Quattro euro a pezzo e minacciati dalla mafia, giornalisti precari scendono in piazza

25 Gen

Piazza di Montecitorio, 26 gennaio ore 14. Questa la cornice scelta dal Comitato “Giornalisti senza tutele: altro che casta” per inviare un forte messaggio contro lo sfruttamento del lavoro precario al Governo Monti. E per dire no a tutte le mafie. Quelle che hanno costretto il collega Giovanni Tizian, autore di Gotica, libro sull’infiltrazione della ‘ndrangheta al nord, ad essere sotto scorta dallo scorso dicembre.

Per un giorno, la sua scorta saranno i suoi colleghi cronisti. Gli stessi che ogni giorno vedono mortificati talento e professionalità per 4 euro al pezzo. Il comitato, costituito dal coordinamento dei precari romani di “Errori di stampa” e dai free lance, autonomi e parasubordinati di Stampa Romana, vuole rivendicare con forza l’attenzione, da parte del governo, sui tempi del precariato giornalistico, ormai ai limiti della decenza.

Non ci può essere libertà d’informazione senza la garanzia della dignità lavorativa e personale di chi ogni mattina si alza e a fronte di durissimi sacrifici, manda avanti la macchina dell’informazione italiana. 24mila sono i precari in Italia, a fronte dei 19 assunti. Un esercito che produce più della metà dell’informazione, ma che non ha nessun diritto. Non si sono ferie, non c’è malattia e maternità per i “lavoratori a pezzo”. Per questo il comitato ha indetto il sit-in di giovedì: per chiedere al Governo che venga approvata la legge sull’equo-compenso e per proporre al nuovo sottosegretario all’editoria di portare avanti l’iniziativa legislativa con la quale si volevano destinare i fondi all’editoria solo alle aziende che non sfruttano il lavoro precario. Per un giorno le luci dell’informazione saranno accese sui precari. Sulle loro lotte e sulla passione che li fa andare avanti nonostante tutto. Nonostante la mafia e il caporalato degli editori.

Qui l’evento su Facebook

V.C.

3 Risposte to “Quattro euro a pezzo e minacciati dalla mafia, giornalisti precari scendono in piazza”

  1. icittadiniprimaditutto gennaio 25, 2012 a 1:20 pm #

    Reblogged this on i cittadini prima di tutto.

  2. Fustigor gennaio 25, 2012 a 1:25 pm #

    Cosa c’è più da COMMENTARE , qui tutto è DIVENUTO uno SFACELO – Forse si può solo dire che QUESTA E’ LA TRAGICA EREDITA’ DEL BERLUSCONISMO (che ha certamente battuto l’era del CATTO-SOCIALISMO) !

  3. vincenzoaliasilcontadino gennaio 26, 2012 a 12:39 pm #

    Sfiancato e colpita ed affondata la Democrazia.
    Napoletano con gli inutili ed una parte d’inqualificabili Magistrati giustizialisti,Casini,Fini e Rutelli con colpi ai fianchi ad un Governo liberamente eletto dai cittadini,riescono dove, il colosso Pci associati a Cgil-Cisl-Uil non era riuscito in quasi 60a a trasformare una Repubblica Parlamentare ed ex 5^ potenza mondiale, a trasformarla di fatto, in una Repubblichetta Presidenziale non più capace, di scoprire risorse e potenziale che possiede e, di reagire a creare lavoro anche se, prima le braccia di Cipputi con uno straccio di salario, divenuto assegno di pensione da morto di fame e, veri Politicanti, tiravano la cinghia, ma nel Debito Pubblico costruendo “Cattedrali nel Deserto” saputo cambiare rotta e controllata l’inflazione!Possibile che dal 1992 tutto storto, mentre i magistrati e Politici arricchitosi con stipendio superiore di 15 volte un lavoratore e pochi eletti nella Casta dai manager anche poco capaci e impiegati come la Bdi e con tanti Enti inutili trasformati in carrozzoni costosi con doppie o triple Amministrazioni come gli Acquedotti, senza contare gli Uffici Postali ed Equitalia dove a volte ci si ritrova l’informatica all’età della pietra e con personale intoccabile e con fila che accorcia la vita, visto che si entra giovane e si esce gia con la barba bianca e il libretto di pensione solo per adempiere un’ingiusta tassa del macinato come il bollo e il canone Rai-Tv e vedersi che la Svizzera senza greggio e raffineria, i cittadini limitrofi come il sottoscritto, ben 50 anni fa, si faceva la fila chilometrica ai valichi di frontiera per risparmiare sulla benzina di cui gli Svizzeri avevano lasciato le scorie a Marghera? Che cosa dire, che, si deve pagare il bollo, vera tassa sul macinato, senza più messi?Un Paese ridotto ad importare pesce dal Vietnam, Corea e Turchia, mentre la frutta importata con pochi centesimi dal Nord Africa, Sud America e altri prodotti import da Cina ed Asia di scarto qualità e molto spesso pericolosi e cancerogeni: ora la crescita, mentre i pescatori Italiani sono sistematicamente arrestati in mare Libico,Tunisino e Marocchino i campi dei veri contadini e Coltivatori diretti hanno lasciato i campi ingoiati dai ricchi, mentre salgano il buco finanziario d’Azienda Sanitaria, ineluttabile e vulnerabile pozzo senza fondo con personale poco qualificato, stipendi d’oro ingiustificati e alla Casta Parlamentare solo per alzata di mano arrotondano di ben 3lnM£ lo stipendio. Ecco come la Casta razzola bene spennando le formichine per impinguire il portafogli di Banche, che guarda caso, da dove vengono gli stessi attuali professori-tecnici, responsabili consigliori dei Politicanti ora: torchiatori incapaci e pasticcioni forse non bastano ai Politici che firmano i Decreti e passare il loro tempo dall’Aventino al mare sui loro yacth, Vigne e grattacieli e immobili con affitto e mutuo pagati da sic, poi chi in vacanze dalle Maldive, ulula: “ Fatto, per ragion di Stato!” Così da eterosessuale e io pago, l’ultimo tango a Parigi senza vaselina in terronia e nel mezzo e più del cammin di nostra vita, mi ritrovo per una selva oscura, ché la diritta via era smarrita? ‘A fecc du chezz Paisà!
    http://vincenzoaliasilcontadino.ilcannocchiale.it/post/2720493.html
    http://vincenzoaliasilcontadino.blogspot.com/2012/01/sfiancato-e-colpita-ed-affondata-la.html
    http://vincenzoaliasilcontadino.wordpress.com/2012/01/26/sfiancato-e-colpita-ed-affondata-la-democrazia/
    http://www.ilgiornale.it/interni/le_tre_scelte_cav_ingresso_governo_opposizione_o_urne/26-01-2012/articolo-id=568800-page=0-comments=1

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