La Grecia è fallita, quando la cura è peggiore del male

9 Feb

Ha dell’incredibile ciò che sta accadendo in Grecia. Si sta ammazzando un popolo per garantire la solvibilità del debito pubblico. Ciò, senza tener conto che alla fine della cura i danni all’economia del paese saranno più gravi della paventata insolvenza dello Stato verso i suoi creditori. Le misure di austerity che il governo Papademos sta portando avanti, pressato dall’Unione europea, hanno già innescato una spirale recessiva che non ha precedenti nella storia recente di quel paese. Chiudono opifici e negozi, i supermarket sono vuoti, migliaia di famiglie sono precipitate nel girone della povertà estrema, tenti automezzi girano senza assicurazione, gli uffici di collocamento sono tutti i giorni letteralmente presi d’assalto da masse di senza lavoro. Cos’è questo se non default, fallimento, baratro, tragedia di un intero paese? Bisognerebbe intendersi una volta per tutte sul significato di fallimento, o, all’inglese, di default, che suona più chic.

Se la Grecia, allo scadere delle sue obbligazioni verso banche ed altre istituzioni finanziarie, dichiarasse la sua volontà di non pagare i debiti, o comunque di non pagarli adesso, cosa accadrebbe? Per il popolo accadrebbe qualcosa di più grave di quanto già sta accadendo? Non credo proprio. Credo invece che se il governo tecnocratico seguiterà a farsi guidare nelle sue strategie di fuoriuscita dalla crisi dalla burocrazia europea, dai bureau della Bce e del Fmi, per quel paese sarà la morte civile.

Il nuovo piano di rigore varato dal governo, con l’accordo di tutti i partiti che lo sostengono, prevede in uno scenario già disastrato una nuova serie di misure che annichiliranno qualsiasi capacità di reazione del paese. Basta dire che dovranno essere licenziati altri 15 mila lavoratori nel comparto pubblico, che saranno ridotti di un altro 22% i salari minimi, che scenderanno così a 450-500 euro mensili.

Si può pensare ad una ripresa dell’economia in queste condizioni? È da pazzi pensarlo. Con queste nuove misure i consumi scenderanno ancora di più e l’intera economia produttiva colerà a picco.

C’è poco da fare: questa crisi del debito sta mostrando tutta la follia di un sistema in cui l’economia di carta sta uccidendo quella reale, che produce, che impiega lavoratori in carne ed ossa, che soddisfa le esigenze di una comunità.

La vicenda greca, che ha molti punti in comune con quella italiana, costituisce un campanello d’allarme anche per noi, che con leggerezza ci siamo affidati al comitato di crisi guidato da Mario Monti. Certo, l’Italia è un paese più solido, più importante, con economia più strutturata e qualificata, ma i segnali di un fallimento per asfissia dell’economia ci sono tutti.

Continuando di questo passo, in attesa che le cure dei tecnocrati avranno i loro effetti, in Grecia oggi, forse in Italia domani, il malato sarà già morto da un pezzo.

Luigi Pandolfi

18 Risposte to “La Grecia è fallita, quando la cura è peggiore del male”

  1. agopisa febbraio 9, 2012 a 5:12 pm #

    E’ uno scandalo anche che le forze dell’ordine greche non si “alleino” con il popolo in rivolta! I video che si possono vedere sono scandalosi, ormai la gente è arrivata al limite. E noi intanto restiamo qui a guardare…

    …ho detto guardare? Volevo dire ignorare. Bisogna fare qualcosa!

  2. Fabio Battelli febbraio 9, 2012 a 5:21 pm #

    “Se la Grecia, allo scadere delle sue obbligazioni verso banche ed altre istituzioni finanziarie, dichiarasse la sua volontà di non pagare i debiti, o comunque di non pagarli adesso, cosa accadrebbe? Per il popolo accadrebbe qualcosa di più grave di quanto già sta accadendo? Non credo proprio.”
    Vero. Ma se la Grecia dichiarasse la sua insolvenza il popolo greco ne trarrebbe vantaggio? Anche questo secondo me è poco probabile. Un destino segnato, quello del popolo greco.
    Ma se la Grecia raggiungesse ufficialmente il default cosa ne sarebbe dell’euro? Cosa ne sarebbe dell’Italia e di tutti i paesi europe ceh sono sul lastrico? I sacrifici del popolo greco probabilmente, in questa situazione, servono ancora a
    qualcosa.

    • Anna Fiorani febbraio 10, 2012 a 7:03 am #

      E noi lucriamo sulla morte annunciata della Grecia? Teniamo artificiaomente in vita uno stato, un popolo in nome di un euro che non ha patria? Spero tu ti renda conto di quello che scrivi……..La Merkel ha le sue responsabilitàin questo gioco al massacro…..ma npon dimentichiamoci gli insegnamenti della storia…..non dimentichiamolo! Con i npostri silenzi diamo l’assenso ad un genocidio……. E non trovano eco i post e i video che metto dove posso…….La Grecia nn fa più neanche notizia…..

  3. Tiziana febbraio 9, 2012 a 5:22 pm #

    E poi quando succedono le tragedie, i colpi di stato, scoppiano le guerre e la gente si affida al primo criminale con un minimo di carisma o alle organizzazioni terroristiche stiamo tutti a chiederci perche’, come mai, perche’ non ce ne siamo accorti. E’ proprio vero che la storia si ripete sempre e la stupidita’ dell’uomo batte quella di tutte le altre specie animali. L’Europa ha fallito da tempo e noi (che pure faremo la stessa fine) stiamo assistendo inermi alla distruzione di un paese. CHE VERGOGNA

  4. Ade febbraio 9, 2012 a 5:25 pm #

    Alle banche non interessa la sorte dei popoli.

    Alle banche interessa rientrare dei soldi investiti.

    I greci dovrebbero dichairare bancarotta e non pagare. Sarebbe la volta buona che davvero, anche se in minima parte, le banche sentirebbero un minimo su se stesse lo sfacelo che hanno provocato.

  5. Francesco febbraio 9, 2012 a 5:37 pm #

    Di fronte a una globalizzazione che rappresenta il trionfo planetario del tutto-è-mercato, bisogna concepire e promuovere una società nella quale i valori economici smettano di essere centrali o unici….

  6. rosaria chiaiese febbraio 9, 2012 a 6:07 pm #

    IO QUESTA EUROPA UNITA NON LA CAPISCO. FORSE SONO IGNORANTE IN MATERIA, FORSE DICO UNA STRONZATA, MA NON STAVAMO MEGLIO DA SOLI? QUESTA UNIONE EUROPEA CI HA PORTATO SOLO GUAI E MISERIA. PER ME ERA MEGLIO SOLI CHE MALE ACCOMPAGNATI!!!

    • ilcomico febbraio 9, 2012 a 9:55 pm #

      1″QUESTA UNIONE EUROPEA CI HA PORTATO SOLO GUAI E MISERIA. PER ME ERA MEGLIO SOLI CHE MALE ACCOMPAGNATI!!!”
      2″I greci dovrebbero dichairare bancarotta e non pagare. Sarebbe la volta buona che davvero, anche se in minima parte, le banche sentirebbero un minimo su se stesse lo sfacelo che hanno provocato”

      1: Il prezzo del petrolio in lire? La concorrenza cinese in lire? il commercio in europa in lire? Comprare il gas dalla russia in lire?
      2: Ok. La Grecia non paga. Le banche hanno i buchi.OK. caso a: le banca fallisce: tu i tuoi soldi te li sogni. Tuoi come quelli di tutti quelli con un banca un po’ collegata alla tua (tua in termini generali) b: la banca non vuole fallire per non farti sognare i tuoi soldi,da meno crediti e a tassi più alti, ti fa investire i soldi a tassi più bassi, per rientrare. Meglio?
      3: L’europa fa cagare? Il 50%+1 delle persone che volevano scegliere hanno scelto che in europa (dove si decidono le politiche economiche più importanti, non le 4 cazzate che decidono questi 4 babbuini qui) ci dovevano rappresentare dei fenomeni come Iva Zanicchi e Borghezio.
      4:La Grecia è già fallita. E’ fallita 4 mesi fa.
      5: Non è che se uno stato fallisce fine. Perchè se no la gente pagata dallo stato x come cavolo fa a tirare avanti? Si RISTRUTTURA IL DEBITO (oh, guarda… lo stanno già facendo in grecia)… ecco qui per l’argentina http://www.soldi.it/l-argentina-presenta-il-piano-s4762073.htm

      Siamo ciò che ci meritiamo: nulla di più nulla di meno. Questa è la democrazia nel bene e nel male. Si è avverata.

      http://www.lavoce.info
      http://www.wallstreetitalia.com
      Centomila punture di spillo

      non sono libri-link miei perchè, come avrete notato, non so scrivere. Ma sono libri-link seri. Oggettivi.

      Ps: scusate l’irruenza. Sono ancora uno dei pochi che dalla sua p(P?)atria non se ne vuole andare anche se potrebbe. Purtroppo.

      saluti

  7. peppe febbraio 9, 2012 a 9:57 pm #

    allora allora… questa per me equivale a una confessione. premettendo che non ho mai votato berlusconi. siamo d’accordo che nella sua totale follia e incompetenza, berlusconi era la nostra unica speranza?!? che monti sia peggio mi pare chiaro. siete parte del sistema. informiamoci su moneta debito e debito pubblico illeggittimo. la soluzione si chiama moneta-credito.

  8. andrea febbraio 9, 2012 a 11:20 pm #

    sono sempre piu convinto che il problema e’ insito nell’euro e di come e’ stato strutturato,bisogna uscirne il prima possibile e tornare ad una moneta di stato,ma come mai,malgrado le tante manovre correttive,il debito pubblico italiano precipita sempre piu?e’ un circolo malefico da cui bisogna uscire in fretta!

  9. jechil febbraio 10, 2012 a 12:02 am #

    Dobbiamo seguire con molta attenzione i fatti della Grecia, siamo legati con uno stesso filo, mi sbaglierò ma le misure che stiamo adottando posso portarci solo al fallimento!

  10. Pitocco febbraio 10, 2012 a 12:37 am #

    Il problema non è l’insolvenza, ma la volontà di far pagare ai cittadini debiti che ha contratto il sistema finanziario ellenico, come quello europeo o americano. Non c’è nessuna differenza, perché tutti i “sudditi” di una nazione sono schiavi, nel senso lato del termine, del potere finanziario e le leve del potere, tramite i vari personaggi politici di turno, vengoni azionate solo ed esclusivamente per salvare capra e cavoli delle banche.

    Pensate un po’ perché Monti è andato in Usa? Per garantire – lacrime e sangue – che gli italiani saranno solvibili e che “SOPRATUTTO” non chiederanno il fallimento e l’uscita dall’euro, perché se ciò accadesse – sappiatelo bene – molte banche di italiane, francesi, tedesche americane si vedrebbero improvvisamente allo scoperto e non saprebbero come coprire il buco del debitone italiano: i nostri risparmi sarebbero garantiti, ma i soci delle banche, quelli che pochi conoscono, perderebbero montagne di miliardi.

    Queste cose semplici, che anche un cieco vedrebbe, non le dicono mai, ma è tutto così lineare che per farvelo digerire inventano mille strade e mille idee pur di non farci capire nulla.

    Fate attenzione tutti: non dobbiamo permettere che i vari signori della finanza ci tolgano la terra sotto i piedi. Perché lo sappiamo tutti che chi ha il potere della moneta tiene tutti gli stati per i coglioni e possono far fare a loro qualsiasi cosa. Non lo dico io ma un certo Ford.

    • Roberto A febbraio 13, 2012 a 1:42 pm #

      veramente i debiti non li ha creati il sistema finanziario ellenico,ma lo stato ellenico e i suo cittadini

  11. citizenkane febbraio 10, 2012 a 12:51 am #

    “La vicenda greca, che ha molti punti in comune con quella italiana, costituisce un campanello d’allarme anche per noi, che con leggerezza ci siamo affidati al comitato di crisi guidato da Mario Monti. Certo, l’Italia è un paese più solido, più importante, con economia più strutturata e qualificata, ma i segnali di un fallimento per asfissia dell’economia ci sono tutti”.

    In Italia, secondo inquietanti conteggi, basterebbe un prelievo secco (rapina?) pari al 22% dei conti correnti degli italiani per ricomprarsi il debito. Ma cosa ti ricompri a fare un debito che poi riprende a crescere perchè la spesa pubblica è fuori controllo?

  12. jfolla febbraio 10, 2012 a 9:41 am #

    Non sarà l’ora di smetterla di dar retta a tutti questi soloni incravattati che ci dicono come gira il mondo? Diamoci una svegliata prima di ritrovarci tutti nelle caverne!

  13. Haslan febbraio 10, 2012 a 12:05 pm #

    interessante…… se volete leggere un blog che parla di situazioni politiche in altri paesi, leggete

    http://scrittidaterritoriostili.wordpress.com/

    è da pochi giorni online….

  14. Makis febbraio 10, 2012 a 1:30 pm #

    Grecia: sindacato polizia chiede mandato arresto per Troika

    ultimo aggiornamento: 10 febbraio, ore 12:40

    Atene, 10 feb. (Adnkronos/Dpa) – Il sindacato di polizia greco lancia una provocazione e chiede un mandato di arresto per i membri della troika che stanno trattando con le autorita’ di Atene. La richiesta di arresto, contenuta in una lettera pubblicata dai media greci, e’ nei confronti dei rappresentanti della Bce, del Fondo monetario internazionale e dell’Unione europea. “State mettendo in pericolo la democrazia della Grecia e la sopravvivenza del suo popolo”, e’ scritto nella richiesta, inoltrata anche al Procuratore generale greco. Inoltre, sono stati distribuiti migliaia di volantini con la scritta “Ricercato”, che offrono 1 euro di taglia a chiunque arresti i membri della troika.

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  1. Nunzio Spanò da Bronte - febbraio 9, 2012

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