Ecco le nostre proposte per mandare a casa Berlusconi

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Serve una mobilitazione seria, non episodica, che coinvolga il maggior numero di cittadini e che renda visibile non soltanto lo sdegno verso il degrado politico e morale in cui versa il Paese ma anche la voglia di cambiare pagina, davvero. Una mobilitazione che guardi oltre Berlusconi e il Bunga Bunga e che si ponga l’obiettivo di restituire protagonismo alla partecipazione civile e ai punti fermi del nostro tessuto democratico: la Costituzione, i Territori, i Cittadini.

La mobilitazione che vi proponiamo si sviluppa su tre tappe:

La prima: 12 febbraio in tutti i territori

In un Paese diviso, prigioniero del compromesso tra la demagogia leghista e l’autosufficienza del centralismo berlusconiano, si fa strada un’idea di Federalismo in salsa padana che tende ad accentuare il divario tra aree ricche e aree povere del Paese consegnando definitivamente il Sud ad un futuro di povertà e sottosviluppo. Un progetto che mira a demolire i pilastri della dimensione unitaria dello Stato: la scuola pubblica, la sanità, le tutele collettive del lavoro. E’ dai territori che deve venire il primo No a questo compromesso interpretato dall’asse Berlusconi-Bossi. Proponiamo una prima manifestazione nazionale contro Berlusconi e il suo governo in tutte le città d’Italia sabato 12 febbraio.

La seconda: 19 febbraio a Parma per la Costituzione

Offesa, violata, negata nei suoi principi fondamentali, la Costituzione deve tornare ad essere la bussola che guida la vita civile e politica del Paese a partire dal principio di eguaglianza tra i cittadini. Essa va non soltanto difesa ma promossa ed attuata in ogni sua parte. La Costituzione non è un libro che elenca principi astratti ma il Patto fondamentale che lega i cittadini, che qualifica la convivenza civile e che indica il percorso per un Paese giusto e democratico. Proponiamo una seconda, grande, manifestazione da tenere a Parma, città medaglia d’oro della Resistenza, sabato 19 febbraio.

La terza: A Roma

In uno dei passaggi più difficili della nostra vita democratica, la società civile, i cittadini, devono  farsi carico del lavoro per liberare il Paese dal berlusconismo. Serve una manifestazione unitaria, di tutte le forze democratiche, che chieda le immediate dimissioni di Berlusconi e la messa in atto di tutte le condizioni politiche per passare ad una nuova fase. La manifestazione dovrebbe tenersi a Roma, nella Capitale, cuore delle istituzioni, nel mese di marzo, e andrebbe promossa e organizzata da tutti e con tutti.

Tre appuntamenti , uno sforzo straordinario in una situazione straordinaria.

Il popolo viola

11 Risposte to “Ecco le nostre proposte per mandare a casa Berlusconi”

  1. Vittorio Lopez gennaio 26, 2011 a 4:11 pm #

    Noi tutti parliamo per un po’ dell’ultima schifezza di quello; dimentichiamo presto anche l’ultima e pensiamo ad altro ! Ci scordiamo delle innumerevoli nefandezze a partire dai tempi pre-Craxi e da come ha fatto tutti quei soldi.
    L’azione deve essere continua: ogni giorno, in tutte le citta’ e i paesi d’Italia: a far bene i conti, la sua maggioranza consiste nel 12 % degli Italiani; L’88% non lo vuole !!!

    • Marco gennaio 26, 2011 a 5:42 pm #

      Bhè visto che al momento l’inetta politica italiana è sorretta prevalentemente e schifosamente dal potere del denaro bancario, al netto contrario della prima repubblica, mi viene da dire che almeno adesso, in mezzo a questo mare, c’è una nave che naviga con propulsione propria ;-)

  2. Marco gennaio 26, 2011 a 5:35 pm #

    il problema non è tanto farlo dimettere ma chi mettere al suo posto…penso che lui sia al momento il male minore per l’Italia.

  3. JEAN ROBY gennaio 26, 2011 a 5:40 pm #

    PER MANDARE A CASA BERLUSCONI CE’ SOLO UNA SOLUZIONE, CIOE’ BOSSI DOVREBBE CHIEDERE LE ELEZIONI CON LA FERMA DECISIONE CHE BERLUSCONI NON POSSA PIU’ CANDIDARSI, E’ MEGLIO METTERE QUALCUNO CHE SI PREOCCUPI DEI PROBLEMI REALI DELLA GENTE.

    • Marco gennaio 26, 2011 a 5:48 pm #

      …e magari si candida Calderoli…secondo me, visto lo schifo che stanno dimostrando, facendo i guardoni dal buco della serratura e sperperando soldi pubblici a destra e a manca in un periodo maledetto come questo, si dimenticano, come al solito dei reali e seri problemi dell’Italia. INETTI!

      • Cristiano gennaio 26, 2011 a 9:19 pm #

        Non riesco a capacitarmi di come ancora oggi con tutta l’ altezzosa ” intelligenza e bravura” degli uomini di sinistra, si pensi di battere Berlusconi sul piano personale e/o giuridico, in un paese in cui tutti i giorni tutti gli italiani chi in modo grave o meno grave non rispettano leggi e regolamenti (Berlusconi è l’ incarnazione di come nel proprio subconscio vorrebbe essere un italiano medio, ricco,famoso e onnipotente). IDEE !!!! valide e percorribili, signori questo serve. Berlusconi deve essere dimenticato non perchè in prigione o “morto” ma semplicemente perchè INUTILE!!!

  4. Gianni C. gennaio 27, 2011 a 3:38 pm #

    Mi imbatto nel vostro sito per pura curiosità e leggo che avete delle proposte. Sì, delle proposte di alternativa a Berlusconi; lo scrivete pure nella vostra pagina su Facebook “L’obiettivo principale rimane quello: chiedere le dimissioni di Berlusconi. Ma non solo. In questo gruppo vogliamo costruire un progetto (non un partito) di rinnovamento per il Paese a partire dalle vostre proposte.
    Il nostro metodo rimane quello della partecipazione democratica.”
    Dunque, quali sono queste proposte? Siete davvero patetici con questo sentimento oltranzista di cieca opposizione e ostinatezza del “no ad ogni costo”.
    Ancora non avete capito che gli italiani non credono più nelle favole che vi hanno raccontato per decenni i vostri amati leader comunisti. Teorie irrealizzabili e non volute dalla popolazione; ideologie ficcate a forza nella vita di molti perseguitati del mondo (Cina, Cuba, URSS, Corea del Nord, ecc.).
    Non avete futuro e questa condizione vi rende talmente frustrati da invocare la presa delle armi e la rivolta violenta contro quello che solo a voi non sta bene. Questa non è democrazia, è sovversione dell’ordine civile e democratico attraverso la violenza.

    • Enzon gennaio 27, 2011 a 7:46 pm #

      Chi ti manda?

      • Gianni C. gennaio 27, 2011 a 8:28 pm #

        In che senso chi mi manda? Mi ci hanno mandato in tanti ma sicuramente non su questo sito.
        Ma perchè, una persona per esprimere un pensiero deve essere sollecitata da qualcuno? È questa la vostra idea di democrazia e libertà di pensiero.
        Io sono libero, politicamente indipendente per quanto, assolutamente, definitivamente, anticomunista!

  5. Paul gennaio 28, 2011 a 8:05 am #

    Vi è mai venuto in mente che lo si possa mandare a casa con le elezioni ??? Sono anni che voi perdete e lui vince, vi è mai venuto in mente che forse stata sbagliando ??? Contunate così, cari rosiconi …

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  1. Giovane contesta Berlusconi: “Sei un coglioneee”, lui replica: “Senti chi parla” – Il video « Il Post Viola - gennaio 26, 2011

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