Elsa, Silvia e lo strano caso del professor Piazza

8 Feb

C’è un nome che ricorre nella storia professionale di Silvia Deaglio -figlia del ministro del lavoro Elsa Fornero- ed è quello di Alberto Piazza, potentissimo docente di genetica umana all’università di Torino. E’ lui il presidente della commissione giudicatrice di esame (qui il documento) chiamata ad effettuare la valutazione comparativa che ha nominato la Deaglio, nell’ottobre 2010 e con sei anni di anticipo rispetto alla media, docente di seconda fascia.

Nell’attribuzione del posto messo a concorso ha avuto un ruolo determinante, per Silvia Deaglio, l’incarico di capo unità di ricerca all’Hugef (ente finanziato dalla Fondazione San Paolo), ottenuto solo un mese prima, nel settembre 2010, quando era ancora al gradino più basso della carriera accademica, proprio a ridosso dell’ultima riunione della commissione che l’ha nominata docente. Nei verbali del concorso, oltre ai molti titoli, corsi e premi vinti, si legge testualmente: “La candidata dimostra inoltre un’ottima capacità di attrarre fondi di finanziamento per la ricerca: infatti è responsabile di rilevanti progetti di ricerca” (fonte: Corriere della Sera del 7 febbraio 2012). Il riferimento è appunto al ruolo ricoperto all’Hugef per il quale la Deaglio riesce ad attrarre milioni di euro di finanziamenti, attraverso la fondazione bancaria di cui la madre Elsa è vicepresidente. Ma non è tutto: appena due settimane prima della chiusura del concorso, il 6 settembre, Piazza apre un Convegno indetto dall’HuGeF, di cui illustra le “linee di ricerca 2010-11”:  tra i relatori del convegno, subito dopo l’onnipresente Piazza, c’è la non ancora professoressa Deaglio (qui il documento). Ed è così che la Deaglio diventa docente, giudicata da Alberto Piazza, inossidabile barone in quello stesso ateneo (Torino, dove insegnano anche mamma è papà di Silvia Deaglio), nello stesso dipartimento di cui Piazza è direttore (qui il documento). Una roba da far girare la testa.

Ironia della sorte, Alberto Piazza è anche il presidente dell’Hugef (qui il documento) l’ente in cui la Deaglio ricopre il ruolo di capo ricerca e di cui Elsa Fornero, in quel momento, ricopre il ruolo di vicepresidente.

Riepilogando: Alberto Piazza è dunque allo stesso tempo:

– Presidente della commissione d’esame che attribuirà il posto a Silvia Deaglio

– Docente di genetica umana nell’università presso cui la Deaglio diventerà docente e dove già insegnano entrambi i suoi genitori

– Presidente dell’ente, l’Hugef, presso cui la Deaglio ricopre già il ruolo di capo di unità di ricerca e di cui la madre, Elsa Fornero, è in quel momento vicepresidente.

Frutto del caso? Coincidenze? Forse. Però se la Deaglio fosse docente in un’università diversa da quella in cui insegnano i genitori ed avesse vinto il concorso senza che il presidente della Commissione giudicatrice fosse di quella stessa Università, nonché presidente dell’ente di cui la madre è in quel momento vicepresidente e presso cui la Deaglio opera come responsabile di unità di ricerca non sarebbe meglio?

52 Risposte to “Elsa, Silvia e lo strano caso del professor Piazza”

  1. mariaserena peterlin febbraio 8, 2012 a 2:23 pm #

    Nel frattempo quegli “sfigati” dei precari della scuola (ad esempio) continuano, dopo una laurea tempestivamente conseguita, ad accumulare esami, abilitazioni, corsi e ricorsi, titoli e controtitoli e …anni di servizio per a rimanere dove meritano: e a volte vanno pure a cena da mamma loro.

