Noi non vogliamo pagare Radio Radicale

13 Gen

I Radicali, unico partito italiano che ha più parlamentari che iscritti, continuano a fare il bello e il cattivo tempo in Parlamento. Ieri, grazie al loro voto (decisivo), il parlamentare Pdl Nicola Cosentino, accusato di riciclaggio aggravato dalla finalità mafiosa e violazione delle leggi bancarie, è stato salvato dall’arresto. E tutto questo perché la vera priorità dei Radicali, oltre a conservare le poltrone, è quella di mantenere l’odioso privilegio che vede il loro organo di partito, Radio Radicale, godere di un finanziamento pubblico di 8,33 milioni di euro per la convenzione con lo Stato per la trasmissione delle sedute del Parlamento e 4 milioni 431 000 euro dai fondi per l’editoria in quanto organo della Lista Marco Pannella. Nell’agosto 2008 Radio Radicale è stata l’unica emittente esclusa dal ridimensionamento dei fondi pubblici per l’editoria in quanto impresa radiofonica privata che ha svolto attività di interesse generale ai sensi della legge 7 agosto 1990, n. 230 (ma non erano liberisti?). Per garantirlo i Radicali devono ovviamente inciuciare a destra e a manca e salvare, come nel caso di ieri ma non solo, gli equilibri della Casta: un vero e proprio voto di scambio. Ma questo contributo pubblico è proprio necessario?

In Italia esistono centinaia di emittenti radiofoniche, ma solo a Radio Radicale è concesso il privilegio di una costosa convenzione per trasmettere le sedute del Parlamento. Questa convenzione – com’è facile intuire – comporta per noi italiani il pagamento di un secondo canone, uno alla Rai ed uno a Radio Radicale. Ma non dovevamo tutti stringere la cinghia?

Ciò è assolutamente non necessario:
1 – Perché, non essendo aperta a tutte le emittenti la possibilità di convenzionarsi, si tratta di un privilegio assurdo e ingiusto.
2 – Perché esiste già RadioRai- Parlamento, che trasmette puntualmente le sedute della Camera e Senato e, quindi, la convenzione con Radio Radicale è un inutile e costoso doppione.
3 – Questa convenzione, in realtà, serve a finanziare occultamente e con denaro pubblico il Partito Radicale, lo stesso che fa ipocritamente propaganda contro il finanziamento pubblico dei partiti ma poi pretende tale finanziamento solo per se stesso sotto le mentite spoglie di questa assurda convenzione;
4 – Si tratta, pertanto, di una macroscopica mistificazione, che noi italiani non possiamo ulteriormente tollerare.

Radio Radicale, come ogni altra emittente, deve vivere delle risorse provenienti dai propri sostenitori e dal mercato, oppure si facciano finanziare dai Casalesi. Il servizio pubblico compete alle emittenti pubbliche. I milioni di euro di finanziamento pubblico vengano semmai  destinati al potenziamento di RadioRai Parlamento, iniziando a stabilizzare tanti bravissimi giornalisti precari.

Noi non vogliamo pagare Radio Radicale. Chiediamo che non venga rinnovato a Radio Radicale questo assurdo privilegio.

Fai girare

55 Risposte to “Noi non vogliamo pagare Radio Radicale”

  1. paolo gennaio 13, 2012 a 12:12 pm #

    scrivete con la pancia, coi piedi o con la testa?conoscete la differenza tra finanziamento, contributo e contratto? sapete che i radicali non concorrono alla spartizione dei posti negli enti pubblici/locali, consorzi, municipalizzate ecc. da sempre? ve l’hanno fatto sapere? non uno in rai, nelle società che voi, brava gente, volete pubbliche e spartite dai partiti che tanto disaprrovate ma che poi come ieri incrociano il vostrio amore quando chiedono la carcerazione di un uiomo per pulirsi dei loro sporchi intrighi di palazzo?e delle loro ruberie? voi siete con loro, mi dispiace, quelli che rubano e si presentnao a voi come i rinnovatori, quelli della giusta morale soprattutto per gli altri…i radicali non hanno interessi, imprese, cklientele da difendere…radio radicale è uno dei rarissimi esempi di servizio pubblico pagato dai cittadini ma reale servizio pubblico o forse a voi piacciono i servizi pubblici al servizio dei partiti come la rai, le municiaplizzate, tutta la società è occupato dal ladrocinio dei partiti. quasi tutti i partiti, ma i radicali, che possono anche acvere sbagliato, non lo so, devono essere crimninalizzati per le loro idee, diverse, ma per le loro idee e mischiate all’occorrenza anche da voi perchè rei di essere diversi, e forse sono la vostra coscienza sporca. vi siete chiesti perchè ieri tutti hanno parlato dei radicali deicisivi per il voto e non un radicale è stato, come sempre del resto, inviato o ospitato dal servizo pubblico che a voi tanto piace, quello della lottizzazione pubblica o privata?mi dispiace, rischiate di essere parte del problema e del pericolo che dite di voler combattere, ma forse non è neppure colpa vostra

    • gs gennaio 13, 2012 a 12:47 pm #

      Se e’ un servizio pubblico, deve essere fatto da un’azienda pubblica, non da una radio di partito. Un’azienda pubblica che lo fa e’ la Rai, la quale urge una profonda delottizzazione dai partiti, ma e’ pur sempre pubblica e quindi nostra. Perche’ deve essere affiancata da un organo di partito quale RR, pagata per di piu’ con i nostri soldi?

      • inutile gennaio 14, 2012 a 12:47 am #

        So che coi pannellòfobi, ci si ragiona poco… ma l’inutile doppione mi pare invece Radio Parlamento che costa assai di più, ha assai meno audience ed è seriamente priva di archivio. Invito a confrontare il sito di Radio Radicale e quello di Radio Parlamento (-: in corso di ristrutturazone :-) per rendersi conto.

      • Roberto A gennaio 14, 2012 a 1:07 pm #

        beata ignoranza…sai quante cose vengono date in appalto e con gare nella pubblica amministrazione,anche come servizi pubblici?non è che protestare in se rende piu’ intelligenti preparati di coloro che si contesta….non avete proposte,siete solo capaci di fare gli antibelusconiani ma per il resto zero…non avete competenze,sparate a zero su tutti senza neanche approfondire e capire le cose…tanto è facile cosi’,no?Complimenti vivissimi…
        Radio radicale dal 76 al 90,unica in questo,ha dato le sedute del parlamento facendo un servizio pubblico senza aver preso neanche una lira per farlo…il partito radicale invece di utilizzare il finanziamento pubblico dei partiti per fare propaganda elettorale,per comprarsi sedi e quant’altro,per coprire le città di manfesti,girava il suo finanziamento pubblico alla radio per dare questo servizio che non faceva nessuno.E non solo questo,i grandi processi,i dibattiti,i congressi di tutti i partiti,avvenimenti di ogni genere,convegni di ogni tipo….un vero e proprio servizio pubblico ai cittadini.Nel 90 il parlamento decise allora di stanziare una tantum 20 milardi di lire per questo servizio svolto (che la rai e nessuno faceva e che sarebbe costato molte volte di piu’) e qualche anno dopo si decise di fare una convenzione da affidare tramite gara:a questa gara partecipò solo radio radicale perchè le altre radio ritennero non conveniente a quel prezzo e avendo in quel caso l’obbligo di non fare pubblicità,farlo.Si,perchè la convenzione da indicazioni precise in merito.E inoltre,i radicali devolvono il finanziamento per gli organi i partito a radio radicale.Ma se magari voi ignoranti per una settimana ascoltaste la radio e guardaste il sito,vi accorgereste che la stragrande maggioranza del palinsesto e delle cose che si trovano sul sito sono servizio pubblico,molto piu’ di quello che fa la RAI e che radio radicale ha un archivio di 35 anni di avvenimenti,di sedute parlamentari,di commissione,del CSM e di tutti i generi prima descritti che è un patrimonio nazionale riconosciuto…ma quando comincerete a farvi furbi,ad approfondire le cose,a studiare le cose,a conoscere la storia di questo cazzo di paese per quello che davvero è stata?siete proprio ridicoli,voi e malerba e il mascia…con gente cosi’ e con gente come Di Pietro continueremo a tenerci Berlusconi in politica fin che scampa

    • Silvia Castorina gennaio 13, 2012 a 12:52 pm #

      prima di insultare chi è giustamente indignato per quanto fatto dai parlamentari radicali, domandati perchè lo hanno fatto!!!!

    • Bruno Rossi gennaio 13, 2012 a 12:52 pm #

      Che passione sprecata… Un giorno forse scoprirai che le cose sono diverse ed appartengono anch’esse allo stesso inganno

    • Giulia gennaio 13, 2012 a 1:30 pm #

      Bravissimo Paolo! Sono cone al cento per cento, ottimo commento!!!

      E una domanda a chi ha scritto questo post: ma tu Radio Radicale l’hai mai ascoltata? Farsi pagare dai casalesi, hai una vaga idea di quello che stai dicendo? Lo sai che Radio Radicale è stata la PRIMA E UNICA emittente a denunciare il massacro dei serbi a Srebrenica, e che è stata l’unica a trasmettere live da PRISTINA durante i rastrellamenti dei serbi? MAi sentito nominare ANtonio Russo, lo sai che è stato l’unico giornalista italiano a parlare dei massacri dei russi in CEcenia in tempi non sospetti? Mai saputo di battaglie come la lotta alle mutilazioni genitali femminili o la denuncia della violenza talebana negli ANNI NOVANTA?

      Le motivazioni dei radicali non mi interessano. Io conosco bene RAdio RAdicale, la ascolto, a differenza di tutti quelli che ne scrivo contro (perché basta alcoltarla per rendersi conto del valore che ha!) e la difendo perché lo merita. Che tristezza leggere post disinformati e disinformanti come questo…

    • Alvise gennaio 13, 2012 a 1:49 pm #

      Ma scherzi o fai davvero? Il fatto che definisci “servizio pubblico” una radio che è espressamente organo di partito lascia intuire che della definizione di “pubblico” hai capito davvero poco… E poi tutta la retorica sulle aziende che “voi brava gente volete pubbliche e separate dai partiti, ma volete un uomo carcerato per nascondere le vostre ruberie”, sono parole al vento di chi tenta di giustificare una presa di posizione gravissima, oserei dire indecente, L’unica consolazione è che alle prossime elezioni i radicali svaniranno nel nulla ed avranno finito di fare danni.

      • Roberto A gennaio 14, 2012 a 1:09 pm #

        sei tu che non hai capito il concetto di servizio pubblico…un servizio pubblico non per forza deve essere svolto da un ente pubblico…i notai svolgono un servizio pubblico,tanto per farne una…i taxisti puree…ma perchè non studiate un pochino le cose prima di sparare cretinate?Non è che basta fare i contestatori e le manifestazioni di piazza per essere automaticamente capaci,competenti e in grado di capire le cose e fare proposte serie…

    • Una che è stufa di leggere scemenze gennaio 13, 2012 a 6:29 pm #

      Direi che accanto alle modalità di scrittura indicate da Paolo, ce n’è una quarta che non cito per pura misericordia nei confronti dell’articolista…

      Se l’autore di questo pezzo, anziché demagogia, ignoranza e minestroni assoritit di questioni che nulla hanno a che fare l’una coll’altra, elargisse un centesimo dell’informazione che fa Radio Radicale forse – e dico forse – avrebbe qualche titolo per parlare.

      E per fortuna che questo servizio non lo fa la Rai, vista la bella disinformazione che fa abitualmente… Fra i due ‘canoni’ (se proprio vogliamo stare all’equazione sbilenca proposta), preferisco di gran lunga pagare quello ai Radicali che quello alla Rai, e che ci sia qualcuno che auspichi l’inverso mi fa solo rabbrividire.
      La cosa triste è che poi ci sono un sacco di ragazzini ignari che abboccano agli slogan e diffondono su FB queste scemenze.

      Non ho capito poi se gs è l’autore materiale del post, visto che lo difende con gli stessi toni… Quello che è certo è che, dai suoi post, si capisce che Radio Radicale non l’ha mai ascoltata in vita sua. Ora fa onore ai giovani volersi mobilitare, ma prima bisogna sapere di cosa si parla. Il che significa STUDIARE la storia politica di questo Paese. Diversamente si rende palese al lettore un po’ più anziano il proprio status di pargolo che ha tolto il bavaglino solo ieri.

      • un ex radicale gennaio 13, 2012 a 7:35 pm #

        Bello vedere molti radicali indignati all’ ipotesi che vengano tolti i privilegi a radioradicale, sarebbe però stato più bello ancora vederli indignati di fronte alle decisioni dei propri eletti….. ma siete tutti carcerati o berlusconiani ?….. non vi era ancora bastato Capezzone ? Volete far cessare il massacro mediatico che è giusto si compia e che continui a compiersi nei confronti delle decisioni dei vostri rappresentanti, e che di conseguenza saltino fuori tutti gli altri altarini, andatevela a prendere con loro, non con chi giustamente espone ed evidenzia privilegi che comunque non sembra che riusciate a negare !!!

    • GAIBOLA-76 gennaio 14, 2012 a 5:39 pm #

      Non capisco se ti rendi conto che dici cretinate: i radicali( quei quattro gatti della corte pannelliana) ci sono eccome nella spartizione delle poltrone e quello che tu definisci “contributo” equivale al prezzo che pretendono per continuare a fare da ascari con quarant’anni di prese per il culo delle centinaia di militanti lasciati con un pugno di mosche,ovvero abbandonati e delusi, dopo aver condotto battaglie importanti ed uniche,incassate spudoratamente dal gruppo di Roma e utilizzate dai cortigiani collegati al guru ad ogni campagna elettorale per raggiungere il parlamento e transitare successivamente al servizio di altri partiti. Ti ricordo qualche nome: Rutelli,Calderisi,Vito,Stracquadanio,Capezzone e mi fermo per evitare il vomito. Mi piacerebbe sapere dove stanno ed in mano di chi tutte le centinaia di milioni di euro che continuano, assieme agli altri borseggiatori della repubblica, a sottrarre alle casse plurisaccheggiate dello Stato Italiano. Spero che la magistratura contabile possa rivolgere presto l’attenzione sul vuoto simbolo politico radicale ed in particolare sul comandante della conventicola.

  2. Giuseppe gennaio 13, 2012 a 12:44 pm #

    E allora come spiegare il voto su Milanese e Papa? Che inciucio sarebbe?
    Inoltre vogliamo eliminare qualsiasi forma di sovvenzione agli organi di partito? Facciamolo, ma per tutti. Non solo per Radio-Radicale perché i deputati radicali hanno votato diversamente da quello che avreste voluto che facessero.
    Eliminiamo le convenzioni e basta.
    Se invece le vogliamo mantenere allora cominciamo a ragionare seriamente. Radio-Radicale fa quello per cui riceve i soldi? Lo fa correttamente e in modo professionale?
    A mio parere sì, molto meglio e molto più onestamente (proprio perché si sa qual’è il punto di vista di partenza dell’emittente) di quanto faccia l’informazione ipocritamente scevra da orientamenti della Rai.
    Sì è vero che i radicali hanno sempre combattuto e tentato in tutti i modi di salvare la propria emittente. Ma lo hanno fatto sempre alla luce del sole, dicendo con chi, quando andavano a parlare e di cosa si sarebbe parlato. Ci hanno messo sempre la faccia e lo hanno fatto in coscienza.
    Perciò prima di parlare di presunti accordi o inciuci studiatevi un po’ di storia radicale, abbiate la coscienza di fornire un fatto che sia uno a supporto delle vostre tesi attuali. Perché la tesi dei radicali che votano per Cosentino per salvare RadioRadicale è debole. Cozza con altri fatti e con gli ultimi mesi di attività di quel partito.
    Vi piaccia o meno questa attività.

    • gs gennaio 13, 2012 a 12:49 pm #

      Basta convenzioni. Basta lottizzazioni. I Radicali facciano pure il loro lavoro di informazione e propaganda, che piaccia o non piaccia, ma lo facciano con i soldi dei loro sostenitori e membri.

      • Roberto A gennaio 14, 2012 a 1:12 pm #

        e basta anche con ignoranti come voi,arrivano freschi freschi ora,quando i radicali da 40 anni lottano per migliorare questo paese con gli italiani che gli davano,invece il 2% e continuavano a votare coloro che ci hanno portato a questa situazione di sfascio…se non siete in grado di capire certe cose e siete solo in grado di fare becera protesta generalizzata senza approfondimento e senza proposte evitate,perchè in quel caso siete pericolosi tanto quanto e forse piu’ di Berlusconi….non vorrei che in Italia facessimo la fine della rivoluzione francese…con i rivoluzionari che sono poi diventati aguzzini peggiori di quelli che hanno combattuto

  3. Riccardo gennaio 13, 2012 a 1:19 pm #

    È vergognoso…. Fatelo girare su facebook dobbiamo sapere dove vanno i nostri soldi

  4. paolo gennaio 13, 2012 a 1:27 pm #

    Carissimo post viola
    alcune argomentazioni rispetto alla vostra iniziativa:

    in Italia non esistono centinaia di emittenti radiofoniche che coprano il territorio nazionale come radio radicale. Quelle che hanno una copertura equivalente alla nostra hanno fatturati ben superiori al nostro.
    La trasmissione delle sedute parlamentari e’ stata decisa da una gara nel 1994, alla quale – non a caso – nessuna altra emittente privata ha concorso. Non a caso.

    L’emittente radiofonica rai nata alcuni anni dopo quella gara – si chiama grparlamento – offre un servizio che dovrebbe essere il nostro. Se andate sul suo sito o semplicemente se la cercate in modulazione di frequenza potrete farvi una idea della qualita’ di quel servizio e del nostro.

    La rai gia’ percepisce da “noi” il canone, 112 euro per ogni cittadino italiano, con il quale dovrebbe finanziare il servizio pubblico. Per fare il servizio pubblico la rai tv percepisce ogni anno uro l’anno 1,7 miliardi di euro per svolgere la missione di servizio pubblico.
    Oltre a questo percepisce ogni anno 942 milioni di euro all’anno dalla pubblicita’.
    Quello che radio radicale ha percepito nell’ultimo anno – circa 14 milioni di euro tra convenzione e fondi dell’editoria – oltre che far ascoltare le sedute del parlamento, ha consentito tra l’altro la produzione, l’archiviazione, la messa in onda di quasi 1500 giorni di congressi e convegni, di circa 700 sedute di commissione, di oltre 3500 interviste, di quasi 600 udienze di processuali. E di molte manifestazioni del Popolo Viola.

    Le gare vanno benissimo, le invochiamo anche noi. Basta che siano chiari i requisiti, si sappia cosa si offre, e siano fatte come si deve.
    Noi sappiamo di fare bene il lavoro che facciamo.

    Paolo Martini, Radio Radicale

    • Giuseppe gennaio 13, 2012 a 4:03 pm #

      Quello che lei dice può essere condivisibile, ma anche no, può essere anche con grande sforzo ritenuto ammissibile, ma anche no, e mi spiego meglio.
      Lei dice :
      “La trasmissione delle sedute parlamentari e’ stata decisa da una gara nel 1994, alla quale – non a caso – nessuna altra emittente privata ha concorso. Non a caso.”
      Beh cosa vorrebbe dire con questo “non a caso” ? Che le altre emittenti private non abbiano trovato conveniente parteciparvi ?
      Adesso provo a spiegarle come mai nessuna emittente privata vi ha partecipato.
      Questo paese , ma preferirei chiamarlo nazione, ha in sè una profonda ipocrisia. Quello che il privato possa fare del servizio pubblico.
      Il privato, o qualsiasi altro sostantivo si voglia usare , del tipo pRubblico, non ha nulla a che vedere con ciò che di pubblico c’è in questa nazione.
      Il privato agisce sempre per profitto, sempre, e non avrebbe senso il contrario.
      Un privato che si mette sul mercato per gestire un’impresa, azienda, associazione che faccia delle perdite, non esiste ! (anzi no esiste solo nel pRubblico).
      Con questo voglio solo intendere che anche se svolgete un “servizio pubblico” è fuori di ogni ragionevole dubbio che lo facciate per un tornaconto di natura o economica o d’immagine.
      Sono una persona molto democratica, ma il partito radicale è pur sempre una netta minoranza in questo paese, e non capisco, ripeto non capisco, come mai abbia tutti questi privilegi.
      La libertà di stampa e di espressione è garantita dalla costituzione, e io mi batterò sempre, come faccio da anni, perchè questa libertà sia garantita. Ma almeno liberiamoci una volta per tutte da questi falsi miti e dall’ipocrisia che attanaglia e ingabbia la vita democratica di questa nazione.
      Il profitto c’è, ed è giusto che ci sia, voi di Radio Radicale fate un ottimo lavoro, a chi piace e a chi no, ma i privilegi sono ben altra cosa.
      E anche se non le piace il post del popolo viola, che non parla per ignoranza o sufficienza, è doveroso e al pari del servizio pubblico che fate voi, informare tutti i liberi pensatori su cosa c’è dietro Radio Radicale e lasciare ai liberi pensatori di trarne le conclusioni.

      • Roberto A gennaio 14, 2012 a 1:13 pm #

        non avete capito una cippa.Le altre radio non hanno trovato convenienza,perchè la convenzione prevede che non si possa fare pubblicitità e guardando i dati della pubblicità raccolta dalle altre radio nazionali si vede che raccolgono di piu’ dei 10 milioni previsti dalla concessione…hai capito ora?Ma quanto siete superficialotti….

    • un ex radicale gennaio 13, 2012 a 7:54 pm #

      ci sara un motivo per il quale radio con copertura inferiore alla vostra facciano più ascolto ! Non sarà forse perchè la gente che mandate in parlamento, e, mi dispiace dirlo, Pannella per primo, hanno rotto il ca..o? Non vi accorgete che ormai la gente non si incanta più dietro alle bandiere ideologiche ? I Radicali erano quelli che da soli riuscivano a mantenere un minimo di decenza nel parlamento e nello scenario politico……. adesso vi siete ridotti ad essere la peggiore feccia !!!! se sei di radioradicale ti conviene riflettere un minimo su quelli che sono i sentimenti di queste persone che si sono rotti di voi, e se hai un minimo di intelligenza non replicheresti qui ma andresti a prendere per le orecchie quelli che ti hanno messo in questa situazione…. i tuoi rappresentanti !

      • gs gennaio 15, 2012 a 9:30 pm #

        Il tono santimonioso delle risposte “filoradicali” su questo thread e’ semplicemente allucinante, ora capisco da dove e’ uscito Capezzone. Un’arroganza pazzesca! Credo semplicemente che un servizio pubblico sia fatto meglio da un organo pubblico (delottizzato) rispetto ad un organo di partito, e quindi di parte. Tutto qui. Vi fidate piu’ di un partito che dello stato? Si, ho capito delle vostre lotte, e quanto siete bravi intelligenti preparati… Mi fate venire da vomitare.

    • GAIBOLA-76 gennaio 15, 2012 a 6:59 am #

      Continuate ancora la solfa del patrimonio di “cassette” acquisito nei vostri archivi ma,senza depurarlo delle infinite sedute del logorroico affetto da megalomania parossistica,vale un fico secco. Sarebbe utile,sopratutto a chi non vi ha ancora conosciuti bene, che pubblicaste un rendiconto dettagliato dei soldi sbafati fin’oggi e del danno causato all’immenso patrimonio,ben più importante,costituito dal lavoro di centinaia di militanti, dai banchetti referendari alle autodenunce con carcere per l’ottenimento della legge regolativa dell’aborto.A partire dagli anni settanta il gurucucù Pannella ha monetizzato tale patrimonio del quale si è incessantemente vantato come unico protagonista, con sceneggiate e bavagli d’avanspettacolo alla Vanna Marchi (ndr al solo scopo di sollecitare prebende e pagamenti come quelli odierni) e difendendo prima il craxismo e poi l’erede corruttore di Arcore; turlupinando, ancora oggi, quei pochi (per fortuna !) ignari elettori che lo votano.Siete peggio dei mafiosi che difendete !!

  5. luca gennaio 13, 2012 a 1:27 pm #

    merde!

    • isio gennaio 13, 2012 a 3:11 pm #

      mi sembra un’ottima motivazione,ben articolata e molto esauriente

      • gs gennaio 16, 2012 a 5:10 pm #

        eh, che peccato, ma non tutti possono essere Pannella….

  6. rosy gennaio 13, 2012 a 1:46 pm #

    bisognerebbe chiedere inoltre ai radicali quanti soldi pubblici compresi quelli di radio radicale usano per finanziare il partito o quel che ne rimane e quante cause di lavoro hanno subito da parte di dipendenti pagati a ritenuta d’acconto. il partito di pannella se partito lo vogliamo chiamare usa il parlamento come finanziatore da anni nascondendosi dietro battaglie di presunta legalità, e all’interno esiste una casta di intoccabili mandati in parlamento a liste bloccate con accordi con il pd per prendere stipendio e pensione garantiti. chi sa dire una sola cosa utile alla collettività fatta dai parlamentari radicali in questa legislatura?

  7. Valeria gennaio 13, 2012 a 3:49 pm #

    Caro popolo viola, se questa è la profondità dei vostri argomenti voi state alla politica come berlusconi sta alla democrazia. Finché ci sarà gente come voi i fenomeni simili al Berlusconismo continueranno a ripetersi. Questi ultimi 15 anni non vi sono serviti a niente…neanche ad una analisi più o meno seria sui profondi motivi della non-democrazia italiana. Siete patetici e anche pericolosi.

    • un ex radicale gennaio 13, 2012 a 8:12 pm #

      si brava, hai un bel coraggio a parlare così, ma da dove vieni da marte ? i fenomeni simili al berlusconismo sono andati avanti tutto questo tempo proprio grazie all’ appoggio (esterno) dei radicali !!! se questo non fosse successo e il berlu fosse caduto un anno prima magari non ci troveremmo in questo casino ! ti consiglio di farti vedere da uno bravo…. ma deve proprio essere proprio bravo perchè con uno sdoppiamento della personalità come il tuo, che ti permette di scrivere certe cose, ho paura che sia un’ impresa impossibile darti la possibilità di fare un minimo di autocritica !!!!

      • Roberto A gennaio 14, 2012 a 1:17 pm #

        appoggio esterno dei radicali :))?Ossignur…e ti definisci ex radicale?Beh,forse non è un caso che tu sia un ex radicale,visto che non sei in grado di capire cosa succede in giro.E dicci…in che modo i radicail hanno dato appoggio esterno al governo Berlusconi?Vogliamo partire da metà 2008 ed andare a vedere tutte le votazioni in parlamento?Ci stai?

  8. icittadiniprimaditutto gennaio 13, 2012 a 5:10 pm #

    Reblogged this on i cittadini prima di tutto.

  9. Mario Bartolomucci gennaio 13, 2012 a 5:25 pm #

  10. bueno buono good gennaio 13, 2012 a 7:13 pm #

    le radio, tutte, si devono autofinanziare. non bisogna pagare nè per radio, nè per televisione. sono SERVIZI per i cittadini. http://buenobuonogood.wordpress.com

  11. mondeban gennaio 13, 2012 a 7:20 pm #

    Non voglio più sentire la solita storia dei paladini dei diritti civili, delle battaglie, dei referendum, del partito transnazionale e non violento. Basta con questo trattamento da specie in via d’estinzione da proteggere a tutti i costi. Quei Radicali non esistono più, hanno fatto la storia del nostro paese nel bene e nel male, ma questi eredi non possono continuare a lucrare sulla memoria dei padri fondatori.
    Sottoscrivo in pieno la vostra iniziativa.

    • Roberto A gennaio 14, 2012 a 1:18 pm #

      tu puoi non voler sentire la verità,sono fatti tuoi…e nessuno sta lucrando su niente…informati meglio,magari…

  12. cinzia gennaio 13, 2012 a 7:29 pm #

    ho le mie opinioni sui radicali e non sono lusinghiere ma il punto della questione non è quanto siano bravi o meno a fare informazione, il punto è che non dobbiamo finanziarli noi. se sono così capaci non avranno difficoltà a trovarsi i finanziatori come fanno tantissime radio in italia. non è un abuso che usufruiscano dei soldi di chi volontariamente (come me) non darebbe loro neppure un centesimo?

    • Roberto A gennaio 14, 2012 a 1:21 pm #

      no,c’è una convenzione che dice che non si deve fare pubblicità,le altre radio nazionali non hanno partecipato alla gara perchè con la pubblcità raccolgono molto di piu’ dei 10 milioni di euro…informati prima di scrivere.Fanno servizio pubblico…e allora,perchè io dovevo pagare il canone rai per fare trasmissioni come quella di santoro,vespa e altri,ai quali altrimenti io non avrei dato un soldo?O perchè si deve dare un finanziamento pubblico al comitato promotore dei referendum dello scorso anno?Lo sai vero,che i comitati promotori di un referendum,se il referendum supera il quorum,indipendentemente dal fatto che vincano i si o i no,riceve un finanziamento pubblico?

  13. Antonio gennaio 13, 2012 a 9:35 pm #

    – MA PERCHE’ MENTRE IN AMERICA, IN FRANCIA, IN INGHILTERRA, IN GERMANIA, ETC. ETC., INSOMMA IN EUROPA ED IN TUTTI I PAESI CIVILI DEL MONDO OCCIDENTALE
    – I POLITICI COINVOLTI IN VICENDE GIUDIZIARIE (ANCHE DI LIEVE ENTITA’) VENGONO ALLONTANATI E SOSPESI DALLE LORO CARICHE PUBBLICHE, IN ATTESA DI CONOSCERE LA VERITA’
    – (QUINDI PRIVILEGIANDO GIUSTAMENTE GLI INTERESSI DELLA COLLETTIVITA’ RISPETTO A QUELLI DI UN INDIVIDUO),
    – IN ITALIA PERFINO I POLITICI INQUISITI DI REATI GRAVISSIMI RIMANGONO AL LORO POSTO ???
    – CIOE’ SI ANTEPONGONO GLI INTERESSI PERSONALI DI UN INDIVIDUO RISPETTO A QUELLI GENERALI DELLA COLLETTIVITA’ ???
    – (PERCHE’ ANCHE QUEI POLITICI SU CUI INCOMBONO DEI GRAVI SOSPETTI HANNO POTERE DECISIONALE SU GRANDI QUESTIONI DI INTERESSE GENERALE ED ECONOMICI DI NOTEVOLE ENTITA’)
    – MA NOI CITTADINI POSSIAMO ACCETTARE E TOLLERARE QUESTI MODI DI AGIRE BARBARI ED IRRIGUARDOSI DI CERTI NOSTRI POLITICI MALEDETTI, SCELLERATI ED IRRESPONSABILI ?
    – PERCHE’ COSTORO ROVINANO LA REPUTAZIONE DELLA NAZIONE AGLI OCCHI DEL MONDO
    – E LA VITA DI QUELLE PERSONO CHE ESSI DOVREBBERO RAPPRESENTARE,
    – SIA DAL PUNTO DI VISTA MORALE CHE ECONOMICO !!!

  14. claudio gennaio 13, 2012 a 9:42 pm #

    sarete incazzati, magari in buona fede, ma voi del popolo viola non capite veramente una minchia!

  15. Maria Nobili gennaio 13, 2012 a 10:29 pm #

    A Paolo Martini. GRAZIE ! spero che le tue informazioni, se lette senza pregiudizi, possano arginare questa onda di insulti, anche se ci vorrebbero interi libri e trasmissioni radio televisive per compensare la disinformazione sui Radicali e Radio Radicale
    Il “violaPost” è cosi pieno di veleno, di vere e proprie scorrettezze e falsità da essere gravemente diffamatorio e tale da provocare reazioni violente dei disinformati.”brava gente” (vedasi gli sputi e insulti a Pannella…) E’possibile una denuncia oppure Internet è esente dal reato di diffamazione?
    Con tutta la mia stima Mariolina

  16. Elena Saita gennaio 14, 2012 a 2:32 pm #

    Ma dai? Non lo sapevo mica … Ohhh Madonnina Benedetta ! Paghiamo anche quello! Che poi sono proprio ”utilissimi” sti qui … votano in massa contro l’arresto di camorracosentino e ci fanno pure su dei ragionamenti sofisticatissimi sull’etica della giustizia! Manco si riferissero ad un parlamento ”normale”! Ma va laà …. prrrrrrrr ….

  17. Davide gennaio 14, 2012 a 5:55 pm #

    AL PEGGIO NON C’E’ MAI FINE (dall’antiberlusconismo al fasciostalinismo)
    Pensare che ho aderito ad alcune iniziative del popolo viola ma finalmente è chiara la tua natura fasciostalinista, la faccia speculare del berlusconismo.
    Non sei giustificabile perchè dovresti attraverso la rete che utilizzi essere informato meglio e di più dei lobomizzati dal sistema RAImediaSET.
    Tirare fuori questa iniziativa come RITORSIONE perchè alcuni parlamentari radicali esprimono un PENSIERO, chiaramente pur trattandosi di voto segreto, diverso dal tuo è mafioso e fascista.
    I radicali dovrebbero vergognarsi di voler rispettare le REGOLE COSTITUZIONALI? Lo capisci che i parlamentari sono tutelati più di un cittadino comune per impedirne la persecuzione su base politica, per questo le opinioni dei parlamentari sono giustamente insindacabili e godono di protezione speciale. Per evitare di essere eliminati come facevano Mussolini e Stalin.
    Se dopo aver letto le 1300 pagine, valutando che le prove non ci sono, che non c’è rischio di inquinamento delle prove perchè i fatti risalgono al 2005, si può dedurre che ci sia una persecuzione senza essere linciati? (in altri casi si è votato a favore, e su Tedesco salvato dal PD non ho letto niente).
    Il processo continua ma non è necessario l’arresto preventivo. Vedremo se sarà condannato.
    Il finanziamento a Radio Radicale non è un PRIVILEGIO ma un compenso erogato per un servizio reso a fronte di una gara pubblica vinta. Nel 78 molto prima delle gare le dirette delle sedute della camera ottenute via telefono contro tutti e che hanno fatto diventare di vetro le mura del parlamento permettendo di conoscere le dichiarazioni dei parlamentari, i congressi di tutti i partiti, i comizi, i processi integralmente senza tagli, senza mediazione giornalistica, sono stati forniti a proprie spese. Le regole da rispettare sono severe, non c’è musica, non si parla di calcio, non c’è pubblicità che evita di subire condizionamenti dai finanziatori, il tutto ad un costo 10 volte INFERIORE di radiorai parlamento, con una copertura molto superiore, con un archivio che traccia la storia della nostra repubblica.
    Prima di infangare l’unico vero e libero servizio pubblico nell’informazione INFORMATI.
    I soldi pubblici i Radicali li hanno sempre utilizzati per costruire un sistema più democratico per esempio attraverso la Radio, i Referendum, le battaglie non-violente ecc.
    Nessun dirigente radicale si è arricchito con la politica ma anzi ci hanno messo del proprio, non una casa ai Parioli a canone privilegiato, non una barca, non un parente o una moglie sistemata nei vari consigli, non hanno conti in Tanzania o banche, non uno è stato indagato tantomeno inquisito, mi dispiace per te nessun PROFITTO.
    Invece non ho mai sentito la stessa veemenza contro il finanziamento pubblico abolito dai cittadini attraverso un referendum che sottrae illecitamente 468 MILIONI DI EURO all’anno indipendentemente dalla durata effettiva della legislatura e ad esempio dopo la crisi del 2008 i partiti percepiscono il doppio dei fondi.
    Neanche sui 120 MILIONI DI EURO di finanziamento ai sindacati + 75 raccolti da chi si fa fare il 730 + 349 ai patronati + 25 ai dipendenti sindacali pagati dallo stato.
    Neanche sui 6 MILIARDI di finanziamento alla chiesa.
    Vorrei vivere in uno stato dove le REGOLE vengono rispettate sempre soprattutto quelle costituzionali anche quando ci dispiacerebbe, i distinguo sono l’anticamera di un regime che può fare lo stesso con te solo perchè esprimi un opinione diversa e puoi disturbare il manovratore.

  18. Emanuela Gatti gennaio 14, 2012 a 6:55 pm #

    Oggi ho scritto una mail al Ministro delle Finanze (ovvero il Prof Mario Monti)
    questi sono i due indirizzi ai quali l’ ho inviata in contemporanea
    ufficio.stampa@tesoro.it , urp@tesoro.it

    questo è il testo:

    Gent mo prof Monti,
    Radio radicale gode di un finanziamento pubblico di 8,33 milioni di euro attraverso la convenzione con lo Stato per la trasmissione delle sedute del Parlamento.
    Per trasmettere le sedute del Parlamento esiste una struttura RAI ( RadioRai Parlamento ) che noi cittadini già paghiamo col nostro canone.
    In questi momenti nei quali ci viene chiesto ogni tipo di sacrificio finanziario, come semplice cittadina
    Le chiedo

    che si ponga termine a questo spreco, che è contemporaneamente un odioso privilegio.

    confidando nella correttezza del Suo esecutivo

    porgo i miei saluti

    ————————————————————————————————— .
    dai gente, un po’ di copiaincolla e un po’ di condivisioni!

  19. 'povna gennaio 14, 2012 a 10:47 pm #

    Bah. Peccato che Radio Radicale sia un’ottima radio. Il che non si può dire del 99% delle emittenti sia televisive sia radiofoniche italiane.

    • GAIBOLA-76 gennaio 15, 2012 a 1:17 pm #

      Rachitismo politico e benaltrismo da mercatino dell’infanzia .

  20. Francesco gennaio 15, 2012 a 1:40 pm #

    A me RadioRadicale piace, l’ascolto tutte le mattine e fanno una bella rassegna stampa leggendo tutti gli articoli dei gionali mettendoli a confronto. Inoltre diffondono tutti i lavori parlamentari e gongressuali di tutti i partiti. Sono presenti nelle commissioni parlamentari e offrono un servizio che nessuna altra radio o tv offre nei termini da me descritti. Non risulta essere faziosa ma concede lo stesso spazio a tutti. Qualche spazio in più se la prendono per le battaglie dei radicali, ma ciò è comprensibile e meritorio quando trattasi di rivendicazioni civili. Sono stanco, invece delle faziosità partitiche da qualsiasi parte vengano espresse. Ciao.
    pochi secondi fa

  21. Maria Nobili gennaio 15, 2012 a 3:44 pm #

    Per fortuna esistono persone come Francesco e Davide! Grazie! Davide, il tuo intervento è così opportuno che vorrei lo inviassi a tutti i siti dei compagni di sinistra + Grillo, Di Pietro, Popolo viola a fb , twitter giornali tv ecc.perché sappiano! Invialo anche a Radio Radicale e Notizie Radicali per archivio utile a tutti Vorrei poterlo stampare…

  22. Rosaria Di Bona gennaio 17, 2012 a 10:42 am #

    Se coloro che ci rappresentano fossero veramente virtuosi e animati dal sacro fuoco della Giustizia, avremmo un nuovo ordine di vita, decisamente opposto a quello attuale, dove I VERI SIGNORI sono quei poveri cittadini, costretti a lavorare notte e giorno, per pagarsi i debiti! Una realtà squallida e amara quella in cui versa oggi l’Italia, caratterizzata da un netto divario, fra coloro i quali, tra inciuci e intrallazzi di Stato, godono di enormi privilegi e quelli che, con accortezza devono spendere i loro miseri guadagni, per poter tirare avanti la vita! Come si può non essere indignati contro questa politica o guardare con fiducia a quelli che la sostengono? Non si contano più, ormai, i partiti politici! Sono cresciuti e crescono ogni giorno, come le teste dell’Idra di Lerna, tutti da finanziare, nonostante il Popolo abbia già gridato forte il suo “NO!”. Questa politica che ostenta programmi e non dà adeguata soluzione a gravi problemi, che vive e si compiace di vergognosi privilegi, è un ibrido risultato di opposte tendenze, riportabili ad una radice comune: la garanzia dei posti di coloro che la esercitano! Al Popolo, che nonostante la crisi, deve continuare a mantenerla, non restano che ulteriori “SACRIFICI, LACRIME E SANGUE ” !

    • GAIBOLA-76 gennaio 17, 2012 a 11:03 am #

      Più chiaro di così….,ma pensi forse se ne rendano conto ?

      • Rosaria Di Bona gennaio 17, 2012 a 8:03 pm #

        No, di certo. Quelle poltrone sono molto comode e in ogni senso!

  23. Davide gennaio 20, 2012 a 12:20 am #

    Questo è davvero un paese strano: alla Camera dei deputati stanno votando nel Milleproroghe un emendamento presentato da Pd e Pdl che ha l’obiettivo di sanare le sanzioni che i Comuni hanno fatto nel 2011 ai partiti per i manifesti abusivi che tappezzano le città. Milioni e milioni di euro condonati, nel silenzio generale, solita eccezione i Radicali… Dove sono gli incazzati, gli indignati, gli scandalizzati??? Incazzatevi, cazzo!!!

    • GAIBOLA-76 gennaio 20, 2012 a 11:43 am #

      Non abbiamo alcun bisogno di “incazzarci” per interposto interlocutore.
      Il vostro s.o.s. per supporto alle tesi radical chic,quando si tratta degli altri come nel caso evidenziato, è il segnale inequivocabile del vostro inutile e pluridecennale appollaiarsi in Parlamento. Sicuramente chi dite di rappresentare ha soltanto ricevuto un danno mentre per voi stessi non avete lasciato sfuggirvi le buone occasioni del banchetto partitocratico.
      Poi, non siete più credibili, nemmeno quando vi impegnate in improvvise estemporanee buone azioni. E allora mostrate a voi stessi che valete qualcosina e che non siete arrivati nel pollaio per merito, come sempre, di terzi che vi hanno imbarcati. Le loro intenzioni, furbe quanto le vostre, erano…” si può fare,ma anche”: non avevano chiara la vostra “qualità”.

  24. giovanni febbraio 17, 2012 a 6:55 am #

    In un momento in cui il Paese è chiamato al risparmio, E’ DOVEROSO TOGLIERE AI RADICALI, l’assegno annuale di 10,2 milioni di euro per il servizio Diretta dal Parlamento, che la RAI, servizio Pubblico è perfettamente in grado di assolvere. Se poi ci sono degli utenti, radicali o meno, che lo vogliono, se lo paghino e così dimostrino di essere i primi ad allinearsi alla liberalizzazione. Giovanni

    • GAIBOLA-76 febbraio 17, 2012 a 8:18 am #

      Confermo quanto scrive Giovanni e quanto già da me sostenuto: non abbiamo avuto né desideriamo avere interlocutori interessati muniti di licenza per l’acchiappo di denaro pubblico a fini assistenziali !

Trackbacks/Pingbacks

  1. Se questi sono uomini « marcsiani - gennaio 13, 2012

    […] infinitamente più disperati. I nostri scienziati dell’indignazione, non paghi, hanno poi scritto un post contro il finanziamento pubblico Di Radio Radicale. “Odioso privilegio”, lo […]

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: