I sacrifici umani sull’altare della finanza

4 Apr

E’ successo ancora. Stamattina. Nel quartiere di Pietralata, periferia romana, un imprenditore si è tolto la vita con una fucilata. Ha lasciato una lettera al figlio per spiegare il suo gesto: era assediato dai creditori, la sua ditta era in fallimento. Pochi giorni fa, sempre a Roma, un corniciaio ha attaccato una corda ad una trave e si è impiccato nel suo negozio di Centocelle. Ha lasciato un biglietto: “problemi economici insormontabili”. Ieri, a Milano, un disoccupato di 51 anni si è suicidato: dopo aver perso il lavoro era tornato a vivere nella casa popolare dei genitori. Sempre ieri, a Gela, una pensionata di 78 anni si è lanciata dal balcone. Morta sul colpo. Le avevano ridotto la pensione da 800 a 600 euro.  Sono ormai decine, dall’inizio dell’anno, i suicidi di chi non riesce più a far fronte ai problemi economici o ad arrivare alla fine del mese: sono artigiani, come quello che a Bologna si è dato fuoco davanti all’agenzia delle entrate; sono lavoratori, come l’immigrato di Verona che si è suicidato dopo aver perso il lavoro; sono pensionati, disoccupati, imprenditori, precari. Una strage silenziosa che non risparmia nessuna categoria sociale -ad eccezione di quel 10% che detiene il 50% della ricchezza nazionale- e che ogni tanto guadagna un trafiletto nelle pagine di cronaca.

Difficile tenere il conto delle vittime della crisi ma se qualcuno si premurasse di farlo scoprirebbe con molta probabilità che il nostro Paese si è guadagnato in questi mesi, e più precisamente dall’avvento del governo Monti, il primo posto nella classifica europea dei casi di suicidio per motivi economici: persino più della Grecia o del Portogallo dove pure gli effetti della crisi sono -apparentemente- più tangibili che in Italia.

C’è chi parla di istigazione al suicidio delle politiche di austerity a senso unico del governo; c’è chi, come ha fatto oggi Di Pietro alla Camera, attribuisce direttamente a Monti la responsabilità di questa impressionante ondata di suicidi; c’è addirittura chi li chiama “suicidi di Stato”.

Una cosa è certa: se davvero questo è il prezzo che occorre pagare per rispondere alle pretese dell’Europa dei banchieri e della finanza e allora forse è arrivato il momento di fermarsi. Di capire. E, soprattutto, di trovare un’altra strada. Più democratica e meno tecnica. Cioè senza Monti.

 

11 Risposte to “I sacrifici umani sull’altare della finanza”

  1. leo aprile 4, 2012 a 7:13 pm #

    forse bisognerebbe tornare indietro e,come si faceva ai tempi,deporre chi,per così dire “governa”,con la rivoluzione non si vince niente ma almeno toglieremmo dai piedi sto branco di buffoni che ci stanno facendo morire tutti!!!

    • Antonio Migale aprile 4, 2012 a 8:05 pm #

      Già dai tempi di Berlusconi ho più volte segnalato dalla mia modesta postazione le drammatiche conseguenze sociali a cui saremmo andati incontro. A nulla sono valsi i miei interventi sul Crotonese, il giornale con il quale collaboro da Reggio Emilia. nel 2009 ho provato a fare anche un servizio per una tv privata per evidenziare gli effetti della crisi e l’ho proposto a più emittenti. E’ stata, sempre, l’emittente di Cutro Rete Azzurra a mandarlo più volte in onda. Ho continuato a ripeterlo insistentemente a tutte le assemblee regionali del mio partito e sul portale nazionale, dopo aver capito in che direzione andava la manovra “Salva Italia” si fa per dire. Proprio per il dettaglio più importante, che non tiene conto delle drammatiche conseguenze sociali, ancora a tutt’oggi. Finchè il 10 Marzo scorso, ho deciso di creare un comitato ed insieme alle associazioni culturali Calabria & Dintorni che ho il piacere di presiedere e quella di Scandale in Emilia, di scendere nella famosa piazza intitolata a Camillo Prampolini a Reggio Emilia. “MANIFESTAZIONE DI SOLIDARIETA’ PER LE IMPRESE CHE RESISTONO” Piccole e medie imprese ed artigiani del settore edilizio e non-” questo era il titolo della manifestazione.
      Una manifestazione non presa in considerazione da alcuno . Neanche dalle associazioni di categoria. Ancora non ho capito bene il perchè. O forse l’ho capito ma mi riesce difficile accettarlo. Gli unici ad aderire, a parte qualche rappresentante istituzionale e qualche compagno di partito più sensibile, sono stati gli emigrati della città Cutro e quelli di Scandale di Reggio Emilia. Una quantità numerosa di lavoratori che probabilmente vive il Problema in prima persona è scesa in piazza insieme alle due associazioni culturali promotrici della manifestazione, . A questi lavoratori va il plauso di avere segnalato questo grande dramma che avvilisce e d offende la nostra nazione..
      Un Ringraziamento va alle tv private di Reggio Emilia . Prima Teletricolore e successivamente Telereggio che hanno saputo dare la giusta lettura a questa manifestazione. Antonio Migale per il “Movimento di Solidarietà per le Imprese che Resistono”.

  2. Allegria di nubifragi aprile 4, 2012 a 8:47 pm #

    E’…. lancinante. Si, è lancinante ciò che sta succedendo.
    http://allegriadinubifragi.wordpress.com/

  3. lavaligiadeimondi aprile 5, 2012 a 6:19 am #

    Reblogged this on lavaligiadeimondi and commented:
    Una strage silenziosa…

  4. fausto aprile 5, 2012 a 8:39 am #

    Questo è un fenomeno per niente nuovo: in Giappone i suicidi dovuti a motivi economici sono una piaga sociale. Una delle caratteristiche della società giapponese, da quello che mi è stato segnalato da alcune persone che lo hanno visitato, è che laggiù l’idea di solidarietà è modesta; le persone in difficoltà percepiscono un certo grado di solitudine. Credo che stiamo percorrendo una strada simile ed altrettanto sbagliata: nel momento di difficoltà abbandoniamo chi si trova nei guai. Non mi sembra una buona scelta, e gli esiti sono tristemente scontati.

  5. Uomovivo aprile 5, 2012 a 10:19 am #

    E’ nei momenti di crisi che si capisce ciò a cui uno tiene.
    Quando le circostanze si fanno difficoltose si comincia ad eliminare ciò che si considera non essenziale. Anche se magari, a parole, si era affermato il contrario fino a poco prima. Per esempio, se ci viene insegnato che si lavora solo per i soldi, non c’è da stupirsi che si lascino a casa i lavoratori per conservare i soldi.
    Chi abbocca a queste bugie e illusioni viene schiacciato da se stesso e per rifiutare di vivere per amore di un fiore, guasta tutti i fiori.

  6. Simone aprile 5, 2012 a 2:47 pm #

    Ma ci vuole un Genio a capire che tutti i politici devono andarsene?!

    Di solito è chi paga che comanda.. il cliente comanda chi gli fa il lavoro(come lo vuole ecc) …

    quà invece paghiamo per essere comandati….. e che otteniamo?….

    ma poi.. una legge che stabilisce il massimo guadagno di un individuo affinchè non manchino soldi per altri no? è possibile che sti benedetti politici, calciatori, gente di spettacolo con 2 000 euro al mese non ci camperebbe?! Che fine fanno i soldi?

    ma guardare prima i bisogni dei propri figli e poi gli altri —>CIOE’ prima gli italiani e poi se rimane qualcosa gli stranieri!?

    ma mettere una legge che piu di tot negozi cinesi/esteri a seconda delle dimensioni della città non possono starci!?!

    ma noi italiani un po di valori o morale? Sto cavolo!?! Non so… far cadere il governo? decidere tutti insieme di non pagare + niente di tasse tutti insieme!?! Insomma qualcosa di pesante… nulla?!

  7. patrizio1 aprile 5, 2012 a 3:03 pm #

    Un’altro omicidio di Stato.

  8. mcforesight aprile 5, 2012 a 5:10 pm #

    Era giusto quello che dicevo pochi giorni fa per la signora anziana che si è suicidata dopo la riduzione della pensione da 800 a 600€.
    Credo che in ogni caso ce ne saranno molti e molti altri ancora, sopratutto dopo l’estate, quando ai rientri dalle… ferie… di solito si palesano brutali le chiusure e i licenziamenti.
    Ne so abbastanza personalmente. 2 anni fa il 18 di dicembre hanno detto… “a fine anno chiudiamo, ci dispiace”…

    Cmq, ecco quanto ho scritto ieri:
    http://weneanderthal.wordpress.com/2012/04/04/morire-di-dignita/

  9. gh82 aprile 5, 2012 a 5:56 pm #

    Secondo me alla fine bisogna anche saper perdere ( come dice la famosa canzone ), ammettere di aver fallito, chiedere scusa e ricominciare da capo. Posso capire la disperazione, a volte anch’io mi sento disperata. Però poi mi rendo conto che sono momenti…se avessi dovuto ammazzarmi per tutte le volte che mi sono sentita così…sarei morta almeno una trentina di volte. Invece forse sono troppo vigliacca per farlo o forse non voglio darla vinta a chi ha messo su questo baraccone che vuole vederci schiacciati. Mia nonna è riuscita a sopravvivere alla seconda guerra mondiale, i miei antenati forse sono sopravvissuti ad invasioni barbariche ed epidemie mortali…quando penso a questo mi dico che non posso certo essere da meno!

  10. vincenzoaliasilcontadino aprile 6, 2012 a 10:06 am #

    Per chi suona la campana Rossa o il Diavolo veste Prada?
    “REPUBBLICA PARLAMENTARE O PRESIDENZIALE ROSSA CCHISTE È ‘O PROBBLEMA!”
    Per chi non lo sapesse sono figlio di contadino ignorante e analfabeta, ma ha Amministrato con una tacca sulla pertica una Masseria con oltre 300 salariati e giornalieri, invece il sottoscritto ero Amministratore al massimo di 450 con personal computer e collaboratori, senza nemmeno uno straccio di corso di aggiornamento da parte dell’Impresa. Così dopo una Legge a hoc dopo una rosa di cose da fare da grande, decisi di fare il contadino e una volta che adocchiai un podere morfologicamente a quello della residenza del mio amico lo statista Craxi, m’indebitai per renderla abitabile ed eccomi qui contadino, eremita nel sud della Lucania dopo avere girato il mondo. Purtroppo da conduttore non ce nessun aiuto tranne l’aiuto di €2l6€ dell‘Aima stop, visto che, l’autore del peggioramento aiuto Ue, è stato il famoso “mondezzaio Ecologico” Ministro Pecoraro Scanio e Kompagnuzzi, ecco del perché il contadino o chi intende lavorare un pezzetto di terra la prende come Jeanne Ultimo tango a Parigi, ma niente di più e nessuna Legge che aiuta l’agricoltore che morirebbe di fame che per fortuna vive alla Rutelli “Pane e cicoria”, ma senza i 220mln€ avuti dalla Margherita di un Partito morto e sepolto e viaggi alle Maldive con caviale e champagne sulle beach dell’Atollo di Malè.
    Ebbene, Celentano è rimasto più ignorante di, quando lo conobbi negli anni ‘60 al Teatro Smeraldo.
    Egli non sa che il sottoscritto ha dato il sangue sia per la Città di Milano, sia per la Patria, infatti, fu proprio un losco individuo vicino al suo amico Sindaco che mi colpi Politicamente, sfasciandomi la testa, senza intervento punitivo da parte della Polizia, gli agenti soccorritori, risultarono corrotti e la Magistratura assente, poiché per Legge, prima di aprire un fascicolo occorro tot giorni prognosi, ma intanto rimasi fermo 43 giorni! Insomma, keskì er molleggiato essendo Lusi-ngato nell’aiutarli a vincere petendeva il miglioramento della vita Milanese o come Milano da bere, senza capire che hanno fatto schifo dal 17 luglio al 7 agosto 1920 al II Congresso della III Internazionale che si svolgeva tra Pietroburgo e Mosca che fanno Pena-ti che pur essendo anche al più alto scranno della Repubblica “Re Giorgio” ci ha negato l’Art.1 della Costituzione da un’armata “ Rossa Giustizialista ” con personaggi fantastici come fate, streghe e pendolini hanno fatto passare Berlusconi per un orco sferrandogli un’operazione a tenaglia sin dal ’94: l’hanno sfiancato oltre al Cavaliere Azzurro errante anche il vicinato che, con arroganza e sfacciataggine al limite delle Leggi gli hanno azzoppato il Cavallo e scudiero costringendolo a lasciare le redini a dei professori del kaiser incompetenti e persino fatto ammosciare il gioiello del Nilo in altre parole; l‘arnese di sciur Bossi?
    http://vincenzoaliasilcontadino.wordpress.com/2012/04/06/per-chi-suona-la-campana-rossa-o-il-diavolo-veste-prada/
    http://vincenzoaliasilcontadino.ilcannocchiale.it/post/2733781.html
    http://vincenzoaliasilcontadino.wordpress.com/2012/04/06/per-chi-suona-la-campana-rossa-o-il-diavolo-veste-prada/
    http://vincenzoaliasilcontadino.blogspot.it/2012/04/per-chi-suona-la-campana-rossa-o-il.html
    http://www.liberoquotidiano.it/news/974971/Pure-Celentano-molla-Pisapia-Bisogna-cambiare-Milano.html
    http://www.ilgiornale.it/milano/celentano_boccia_pisapiae_sinistra_si_dividetra_mcdonalds_e_prada/cambiamento-pisapia-citta-celentano-milano-moratti/06-04-2012/articolo-id=581787-page=0-comments=1
    http://www.europaquotidiano.it/dettaglio/133877/non_e_piu_il_tempo_delle_avventure
    http://www.unita.it/italia/camusso-battuto-il-governo-br-ma-sul-precariato-c-e-poco-1.399015
    http://www.unita.it/economia/stangata-su-affiti-per-finanziare-riforma-1.398791
    http://www.oggi.it/attualita/cronaca/2012/04/05/umberto-bossi-si-e-dimesso/

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