“Caro Berlusconi, serve un nuovo governo”, firmato Stracquadanio + 5 – La lettera

3 Nov

La lettera apparsa sul Corriere della Sera firmata dai sei dissidenti del Pdl

Signor presidente del Consiglio,

alla vigilia di decisioni cruciali per l’Europa e per l’Italia, rivolgiamo a Lei un ultimo, accorato e amichevole appello perché gli impegni che Lei ha assunto nel Suo ruolo di titolare della responsabilità di governo a nome dell’Italia siano immediatamente realizzati. Come ha richiamato il capo dello Stato nella sua nota di martedì, anche noi siamo convinti del fatto che l’Italia può contare su un ampio arco di forze sociali e politiche consapevoli della necessità di una nuova prospettiva di larga condivisione delle scelte che l’Europa, l’opinione internazionale e gli operatori economici e finanziari si attendono con urgenza. Siamo convinti, come Lei, che la legittimazione della guida del governo – ma non dell’esecutivo nel suo insieme – nasca dalle urne, attraverso la libera espressione del voto popolare, secondo le regole stabilite anche dalla legge elettorale. Tutti noi siamo stati con Lei sin dalla Sua discesa in campo, una scelta difficile che ha consentito quasi vent’anni fa di evitare che l’Italia potesse andare incontro a un destino illiberale. Della Sua opera l’Italia intera non può che esserLe grata. Tutti noi abbiamo sempre sostenuto con entusiasmo e convinzione la Sua azione politica, nella certezza che il Suo progetto di modernizzazione del Paese fosse, prima ancora che condivisibile, necessario per portare l’Italia fuori dal baratro del crescente debito pubblico a cui il sistema dei partiti della cosiddetta Prima Repubblica ha condotto l’Italia e che oggi rappresenta il primo dei problemi. Lei, come ciascuno di noi nel nostro quotidiano lavoro di deputati, è consapevole del fatto che la base di consenso parlamentare dell’attuale esecutivo è del tutto inadeguata a realizzare la difficile agenda di impegni sottoscritti di fronte alle istituzioni sovranazionali europee, al Parlamento e al popolo italiani. Lei, come ciascuno di noi, è consapevole del fatto che l’attuale esecutivo è inadeguato al difficile compito, anche a ragione delle insanabili divisioni strategiche che lo attraversano. Per questi motivi Le chiediamo di assumere una iniziativa adeguata alla situazione. Sia promotore di una nuova fase politica e di un nuovo governo che abbia il compito, da qui alla fine della legislatura, di realizzare l’agenda degli impegni sottoscritta con i partner europei e con essa le indicazioni venute all’Italia dalla Banca centrale europea da Lei opportunamente interpellata la scorsa estate. Siamo convinti che, così facendo, potrà rispettare il mandato elettorale, gli impegni assunti con l’Europa e portare l’Italia fuori dalla crisi del debito. Come in altri momenti decisivi della Sua storia politica, Lei ha l’occasione di agire da uomo di Stato quale noi siamo convinti che Lei sia. Agisca subito, nelle prossime ore. Unisca il Paese in un impegno straordinario all’altezza dei problemi. In quel caso, e solo in quel caso, noi la sosterremo con la determinazione e l’abnegazione di sempre.

Roberto Antonione
Isabella Bertolini
Giustina Destro
Fabio Gava
Giancarlo Pittelli
Giorgio Stracquadanio

7 Risposte to ““Caro Berlusconi, serve un nuovo governo”, firmato Stracquadanio + 5 – La lettera”

  1. ANGELO GHIRLANDA novembre 3, 2011 a 9:19 am #

    FUSSE CA FUSSE A VORTA BBONA!!!!!!

  2. Mauro novembre 3, 2011 a 8:05 pm #

    Serve che ve ne andate a fare in culo! PROFITTATORI SOVVERSIVI! LO STATO SONO I CITTADINI! I POLITICI DOVREBBERO SERVIRE PER IL BENE COMUNE NON SERVIRSI DEI CITTADINI E DEI LORO SACRIFICI! SOVVERSIVI! L’ESSERE ELETTI NON è UNA GIUSTIFICAZIONE, MA UNA CONDANNA MAGGIORE PER I VOSTRI ATTI!

