I Forconi hanno trovato l’accordo col governo, ecco i risultati di una settimana di blocchi

2 Feb

Hanno bloccato la Sicilia per una settimana chiamando i cittadini a sostenerli nelle loro rivendicazioni. Quali sono i risultati della mobilitazione dei forconi? E quali vantaggi concreti avranno i cittadini da questa battaglia? E perché si è spenta quella “scintilla rivoluzionaria” che tante aspettative aveva creato nei cittadini? Dove sono finiti i Tir? E i blocchi? Ecco i risultati strappati al governo dal movimento dei forconi. Giudicate voi.

Autotrasportatori

Il Ministro Passera propone la detrazione delle accise trimestralmente ( e non annualmente):

– 170 milioni di euro per i pedaggi per il 2012

– 400 milioni di euro da investire nel settore

– proroga per gli incentivi agli autotrasportatori per l’utilizzo delle vie del mare (l’Ars aveva incentivato le autostrade del mare negli anni 2004 – 2006)

– la possibilità per i tir di circolare nei giorni prefestivi

Pacchetto agroalimentare
– Contratto ai meccanismi nelle filiere che favoriscono la speculazione gonfiando i prezzi dal campo alla tavola
– Riduzione dei tempi di pagamento a beneficio dei produttori: 30 giorni per il fresco, 60 giorni per il conservato.
– Stop agli incentivi per il fotovoltaico su terreni agricoli, sostegno a chi installa i pannelli su serre o fabbricati rurali
– Vincolo ventennale sui terreni demaniali ceduti ai privati con diritto di prelazione per i giovani
– Sanzioni penali a chi copia il made in Italy a tavola
– Rilanciare i contratti di filiera in accordo con Bruxelles il “fondo credito” che consente un più facile accesso al credito
– Convenzioni con le associazioni di categoria per la pesca, che avranno disponibili 6,5 milioni all’anno
– Non IVA sul gasolio
– Tempo previsto per il decreto un mese

9 Risposte to “I Forconi hanno trovato l’accordo col governo, ecco i risultati di una settimana di blocchi”

  1. Pierluigi febbraio 2, 2012 a 11:23 am #

    Potrei eccepire su alcuni punti? In primis la cancellazione degli incentivi a favore di chi installa impianti fotovoltaici sui terreni era già prevista da tempo e di sicuro non è una battaglia portata avanti dai forconi. Poi il pagamento trimestrale delle accise è stata portata avanti dalle associazioni di categoria ben prima che in Sicilia succeddesse tutto questo casino.

  2. Phil Kay febbraio 2, 2012 a 11:40 am #

    ma la benzina ….non cala….. allora cominceranno fra un pò tutti gli altri inculati dìItalia

  3. cordialdo febbraio 2, 2012 a 1:26 pm #

    I forconi per fini politico-mafiosi ha solamente strumentalizzato i cittadini obbligando con la violenza e le minacce i gegozi a chiudere le serrande di panifici e supermercati. Parafrasando la regina di Francia “Se non avete pane mangiate cannoli”.
    E tutto finisce in gloria!

  4. giovanotta febbraio 2, 2012 a 5:39 pm #

    in effetti sono stata sorpresa anch’io della rapidità con cui di forconi e tir
    non si è più sentito parlare.. del resto non era cosa lasciare a piedi il paese
    e coi supermercati mezzi vuoti per di più: evidentemente ci sono categorie
    più forti di altri.. quando si dipende così tanto dal petrolio, dalle automobili,
    dai prodotti che sono a centinaia se non migliaia di km da casa….
    qualcosina questo evento dovrebbe insegnarci, ma dubito…

  5. Antonio febbraio 2, 2012 a 7:34 pm #

    …ecco la rivoluzione per categorie;ora chi si sente scontento si riunisca in un gruppo sotto un’unica bandiera e cominci ad agitare lo spettro della rivolta…sembra che funzioni,,,

  6. il cucco (@frankcoc20) febbraio 3, 2012 a 1:54 pm #

    Stiamo a vedere se esce il decreto FORCONI, entro 1 mese, senno’ il film si ripete!
    Sono anche io dubbioso sulla origine del movimento dei FORCONI, sono alla finestra.

  7. il cucco (@frankcoc20) febbraio 3, 2012 a 1:56 pm #

    stiamo a vedere se arriva il decreto, senno ne vedremo ancora.
    Desta molte perplessita’ il movimento dei FORCONI

  8. peppex febbraio 3, 2012 a 10:42 pm #

    veramente, da quello che so io si preparano nuovi blocchi in sicilia. sta volta però si dovrebbe bloccare il petrolio in uscita dalla sicilia verso la penisola itagliana. che lo ricordo ammonta al 51% dell’intero fabbisogno itagliano. insomma non mi pare proprio che sia finita qui.

  9. vito febbraio 6, 2012 a 10:34 am #

    Ma dove è finita la proposta di abbassare in Sicilia i carburanti per tutti i siciliani.

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