“Noi contro il gigante di Atlanta”, Coca Cola fa chiudere il blog italiano Coca Colla

22 Feb

Il colosso di Atlanta diffida il team di un sito italiano. Motivo? “Il nome
potrebbe far nascere confusione nei consumatori”. Ecco l’appello di Coca Colla

Un paio di settimane fa abbiamo ricevuto da Coca-Cola Company due lettere di diffida legate al nome e al dominio del nostro blog. Nelle lettere venivamo sollecitati a chiudere il blog e a sospendere la pratica di registrazione del marchio.

L’idea di chiamare il blog CocaColla nasceva da uno dei nostri primissimi brainstorming, quando pensammo di mettere insieme la colla, elemento fondamentale dell’artistica di base, ma anche della streetart, con la Coca-Cola, simbolo della cultura pop, dell’industrializzazione e della pubblicità come strumento fondamentale per sbaragliare la concorrenza. Per noi in questo nome c’era tutto quello che volevamo comunicare: tutte le nostre passioni, tutti gli argomenti che di lì a poco sarebbero diventati i temi del nostro lavoro quotidiano, di ricerca e produzione di contenuti. Un nome facile da ricordare e irriverente che faceva il verso proprio al soft drink più famoso del mondo. Sapevamo che prima o poi qualcosa sarebbe potuta accadere.

Così è stato. Non appena ricevute le lettere abbiamo deciso di affidarci ad un avvocato specialista in diritto industriale e in proprietà intellettuale. Studiato il caso ci ha convinto fosse meglio mollare tutto. Andare avanti in un’azione legale sarebbe stato un massacro, soprattutto per le nostre tasche. Il nostro è infatti un progetto editoriale e non avremmo potuto permetterci una battaglia legale contro una multinazionale come la Coca-Cola.

Nei prossimi giorni, quindi, saremo costretti a chiudere il dominio http://www.cocacolla.it e tutte le nostre pagine sui Social Network. Un caso che sembra riecheggiare le parole del giornalista Jeff Jarvis“Cover what you do best and link to the rest”.

Per evitare di perdere quanto costruito in questi due anni con CocaColla vi chiediamo di sostenerci comunicando la news sui vostri blog, sulle vostre pagine, sui vostri canali e su Twitter usando l’hashtag #supportcocacolla. Potete registrarvi alla nostra NEWSLETTER in modo da rimanere aggiornarti sugli sviluppi futuri del nostro blog e di questa storia.
Se volete saperne di più scaricate il COMUNICATO STAMPA.
Se avete un blog, sito o pagina internet e volete comunicarlo ai vostri lettori, abbiamo preparato un SUPPORT MEDIAKIT.

Rimanete collegati, stiamo già lavorando ad una nuova identità.

43 Risposte to ““Noi contro il gigante di Atlanta”, Coca Cola fa chiudere il blog italiano Coca Colla”

  1. Sotomayor febbraio 22, 2012 a 11:14 pm #

    mi sembra normale… sfrutti il nome di una multinazionale per farti pubblicità… li sfotti pure… direi che ci sta

  2. Ross febbraio 22, 2012 a 11:14 pm #

    mi spiace ma io sono d’accordo con la coca-cola…..il loro nome è cmq un marchio. Siete dei creativi, sicuramente troverete un nuovo nome migliore di quello

  3. David febbraio 22, 2012 a 11:26 pm #

    Anche io sto con la coca cola, in fin dei conti sapevano a quale destino andavano in contro. Domani apro una azienda, la chiamo microsoftt (notare le 2 t) e vuoi vedere che avrò successo?!

    • José Carreras febbraio 22, 2012 a 11:42 pm #

      Se apri un’azienda con quel nome sai che andrai incontro a un fallimento totale ;D

    • noirfienga febbraio 22, 2012 a 11:45 pm #

      Coca Colla no vende bibite gassate, non condivide i colori e nemmeno il logo con Coca Cola.

      Se tu fondi Microsoftt e il tuo logo è scritto in comic sans, marrone, e vendi arance il successo te lo sogni.

