L’Unità ha mentito, bufera sul direttore: “Sardo dimettiti” – Foto

27 Ott

Dopo essersi arrampicati sugli specchi per tutto il pomeriggio, venendo subissati dalle critiche per aver difeso strenuamente la Casta, quelli de L’Unità si spingono oltre e mentono spudoratamente dimostrando scarso rispetto per l’intelligenza dei propri lettori. Ecco cosa pubblicano su Facebook. Il titolo dell’articolo è: “Falso scontrino della mensa del Senato”. Peccato che all’interno dell’articolo ma anche nella didascalia dicano esattamente il contrario e cioè che è un vero scontrino della mensa del Senato che riguarda -dicono senza dimostrarlo- i dipendenti e non i senatori. In tanti chiedono le dimissioni del direttore, il dalemiano Claudio Sardo, subentrato da pochi mesi a Concita De Gregorio. Guardate questa foto con menzogna incorporata:

 

13 Risposte to “L’Unità ha mentito, bufera sul direttore: “Sardo dimettiti” – Foto”

  1. Attilio Scotolati ottobre 27, 2011 a 10:20 pm #

    Sinceramente mi pare stiate esagerando. Se veramente i senatori pagano prezzi a livello dei ristoranti nei dintorni, credo che abbiamo già raggiunto il nostro risultato qualche mese fa.
    Poi il menù del Senato è rimasto extra-lusso, decisione loro, ma volete farla pagare a guardie, commessi, trascrittori e addetti alle pulizie? Saranno ben pagati, ma pur sempre un decimo dei senatori o giù di lì, volete farli pranzare a 40€ per una scelta non loro?
    Potete, possiamo, sbagliare anche noi, brava l’Unità che ha fatto chiarezza. La fonte c’è ed è verificabile, basta andar lì e chiedere a dipendenti o senatori, chi è di Roma e ci può andare?
    Non ammettere i propri errori è una cosa tipica di certi personaggi, indovinate quali…

    • Attilio Scotolati ottobre 27, 2011 a 10:22 pm #

      Mhhh, moderazione preventiva sui commenti, com’è sta storia? Fate come a ilgiornale?

    • MBD ottobre 28, 2011 a 10:33 am #

      Ma NON DIRE STRONZATE! Davvero tu credi alla fregnaccia assoluta che quello è lo scontrino di un dipendente? Ma perfavore.

      • Attilio Scotolati ottobre 28, 2011 a 3:10 pm #

        E tu davvero credi alla “fregnaccia assoluta” che quello “è” lo scontrino di un dipendente?
        Perché abbiamo le stesse prove a riscontro, solo che L’Unità è un giornale con un minimo di autorevolezza, mentre l’autore di questo post non si sa nemmeno chi sia!
        E comunque per avere la prova di prima persona basta che il primo di noi che si trovi in zona chieda alle guardie all’ingresso di palazzo Madama, o qualche altro dipendente. Evidentemente qualche giornalista l’ha fatto, e dal Senato confermano: http://www.senato.it/notizie/21397/copertinacomunicati.htm (il 27/10)
        Purtroppo l’accanirsi su queste stupidaggini porta solo discredito al nostro movimento, ci fa apparire come creduloni o caccia-streghe, spero che i gestori degli spazi di comunicazione se ne rendano conto.
        E non sarebbe male neanche firmare a proprio nome ciò che si scrive (mi riferisco a “violapost”), e togliere questa antipatica moderazione dei commenti.
        E magari, secondo me, anche strillare un po’ meno, vero “Ma perfavore”?

  2. Marcello Marani ottobre 28, 2011 a 2:56 am #

    Che dire? Dalle stelle alle stalle e da Furio Colombo e Padellaro, via via fino all’attuale “kikazzè” Sardo.
    E pensare che dal 68 era stato il mio quotidiano, che ho smesso di acquistare quando venne cacciato Padellaro, pur non avendo niente contro la De Gregorio, ma per il metodo usato nella sostituzione, a mio avviso immotivata, se non dal fatto che Padellaro non era tropppo manovrabile dagli inciucisti con a capo il Baffino Maggiore, che sospetto da sempre essere pure lui un Piduista occulto, stante le troppe zattere di salvataggio, vedi la famogerata “bicamerale”, offerte al Fra Inteso, anche lui sempre Piduista, eversore e spergiuro, tutte le volte che si è trovato in difficoltà.

  3. walter ottobre 28, 2011 a 4:35 am #

    Ho nostalgia della De Gregorio…. per favore fate qualcosa perchè se anche un giornale di sinistra comincia a raccontare balle, siamo ai livelli di “Libero” e “Il Giornale”. Povera Italia anche con la stampa che è schiava del potere e della politica

    • bqanto ottobre 28, 2011 a 9:45 pm #

      L’Unità ha sempre raccontato balle.

  4. cordialdo ottobre 28, 2011 a 5:18 am #

    La “casta” è la casta e va difesa sempre e comunque, non ha colore nè decenza!

  5. coloregranoColoregrano ottobre 28, 2011 a 10:23 am #

    Veramente non mi pare che l’Unità abbia mentito, ha solo fornito un’informazione (ovvero che lo scontrino è di un dipendente e non di un senatore) senza fornirne riscontri. C’è da dire che l’unica prova che si possa fornire è il nome dell’intestatario della tessera ma francamente, se fossi io l’interessato, mi incazzerei un po’…
    Dopodiché il fatto che il Senato, come tante aziende che hanno una mensa propria, anziché rilasciare ticket restaurant, faccia pagare a prezzi simbolici i pasti non mi pare oggetto di scandalo. Anche l’azienda in cui lavoro faceva così fino a qualche anno fa.
    Giustissimo attaccare i privilegi della casta, ma per favore non facciamolo sparando a casaccio…

  6. Alessio ottobre 28, 2011 a 3:18 pm #

    oSe fosse lo scontrino di un dipendente ( cosa che immagino non sia vera) sarebbe ancor più inquitante, dato che un dipendente vale un decimo di un politico… In ogni caso, parlo ai pompieri che si stanno prodigando, se fosse un pasto normale quello sarebbe un prezzo da favola, ma non è neanche normale dato che incorpora pietanze notoriamente costose. In ogni caso sappiate che le mense gestite dai privati a servizio di dipendenti pubblici si fanno pagare la cifra adeguata, che lo stato integra sommandola alla povertà che pagano i dipendenti pubblici. Andatevi a fare un giro alla G di F dove un pasto completo costa circa 3 euro ai finanzieri….

  7. patrizia ottobre 29, 2011 a 10:20 am #

    Pian piano si capisce il perchè dell’allontanamento della Signora Concita. Troppo signora e troppo onesta, evidentemente, per “l’Unità”.

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  1. Mensa del Senato, L’Unità difende la Casta e i lettori si infuriano: “Siete come Libero” | Lettera Viola – il magazine del popolo viola - ottobre 27, 2011

    […] i lavoratori e a tutti i precari, il trattamento riservato nella mensa del Senato.Leggi anche: E L’Unità mente, bufera sul direttore: “Sardo dimettiti” Inserito da redazione in 27 ott 2011. […]

  2. Caccia alle streghe : Il colore del grano - ottobre 28, 2011

    […] accusata di difendere la casta. C’è chi rivolge al quotidiano diretto da Claudio Sardo l’accusa di non aver fornito prove, senza spiegare naturalmente quali sarebbero queste prove, se non […]

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