italia ,hanno la capacità di condizionare le scelte delle regioni in tema di non autosufficienza dirottando tutte le risorse verso la residenzialità.Certe regioni , invece di favore il lavoro di cura delle famiglie verso i disabili gravi e gli anziani non più autonomi,riservano tutte le risorse per la non autosufficienza a questi grossi gruppi che gestiscono centinaia di strutture in tutta Italia .
    Leggete il link
    CASE DI RIPOSO I GRANDI GRUPPI PRIVATI FIUTANO L’AFFARE !
    http://www.superabile.it/web/it/REGIONI/Friuli_Venezia_Giulia/News/info-831049740.html

  10. A.B. maggio 30, 2011 a 9:22 am #

    IL PRIMO GIUGNO C’e’ IL PROCESSO AL TRIBUNALE DI PERUGIA !

  11. solange aprile 2, 2012 a 7:13 pm #

    MALEDETTI MEDICI, AUGURO LORO DI ESSERE TRATTATI ALLA VECCHIAIA ALLA STESSA IDENTICA MANIERA. Anche mia madre, ricoverata in una struttura di altra regione, è stata trattata piu’ o meno allo stesso modo. Si trattava di una Clinica dove le hanno cambiato in toto la terapia che prendeva abitualmente da anni, col rischio di farla morire. Era diventata come un animale, sputava contro i muri, non la riconoscevo piu’ e la stessa cosa succedeva ad altri degenti che sono anche deceduti, Per fortuna ho avuto un lampo di genio e l’ho portata via dal quel posto infame come i medici che ci lavorano e mia madre è ritornata quella donna che era prima di entrare in quel posto dannatissimo. MALEDETTI!!!

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  1. La salute al primo posto. - maggio 24, 2011

    […] grado di sostenerne i costi. Le famiglie al contrario vorrebbero prendersi cura dei propri malati, visto quanto accade, sarebbero sicuramente meglio accuditi, con dei costi per la sanità regionale decisamente minori. […]

  2. Una regione allo sbando. - febbraio 15, 2012

    […] che le sperimentazioni gestionali pubblico-privato erano degne di nota ma purtroppo la realtà era lì pronta a smentirli. E’ proprio vero che chi si loda si sbroda! Di fatto questa […]

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