      E penso che Microsoft non debba nemmeno scomodarsi. Come li dovresti confondere i consumatori con quel nome lì?

      • José Carreras febbraio 22, 2012 a 11:57 pm #

        Nome marrone e Zune marrone… la confusione è possibile.

      • noirfienga febbraio 23, 2012 a 12:11 am #

        @Josè Carreras: sei ironico ovviamente

      • José Carreras febbraio 23, 2012 a 7:51 am #

        @noirfienga: Più che altro sarcastico, dato che lo Zune marrone è veramente esistito.

  4. ildandi65 febbraio 22, 2012 a 11:33 pm #

    Te lo appoggio Davide

  5. noirfienga febbraio 22, 2012 a 11:37 pm #

    No, la Coca Cola non ha ragione.
    Io non so a chi vi siete rivolti, ma di fatto voi siete proprietari del dominio e quasi anche del marchio.
    Coca Cola non può avere il potere di far chiudere qualcosa che al suo ufficio marketing non piace solo con una lettera.
    Avete ragione, imbarcarsi in un’azione legale sarebbe un suicidio. Ma prima di procedere in qualcosa del genere non si poteva tentare di raggiungere un accordo tra le parti? Di solito se un dominio registrato si vuole cancellare lo si deve possedere, se lo si vuole possedere lo si deve registrare, se è già registrato si fa un’offerta economica per comprarlo e farci quel che si vuole.

    Quindi mi chiedo: non si poteva comunicare a Coca Cola che qualora avesse voluto fare un’offerta tutta la baracca era in vendita?

    E’ un peccato per il naming, era una bella trovata. Ma chi vi impedisce di trovare qualcosa di simile e ancora più azzeccato? Magari che rompa ancora le noci a questi di Atlanta.

    Comunque farò girare la storia sul mio blog che tratta di pubblicità e comunicazione.

    Grazie e in bocca al lupo

    • rossanaincucina febbraio 23, 2012 a 9:39 am #

      Si ho capito …..ma scusa, lo ammettono sopra che hanno usato apposittamente il nome COCA perchè rispecchia la cultura pop, il problema è che non rispecchia solo quello ,rispecchia un’azienda, e sinceramente in un brainstorming, da un gruppo di creativi, mi aspetterei di più, non il nome leggermente modificato di una grande azienda che ha una grande storia dietro. Grande aziende o meno io mi sarei arrabbiata comunque. Io fossi stata a loro posto se volevo utilizzare il nome COCA COLLA avei contattato la coco cola italia e avrei chiesto se potevo utilizzare il nome modificato per questi o quei motivi……..magar dicevano subito di no, magari chiedevano di specificare la differenza e avrebbero chiesto di fare pubblicità.

      • noirfienga febbraio 23, 2012 a 10:08 am #

        Il nome COCA non rispecchia nessun’azienda, può avere moltissimi significati.

        Esiste un aforismo che dice “less is more”. L’efficacia di qualcosa sta nell’essere il più semplice possibile. A loro è bastata una L in più per mescolare due idee in un nome. Ciò non vuol dire che il brainstorming sia durato 2 minuti.

        In teoria siamo in un paese libero. Se io voglio chiamare una cosa con un nome che richiama qualcosa lo faccio e basta.
        Papaleo al festival di Sanremo si è presentato con la copertina del TAIM con la sua faccia che faceva verso alla vera copertina dei TIME con la faccia di Monti. Tu credi che abbia chiamato la redazione per chiedere il permesso?
        O lo ha fatto Mario Schifano, il pittore che ha dipinto il logo della Coca Cola colante di vernice? O Andy Warhol quando ha rappresentato il barattolo di zuppa? (qui con gli esempi stiamo esagerando, ma è giusto per far capire che non bisogna chiedere il permesso proprio a nessuno)

        Qui poi non si tratta di arrabbiarsi. I legali e i burocrati della Coca Cola, come diceva lorenzo, vogliono solo dimostrare la loro forza schiacciando dei piccoli blogger italiani. E voi gli date pure ragione.