  2. vali febbraio 8, 2012 a 2:31 pm #

    Io per una volta voglio pensare che questa giovane donna sia lì per meriti suoi. Ho letto il suo CV e non mi sembra poco laurearsi in medicina con ben 4 anni di anticipo e fare una carriera simile. Ok, i suoi genitori non sono due sconosciuti e indubbiamente chiunque nella sua posizione avrebbe potuto godere di corsie preferenziali, ma credo che questa persona abbia un bel cervello e si sia data da fare. Se fosse stata un’inetta figlia di papà, a quest’ora come minimo starebbe seduta su qualche poltrona al caldo trovatagli a sparare minchiate (vedi alla voce Trota). Non è che essere figli di papà escluda automaticamente la possibilità di essere persone meritevoli :)

    • FRA febbraio 8, 2012 a 2:53 pm #

      Intanto i 4 anni di anticipo sono un riferimento al ‘se non ti laurei a 28 anni sei sfigato’ di Martone, non alla durata effettiva della facoltà di medicina, che ha frequentato in 6 anni come noi poveri cristi: qui non c’è nessun Einstein.
      Secondo, il mondo della medicina è pieno di studenti che si applicano e studiano giorno e notte, lavorano, fanno ricerca e studiano.. questo si sappia.
      Se questa ragazza desiderava rendersi indipendente dal cognome che porta, sarebbe bastato scegliere un altro ateneo, cosa che diversi universitari fanno..

    • pluta febbraio 8, 2012 a 2:54 pm #

      “Non è che essere figli di papà escluda automaticamente la possibilità di essere persone meritevoli”

      Al netto delle doti naturali (e credo che mediamente siamo tutti intelligenti), lo sponsor giusto permette di perseguire un progetto di formazione che consente di raggiungere livelli elevatissimi

      Non metto in dubbio che sia capace, ma con lo sponsor giusto che garantisce una crescita corretta e’ piu fecile….

      Qui il punto e’ proprio lo sponsor.

    • enza febbraio 8, 2012 a 3:35 pm #

      anche io voglio pensare che sia la persona giusta al posto giusto, ma credo che certe esternazioni dei genitori/ministri andrebbero evitate, anche perché quando un figlio si sposta lontano da mamma e papà per lavorare (è il caso di mio figlio), affinché possa pagare l’affitto della camera oltre al suo stipendio di barista, mamma e papà devono mandargli dei soldi ogni mese, allora a me conviene averlo a casa, piuttosto che mantenerlo fuori…

    • Lilla febbraio 8, 2012 a 3:47 pm #

      Probabilmente questa donna è talmente brillante che là dov’è ci sarebbe arrivata lo stesso, magari però non a 37 anni. All’università è raro vedere professori sotto i 40 anni, a volte anche sotto i 50, è quantomeno curioso che lei a 37 anni sia già preofessoressa. La Deaglio sarà sicuramente una delle tanti menti brillanti che abbiamo in Italia, ma lei ha la fortuna di avere dietro di sé una famiglia che quanto meno le spiana la strada. Conosco persone che si sono laureate in tempo e col massimo dei voti, ma che sono state costrette ad andar via dall’Italia, o ad accettare lavori non pagati, o una misera borsa di studio dall’università: loro non hanno mamma e papà che spianano la strada e nemmeno un santo in paradiso.
      Nel mio mondo un po’ fantasioso nessuno dovrebbe avere corsie preferenziali, e ognuno dovrebbe avere le stesse possibilità, poi il successo dipenderà dalle proprie capacità. Purtroppo però vivo in Italia.

    • Rino febbraio 8, 2012 a 4:00 pm #

      ho letto bene “laurearsi in medicina con quattro anni di anticipo” per un corso di sei anni????

    • mario febbraio 8, 2012 a 4:13 pm #

      Cara vali, non pensi male. Nessuno dubita sul fatto che questa ragazza sia meritevole del posto a cui è stata assegnata. L’amara verità è che in Italia anche i meritevoli non spiccano il volo senza l’appoggio di qualcuno. Sfido qualunque ricercatore italiano (che abbia vinto il posto meno di 10 anni fa) a provare che il suo concorso non abbia avuto “l’aiuto di Dio”. Forse, capita solo dopo 10 anni di tentativi, ma sono pochi quelli che resistono così a lungo..

    • Nofer febbraio 8, 2012 a 5:53 pm #

      “Non è che essere figli di papà escluda automaticamente la possibilità di essere persone meritevoli :)”. Certo, che no. Anzi, se si è vissuti e cresciuti in una famiglia di buon livello culturale si è senza dubbio avvantaggiati già solo per il fatto di avere avuti i giusti stimoli ad apprendere e di sapersi esprimere correttamente da sempre: prendi di pietro, laureato e buono ma parla come un libro stracciato…
      La questione è da porsi diversamente, ovvero non se sia o non sia meritevole di quella posizione, ed io penso personalmente che lo sia. La questione GRANDE è: a parità di preparazione e capacità intellettive e professionali, se ci sono 3 posti liberi e 10 candidati, vanno avanti i “figli” o gli altri? E la risposta, piaccia o non piaccia, è “i figli”.

    • Luciano febbraio 9, 2012 a 1:15 am #

      tutto ok, tranne il paragone con il trota che proprio non c’entra niente in quanto i genitori della De Aglio sono sicuramente persone colte e intelligenti, cosa che non si può certo dire di bossi senior, entrambi rubano lo stipendio immeritato.

    • sabina febbraio 9, 2012 a 10:46 am #

      Sono d’accordo con te.Nessuno esclude che possa essere una persona intellignete (brillante e’ difficile dirlo visto cje le hanno spianato la strada) pero’ non e’ decisamente meritevole, visto che ha approfittato delle condizioni favorevoli. Merito va a chi si fa da se’, in particolar modo se si e’ figli di personaggi pubblici…

    • Antonella marzo 8, 2012 a 7:31 am #

      Beh, lei ha potuto laurearsi con quattro anni di anticipo, ma come è stato recentemente portato alla nostra attenzione c’è anche chi, pronto per laurearsi in anticipo, non ottiene il benestare dell’università perchè deroga dai tempi canonici…vedi che la parentela comunque conta.

  3. TROISI SABATO febbraio 8, 2012 a 3:02 pm #

    Silvia Deaglio è persona meritevole, laurearsi in medicina con quattro anni di anticipo non è da tutti. Che dire della Carfagna, della Gelmini, del trota, della Minetti ecc.ecc. Per non parlare della casta schifosa che ci governa.

    • donatella febbraio 8, 2012 a 3:22 pm #

      bisogna vedere come ha fatto a laurearsi cosi’ presto, io ho sentito dire di persone nell’universita’ di padova che si laureano frequentando dei corsi estivi ad abano terme!!! naturalmente pagandoli profumatamente…
      non so se sia vero! c’e’ qualcuno che puo’ confermare o negarlo?

    • Frah febbraio 8, 2012 a 3:28 pm #

      Di persone meritevoli ne conosco parecchie…..laureatesi nei tempi giusti, con il massimo dei voti e…..dannatamente precari…..dannatamente eternamente precari…… Sui meriti della signorina in questione non faccio illazioni anche se va chiarito che i sei anni di anticipo si riferiscono alla nomina docente di seconda fascia.. Ciò che invece guasta, nella storia, non è la ragazza , ma la madre di questa, la sig.ta Fornero, che dice agli sfigati mammoni “Il posto fisso non c’è più” ……chi fa parte della casta, come Fornero marito e figlia con le baronie universitarie a tutti noti, è talmente colluso con il potere forte che scambia i macroscopici privilegi di cui gode come atti dovuti ….lontani dalla gente, e nel contempo capaci di bastobnarli con manovre di lacrime e sangue , tali da pportarci dritti dritti alla recessione. Il caso della sig,ina Silvia Deaglio è purtroppo l’emblema della INIQUITA’ che regna nel nostro paese. Un’oligarchia che ci tiene in pugno tesa nell’accumulo di denaro e potere

    • elemari febbraio 8, 2012 a 3:35 pm #

      Non ci si laurea in medicina con 4 anni di anticipo! mica ti danno la laurea dopo solo 2 anni! Si è laureata al tempo giusto, dopo 6 anni. Cioè è stata una brava studente.

    • Lilla febbraio 8, 2012 a 3:41 pm #

      4 anni in anticipo rispetto ai 28 anni di cui parla Michel Martone, non 4 anni in anticipo sulla durata legale del corso! Il corso di laurea in medicina dura 6 anni, se lei si fosse laureata in due anni a me la cosa sarebbe sembrata ancora più sospetta! Facciamo funzionare il cervello!

  4. Pina Ferrara febbraio 8, 2012 a 3:41 pm #

    C’è poco da commentare,le prove che sono riferite ,i posti che occupano,si fanno scambievolmente favori.!!!Che dobbiamo commentare???solo che SCHIFO!!

  5. giovanni mapelli febbraio 8, 2012 a 3:49 pm #

    Una coincidenza è sospetta, due fanno un caso, tre fanno una regola!

  6. corrado guerreschi febbraio 8, 2012 a 4:02 pm #

    E quando mai si può sperare che esista correttezza nelle baronie cattedratiche? Ma signori tutti appezzate le lacrime di chi non sa tenere un discorso ,secondo il protocollo, da posizione seduta e lo svolge come se avesse innanzi degli esaminandi od alunni,non disprezzate quella emotività sofferente di chi scardina un principio di previdenzialità nonostante i diritti acquisiti e con retroattività immediata anteponendolo( o retroponendolo?)ad interventi di tipo economico/sociali quali applicazione di tassazioni patrimoniali,riforme del precariato,salvaguardia del ruolo femminile socio/familiare,distiguibilità tra previdenza sociale e casse di intervento pro domo industrie. Cosa ci dovremmo aspettare da chi ha una fissa con l’art. 18? deludente ,mortificante fa parte dei poli-tecnici o dei tecno-politici ,ma non è cio’ che ci si
    merita.

  7. Aniceto Marchi febbraio 8, 2012 a 4:09 pm #

    Io sono figlio di un mezzadro e mio Padre mi faceva fare il contadino. Il figlio di mio Zio muratore fa il muratore. Ne ho viste tante, e con le nostre lotte da servi sciocchi, le cose non sono cambiate.
    Miglia di manifestazioni anti fasciste e il capitalismo rideva.
    Troppe lotte inutili, trascurando i veri obbiettivi. Sappiate Amici o… Il capitalismo non molla nulla se non di fronte ad una battaglia di popolo o di classe.

  8. Pasquale febbraio 8, 2012 a 4:23 pm #

    Il modello universitario creato da Monti e dalla sua fezza di università Bocconi fà ridere….Il lavoro c’è, solo che mentre in passato ti formava l’ azienda adesso è diventato merce di scambio, bene sucettibile di negoziazione…Vi chiedete come???Attraverso i MASTER ed i corsi di perfezionamento!!!Vuoi entrare nel giro….master da 20.000,00 euro..Se non te lo puoi permettere sei fuori e la tua laurea la butti nel cesso. E’ una ideologia diffusa questa: CERCANO DI VENDERE E MONETIZZARE QUALSIASI COSA, INFATTI CI RIPROVERANNO ANCHE CON L’ ACQUA. Faccio un ultimo esempio: nel 2010 nell’ ambito del diritto civile è stata introdotto la legge più porcata della storia, ossia la mediazione: in tante materie il tentativo di mediazione è condizione di procedibilità per l’ instaurazione del processo. Tuttavia la mediazione non è fatta dal giudice alla 1a. udienza(come in grazia di Dio ad esempio avviene nel processo del lavoro), bensì può essere fatta anche da soggetti che nulla hanno mai avuto a che fare con il diritto ma che, pagando un corso di 50-60 ore, acquistano la qualifica di mediatore. Tutto ciò non solo rende più lungo e costoso il processo (perchè dalla richiesta di mediazione all’ effettivo espletamento passano anche 6 mesi, con costi assurdi) ma fa sì che la giustizia sia banalizzata al punto da metterla al vaglio di chiunque…..SIAMO ALLA FOLLIA

