Non solo le hanno ucciso il figlio ma viene pure querelata per diffamazione

24 Feb

Le hanno ucciso il figlio, a Patrizia Moretti, la notte del 25 settembre 2005, nei pressi dell’Ippodromo di Ferrara. Suo figlio si chiamava Federico Aldrovandi, aveva appena 18 anni e una vita davanti, prima di incontrare, mentre rientrava a casa, una pattuglia della polizia che avrebbe stroncato per sempre il suo cammino.

Quattro agenti, tre uomini e una donna: lo hanno massacrato a manganellate anche dopo averlo immobilizzato: “l’abbiamo bastonato di brutto. Adesso è svenuto, non so… È mezzo morto” si sentirà nella registrazione alla Centrale Operativa. All’arrivo sul posto, il personale del 118 troverà Federico “riverso a terra, prono con le mani ammanettate dietro la schiena, era incosciente e non rispondeva”. Lesioni ed ecchimosi sul corpo. Inutile ogni tentativo di rianimazione. Federico era morto.

Patrizia verrà avvertita solamente alle 11 del mattino, quasi cinque ore dopo la constatazione del decesso.

Patrizia non si dà pace. Pochi mesi dopo apre un blog, chiedendo che venga fatta luce su alcuni contorni oscuri di tutta la vicenda. Da allora, grazie al suo lavoro di sensibilizzazione la storia di Federico ha ricevuto l’attenzione dell’opinione pubblica. I responsabili della morte di Federico sono stati condannati a 3 anni e sei mesi dal Tribunale di Ferrara.

E tuttavia, il primo marzo prossimo, Patrizia dovrà presentarsi al tribunale di Mantova. E non in qualità di vittima ma di imputata. Sì perché ha subito un’altra querela per diffamazione, l’ennesima: “Ho gia’ avuto diverse querele da parte dei responsabili della morte di Federico” scrive Patrizia sul blog.” Finora sono state archiviate. Molte querele partite da funzionari della questura di Ferrara hanno investito persone che commentavano sul blog. Querele provenienti da taluni funzionari di polizia responsabili delle indagini. Questore Elio Graziano incluso. Non capisco davvero -aggiunge Patrizia- dove si voglia arrivare con le querele per diffamazione a carico della famiglia della vittima, a carico di chi scrive un commento o di chi pubblica un articolo. Forse cambiera’ la realta’ dei fatti? No. L’unico morto e’ Federico. Vorrei che si avesse rispetto per lui e per la sua giovane vita perduta. Per il dolore di tutti noi. Per un omicidio che ha assunto una rilevanza sociale proprio perche’ insabbiato. Chi querela ora e’ un magistrato. Ma cosa si sta cercando? Quale giustizia? Non vedo nessuna giustizia in una sua assenza durata mesi. Amaramente penso che chi querela le vittime non cerchi giustizia, ma affermazione di potere”.

Solidarietà a Patrizia Moretti, questo è blog che ha dedicato al figlio

15 Risposte to “Non solo le hanno ucciso il figlio ma viene pure querelata per diffamazione”

  1. cordialdo febbraio 24, 2012 a 4:36 pm #

    Solidarietà a Patrizia nel ricordo di Federico.

  2. Ruth Tischhauser febbraio 24, 2012 a 4:46 pm #

    è una storia terribile, ma il senso di giustizia in questo paese esiste….mi sembra che sono più agevolati le persone che sbagliano che quelli onesti.Poi tre anni per avere ucciso un ragazzo sono come ferie per questi poliziotti, magari possono ancora fare i poliziotti dopo. Io il senso di giustizia qui in Italia non riesco capire, penso che non ci sia…

    • Dario Bellini febbraio 25, 2012 a 6:36 am #

      Confermo: i poliziotti sono ancora in servizio ed in uniforme perchè in Italia , oggi, non sei condannato definitivamente sino a quando non c’è l’ultima parola (l’ultima sentenza) della Corte di Cassazione. Sino al pronunciamento di quella Corte lì , per la persona giudicata c’è la presunzione d’innocenza. La cosa più “rivoltante” a proposito del collegamento del prefetto Manganelli con questa vicenda è che , nello scorso mese di settembre (2011) , forse su suggerimento del prefetto o del questore di Ferrara s’è ostinato a voler celebrare la festa di san Michele Arcangelo , “protettore” (secondo la religione cattolica, ovviamente) del corpo della Polizia di Stato proprio a Ferrara , la cittadina della famiglia Aldrovandi ; e qualora non bastasse questo, sembra che lo stesso Manganelli abbia fatto giungere alla famiglia Aldrovandi un …”invito” , ai fini di una …….”riconciliazione” …., per partecipare alla cerimonia in pompa magna con tanto di banda musicale !! Oserei dire un vero ulteriore oltraggio compiuto verso la famiglia Aldrovandi; ma vi pare a voi che con altre 109 province italiane disponibili , proprio a Ferrara dovevano andare a celebrare la festa del santo patrono della PS ??????????

      • Dario Bellini febbraio 25, 2012 a 7:04 am #

        A proposito di questa “relativizzazione” della gravità di certi episodi compiuti da appartenenti a questi corpi , voglio citare una mia testimonianza personale – Circa 8 anni fa subì un’aggressione da parte di due di loro (in borghese) con altri tre familiari (fratelli o nipoti presumibilmente) al seguito su un treno delle linee dei Castelli Romani; quando scendemmo per andare al posto della polizia ferroviaria di Ciampino , oltre alla spocchia dei due agenti che mostrarono subito i distintivi ai colleghi in uniforme (io avevo mostrato la mia dalla quale si evinceva che ero un dipendente ministeriale) c’è da dire poi che tentarono subito la riconciliazione (porgendo la mano, anzi facendola porgere al giovane familiare “non poliziotto” che mi aveva colpito per primo alle spalle ) nella speranza che non sporgessi contro di loro la denuncia ; al mio ovvio rifiuto gli altri quattro non vollero stringere la mano ed uscirono – “loro” – indignati e bofonchiando!! C’è come una sorta d’impazzimento nel loro DNA che gli fa sminuire od annullare del tutto la gravità di quello che fanno o di quello che dicono ; una sorta di presunzione di “non colpevolezza” (non “d’innocenza” ma proprio “di non colpevolezza” !!) in base all’uniforme e distintivo che portano appresso !! Ecco perchè al processo di Genova , dopo il G8 , davanti alle prime ipotesi di condanne in massa (in origine stimate intorno alle 75 condanne) ci sono stati come dei tentativi di rivolta interni perchè hanno notato subito che l’apparato politico del Ministero dell’Interno non gli garantiva più l’impunità presso l’apparato giudiziario (peraltro, in Italia, rigorosamente separato dal primo !) e stavano realizzando che fossero “scaricati” dal Viminale da un momento all’altro (e ciò , probabilmente, dopo le assicurazioni di Fini , allora vice presidente del Consiglio, che aveva dato carta bianca sia a Scajola che a De Gennaro che a questore e prefetto di Genova e promesso l’impunità PER TUTTI , SUCCEDESSE QUEL CHE SUCCEDESSE !) – In occasione della recente condanna in cassazione di Spaccarotella (caso Sandri) a 9 anni di carcere , ho saputo che c’è stato parecchio sconcerto tra parecchi di loro che non si sono spiegati come sia stato possibile innanzi tutto che sia stato condannato a 9 anni di carcere e poi come sia stato possibile che la sentenza fosse confermata in cassazione. NON SE LO SPIEGANO PROPRIO !! GLI SEMBRA DI VIVERE SU UN ALTRO PIANETA !!

  3. di pietro donatella febbraio 24, 2012 a 6:47 pm #

    mi amareggia tanto ,la morte di questo ragazzo ha toccato i cuori di molte mamme ,avere un figlio ammazzato da chi invece dovrebbe tutelarne la vita ,è vergognoso quello che stanno facendo alla signora ,ma la cosa più vergognosa e che nessun politico si sia fatto avanti per tutelare i diritti di questa mamma ,allora e vero se il morto non a parenti importanti ti puoi scordare di avere giustizia ,sono vicina a questa mamma che deve affrontare l’umiliazione di chi porta una divisa con prepotenza come in LIBIA e afganistan ,non so dove trovi la forza questa mamma per combattere ,perchè qui abbiamo come nemico lo stato .forza signora vada avanti non si arrenda e denunci pure i giudici se ritiene che non fanno il loro dovere ,giustizia per suo figlio ,ciao

  4. Dario Bellini febbraio 24, 2012 a 7:25 pm #

    Un abbraccio innanzi tutto a mamma Patrizia e subito dopo a papà Lino da parte mia – Seguo con attenzione questa vicenda dall’inizio – Sono un modesto impiegato ministeriale romano – Sono indignato ancora di più di quanto non lo fossi nell’apprendere della morte di Federico e delle successive vicende processuali….per questa novità della querela alla signora Patrizia. Apprendo solo adesso che , nel frattempo , in questi 7 anni , la signora Patrizia di querele per diffamazione ne ha subite altre 4 o 5 . In questi giorni apprendiamo che il capo della polizia italiana percepisce 621.000 € l’anno , circa il doppio del suo collega inglese e cinque volte il collega spagnolo . Quei suoi uomini che hanno commesso omicidio percepiscono circa 18 volte meno al mese di stipendio ed a qualcuno potrebbe venire la tentazione di dire : “Poveracci! Sono disperati …e nemmeno i soldi per sopravvivere.” …..Lungi da me trovare giustificazioni o scappatoie simili. Ho citato queste ultime notizie per far capire come in un contesto simile dove la giustizia s’è smarrita su tutti i fronti , pretenderla o esigerla diventa solo un’illusione. Se non si cambia il contesto bisogna sperare solo nella giustizia di Dio e quella sarà sì durissima però imparziale . Le stesse imputazioni dei quattro agenti che li hanno portati a quelle pene ridicole di tre anni e mezzo non stanno nè in cielo , nè in terra ; sono letteralmente kafkiane !! Oltre al problema di questi operatori delle FF.OO. c’è dunque un problema reale della giustizia e dell’applicazione di articoli di legge diversi , secondo le persone ed il lavoro che fanno, a parità di reato 8di gravità del reato).

    • aranblu febbraio 25, 2012 a 6:52 am #

      ad uno e nulla alle masse. Quindi, cosa ci vogliamo aspettare ?! L’unica speranza è cercare di non finirci dentro……

      • aranblu febbraio 25, 2012 a 6:56 am #

        purtroppo il mio commento è sparito e sono uscite solo due righe..sorry…sono d’accordo con lei….perchè gli italiani intelligenti li troviamo solo qua ?!…..

  5. icittadiniprimaditutto febbraio 24, 2012 a 10:08 pm #

    Reblogged this on i cittadini prima di tutto.

  6. alex febbraio 24, 2012 a 11:38 pm #

    una vergogna da parte loro….leggendo la storia di fede…che nn lo conoscevo,ma io dico come cavolo si sono permessi di rubare la vita a una persona in quel modo…e viva l,italia e le sue leggi di m….e poi gli agenti che fanno quello che vogliono….ohhhh..ma aprite gli occhi…io dico soltanto,si faccia forza signora e vada avanti fino in fondo,anche se gli sembra che dio nn essite prima o poi vedra quei 4 bastardi la paggheranno cara,dio nn dorme….prima o poi la giustizia sara fatta…purtroppo vivivamo in un mondo di m…e tutti quegli che hanno soldi e sopratutto il potere fanno di tutto e nn sn puniti,ma un,anima inoccente tolta cosi nn va perdonata ..VERGONA A TUTTI QUELLI CHE HANNO DIFESO I 4 AGENTI…

  7. alex febbraio 24, 2012 a 11:42 pm #

    se fosse mio figlio quella povera vittima ..sarai capace di denuciare pure un giudice o presidente ,anche un paese intero purche la giustizi sia fatta…..tutti parlanno di giustizia…ma …la giustizia dov,e???????nn essiste quando ci sn persone corrote al potere..

  8. silpi febbraio 25, 2012 a 6:49 pm #

    …in questa ormai e purtroppo Italia disastrata continuiamo a essere testimoni a volte inermi e impotenti di fatti che ci relegano a Stati con regimi dittatoriali,e con percentuali di civiltà che rasentano l’ironia al solo nominarla,e questo è l’ennesimo fatto che il potere travestito con la faccia di uniformi di una fantomatica forza di Polizia,dopo aver compiuto il più efferrato dei delitti uccidendo di fatto un povero ragazzo quasi ventenne ,reo solo di aver incrociato le FORZE dell’ordine,le quali a distanza di anni loro ancora in libertà in attesa di essere giudicati in appello,commettono con la faccia di una giustizia effimera il secondo omicidio”virtuale fortunatamente”denunciando per oltraggio alla loro persona nientemeno che la Madre( per altro coraggiosa nella sua battaglia per far valere i propri diritti di una morte assurda del proprio figlio)dello stesso ragazzo ucciso,ma dico in che nazione viviamo dove ladri truffatori politici imprenditori truccati se la cavano sempre in barba a quella giustizia che in questo caso giustizia non è….solidarietà all’ennesima potenza alla Signora Moretti nel ricordo del bene più assoluto che le hanno tolto suo FIGLIO……Federico GRANDEEEE!!!!!

  9. marcobernaus febbraio 27, 2012 a 9:24 am #

    non è possibile :(

  10. marcobernaus febbraio 27, 2012 a 9:24 am #

    Reblogged this on Il peggio sembra passato….

  11. andrea febbraio 27, 2012 a 9:43 pm #

    Grazie a Patrizia per essere stata a Perugia accanto ai familiari di Bianzino http://bit.ly/An9ntX a gridare “Verità per tutte le morti di stato”

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