      • Ross febbraio 23, 2012 a 10:32 am #

        la COCA non rispecchia un’azienda ma la COCA COLA si e chiamarla COCA COLLA ovviamente richiama molto l’azienda in quanto simile al 90% al nome-marchio dell’azienda, potrete essere d’accordo,ma io la penso così. Perchè non essere unici? Perchè non inventare un nuovo nome senza similitudine con un altro?? Sopra si legge:
        “L’idea di chiamare il blog CocaColla nasceva da uno dei nostri primissimi brainstorming, quando pensammo di mettere insieme la colla, elemento fondamentale dell’artistica di base, ma anche della streetart, con la Coca-Cola, simbolo della cultura pop”
        Non l’ho detto io quindi , il nome è stato appositamente utilizzato ,come ispirizazione per il blog.
        Io sto con la COCA-COLA , e sottolineo che io non la bevo e sono contro tutto ciò che rappresenta, ma obiettivamente, in questo caso sono d’accordo con loro. Poteva anche essere un piccolo imprenditore, sconosciuto,ma la mia idea non sarebbe cambiata. L’unicità del marchio è la sua forza, COCA-COLLA anche come sono rimanda all’aziende, ti fa pensare a lei, e non è che aggiungendo una L la sostanza cambia.

    • Passeggero febbraio 23, 2012 a 6:44 pm #

      Lo sai qual’é la cosa più divertente?
      Se ci fosse stato un sito di bestemmie e di insulti alla CEI, la CEI avrebbe potuto protestare quanto voleva, ma il sito non sarebbe stato chiuso. Si sarebbero potute scrivere le cose più infamanti, ma fino a che si rimaneva fuori dai limiti della calunnia personale nessuno avrebbe potuto impedire che queste cose fossero scritte o far si che il sito fosse chiuso.
      Se però si tocca una azienda, ecco cosa succede. Non si diffama l’azienda: non si colpisce. Semplicemente si ha un nome che “assuona” con un marchio.
      Ma si deve cambiare.
      Pazzesco.
      E’ come se i cattolici chiedessero alle persone di non usare il + perché ricorda una croce.
      Mentre se la CEI chiedesse di chiudere il sito si urlerebbe ad una orrenda limitazione della libertà personale, qui invece la percezione è che la cocacola ne abbia il diritto, anche se il sito non gli recava alcun danno.
      Per me questo vuol dire solo che le aziende sono le nuove chiese, e a questo punto davvero, che dio ce ne scampi.
      Saluti.

  6. lorenzo febbraio 23, 2012 a 1:15 am #

    @noirfienga quello che dici ha un senso in una logica imprenditoriale, valuto il costo, sicuramente mi conviene comprare (e successivamente far sparire), piuttosto che scatenare il mio studio legale

    ma i colossi adottano altri sistemi, la pecunia e` in secondo piano rispetto alla necessita` di dimostrare il loro potere intimidatorio, la logica in questo caso e` “ti spiaccico a terra, costi quel costi” .. e comunque a loro costa relativamente poco, hanno gli studi legali all’opera a tempo pieno, e soprattutto il tempo dalla loro parte, schiatti prima tu per mancanza di fondi, anche se hai ragione

    • noirfienga febbraio 23, 2012 a 8:48 am #

      Oh finalmente un commento sensato.

      Considerando quello che hai scritto consiglierei ai ragazzi di dare tutto a Coca Cola come desidera, scegliere un altro nome, qualsiasi altro nome, e scriverlo col carattere della bevanda e su fondo rosso.
      E magari inviandogli anche una lettera per invitarli a visitare il nuovo dominio.

      Ok arrendersi davanti ad un colosso senza scrupoli, ma un dispetto intelligente fateglielo.
      Al vostro posto cosa avrebbe fatto Banksy?

  7. icittadiniprimaditutto febbraio 23, 2012 a 7:39 am #

    Reblogged this on i cittadini prima di tutto.

  8. maryonn febbraio 23, 2012 a 9:37 am #

    Io penso che la miglior cosa sia cambiare il nome soprattutto per ignorarli. Perché dare tutta questa importanza alla coca cola o a qualsiasi prodotto di multinazionali?

    • noirfienga febbraio 23, 2012 a 10:11 am #

      Perchè non è giusto.
      Mi sembra un buon motivo per non ignorare qualcosa.

      In teoria siete sul post viola proprio per questo motivo.

      • maryonn febbraio 23, 2012 a 10:23 am #

        Non sarà giusto, ma di cose ingiuste ce ne sono a volontà, a questo mondo.
        Per me è ingiusto che venga venduta una bevanda come la coca cola, che fa solo male!

      • noirfienga febbraio 23, 2012 a 10:29 am #

        Certo che di cose giuste ce ne sono a volontà.

        Ma quindi cosa facciamo? Facciamo che ce ne sono troppe e di alcune ce ne possiamo lavare le mani?

  9. beingbig febbraio 23, 2012 a 11:45 am #

    Mi spiace, ma per me è giusto così. Cambiate nome… Coca Cola è un’azienda, è un marchio che solo come concetto intangibile vale 71 miliardi di dollari. Ci credo che lo proteggano con le unghie.

    Quindi, cambiate nome. E basta con questa storia che un blog è sacro e le aziende sono cattive.

    • sconnessa febbraio 23, 2012 a 12:50 pm #

      Ma per favore!
      Che fastidio può dare a un marchio da 71 milioni di dollari un piccolo blog italiano che si occupa di tutt’altro?
      Non è questione di aziende cattive, c’è modo e modo di fare le cose.
      Come ha sottolineato anche Andrea Contino nel suo blog, avrebbero benissimo potuto far mettere un disclaimer, due righe del tipo “Non c’entriamo niente con Coca Cola Company”, eccetera.
      Invece no: arroganza e maniere forti, subito. Il mondo sta cambiando, ma in tanti sembrano non accorgersene…

      • noirfienga febbraio 23, 2012 a 1:51 pm #

        Va bene facciamo una valutazione oggettiva. Sulla lettera di diffida e le parole scritte dal legale. L’avete letta?

        Partiamo.

        1) Come consumatori, ritenete che il marchio Coca Cola sia confondibile con COCACOLLA, al punto che se dovesse trovare due bottiglie una di fianco all’altra al supermercato potreste distrattamente prendere il prodotto non originale scambiandolo per quello originale?

        2) Guardando il marchio COCACOLLA, potreste pensare che si stia parlando di una bevanda gassata dal colore scuro?

        3) Guardando il marchio COCACOLLA, potreste dedurre che è stato licenziato dalla Coca Cola Company, o che esistono accordi commerciali tra questi due soggetti?

        Questo è ciò che i legali Coca Cola recriminano.

        Avete il coraggio di rispondere sì ad almeno una di queste domande?

      • sconnessa febbraio 23, 2012 a 1:57 pm #

        Le tre domande mi sembrano grossolanamente capziose.
        Innanzitutto:
        1) non troverò MAI una bottiglia di Coca Colla al supermercato perchè non di bibite si tratta, ma di un blog. Che non parla di bibite, tra l’altro, ma di cultura pop, di cui la Coca Cola è un indubbio monumento.
        2- COCACOLLA è un logo in stile Street-Art. Per quale motivo sarebbe associabile a una bevanda, dal punto di vista grafico? Mi spiace ma proprio non regge. Il nome potrebbe dare adito a obiezioni, ma il logo proprio no.
        Tra l’altro, graficamente non c’è nessuna analogia col logo della Coca-Cola.
        3- Assolutamente no.

      • noirfienga febbraio 23, 2012 a 2:00 pm #

        sconnessa mi dai soddisfazioni! E pensa che c’è chi dice in questo post che Coca Cola ha ragione.

        Ok che non rimane altro da fare che obbedire. Ma sul fatto di avere ragione o no io saprei chi scegliere.

      • Ross febbraio 23, 2012 a 11:17 pm #

        Bè visto che qui si parla. E’ mio diritto dire come la penso ed io penso che la coca cola abbia ragione, o ti piace solo chi ti da ragione perchè la pensa come te???!!!!PER ME COCA-COLA ha ragione. Tu non la pensi così, bene legittimo, ma nn andare contro chi non la pensa come te!!!!!!

      • noirfienga febbraio 24, 2012 a 9:21 am #

        Ma tu con quella boccuccia puoi dire tutto quello che vuoi. Non posso garantirti però che a me piaccia e che non ti venga contro come un tir se a mio parere dici cavolate.

        Tu hai risposto alle 3 domande?
        Perchè se vogliamo essere seri dovremmo parlare di quello, se vogliamo parlare delle nostre convinzioni andiamo al bar e bona.

      • Ross febbraio 24, 2012 a 12:17 pm #

        Bella questa, se non la penso come te dico cavolate, forse hai sbagliato blog…….

      • noirfienga febbraio 24, 2012 a 12:47 pm #

        Certo, secondo me dici cavolate.
        Tu puoi dire quello che vuoi ma io non posso dire che sono delle cavolate se le ritengo tali? Vuoi che ti do ragione?

        E la domanda più importante: cosa rispondi alle 3 domande capziose che rispecchiano le 3 contestazioni dei legali?

      • Ross febbraio 24, 2012 a 12:58 pm #

        La (eventuale) natura di segno distintivo del domain name viene ora definitivamente riconosciuta dal nuovo codice di proprietà industriale (d.lgs. 10 febbraio 2005, n. 30), che ne disciplina in modo puntuale alcune caratteristiche e ne punisce l’utilizzo illecito.

        Il codice di proprietà industriale fa esplicito riferimento ai nomi a dominio agli artt. 12 (che estende ai domain name i criteri di nullità del marchio), 22 (che stabilisce il divieto di “adottare come ditta, denominazione o ragione sociale, insegna e nome a dominio aziendale un segno uguale o simile all’altrui marchio se, a causa dell’identità o dell’affinità tra l’attività d’impresa dei titolari di quei segni e di prodotto o servizi per i quali il marchio è adottato, possa determinarsi un rischio di confusione per il pubblico che può consistere anche in un rischio di associazione tra i due segni”), 118 (che come detto al comma 6 si occupa della registrazione del domain name ottenuta in violazione di norme di legge) e soprattutto all’art.133 (che introduce una specifica tutela cautelare in materia di domain name). Ai domain name sono comunque applicabili anche le altre sanzioni previste dal Codice in linea generale per la tutela dei diritti di proprietà industriale.

        La scelta sul marchio richiede un lavoro complesso che deve essere svolto con la massima attenzione, impegnando anche un po’ di denaro, per evitare di cadere nella contraffazione di marchi altrui.
        Nel momento in cui si inventa o si cerca una parola nuova per identificare un servizio o un prodotto occorre avere ben chiaro che più essa è nuova e fantasiosa, più il marchio sarà forte e potrà essere protetto dalle imitazioni.Una volta trovato il nome giusto, è buona regola procedere ad effettuare una ricerca tra i marchi identici, simili e similari validi in Italia per assicurarsi che non esista già un marchio registrato che possa creare ostacoli. La ricerca deve essere letta tenendo conto delle classi di prodotti e servizi per le quali il marchio viene utilizzato ed analizzando le situazioni di possibile conflitto. Se da tale indagine risulterà un marchio anteriore simile, sarà opportuno scegliere un altro nome e cominciare da capo, viceversa, si potrà procedere con una certa tranquillità allo studio della grafica ed alla registrazione.
        Il marchio può essere registrato solo come parola, solo come grafica, o parola e grafica a seconda del tipo. Una parola innovativa che indica in modo forte e deciso un prodotto o un servizio merita di essere registrata di per sé, indipendentemente dalla grafica adottata, in modo tale che il depositante possa, poi, utilizzarla in tutte le variazioni stilistiche che desidera, e lo stesso dicasi per un simbolo, un disegno, una grafica di particolare impatto. Viceversa se il nome è debole, conviene proteggerlo insieme alla grafica in modo da conferirgli un carattere distintivo più marcato.
        La differenza tra questi tipi di marchi si denota nel momento in cui si rende necessario proteggere il marchio in sede di contraffazione: mentre per i marchi forti si ha contraffazione anche quando il plagio è ben mascherato, per i marchi deboli sono di solito sufficienti poche modifiche per evitare la confondibilità.

        Tutte queste informazioni le trovi all’ufficio brevetti.

      • noirfienga febbraio 24, 2012 a 3:35 pm #

        Vedo con piacere stai argomentando.

        Alla luce di ciò che hai scritto, dò ragione a Coca Cola per quanto riguarda il domain name, perchè se uno sbaglia a scrivere nella barra degli indirizzi si trova da tutt’altra parte.
        Anche se si ci accorge immediatamente dell’errore quando ti appare un blog bianco e nero, ma effettivamente su questo l’azienda si può lamentare quanto le pare.

        Ma allora perchè estendere la proibizione anche al marchio? Sono totalmente differenti e non c’è possibilità di confusione tra il blog ed il prodotto.
        Forma e colori sono totalmente differenti, il naming è simile. Ma questo non comporta danni economici o d’immagine a Coca Cola.

      • Ross febbraio 24, 2012 a 4:11 pm #

        Su quello ti do ragione, ma la questione è più ampia. I proprietario del marchio COCA-COLLA riferiscono e ammettono:
        – “Un nome facile da ricordare e irriverente che faceva il verso proprio al soft drink più famoso del mondo. Sapevamo che prima o poi qualcosa sarebbe potuta accadere”.
        -L’errore più grande di CocaColla sta però nell’aver tentato di registrare il proprio marchio, cosa che a quanto pare ha scatenato la reazione di Coca-Cola che fino a quel momento era stata a guardare. Lo ammette a Lavika proprio Emanuele Fontana, uno dei proprietari del blog:
        “Devo dire che Coca-Cola non ha agito nel torto o nella prepotenza, ma ha fronteggiato solo una nostra richiesta di registrazione del marchio. Coca-Cola ha solo giocato la carta sbagliata. L’errore da parte nostra è stato il tentativo di registrazione del marchio.”

        Cioè capisci che un nome simile protetto legalmente e che per assonanza riporta a Coca-Cola, anche se non per gli argomenti trattati, venga difeso. Capisco il trarne ispirazione ma nel momento che vai sul piano legale, tutto cambia. Il marchio è protetto. Se tu domani decidessi di chiamare la tua azienda PIPPO LA PIPPA e registrassi il marchio all’ufficio brevetti, e il giorno dopo un altro vuol registrare il marchio PIPPO LA PIPA, tu ti puoi opporre e giustamente il codice ti difende. Io non difendo la Coca-Cola io difendo il codice che regolamenta la protezione di un marchio, perchè un giorno uno di noi potrebbe essere al posto della Coca-Cola, e se io sono una società neonata questi disguidi possono crearmi problemi. Quindi capisco andare contro Golia e difendere Davide, ma Davide deve rendersi conto che nella registrazione di un marchio le prime cose che consigliano sono proprio evitare problemi di similtudini con altri marchi presenti, assonanze o altro che riportino ad altri marchi registrati. E gli autori di CocaColla lo sapevano.

  10. fabio argiolas febbraio 23, 2012 a 1:53 pm #

    Reblogged this on Su Seddoresu.

  11. Antonio Bonifati febbraio 23, 2012 a 5:37 pm #

    Eccetto poche teste, la maggior parte dell’America è fatta di gente che non pensa ad altro che a fare business e al vile denaro, senza un briciolo di fantasia, creatività e intelligenza. Ora noi siamo in decadenza soprattutto economica e morale, ma loro culturalmente! E chi la vuole bere la loro cacca colla artificiale… non è meglio un bicchier de vino rosso nostrano?

  12. matteo febbraio 23, 2012 a 9:11 pm #

    no, il discorso che la coca cola fa male -____- no vi prego. si fa male come tremila altre cose. perchè eliminarla… piuttosto dite che per via delle piantagioni in sud america si sacrificano campi coltivabili per la produzione di cibo ma non venite a dirmi che fa male, perche allora dovreste eliminare sigarette alcol e tante altre cose XD. dannati proibizionisti

  13. Pig febbraio 24, 2012 a 8:22 am #

    il diritto sui brevetti ed in particolare sui marchi/nomi registrati è abbastanza complesso, molto esteso ed estendibile (come fattispecie) ed ovviamente redatto per proteggere le imprese. quindi è normale che un avvocato abbia consigliato ai blogger di CocaColla di cambiare il nome al loro blog poichè se avessero intentato una causa contro la CocaCola avrebbero perso.
    @noirfienga ha ragione sconnessa, le tue domande sono capziose e purtroppo non centrano il punto: se “sfrutti” un nome/logo noto per farti pubblicità (anche se solo indirettamente – “Un nome facile da ricordare e irriverente che faceva il verso proprio al soft drink più famoso “) rischi che qualcuno venga a bussare alla tua porta.
    sì, le multinazionali sono cattive e i loro prodotti fanno male… vabbè questa è un’altra storia.

    • noirfienga febbraio 24, 2012 a 9:29 am #

      Vedi le mie domande esemplificano quello che i legali recriminano a COCACOLLA mediante le loro lettere di diffida in un contesto reale. Come se mi mettessi fuori dal supermercato e le facessi alla signora che va a fare la spesa.

      I legali parlano di (ho numerato gli estratti in base alle domande che ho fatto):

      1) la registrazione e l’utilizzo da parte sua del nome a dominio http://www.cocacolla.it determina l’insorgere di un grave rischio di confusione per i consumatori che pos- sono essere indotti a ritenere che il segno COCACOLLA ed il nome a dominio http://www.cocacolla.it siano volti a contraddistinguere prodotti/servizi distribuiti, organizzati o sponsorizzati dalla nostra cliente

      2) L’uso del segno COCACOLLA e del nome a dominio http://www.cocacolla.it da parte sua costituisce inoltre contraffazione dei celebri marchi costituiti dalla dicitura Coca-Cola della nostra assistita.

      3) l’uso del segno COCACOLLA da parte sua sia stato autorizzato dalla nostra assistita in base ad accordi o altri legami contrattuali o societari.

      Io sarò anche capzioso, ma questi sono dei dementi.

      Se avete altri modi per mettere in una situazione di vita vissuta questi 3 concetti per favore contribuite anche voi.

      Poi ripeto: COCACOLLA deve obbedire e dare a Coca Cola tutto quello che vuole. Ma da qui a dire che Coca Cola ha ragione non lo condivido e penso sia una visione semplicistica della faccenda.

      • Pig febbraio 25, 2012 a 2:44 pm #

        hai mai sentito parlare un politico?
        …i legali parlano “una loro lingua” e sovente non sono chiari nell’esprimersi ma è la legge che gli impone di usare certe formule. estrinsecando i loro punti il concetto è chiaro; di certo non immediato.

  14. Piccola Stella Senza Cielo febbraio 24, 2012 a 2:36 pm #

    w la coca cola abbasso tutti quelli che sfottono un marchio così importante!

  15. re sulayman febbraio 24, 2012 a 5:45 pm #

    Bravi bravi..forza Cocacolla :)

Trackbacks/Pingbacks

  1. “Noi contro il gigante di Atlanta”, Coca Cola fa chiudere il blog italiano Coca Colla | Informare per Resistere - febbraio 28, 2012

    […] Il Post Viola //Start section to modify var ed_Related_Title_Box = "Ti potrebbero interessare anche"; //Define […]

  2. #supportCocaColla #beCollateral | Collateral - marzo 7, 2012

    […] Giornalettismo, TG.COM 24, Wired, GQ, Rolling Stones, Linkiesta, Blogosfere, Ninja Marketing… Il Popolo Viola decide di unirsi a noi e con lui centinaia di altri blog e migliaia di utenti sparsi nel […]

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: