La Casta dei giornalisti contro il web: chi fa informazione rischia sei mesi di carcere

2 Apr

Occhio a quello che scrivete sul vostro blog, a ciò che postate su Facebook o Twitter o Youtube. Rischiate di finire in un’aula di Tribunale. Denunciati (udite udite!) dall’Ordine dei giornalisti per “esercizio abusivo della professione”. E’ accaduto ad una web tv di Pordenone, la  PnBox contro la quale, la Corporazione dei giornalisti del Friuli Venezia Giulia, ha presentato un esposto alla Procura della Repubblica. Il titolare della web tv, Francesco Vanin, rischia adesso sei mesi di carcere. L’accusa è (testualmente) quella di aver diffuso “gratuitamente notizie destinate a formare oggetto di comunicazione interpersonale specie riguardo ad avvenimenti di attualità, politica e spettacolo”. Insomma quello che ogni giorno facciamo un po’ tutti, compreso chi scrive questo post: produrre gratuitamente informazione, diffondere contenuti, video, articoli.

Sconcertante la posizione di Pietro Villotta, presidente dell’Ordine dei giornalisti del Friuli Venezia Giulia e autore dell’esposto. Interpellato sul caso ha risposto con un’intimidazione:  “Il nostro esposto è a tutela della categoria e dell’ordine. Se viene  meno la garanzia della legge sulla stampa siamo nella giungla. E se le piattaforme online, dalle web tv ai blog, fanno informazione continuativa, allora noi tuteliamo la categoria”.

Loro tutelano la “categoria”, quel medievale ordine dei giornalisti  -che andrebbe abolito- di cui fanno parte, ricordiamo, anche “professionisti” come Fede, Belpietro, Vespa e Sallusti: noi invece difendiamo il nostro diritto di espressione garantito anche dalla Costituzione. Per questo continueremo a scrivere, postare, diffondere gratuitamente contenuti. Sperando di non dover scrivere, come Gramsci sotto il fascismo, le “lettere dal carcere”.

MassimoMalerba

67 Risposte to “La Casta dei giornalisti contro il web: chi fa informazione rischia sei mesi di carcere”

  1. il Corsaro.info aprile 2, 2012 a 5:29 pm #

    non tutti i giornalisti sono una casta però…

    leggete qui:

    http://ilcorsaro.info/saperi/294-informazione-tanti,-sottopagati-e-senza-tutele-la-denuncia-dei-precari-romani

    • francesco villa aprile 2, 2012 a 6:37 pm #

      Probabilmente la casta dei giornalisti non vuole che si diffondano notizie come la seguente: I nostri possono ancora accedere alla pensione con 57 anni di età e 35 di contributi, pagando solo una piccola penale !!! Alla faccia dei lavoratori dipendenti che devono aspettare sino a 67 anni o ai 42 e rotti di contributi.

      • Nansen aprile 2, 2012 a 8:43 pm #

        E inoltre, quella non è solo la casta dei giornalisti: sono loro, cioè i servi del regime in atto, gli sciacqua notiziucole e i depistatori, che eseguono gli ordini che son stati loro imposti: limitare a tutti i costi la libertà della rete… per agire indisturbati e procedere la dittatura che con l’euro è già cominciata.

      • Nansen aprile 2, 2012 a 8:49 pm #

        Se l’informazione è quella loro, di tv e quotidiani tutti (a parte, forse e per certi versi La Stampa)… siamo rovinati!!! …Servi del regime e leccapiedi… E hanno pure il coraggio di far la voce grossa… Ma andate dove so io!!!

  2. diego aprile 2, 2012 a 5:35 pm #

    diffondere notizie è reato?????

  3. Filippo (Bruxelles) aprile 2, 2012 a 5:37 pm #

    Condivido pienamente.

    I giornalisti della maggior parte delle testate sono dipendenti pubblici pagati con i soldi dello stato per manipolare l’informazione. Hanno capito che la rete gli sputt…a tutti con un’informazione aperta e critica.

    Pubblichiamo tutti, senza limiti !!!!!

  4. MIchela aprile 2, 2012 a 5:39 pm #

    Io penso che i giornalisti professionisti debbano esistere, per tutelare che l’informazione avvenga correttamente e si cerchi di arginare il più possibili fenomeni come il sensazionalismo e gli sproloqui fatti da incompetenti ma capaci di scrivere.
    Posto ciò depreco l’iniziativa di denunciare chi fa informazione sul web, in quanto ciò nega il diritto di espressione e lascia supporre che le persone non siano in grado di discernere l’informazione corretta e quella condotta tanto per attirare l’attenzione.
    La gente sa che ci sono sia i professionisti che gli amatori, li sa distinguere e può decidere di chi avvalersi.

    • Giorgio Lipani aprile 2, 2012 a 7:24 pm #

      D’accordo con te Michela, purtroppo i giornalisti professionisti sono per la maggior parte marionette in mano alla politica del momento. Non so di dove sei, ma sicuramente ad esempio di quello che succede in Sicilia e che cosa reclamano i Siciliani non ne sai nulla. Dopo telefonate fatte alle redazioni di rai e mediaset , ci hanno messo un piccolo trafiletto. Parola d’ordine, non diffondere il malcontento, fare apparire tutti d’accordo con il governo Monti. Tra l’altro i maggiori schieramenti gli votano a favore pertanto la corretta informazione si va a fare benedire. E aggiungo che si ha anche il coraggio di dire che il 42 % degli Italiani è contento delle gesta Montiane!! Mai tanti suicidi per disperazione da quando c’e’ lui al governo. E’ uno schiacciasassi, tutti lo sono in questo governo, come se tanti aguzzini si fossero ritrovati un giorno per martoriare insieme un intero popolo. Uno schiacciasassi, ripeto che non guarda dove arriva, se sotto l’enorme cilindro ci sono famiglie, con bambini e genitori che non mangiano per far apparire un po di più in quei già miseri piatti dei loro figli. Aumentati i casi di vere tragedie familiari, perché il passo dalla disperazione alla follia il passo è breve!!
      Spero che tutta l’Italia si accorga e reagisca all’oppressore!!! Oculata ed esatta la visione di Brunetta sullo stato attuale delle cose. Dobbiamo soddisfare la fame della BCE. Dopo la Grecia, con un prestito che gli servirà solo x acquisto degli armamenti dalla Germania, come promesso alla merkel , la Spagna e l’Italia. In Italia la Merkel ha trovato il nuovo dittatore pronto ad affiancarla. Corsi e ricorsi storici???

      • Nansen aprile 2, 2012 a 9:00 pm #

        Ecco, appunto… Sono all’opposto della ricerca della verità. Dunque è lecito per chiunque farsi l’informazione che si vuole!!!

        PS: La merkel non ‘ha trovato’ un appoggio: è serva ben pagata e parte del piano Bilderberg/Trilateral/Rothschild/Rockefeller/banche e multinazionali Usa… e chi più ne ha più ne metta per impedire la costituzione di un’Europa forte anche socialmente e culturalmente, che diverrebbe la potenza numero uno al mondo. E’ dal 1992, col Golpe del Britannia, che ci hanno provato, riuscendoci appieno, a quanto pare!

      • MIchela aprile 3, 2012 a 11:09 am #

        Signor Lipani,
        so bene che io, purtroppo, parlo di giornalisti ideali e che oramai ce ne sono ben pochi, e le posso garantire che quelli che oggi giorno si spacciano per giornalisti sono forse la categoria che più disprezzo. Conosco bene i danni che può fare la disinformazione o cattiva informazione, anche nei confronti di una singola persona.
        Tuttavia, non amo le generalizzazioni, né la rabbia che spesso si vede espressa nei commenti ad alcuni articoli.

    • marifior aprile 3, 2012 a 7:27 am #

      Condivido in pieno. Senza contare che questo confronto pluralistico ci consente di aggiornare anche le opinioni di chi cerca strumenti di comprensione della realtà.Il paradosso è che chi vive di questo strumento ne vuole limitare la diffusione. Non è l’informazione un asse portante dell’economia? Ho sempre più l’impressione che siano le svariate “paure” a farla da padrone in questo medioevo “prossimo venturo”. Un pericolo da non sottovalutare se si considera la Storia come mai maestra di vita…

  5. Egisto aprile 2, 2012 a 5:47 pm #

    Tutto molto bello fino al triste paragone con Gramsci, cosa c’entra il fascismo con un medievale ordine di giornalisti?

    • roselouise1 aprile 2, 2012 a 8:18 pm #

      L’ordine dei giornalisti è PROPRIO un prodotto del fascismo.

  6. andrea aprile 2, 2012 a 5:55 pm #

    ma non esiste ‘sta cosa…una notizia può essere data da chiunque, e il limite non è certamente rappresentato dall’ “esclusiva” competenza dei giornalisti.. (piuttosto dalla veridicità ecc)

  7. galgano palaferri aprile 2, 2012 a 5:59 pm #

    poi mi spiegate i riferimenti a belpietro, feltri e sallusti che per quanto ne so sono per l’abolizione dell’ordine, e nn solo di quello dei giornalisti. se pensate di polemizzare giusto per avete proprio sbagliato bersagli. sacrosanto invece L’ABOLIZIONE DELL’ORDINE DEI GIORNALISTI. Notizia, quella della denuncia di cui si parla nel pst, allucinante, da neuorodeliri, per l’autore della denuncia. ma non si vergogna?

    • imnohere aprile 3, 2012 a 5:02 pm #

      Perfettamente d’accordo e se devo essere sincero a parte il concetto espresso dall’autore che pienamente condivido cita “volutamente” giornalisti di una certa idea politica mettendoci pure una foto tanto che l’articolo diventa distorto, sembra che sia Belpietro uno di coloro che ha denunciato.Questa è proprio quel genere di “infomazione” che tutti o quasi in Italia faremmo volentieri a meno.Il sig.Malerba ha perso una grossa occasione per restare dalla parte della ragione che inizialmente aveva

  8. MANLIO PAPA aprile 2, 2012 a 6:02 pm #

    …Ecco, appunto! La cosa che mi darebbe piu’fastidio di tutta questa vicenda paradossale, sarebbe essere accostati a personaggi tipo Fede, Belpietro, Sallusti o ad altra feccia giornalistica del contemporaneo…

  9. cordialdo aprile 2, 2012 a 6:06 pm #

    Tutte le “caste” difendono o loro privilegi e quella dei giornalisti è una delle più privilegiate, vergognosamente, al servizio del “potente” di turno qualunque sia il suo colore, la sua faccia, la sua morale.

    L’ordine dei giornalisti, come tutti gli altri ordini professionali, non ha alcuna ragione di esistere. Basta leggere la Costituzione sulla libertà di espressione e di informazione.

    • marifior aprile 3, 2012 a 7:17 am #

      Condivido in pieno sull’abolizione degli ordini “in toto”. Quanto al veto di pubblicazione di notizie è una conseguenza di un governo “simil Badoglio” che nasce sullo sfacelo provocato dagli affaristi di governo di ogni colore e da una crisi di dimensioni globali che ha visto sostituirsi al rapporto capitale lavoro quello quello della compravendita del credito producendo moneta con moneta e alimentando la formazione di una nuova classe mondiale di “superplutocrati” che dettano legge ai governi. Mettere un freno allo scambio di informazioni senza “padrone” ma raccolte da iniziative spontanee scongiura il pericolo per il potere che che si giova dell’ignoranza delle stesse

  10. fabrizioleo aprile 2, 2012 a 6:15 pm #

    A me hanno rotto tutti i coglioni non sopporto piu ne giornalisti ne politici presentatori concorrenti opinionisti presidenti vice di qualsiasi cosa integralisti scissionisti padani mafiosi ripolitici industriali marchionne critici tuttologhi stilisti modelle il bifidus actiregularis banche e banchieri preti re e regine siliconate vigili black block fabio fazio le discoteche le sagre di paese etc..

  11. il Poeta aprile 2, 2012 a 6:15 pm #

    … è reato non diffondere la Verità più avanzata…
    Per sapere la Verità tra le righe bisogna leggere e usare la Riflente (riflessione-mente) per cogliere la Verità, che i “furbi” non vogliono che si conosca!
    il Poeta marylory

  12. Faust aprile 2, 2012 a 6:43 pm #

    mi devono venire a mangiare la fava sti giornalisti del ca++o

  13. francesco villa aprile 2, 2012 a 6:51 pm #

    Probabilmente la casta dei giornalisti non vuole che si diffondano notizie come la seguente: La vita media dei lavoratori dipendenti maschi (operai e impiegati) iscritti all’INPS , è notevolmente inferiore ai 70 anni.
    Salta subito all’occhio che se l’età pensionabile è di 67 anni, ben che vada al lavoratore dipendente è di poterne usufruire solo per qualche anno !!!
    Il dato utilizzato dal governo e dai suoi sostenitori per far passare l’iniqua manovra, è quello dell’aspettativa di vita, che si attesta sui 80 anni: peccato che si riferisca agli ultimi nati, che potrebbero, in media, vivere sino al 2090 !
    Un esempio concreto: per la generazione nata nel 1920, ipotizzando che i “superstiti” vivano sino ai 100 anni, la vita media dei maschi si attesta a 54 anni !!!.

  14. Danilo aprile 2, 2012 a 7:06 pm #

    si peccato che dovrebbe prendersela con facebook che fa da sito di informazione e non con il singolo allora…. ma chi lo ha nominato presidente ? ma vi pare una cosa sensata ? tra un po non posso più neanche telefonare a qualcuno e dirgli che ho fatto un incidente se non avviso prima l’ansa ? che ridere. siamo il paese delle banane. miraccomando tutti attaccati al pc e stop !

  15. biagiothai aprile 2, 2012 a 7:08 pm #

    Per una volta mi trovi d’accordo mio caro Gramigna…

  16. paolone aprile 2, 2012 a 8:04 pm #

    La casta dei blogger contro la legge. Potrei titolare così no? tanto il termine “casta” va benissimo per chiunque si voglia colpire perchè non corrisponde ai desiderata. Faccio notare che i primi a essersi espressi contro l’esistenza dell’Ordine dei giornalisti sono proprio quelli citati: Sallusti, Fede, Belpietro. Vespa non so, ma gli farebbe un baffo. Questo dovrebbe darvi da pensare. La legge dice che puoi scrivere liberamente quello che ti pare dappertutto, ma se decidi di fare l’editore o di aprire un giornale a pubblicazione periodica, su carta o su web, devi sottostare a determinate regole di garanzia professionale. Come per fare il chirurgo o l’ingegnere. Questo perchè il mestiere è tutelato dalla Costituzione ed è una delle garanzie democratiche, e perchè esistono delle precise responsabilità legali che ci si assume e che devono essere fatte valere. Poi teoria e pratica è un altro discorso. Quanto alla possibilità di andare in pensione con i numeri citati, le cose sono un po’ diverse. Intanto non è più vero, poi l’abbattimento è tutt’altro che una “piccola penale” ma rappresenta una quota più che rilevante della pensione finale, tanto maggiore quanto prima si chiude, e definitiva. Ricordo che questa è una professione con turni di lavoro che possono coprire un arco di impegno da un minimo di undici ad anche 18 ore quotidiane per gli inviati sei giorni su sette, talvolta sette su sette. Poi è ovvio che c’è chi si imbosca, chi ruba, chi si lega al potente di turno, chi non fa un tubo, come in tutte le professioni. Ma la stragrande maggioranza si fa un mazzo tanto e talvolta ci lascia pure la famiglia e la salute.

    • MIchela aprile 3, 2012 a 12:40 pm #

      Pienamente d’accordo con te, Paolone

    • Hal Novemila aprile 3, 2012 a 6:02 pm #

      Stavo per scrivere un commento molto simile al tuo… ora che ho letto il tuo sono in dubbio se scrivere il mio, dato che sarebbe quasi un doppione.
      I ogni caso, quoto il tuo commento al 100%.

      Nota: non sono un giornalista, ritengo che l’ordine dei giornalisti sia una cosa ridicola e assolutamente inutile (constatata la qualità del giornalismo in Italia), ho scarsissima fiducia nei giornalisti e moltissima diffidenza, dato che, specialmente su certi argomenti, la maggior parte dimostra superficialità, ignoranza, ipocrita e servile adesione ad ogni forma di pensiero politically correct

  17. irisilvi aprile 2, 2012 a 8:32 pm #

    Reblogged this on Nel mio cielo al crepuscolo.

  18. Giorgio aprile 2, 2012 a 8:56 pm #

    Che denuncino pure…tanto in un paese di comunisti chi non e’codardo finisce dentro di sicuro

  19. Simone aprile 2, 2012 a 9:12 pm #

    Ti posto sul mio blog per diffondere la notizia (citandoti). Se per caso dovesse darti fastidio e volessi la rimozione, non devi far altro che dirmelo, mandandomi una mail.
    Denuncie dell’ “ordine dei giornalisti”: noi blogger siamo un popolo di persone educate, forse saremmo capaci di fornire un informazione anche migliore di quella tradizionale giornalistica.

  20. Giorgio aprile 2, 2012 a 10:03 pm #

    Complimenti alla webtv Friulana, nn li conosco ma saranno dei bravi giovani che han lavorato bene dando informazioni/notizie….la casta/monopolio di un certo giornalismo vive di vecchi mezzi che nn hanno più senso al giorno d’oggi.

  21. Lino Maggi aprile 2, 2012 a 11:16 pm #

    ECCO PERCHE A QUESTO STRONZO DI GIORNALISTA GLI ANNO SPARATO !!!!!

    • imnohere aprile 3, 2012 a 5:32 pm #

      Questo signore da ragione a quanto ho scritto sopra!
      Certe volte le persone dovrebbero prima informarsi e poi scrivere e o parlare perchè l’ignoranza è la madre di tutti i mali.. appro…hanno si scrive con la H

      • angela alessandrì aprile 4, 2012 a 3:01 pm #

        AHAHAHAHAH MA SI SA KE…. HANNO VERBO …..SI SCRIVE CON L H….MA E QUESTIONE DI COMODITA …..VEDI KE SO KE NN HO MESSO L APOSTROFO SAI ….. :)

  22. Alfonso aprile 3, 2012 a 7:08 am #

    A sostegno della Web TV Friulana per la libera informazione! I Giornalisti ora si trinceano dietro una legge per istuarare la censura della Casta…complimenti complimenti a tutti i giornalisti che si schierano e si fanno usare dai politici confondendo il popolo nell’idea di fare informazione….

  23. Province d'Italia aprile 3, 2012 a 8:30 am #

    Allora si provveda a denunciare anche la Regione autonoma Valle d’Aosta, la Camera dei Deputati e il Governo Italiano (indico solo alcune fonti, se serve ho altri link, pubblici, liberi, gratuiti e senza password … per ora, almeno):
    ANSA della Regione autonoma Valle d’Aosta
    Archivio della Rassegna Stampa della Camera dei Deputati
    Repubblica Italiana – Governo Italiano – Rassegna Stampa
    Mah!

  24. Mauro aprile 3, 2012 a 8:31 am #

    Mi chiedo se non sia possibile denunciare il presidente dell’ordine dei giornalisti del Friuli per attentato ai diritti costituzionali dei cittadini.

  25. Mr.Loto aprile 3, 2012 a 8:31 am #

    Per come stanno andando le cose prevedo che tutta questa massa di giornali e giornalisti della carta stampata, che vivono grazie alle sovvenzioni statali, saranno presto obbligati a cambiare il loro orientamento professionale. E’ inevitabile.

  26. stefano re aprile 3, 2012 a 9:44 am #

    Sacrosanto diritto sancito dalla costituzione! E loro invece (vedi Giornale e Libero) sono liberi di diffamare chiunque non serve il potere. (Il loro!)
    Stefano

  27. Luigi Antonio Pezone aprile 3, 2012 a 9:59 am #

    Questi fanno di tutto per far arrabbiare sempre di più i giovani.

  28. sbirciatore aprile 3, 2012 a 10:20 am #

    Reblogged this on SBIRCIAPAOLA.

  29. escapist aprile 3, 2012 a 12:32 pm #

    L’ordine dei giornalisti deve essere abolito, così come tutti gli altri ordini professionali.
    Andrebbero anche tolte immediatamente le sovvenzioni con i soldi pubblici che i giornali ricevono, in modo che competano nel libero mercato.
    Il mercato sarà dunque un giudice più spietato e corretto di qualunque ordine dei giornalisti e sono sicuro saprà separare i cialtroni dai professionisti.

  30. Sendivogius aprile 3, 2012 a 1:26 pm #

    «Loro tutelano la “categoria”, quel medievale ordine dei giornalisti»

    In realtà, l’Ordine in questione non è così “antico”… ed ha ben più infime radici: ennesimo retaggio fascista in una repubblichetta mussoliniana mai davvero bonificata.
    Prima del 1925 l’accesso alla professione era libero e non esisteva nessuna autorizzazione all’esercizio della stessa: ovvero scrivere, diffondere notizie, esprimere idee liberamente; senza dover chiedere il permesso preventivo ad un padrone, un editore, o un ‘direttorissimo’…
    Questo è un Paese che ha sempre avuto bisogno di filtri: il Pater-familias, il Prete, il Politico professionista… ai quali delegare iniziative, pensieri, idee.
    Nulla terrorizza le oligarchie più della partecipazione diretta, in ogni sua forma, dal file sharing ai movimenti di base. La stessa “democrazia rappresentativa”, una finzione speculare allo statu quo, va bene fintanto che è funzionale al controllo.
    Qualsiasi anomalia al ‘sistema’ consolidato costituisce un problema, una stortura da correggere e conformare.

    • Germano Milite aprile 3, 2012 a 1:54 pm #

      Veramente prima del 1925 esisteva la censura preventiva dello Statuto Albertino. La stampa è STATA SEMPRE SOTTOPOSTA AL CONTROLLO. Basta aver studiato un po’ di storia della professione ma sono cose che impari leggendo i libri sul tema e non parlando per sentito dire.

      • Sendivogius aprile 3, 2012 a 2:11 pm #

        Forse, se ti dai una calmata,riusciresti a comprendere meglio ciò che vai leggendo. E magari ragioneresti prima di commentare, invece di sbraitare tanto.
        “La stampa è sempre stata sottoposta a controllo”.
        E chi mai ha sostenuto il contrario?!?
        Nella fattispecie, lo Statuto Albertino dedica all’argomento soltanto poche righe:

        Art. 28: “La Stampa sarà libera, ma una legge ne reprime gli abusi”

        La legge in questione è il Regio Editto n. 695 del 26 Marzo 1848.

        E non lo scrivo ‘per sentito dire’..!
        Tornando all’oggetto della discussione, ossia l’Albo dei giornalisti, confermo e ribadisco: prima del 1925 non esisteva nessun albo o autorizzazione per quella che si configurava più come una attività che una professione; giusto in concomitanza con la promulgazione delle “Leggi fascistissime”.

        Questi sono fatti, modestamente riportate da chi i “libri” è abituato a leggerli. E con attenzione.
        Le ‘rivelazioni’ le lascio ai profeti come te.

    • Germano Milite aprile 3, 2012 a 3:38 pm #

      Uhm…un po’ istericuccio il tipo (ovviamente anonimo e con nome inventato, come da tradizione). Dove avrei “sbriatato” e dove mi sarei lasciato prendere dalla foga non lo capisco. Forse sei un po’ fascista in corpo e non lo sai? Cioè non tolleri chi ti contraddice e gli intimi di “darsi na calmata” anche se dai suoi toni non trapela assolutamente virulenza? In ogni caso ti stai un po’ incartando: hai scritto che “prima del 1925 l’accesso alla professione era libero” e poi hai ammesso che la stampa è sempre stata controllata. La dicitura dello Statuto Albertino che hai riportato (e che io conosco a memoria), va letta proprio come monito a non scrivere cose scomode. Il termine “abuso” è infatti volontariamento inserito in un contesto normativo vago e quindi interpretabile in maniera molto estensiva e quindi, di conseguenza, restrittiva della libertà d’espressione. Ci sono molti modi per limitare la stampa e, quello dell’ordine, è solo uno dei tanti. Focalizzarsi su quello è miope e tipico di chi ha una conoscenza superficiale del tema ma molta boria ingiustificata nel parlarne. Poi questo benedetto “popolo” verso il quale tanto si strepita per il bene della “democrazia”, dimostra giornalmente di non saper scegliere e di preferire la Tommasi smutandata a Montecitorio ad un’inchiesta sulla rivoluzione araba. Io sono iscritto all’Albo e ci sono riuscito senza avere raccomandazioni e senza pagare costosissime scuole di giornalismo…per me potremmo cancellarlo anche domani ed abolire il titolo di “giornalista professionista” con relativo esame di stato per ottenerlo ma poi? Secondo te ci sarebbe più “libertà”? Assolutamente no: le già pochissime tutele che hanno gli operatori dell’informazione passerebbero da 0,5 a 0 (grazie al nostro ordine, ad esempio, noi possiamo conservare il segreto della fonte anche in sede processuale, proprio come accade per i prelati). Chi rivela ad un professionista informazioni riservate, ha la propria identità tutelata dalla legge. Ma magari sei di quegli ingenuotti che “chiunque può fare giornalismo dal basso e bla bla”.

      • Sendivogius aprile 3, 2012 a 8:52 pm #

        :)) Ecco appunto, bla-bla-bla Germano continua a parlarti addosso che vai lontano: tipico esempio di pennivendolo certificato, che per scrivere ha bisogno di un tesserino di riconoscimento.
        Com’è che diceva il buon De Niro?!?
        “Sei solo chiacchiere e distintivo”
        Ops! tesserino.

        In quanto alle presentazioni, il mio vero nome lo conoscono gli amici. E non mi risulta tu lo sia… Ti basti un nickname.
        Soprattutto, non appartengo alla schiera di coloro che si eccitano leggendo il proprio nome pubblicato.
        Stammi bene Germano! Ti lascio ai tuoi onanismi virtuali da “giornalista professionista”. L’arroganza della categoria ce l’hai tutta. Vedrai che farai carriera.
        Per quel che mi riguarda, t’ho dedicato anche troppe attenzioni.

    • Germano Milite aprile 4, 2012 a 8:34 am #

      Si si…è tipico delle mezzeseghe, comunque, non avere il coraggio di firmarsi (e non ribaltare pateticamente la frittata, mio caro: tu sai benissimo che scrivi boiate ed eviti di mettere il nome per questo). Poi ti prego: non valutare il tuo prossimo pensando a te stesso; non tutti siamo così banali e spiccioli nei desideri e, se vuoi saperlo, io scrivo da sempre e per me, l’ordine con relativi patentiti, potrebbero sparire anche domani. Di sicuro certi “blogger” semisgrammaticati e privi di contenuti non possono che far sorridere…di certo non rappresentano “la concorrenza”. Altri: ridanno dignità ad una categoria intera di professionisti del settore.
      Ripeto: ragioni (e scrivi) come una mezzasega repressa e priva della minima argomentazione. Ti ho dimostrato con FATTI e non con ridicole insinuazioni da psicologia spicciola, che scrivi clamorose idiozie. Avresti potuto ribattere con DATI ED ARGOMENTI e invece te la sei svignata ed hai confermato di essere una nullità. Sai che i veri rappresentanti della “Casta” della quale parli, di quelli come te se ne fregano alla grande? Le vostre “denunce” restano qui, sulla rete e loro se la ridono pensando a quanto siene disinformati, ignoranti e patetici. Leoni da tastiera, conigli quando si tratta di agire. Siete buona parte del cancro sociale che dite di voler rinunciare.

      Torna a scrivere quando avrai il coraggio di rivendicare ciò che asserisci ed avrai qualcosa di serio da propinarci sull’argomento. Io vado a fare carriera con l’arroganza che mi contraddistingue ma almeno, ripeto, CI METTO LA FACCIA e penso che quelli come te infondo non possono che fare tenerezza.

      • Alessandro Poggi aprile 4, 2012 a 9:14 am #

        “CI METTO LA FACCIA e penso che quelli come te infondo non possono che fare tenerezza”. Anche quelli che scrivono “infondo” fanno tenerezza. Germano Milite saresti un giornalista professionista? Siamo messi bene!

      • escapist aprile 4, 2012 a 1:04 pm #

        Germano, piantala. Il tuo comportamento infantile non fa che confermare l’idea dei giornalisti come appartenenti ad una casta, tutti “chiacchiere e distintivo” come giustamente dice Sendivogius.

        Tu scrivi boiate e ci metti il nome. Bravo. Magari con questa trollata ci guadagni anche una decine di visite in più al tuo sito di “vero giornalismo”…

  31. Germano Milite aprile 3, 2012 a 1:27 pm #

    Chi ha scritto questo articolo o è in malafede o totalmente ignorante in materia. Questo blog a volte scade nel “forconismo” più becero ed istintuale e fa una vera e opria opera di disinformazione populista e qualunquista. Sbagliatissimo denunciare la tv di Pordenone e vergognoso il rischio di carcere del suo proprietario ma prendere la foto di Belpietro e parlare di “Casta dei giornalisti” è sbagliatissimo e spicciolo. Bisogna finirla di considerare il giornalismo composto solo da Belpietro, Feltri, Sallusti, Travaglio e Santoro. Basta con questa semplificazione isterica e patetica…BASTA. Diciamo le cose come stanno sul serio o TACIAMO. Qui vi spiego perché questo post è proprio un insulto all’intelligenza umana…

    http://www.you-ng.it/index.php?option=com_easyblog&view=entry&id=817&Itemid=89&a;fb_comment_id=fbc_10150909720827586_25910080_10150909836297586#f39b0056a9bb6e

  32. icittadiniprimaditutto aprile 3, 2012 a 1:56 pm #

    Reblogged this on i cittadini prima di tutto.

  33. exult49 aprile 3, 2012 a 3:38 pm #

    Rimando a quanto già scritto su pagina Facebook UlyssesMcSirob! La prefazione : Sono proprio dei peracottari, 61% posseggono a malapena la maturità. Su 110 mila iscritti solo 46 mila versano contributi ,gli altri sono dei poveracci. e si permettono di comportarsi da casta? Ma suvvia portate i vostri poveri cervelli all’ammasso!

  34. Emerald Forest aprile 3, 2012 a 5:22 pm #

    No comment: che vergogna. Tra poco avranno anche il diritto esclusivo a parlare di politica e altri argomenti scottanti magari… nel senso che è un palese tentativo di limitare libertà sempre maggiori, tra cui quella del web.

  35. umberto52 aprile 3, 2012 a 5:39 pm #

    Vorrei dire al sig.Villota,il quale essendo giornalista dovrebbere conoscere bene l’italiano,pechè chi posta sui social non fa informazione ma comunicazione,in quanto non scrivi articoli, cosa che fanno i giornalisti, ma condivide notizie già date dalla stampa e dai media.Aggiugo inoltre che non essendoci alcuna retribuzione per quello che condividiamo come può parlare di abuso di professione?

  36. Hal Novemila aprile 3, 2012 a 6:11 pm #

    Sul Web valgono le stesse regole che per la carta stampata… piaccia o no esiste La Legge che prevede che per esercitare la professione di giornalista bisogna essere iscritti all’albo (come del resto accade per molte altre professioni, ad esempio quella del commercialista). La legge non impedisce di fare giornalismo online; impedisce, piaccia o no, di fare giornalismo online senza essere iscritti all’albo.

    Quoto al 100% il commento di Paolone aprile 2, 2012 a 8:04 pm

    Nota: non sono un giornalista, ritengo che l’ordine dei giornalisti sia una cosa ridicola e assolutamente inutile (constatata la qualità del giornalismo in Italia), ho scarsissima fiducia nei giornalisti e moltissima diffidenza, dato che, specialmente su certi argomenti, la maggior parte dimostra superficialità, ignoranza (non che i blogger siano mediamente meglio), ipocrita e servile adesione ad ogni forma di pensiero politically correct (i blogger sono mediamente meno servi del politically correct, ma molti lo sono comunque anche se in buona fede, senza rendersene conto)

  37. casar46 aprile 3, 2012 a 6:30 pm #

    Non c’è molto da dire, ne abbiamo viste di tutti i colori….registriamo anche questa, ma vedrete che il corporativismo non vincerà sul diritto del cittadino ad esprimersi.
    Ricordate, noi abbiamo il diritto di esprimerci sempre, fino a quando la democrazia esiste, anche se spesso il tentativo a spraffarla affiora….

  38. darthf1 aprile 3, 2012 a 7:38 pm #

    spero finisca in una bolla di sapone..le dittature iniziano in questo modo.

  39. mcc43 aprile 3, 2012 a 8:53 pm #

    Allora pubblichiamo a più non posso e se persistono gli lanciamo contro una class action “blogger per la libertà d’espressione”, voglio vedere dove va a finire il loro ordine che è l’unico al mondo.

  40. Studio legale Porci & Cane aprile 3, 2012 a 9:01 pm #

    Per qualsiasi class action non esitate a contattare lo “Studio Porci & Cane”.

    Con i migliori saluti.

  41. TUTTO CIO' CHE SI IMMAGINA E' REALE aprile 3, 2012 a 10:01 pm #

    http://patriziodevero.com/2012/02/05/ricordate-questo-discorso-ogni-volta-che-guardate-la-tv-ed-ogni-volta-che-sfogliate-un-quotidiano/. buon lavoro a tuttii blogger!!

  42. Mattia Assandri aprile 4, 2012 a 5:05 pm #

    Scagliare la prima pietra è sempre molto facile, soprattutto su bersagli come gli ordini professionali, che troppo spesso non sono realmente rappresentativi dei propri iscritti. Mi rendo conto che un discorso del genere fatto da un iscritto all’Ordine dei giornalisti (proprio quello del Friuli Venezia Giulia, la pietra dello scandalo) può sembrare un semplice tentativo di tutela dei benefit acquisiti (quali poi non è dato saperlo, vista la mia condizione di freelance squattrinato), ma non è così. L’Ordine dei giornalisti ha infatti tutte le ragioni per esistere anche se troppo spesso i singoli ordini regionali (dato che l’Odg è strutturato su base regionale) disattendono le proprie funzioni, tra cui anche quelli di garantire che gli iscritti rispettino i principi deontologici di una professione non certo facile da esercitare (soprattutto in un momento come quello attuale) e sanzionare i comportamenti scorretti. L’articolo 21 della Costituzione è un caposaldo della libertà di espressione ed informazione e certamente deve essere rispettato, ma in merito al caso della web tv pordenonese credo che nel momento in cui l’informazione viene diffusa in maniera continuata e con cadenza regolare debba sottostare alla “Legge sulla stampa”. Operare nel campo dell’informazione non è facile e per farlo (in maniera corretta) si devono tenere in considerazioni molte norme profondamente giuste (solo per citarne una la tutela dei diritti dei minori) e quindi l’iscrizione all’Albo dei giornalisti dovrebbe garantire proprio la conoscenza di tali regole. Negli ultimi anni c’è stata grande attenzione al citizen journalism, ma ritenerlo la soluzione di tutti i problemi dell’informazione italiana è a dir poco utopistico. Forse sarebbe più utile se chi si scaglia con forza contro “la casta dei giornalisti” facesse uno sforzo maggiore per comprendere la situazione di forte difficoltà nella quale sono costretti a lavorare la maggior parte dei giornalisti, ovvero i collaboratori ed i freelance, che con il proprio operato garantisco l’uscita dei giornali e la messa in onda dei telegiornali certamente non sentendosi parte di alcune casta se non di quella dei paria (gli intoccabili nel senso letterario del termine, dato che sono quasi tutti lebbrosi). L’informazione è infatti un settore che richiede competenza e specializzazione (che dovrebbero appunto essere garantite dall’iscrizione all’albo) le quali possono essere ottenute solo con il sudore della fronte, tanta voglia di fare esperienza e molta molta molta passione, spesso conditi dagli sguardi (nel migliore dei casi) di disapprovazione di mogli, mariti, fidanzati/e, compagni/e che chiedono semplicemente di poter passare una domenica senza vedere la propria metà strisciare fuori dal letto per andare al lavoro e fare ritorno solo sera inoltrata. In conclusione, quindi, credo che questioni di ampia portata come l’abolizione dell’Ordine dei giornalisti meriterebbero di essere approfondite e discusse in maniera seria senza lanciarsi in un crociata sulla base di un singolo fatto come quello della web tv pordenonese.

    Mattia Assandri

  43. Aelthas aprile 4, 2012 a 9:22 pm #

    Fortuna che voi almeno non correte rischi allora!

  44. Sergio aprile 16, 2012 a 10:41 am #

    Pare una cosa davvero incredibile! In Italia, quando una persona cerca di portare avanti cose positive ed utili per tutti, viene bloccato, dalle varie caste e clan di Potere.
    E’ il caso dellì’Ordine dei Medici, i quali vorrebbero essere gli unici depositari della Salute.
    Qui, invece, appare il blocco da parte dell’Ordine dei Giornalisti. Un Ordine Casta, in effetti di tipo Medievale, di cui in una Società Civile non dovrebbe esserci traccia. Un Ordine che vorrebbe essere l’unico depositario dell’Informazione, eliminando quella libertà di informare. La cosa scandalosa di questo Ordine è che solo chi ne fa parte può definirsi “Giornalista”. Anche se, magari, scrive e viene apprezzato per quello che fa. Ma se questa Casta non approva la sua entrata nel Sodalizio, non può definirsi tale.
    Quesdta Casta, oram cerca addirittura di bloccare l’informazione, eliminando questo diritto che dovrebbe essere incontrovertibile per l’Uomo. Un diritto naturale che fa parte del suo stesso modo di essere.
    Questa Casta, insomma, ha deciso di utilizzare il metodo più autoritario: la denuncia, e la minaccia del carcere. Non credo che Francesco Vanin ci andrà mai, in carcere. Le Carceri sono già strapiene, nonostante siano moltissime (se si disegna un cerchio con centro Milano e raggio 50 km. se ne trovano ben 12! Pare il Paese delle Carceri! E questo la dice lunga sulla sua presunta Democrazia!). ma ci sarà la Paura, un procedimento giudiziario e via dicendo.
    La Paura: un altro mezzo su cui l’Italia fa molto leva. La Paura che blocca, isola, ed impedisce di comunicare. Chi ha Paura è solo.
    Una situazione che pare paradossale: il diritto ad informare bloccato da una Casta che si ritiene, dell’Informazione, l’unica depositaria.
    Ma forse una soluzione esiste: basta porre i propri Blog su Server non Italiani. Di fatto, questi risultano esterni all’Italia, e di conseguenza la Casta Giornalistica Italiana non ha lì giurisdizione e potere. Potrebbe essere un’idea per garantirsi la Democrazia e la libertà di informare liberamente, al di là di caste ed Ordini che di questa informazione si ritengono i depositari ed i custodi unici.
    La mia solidarietà a Francesco Vanin, vittima di una struttura dove potersi esprimere sta diventando Reato. Pare davvero ai confini della Realtà. ma la Realtà supera spesso la Fantasia: ed in questo caso ne abbiamo un esempio evidente!

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  1. La Casta dei giornalisti contro il web: chi fa informazione rischia sei mesi di carcere « Il Post Viola « Fijidemalagrotta - aprile 4, 2012

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