    • Monia febbraio 8, 2012 a 11:35 pm #

      scusami ma io so che ci sono anche tantissimi ragazzi che di master da 20000 ne hanno fatti anche più di uno e che malgrado tutto sono a casa: quì non si tratta di pagare ma purtroppo si tratta solo di essere nati nella famiglia giusta!

  9. Piero febbraio 8, 2012 a 4:35 pm #

    Sogno un’Italia di tutti laureati!!!Gli altri?Si debbono suicidare,futuro per loro non esiste!!!!

  10. icittadiniprimaditutto febbraio 8, 2012 a 4:46 pm #

    Reblogged this on i cittadini prima di tutto.

  11. butera ninfa febbraio 8, 2012 a 5:00 pm #

    Io figlia di emigranti, vissuta co nonna e zia analfabeta,non ho potuto studiare medicina perchè i miei, nel frattempo tornati in Italia, non potevano mantenermi agli studi.
    Per potere studiare ho vinto una borsa di studio e mi sono diplomata con 60/60 ma non mi è servito a niente perchè ho cominciato a lavorare a 30 anni e solo allora mi sono iscritta all’università potendo mantenermi con il lavoro.
    Troppe coincidenze! Solo loro sono i geni? Vi assicuro che se anche ci fossero geni in Italia senza soldi e sponsor non farebbero mai la carriera di questi figli di papà che non sanno cosa siano i sacrifici!

  12. domenico febbraio 8, 2012 a 5:54 pm #

    Si, come appare evidente, l’Italia è una Repubblica fondata… sulle conoscenze. E non c’è da scandalizzarsi tanto del nepotismo esistente nelle nostre università. Il fenomeno si ritrova, facilmente, in tanti altri settori (Politica, Magistratura, Burocrazia, Ministeri,…).
    Indagare per credere.
    Domus

  13. snk11 febbraio 8, 2012 a 6:05 pm #

    Ma qualcuno ha letto il verbale del concorso? A me pare che i commissari avessero di lei un’opinione unanime ed eccellente. Addirittura “la sua presentazione potrebbe essere usata come modello di insegnamento”, quindi è anche una brava docente. Il presidente non ha lo stesso ruolo, più attivo, svolto dai commissari e i giudizi sono scritti da questi ultimi. Escludo vivamente che l’avrebbero incensata talmente se fosse una raccomandata. Quanto al fatto che il Professor Piazza lavori con lei all’HuGeF mi pare la cosa più naturale del mondo. I professori scelgono come collaboratori persone che conoscono e di cui si fidano, molto spesso i loro studenti. L’intero modello delle lettere di reference su cui si basa l’ammissione ai dottorati anglosassoni è fondato su questo rapporto privilegiato tra professore e studente/essa. Non capisco davvero l’accanimento verso una persona con cui io vorrei congratularmi per un percorso lavorativo eccellente.

    • juliet febbraio 8, 2012 a 7:18 pm #

      Eccellente quanto vuoi, ma mi pare che quelli che hanno scritto prima di me abbiano ben centrato il punto… ci sono tante persone eccellenti in questo paese che arrancano tra lavori precari e mal pagati, specialmente in ambito universitario. Se fosse stata eccellente senza “aiutini” non sarebbe diventata professoressa tanto in fretta. Conosco bene il modello anglosassone delle letters of reference. Ovviamente, si tratta di una raccomandazione, ma che è fatta in modo ufficiale e trasparente e di cui chi giudica può anche non tenere conto. Ti pare forse che nel Regno Unito colui che scrive la letter of reference sia anche quello che siede nella commissione giudicatrice che ti fa professore? E’ in questo conflitto di interessi che sta il problema.

  14. virgilio febbraio 8, 2012 a 6:12 pm #

    una bella legge sul conflitto di interessi potrebbe forse aiutare un pò la situazione.
    ma se tanto mi da tanto alla fine cambia poco o niente (tra governi “eletti!” democraticamente o piazzati dal nonno presidente) questi continuano sempre a fare solo ed esclusivamente prima i fatti loro facendo fare i sacrifici ai soliti noti.

  15. Luigi di filippo febbraio 8, 2012 a 6:15 pm #

    Questi ci fanno rimpiangere Berlusconi……….che schifo

    • Enzo febbraio 8, 2012 a 8:32 pm #

      ???

  16. lerane febbraio 8, 2012 a 7:42 pm #

    Reblogged this on Rassegna Stanca.

  17. nottebuia febbraio 8, 2012 a 8:01 pm #

    sono poco propenso alla forca, però posto che la deaglio sia valida e preparata, perchè non si è cercata un posto con un concorso in un’altra università?
    che so all’estero , in un’altra regione d’italia, al san raffaele ……così tanto per ettersi alla prova.
    aggiungo: i genitori sono assolutamente responsabili di questo, non tanto ( ma è gia grave) perchè hanno dato il classico aiutino. ma proprio perchè non hanno spinto la propria figlia ad un contesto competitivo e meritocratico.
    ricordo che vincere fuori case è sempre più prestigioso e difficile.
    nell’ampia lista aggiungerei il figlio di colaninno, così tanto per. qui fanno tutti i fighi ma è bello partire avvantaggiati, fa veramente comodo.

    non fatemi quindi dire “dell’ascensore sociale”, altrimenti mi vengono i crampi.

  18. tina febbraio 8, 2012 a 8:43 pm #

    Il problema non è di attaccare la persona, in particolare la figlia della Fornero, che magari sarà stata pure una brava studentessa e ora ottima professionista. Il problema è di rifiutare i conflitti di interessi che sono alla base delle scelte che consentono le carriere ad alcuni ed ad altri no, le concomitanze che stranamente consentono ad alcuni le scalate e ad altri no, le conoscenze e gli appoggi interessati che determinano in positivo e in modo permanente la vita ad alcuni e ad altri no…il problema è che questo nostro Paese è assolutamente ingiusto, che l’art. 3 della nostra Costituzione è sbeffeggiato, che ai nostri giovani non viene data alcuna speranza, se non sono figli di papà. Il problema è che rispetto a 40 anni fa siamo tornati pesantemente indietro. Che poi la Fornero, Monti o la Cancellieri ci vengano pure a proporre e ad imporre il posto “flessibile”, mentre i loro figli sono ben sistemati, al sicuro per sempre e con stipendi milionari, è un insulto che non si può sopportare

  19. simo febbraio 9, 2012 a 7:49 am #

    aridatece i politici

  20. salvatore febbraio 9, 2012 a 12:50 pm #

    riassumendo: ha vinto un concorso da unica partecipante e perchè “attira fondi” dall’ente diretto dalla madre … e ha pure il coraggio di dire che conta il curriculum, a lei sono contati i genitori

