Zio Pippo, il forcone e l’assalto al Continente – Nostra inchiesta

22 Gen

Mentre si fa largo tra la piccola folla che lo scorta ovunque e che all’occorrenza gli fa da claque davanti alle telecamere  non sembra vero, allo Zio Pippo (foto a destra), che dopo undici anni da quel primo blocco degli autotrasportatori che mise in ginocchio l’isola e che piegò il governo “comunista” di Giuliano Amato aprendo la strada a Berlusconi, sia ancora lui la superstar: tutti lo cercano, tutti lo vogliono.

L'ingresso di Villa Pacini a Catania

E’ lui il “boss” della situazione, l’eminenza grigia dei “forconi”, l’unico che può permettersi di dire in diretta tv: “Vediamo che cazzo vuole questo”. “Questo” sarebbe quel “traditore” di Mariano Ferro, avolese, altro leader dei “forconi”, scomunicato da Zio Pippo perché colpevole di aver allentato i blocchi che da una settimana tengono sotto scacco i siciliani. Sa bene, lo Zio Pippo, che gli equilibri del movimento dei forconi passano da lui. Già, perché come dice quel ragazzotto della claque “hai voglia di fare la rivoluzione, senza i tir dello zio Pippo, Mariano Ferro e gli amici suoi non bloccano nemmeno l’ingresso della villa Pacini”. E dunque via Ferro, sciò, liquidato ora che occorre alzare il prezzo, fare un po’ di teatro, magari servendosi dell’area forzanovista del movimento dei forconi capeggiata dalla famiglia Morsello (vicina a Forza Nuova) da cui Ferro si è dissociato.

Il titolo di “zio”, il “forcone” Giuseppe Richichi lo ha guadagnato sul campo, quando nel 2007 provò a dare una seconda spallata a quelli del “continente”, ossia al governo del “comunista” Prodi: finì in galera con l’accusa di avere tagliato le gomme ad alcuni tir per impedire che aggirassero la protesta, all’epoca ribattezzata “tir selvaggio”. Una “medaglia” che Richichi esibisce orgogliosamente in quel grande verminaio che è l’autotrasporto a Catania. Sì, perché qui, a comandare i “padroncini” sono in due: lui e Angelo Ercolano (proprietario della Sud Trasporti srl e con fedina penale immacolata), ultimo rampollo della più potente famiglia mafiosa catanese, i Santapaola-Ercolano, nipote di Nitto Santapaola e cugino di Angelo, condannato all’ergastolo per aver ammazzato il giornalista Giuseppe Fava il 5 gennaio del 1984. Per decenni la famiglia Ercolano ha investito i propri capitali in una ditta di trasporti, l’Avimec, poi confiscata per mafia. E non c’è subappalto per movimento terra, da queste parti, che sia sfuggito alla famiglia Ercolano.

E’ onnipotente lo Zio Pippo: nessuno può fermarlo, nemmeno gli “sbirri” accorsi al casello di San Gregorio in tenuta antisommossa.  Non è casuale che Richichi abbia attraversato indenne tutte le stagioni politiche incassando benefici come se piovesse: dalle consulenze all’assessorato trasporti col governo di Totò Cuffaro a quell’area di 45mila metri quadrati all’Interporto di Catania che Zio Pippo si è aggiudicato alla quarta gara, dopo che le prime tre erano andate inspiegabilmente deserte, per soli 15mila euro all’anno per i prossimi tre lustri.

Sono lontani i tempi dell’amarezza anche se ancora oggi, lo Zio Pippo, non si dà pace quando ripensa a quelle maledette elezioni provinciali del 2003: candidato nelle liste di Alleanza Nazionale fu trombato come un qualsiasi galoppino di periferia. Ma oggi è diverso: lo Zio Pippo, irriducibile Masaniello in salsa etnea, si è messo alla testa di quel movimento dei forconi che da Catania, ultima roccaforte della protesta a oltranza, rilancia la sfida a quelli di Roma lanciandosi all’assalto del governo “comunista” di Monti. Aspettando, per la terza volta in dieci anni, che torni l’amico di sempre, quello contro cui mai ha osato promuovere un blocco: Silvio Berlusconi.

M.M.

7 Risposte to “Zio Pippo, il forcone e l’assalto al Continente – Nostra inchiesta”

  1. cordialdo gennaio 22, 2012 a 5:56 pm #

    Da Portella delle ginestre in poi, in Sicilia non è cambiato nulla. Le “coppole” decidono ed i “pupi” eseguono!

  2. Nishant gennaio 22, 2012 a 11:56 pm #

    Facciamo la rivoluzione affinche’ non cambi nulla, lo slogan dei forconi.

  3. Leone gennaio 23, 2012 a 9:52 am #

    LE RAGIONI DELLA PROTESTA, SONO SACROSANTE CONDIVISE DA OGNUNO DI NOI CITTADINI COMUNI, ESCLUSI COLORO CHE HANNO VISSUTO SEMPRE E ANCORA VIVONO…….. E “BENE”, A CARICO NOSTRO.
    FARABUTTI “SISTEMATI da POLITICANTI VARI”, BUROCRATI, SINDACALISTI (associazioni di categoria) NOMINATI DAI FAUTORI DI QUESTO VERGOGNOSO “SISTEMA” AFFARISTICO-POLITICO-MASSONICO-MAFIOSO:
    NON SIA PERMESSO ASSOLUTAMENTE, AD “ELEMENTI ed IGNOBILE PLEBAGLIA ” DI QUESTO “SISTEMA” , DI INFILTRARSI, E DI ” VOMITARE INFAMIE E DIFFAMAZIONI. ”
    QUESTA SACROSANTA PROTESTA DI PERSONE CORRETTE e PERBENE ( al contrario di…..la mattina questa gente esce con l’obbiettivo di guadagnare con la propria PELLE E CON LE PROPRIE PALLE) CHE NON HA PIU’, NULLA, DA PERDERE, POICHE”,………”NULLA”, GLI E’, ORMAI, RIMASTO !! ANZI, INVITIAMO, I POCHI POLITICI CORRETTI, SE MAI VE NE SIANO, CIOE’ I VERI, CHE CI DOVREBBERO ESSERE, ANCHE SE DIFFICILMENTE RIESCONO AD EMERGERE, A SCHIERARSI, CONTRO TUTTI I PARASSITI ed AFFARISTI, DALLA PARTE DI COLORO CHE RIVENDICANO con richieste LEGITTIME e DIRITTI
    FINORA SEMPRE NEGATI, TRA CUI, QUELLO DI CONDURRE UNA VITA DECOROSA CON IL PROPRIO LAVORO ONESTO ( parola ormai nauseante per ALCUNI), ED A DIMOSTRARE LA LORO SCELTA, PUBBLICAMENTE !!

  4. emanuele gennaio 23, 2012 a 10:41 am #

    Tutto vero ciò che scrivi. Ma è altrettanto vero che le strade e le piazze dei luoghi in rivolta, sono stracolmi di operai, disoccupoati, pensionati, donne e giovani, a cui tutti i governanti di questi ultimi 20 anni, spesso corrotti, collusi con la mafia, hanno rubato soldi, lavoro, futuro, speranza, dignità. Massimo di scuro non ti sarà sfuggito che nel paese è in atto una rivolta popolare destinata ad estendersi. Attaccavate la macelleria socaile di berlusconi e tacete su quella di monti, l’uomo della goldman sachs che le banche d’affari hanno voluto al governo per riscuotere il nostro debito pubblico. Tacete su monti perchè il pd lo sostiene? Tornando alla rivolta di popolo in atto, è vero che essa sia infiltrata da personaggi ambigui, ma è altrettanto vero che i motivi che hanno spinto decine di migliaia di persone a partecipare a presidi, blocchi e cortei sono scarosanti. In quei luoghi ci sono stato. Vi ho percepito rabbia e disperazione popolare, il bisogno di riappropriarsi della propria dignità. C’era un disperato bisogno di giustizia sociale. C’era e continua ad esserci la voglia di liberarsi dal ricatto del voto di scambio, dall’inganno delle promesse mai mantenute da una classe politica ( da cui nessuno si sentiva rappresentato) asservita agli interessi dei potentati economici. Sono sicuro che alcune delle categorie che hanno dato origine alla rivolta hanno usato questa straordinaria partecipazione partecipazione di popolo al fine di raggiungere obiettivi corporativi che non porteranno benefici all’intera comunità siciliana. E’ innegabile il tentativo di infiltrazione di forza nuova, che si insinua là dove la sinistra è assente. Non si può tacere sul tentativo di infiltrazione della mafia, dei separatisti. Penso che siamo tutti seduti su un’immensa polveriera di rabbia e disperazione popolare che presto esploderà in ogni angolo d’italia producendo effetti devastanti. Penso che, in assenza di una sinistra che canalizzi nella giusta direzione questa rivolta di popolo, la nostra democrazia sia in pericolo. Sono sicuro che, a causa della debolezza della sinistra, di un pd sempre più partito di destra, i poteri occulti che non hanno mai smesso d’operare finiranno con manipolare ogni manifestazione di piazza al fine d’imporre una svolta autoritaria al paese. Non basta denunciare ciò che denunci. Per evitare che ciò avvenga, occorre partecipare attivamente alle rivolte in atto.

  5. vincenzoaliasilcontadino gennaio 24, 2012 a 1:53 am #

    “Decreto salva Italia”che non ce.
    Così al freddo,senza viveri,senza taxi e senza salario.Restano solo”George”,Fini e Casini tutto va tutto bene”ottimo e abbondante,sciur padron!”Gia chi se ne frega,se i salariati e pensionati strizzati oltre la buccia ricordano dell’On.Fanfani,incaricato da Presidente del Consiglio nell’affermare che il cittadino era gia spremuto sino alla buccia,ora cosa c’è rimasto,a noi poveri cristi?Evidenti ci sta da oltre mezzo secolo nella Casta che guarda casa per i poveracci“Per ragion di Stato”come se il Popolo non fosse parte integrante di questa Italia,già 5^ potenza del mondo e caduta in basso sotto la gestione di un Comunista d.o.c che guardava verso Mosca,quando invadevano la Cecoslovacchia.Io invece,ero amico di Jiri Pelikan,fu attivista promotore della“Primavera di Praga”del ’68.Io ero Capo Squadra Politica elezioni Europee del ‘79 e ‘84,alla Zona 4.Possibile che i due Partiti maggiori non l’abbiano capito che di questo passo saremo,di fatto,in una Repubblica Presidenziale?Ora pensate ai miliardi di beni immobiliari e materiali,accatastato e arrugginirsi negli anni in siti Giudiziari in atteso di un processo per colpa della Casta.Allora,perché non alienarli o cambiare gestione con Società a hoc senza più spennare i cittadini abolendo il canone Tv,trasformandola la Rai in Public Company cosa dire del Bollo o tassa di proprietà,che,a volte supera 10volte al bene posseduto,senza contare quella miriade di tasse indirette per mantenerla?
    http://vincenzoaliasilcontadino.wordpress.com/2012/01/24/decreto-salva-italiache-non-ce/
    http://vincenzoaliasilcontadino.ilcannocchiale.it/post/2719456.html
    http://vincenzoaliasilcontadino.blogspot.com/2012/01/decreto-salva-italiache-non-ce.html

    • Nanno gennaio 31, 2012 a 6:06 pm #

      Altro che strumentalizzazioni in guerra ci sono i disperati siciliani, si vede che é gente normale che non si riferisce alla politica e voi siete per Monti perchè appoggiato dal PD, anche Bersani é parte della casta… VERGOGNA POPOLO VIOLA SIETE DEGLI INFAMI!

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  1. CHI C’È DIETRO AI FORCONI? | Speradisole's Blog - gennaio 23, 2012

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