  3. roberto novembre 5, 2011 a 8:02 pm #

    seeeee…. figurati se l’ottavo nano molla la sedia, con il rischio di finire in galera!! A bordo campo campo poi i sostituti dovrebbero essere o il gran ciambellano (ciambellano: “persona notoriamente dotata di un gran bel buco del culo”) Letta, o il mafioso Schifani…. siamo mesi bene!!!!
    E poi, caro Stracquacazzo… troppo comodo fare la bella figura quando oramai la nave affonda, se volevi mollare il tuo padrone lo dovevi fare quanto non ti sarebbe convenuto, e cioè quando lo hanno mollato Fini e Granata, non adesso che non ci sono più altre scelte! Ma si sà, dalle vostre parti funziona così….

  4. Piru83 novembre 7, 2011 a 10:35 pm #

    Vattene a casa, ormai non ti vuole nessuno!

  5. NT novembre 8, 2011 a 12:28 am #

    Popolo Viola, credo sia il momento di diffondere in lungo e in largo (via FB, Twitter etc) un comunicato di questo tipo:

    “I tempi sono maturi. Non sappiamo quando cadrà il governo, ma il momento è vicino e dobbiamo essere pronti. Quesa pagina invita tutte e tutti, il giorno nel quale il lieto evento sarà realtà, ad incontrarsi nella piazza della propria città e festeggiare civilmente. La speranza è che il nostro sogno di Liberazione si realizzi già oggi. Ma l’invito vale anche se l’agonia berlusconiana durerà ancora a lungo”.

  6. Fede novembre 14, 2011 a 12:33 am #

    “Il capo del Governo si macchiò ripetutamente durante la sua carriera di delitti che, al cospetto di un popolo
    onesto, gli avrebbero meritato la condanna, la vergogna e la privazione di ogni autorità di governo.
    Perché il popolo tollerò e addirittura applaudì questi crimini?
    Una parte per insensibilità morale, una parte per astuzia, una parte per interesse e tornaconto personale.
    La maggioranza si rendeva naturalmente conto delle sue attività criminali, ma preferiva dare il suo voto al forte piuttosto che al giusto.
    Purtroppo il popolo italiano, se deve scegliere tra il dovere e il tornaconto, pur conoscendo quale sarebbe il suo dovere, sceglie sempre il tornaconto.
    Così un uomo mediocre, grossolano, di eloquenza volgare ma di facile effetto, è un perfetto esemplare dei suoi contemporanei.
    Presso un popolo onesto, sarebbe stato tutt’al più il leader di un partito di modesto seguito, un personaggio un po’ ridicolo per le sue maniere, i suoi atteggiamenti, le sue manie di grandezza, offensivo per il buon senso della gente e causa del suo stile enfatico e impudico.
    In Italia è diventato il capo del governo. Ed è difficile trovare un più completo esempio italiano.
    Ammiratore della forza, venale, corruttibile e corrotto, cattolico senza credere in Dio, presuntuoso, vanitoso, fintamente bonario, buon padre di famiglia ma con numerose amanti, si serve di coloro che disprezza, si circonda di disonesti, di bugiardi, di inetti, di profittatori; mimo abile, e tale da fare effetto su un pubblico volgare, ma, come ogni mimo, senza un proprio carattere, si immagina sempre di essere il personaggio che vuole rappresentare.”

    Elsa Morante.
    1945 .
    Lettera su Benito Mussolini

  7. generazioneprecaria novembre 18, 2011 a 1:24 pm #

    Quegli attimi, tanto veloci quanto intensi, immediatamente successivi alle dimissioni dell’ormai ex Presidente del Consiglio, sembrano ormai distanti…
    http://generazioneprecaria.wordpress.com/2011/11/17/tecnicamente-dubbioso/

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