  21. Carlo Asili febbraio 9, 2012 a 1:00 pm #

    Cercate in biblioteca (non penso sia stato ristampato) il bel libro di Bourdieu e Passeron “I delfini”, edito nel ’71 da Guaraldi: anche se fa riferimento alla situazione francese degli anni ’60, temo sia ancora attuale, qui e altrove; secondo gli autori del libro la prima “scrematura” delle persone avviene a monte, a scuola, e non tanto e non solo per ragioni economiche – il fatto che alcuni possano consentirsi più di altri di frequentare i Licei e andare poi all’Univeristà – o sociali, ossia il fatto che proprio in vista di un lavoro immediato i genitori dei meno abbienti costringano, o comunque invoglino, i figli a studiare presso Istituti grazie ai quali si può (o meglio, si poteva!) trovare lavoro quasi subito, senza dover per forza andare all’Università dopo la maturità. Oggi in Italia – almeno spero! – queste differenze si sono forse un po’ attenuate.
    La ragione originaria del grande divario ancora presente tra figli della media e soprattutto alta borghesia – quella “colta”, soprattutto – e tutti gli altri in termini di avanzamento negli studi, prima superiori e poi universitari, è forse, ancor oggi, il criterio assurdo e intrinsecamente classista col quale sin dalle scuole elementari (oggigiorno forse più dalle medie) non tutti ma almeno alcuni docenti giudicano i loro allievi: innanzitutto dividendoli in più e meno “dotati”, ossia attribuendo capacità diverse di elaborazione concettuale, memoria, concentrazione, eloquio, scrittura, eccetera, solo o quasi a ragioni “naturali”, quasi fossero connaturate al singolo studente; ed elogiando poi e facendo andare avanti, appunto, quelli “più dotati”. E’ chiaro invece, se si va appena sotto la superficie delle cose, che spesso e volentieri quesfti ultimi sono figli di persone più o meno colte, e che hanno potuto beneficiare di stimoli culturali i più vari, dall’educazione alla lettura ai viaggi, dalla guida – quando c’è – dei genitori nella visione dei programmi tv, alle visite dei musei alle discussioni dei genitori su temi i più vari. Tutte sollecitazioni, queste, indipendenti dall’intelligenza “originaria” (ammesso che esista) e dalla volontà di ciascuno; e che – come chiunque è in grado di capire – non possono che conferire, nel tempo, vantaggi significativi agli studenti che ne beneficiano nell’ambiente familiare, e di riflesso in quello scolastico: abitudine al ragionamento, all’analisi, alla critica, addestramento linguistico, eccetera. In tal senso Bourdieu e Passeron parlano di “capitale culturale”, trasmesso ai figli da parte dei genitori della borghesia “colta”.

    • Carlo Asili febbraio 9, 2012 a 1:08 pm #

      …in Italia il familismo, il nepotismo e i “comitati di affari” dentro (associazioni e club studenteschi) e fuori (Associazioni giovanili, circoli del golf et similia) dalle Università, e soprattutto in certe Facoltà, contribuiscono a fare il resto: senza nulla togliere, ovviamente, alla volontà, all’impegno e all’ambizione di ciascuno. Più tardi posterò qui un caso che mi sembra – per usare un aggettivo quanto mai abusato – emblematico.

  22. Hilding febbraio 9, 2012 a 3:40 pm #

    Meglio farsi preti a questo punto http://loltreuomo.blogspot.com/2011/09/diventare-preti-la-soluzione.html

  23. Peppe febbraio 10, 2012 a 10:45 am #

    ..In ogni caso a me da molto (ma molto) più fastidio un trota o una minetti a scaldare una sedia in consiglio regionale che una Deaglio che mi sembra che l’unica colpa sia quella di aver un cognome importante. E’ una colpa aspirare a lavorare nell’università della città dove si vive? (dopo aver comunque maturato titoli all’estero, e mica in un posticino qualsiasi!) Anche avesse avuto la strada spianata, farei firma perchè tutte le carriere “sospinte” nella pubblica amministrazione siano di un profilo come il suo!!!

  24. PHIBER 53 febbraio 11, 2012 a 9:29 am #

    TROPPO ONORE COMMENTARE CERTI SCEMPI NON SCERZIAMO QUI SI PARLA PER ASSURDO DI PURA FANTASIA NON CI SONO COMMENTI A MENO CHE NEANCHE A FARLO APPOSTA SONO VERAMENTE PERSONE CON DOTI SUPER NORMALI NATE NEANCHE A FARLO APPOSA SOTTO QUESTI CASATI WIWA CARNEVALE

    • mario febbraio 11, 2012 a 7:15 pm #

      Ragazzi comunque sia l’ unica considerazione che si può fare a mio avviso sta nel fatto che non dovremmo giudicare il valore dei figli ma dovremmo essere sicuri del valore dei padri visto che ci devono governare….io spero che non abbiano raggiunto i posti che ricoprono come hanno fatto i loro figli….

  25. PROLETARIO marzo 8, 2012 a 4:24 pm #

    COSA FA LA MAGISTRATURA?????

    DOVEROSO APRIRE UN FASCICOLO. CI SONO NOTIZIE DI REATO!!!!
    L’AZIONE PENALE IN ITALIA E’ OBBLIGATORIA.

  26. Vitaliano Staiano marzo 21, 2012 a 4:44 pm #

    Il superministro, secondo me, ieri sera l’ha fatta davvero grossa.
    Per capire, é semplare l’incisivo commento a poche ore dalla conferenza stampa sulla proposta di riforma del m ercato del lavoro pubblicato al link che allego, che invito tutti a leggere per un dibattito consapevole: http://www.orticalab.it/La-Fornero-l-articolo-18-e-il .
    La Fornero, per chi capisce qualcosa della materia, ieri sera ne é uscita davvero male. Ha provato a vendere fumo ed a far passare come equilibrata uina proposta di riforma che, per quel che si é finora appreso, non lo é affatto.
    Sarà una gran tecnica, avrà un approccio rigoroso ed uno stile (finalmente) sobrio, ma una presa per i fondelli resta tale anche se viene da un supermnistro!!!!

Trackbacks/Pingbacks

  1. I figli dei ministri? Tutti geni (con posto fisso e vicino a mammà) – Nomi, foto, storie « Il Post Viola - febbraio 8, 2012

    […] Categorie Uncategorized ← Da Carlucci a Binetti ecco chi ha votato contro la chiusura dei canili-lager – Nomi, foto Elsa, Silvia e lo strano caso del professor Piazza → […]

  2. Elsa, Silvia e lo strano caso del professor Piazza | Il Blog di Raffaele Cozzolino - febbraio 10, 2012

    […] Fonte: Il Popolo viola […]

  3. Nepotismo acuto | Informare per Resistere - febbraio 11, 2012

    […] in Università alla velocità della luce, tra un conflitto di interessi e l’altro, si trova in questo articolo. Certo che sanno difendersi i cuccioli. Difatti la praecox, assai piccata dalle domande maliziose […]

  4. Nepotismo acuto : MenteCritica - febbraio 11, 2012

    […] in Università alla velocità della luce, tra un conflitto di interessi e l’altro, si trova in questo articolo. Certo che sanno difendersi i cuccioli. Difatti la praecox, assai piccata dalle domande maliziose […]

  5. Elsa, Silvia e lo strano caso del professor Piazza | Seven Heaven - febbraio 16, 2012

    […] https://violapost.wordpress.com/2012/02/08/elsa-silvia-e-lo-strano-caso-del-professor-piazza/ […]

  6. I figli dei ministri? Tutti geni con posto fisso e vicino a mammà | Benvenuti nel Blog di Mimma - febbraio 14, 2016

    […] LEGGI ANCHE: Elsa, Silvia e lo strano caso del professor Piazza […]

  7. IL RENZI “ANTICORRUZIONE” ( OHIBO’ ) I GUASTI DEL SISTEMA E LA REPUBBLICA DELLE BANANE | Associazione Azimut - febbraio 25, 2016

    […] LEGGI ANCHE: Elsa, Silvia e lo strano caso del professor Piazza […]

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: