La contromanovra 2010

Il governo ha approntato una manovra economica da 24 miliardi di euro lacrime e sangue che graverà soprattutto -e come al solito- su pensioni e lavoro dipendente. Se ne potrebbe fare un’altra radicalmente alternativa? Sì, eccola

La contromanovra 2010 di Sbilanciamoci!

TAGLI ALLA SPESA PUBBLICA

a) riduzione del 20% della spesa militare (risparmio di 4 miliardi),

b) cancellazione dei sussidi alle scuole private (risparmio di 700 milioni a partire dal 2012),

c) cancellazione dei finanziamenti al Ponte sullo Stretto e ad altre grandi opere (risparmio di 1 miliardo e 700 milioni),

d) chiusura dei CIE (risparmio di 240 milioni),

e) passaggio della Pubblica Amministrazione all’Open Source (risparmio di 1 miliardo dal 2011).

LEGALITA’ E GIUSTIZIA FISCALE

a) tassazione delle rendite dal 12,5% al 23% (entrate previste: 5 miliardi);

b) tassa patrimoniale sui patrimoni superiori ai 500mila euro (10 miliardi e 500 milioni

di entrate);

c) accentuazione della progressività per gli scaglioni più alti di reddito (1 miliardo e 100 milioni di euro di entrate),

d) varo della carbon tax (1 miliardo e 300 milioni di euro di entrate in due anni).

DIVIDENDO DIGITALE

All’asta le frequenze liberate dal digitale terrestre liberate dal passaggio al digitale terrestre, come hanno fatto altri paesi (Stati Uniti, Gran Bretagna, Germania, Francia). La relativa asta in Germania si è conclusa con un incasso di 4,5miliardi di euro e si presuppone che lo stesso possa succedere in Italia, dove invece le frequenze vengono regalate!!

LAVORO E REDDITI

Ammortizzatori sociali, fiscal drag, pensioni:

a) allargamento delle misure di protezione sociale già previste per i lavoratori a tempo

indeterminato a tutti i lavoratori a tempo determinato e a tutti i precari (spesa: circa 4 miliardi e 500 milioni di euro).

b far recuperare il fiscal drag ai lavoratori dipendenti,;

c) prevedere la 14ma per le pensioni sotto i 1000 euro lordi;

d) ripristinare il Reddito minimo di inserimento (spesa: 5 miliardi).

Il costo complessivo di queste misure è di circa 9,5 miliardi euro.

SVILUPPO E IMPRESE

Fotovoltaico, piccole opere, innovazione:

a) stanziare 4miliardi di euro fino al 2012 per sostenere le produzioni e i consumi legati all’”economia verde” (fotovoltaico, mobilità sostenibile, ecoefficienza delle produzioni, eccetera),

b) 1 miliardo nell’innovazione e nella ricerca;

c) 1 miliardo e 500 milioni di euro per sostenere la realizzazione delle piccole opere (sicurezza delle scuole, riassetto idrogeologico, miglioramento del sistema idrico, eccetera) di cui il nostro paese ha bisogno

(tutte misure che possono creare posti di lavoro, nuove imprese e una riconversione ecologica e sociale dell’economia.)

WELFARE

Asili, fondo non autosufficienza, diritto allo studio

In un momento di grave crisi bisogna rafforzare le misure di protezione e i servizi sociali. Per questo proponiamo:

a) adeguati stanziamenti per gli asili nido pubblici (1 miliardo di euro),

b)l’istituzione dei Liveas (Livelli essenziali di assistenza) e il rafforzamento del Fondo per la non autosufficienza e per la Scuola e l’Università (1 miliardo e 300 milioni per aumentare l’offerta formativa e il diritto allo studio).

c) Si propone di stanziare anche 240 milioni di euro per l’accoglienza e l’integrazione

degli immigrati e per la cooperazione allo sviluppo.

RIDUZIONE DEL DEBITO:

a) destinare 10 miliardi ottenuti dalla manovra per la riduzione del debito colpendo i patrimoni e non i redditi: Questo consente di iniziare a ridurre un debito pubblico arrivato al 120% del Pil, preso di mira dalla speculazione finanziaria. Ma è essenziale che la riduzione del debito non sia pagata da una riduzione dei redditi (che farebbe peggiorare ulteriormente il rapporto debito/Pil), ma da interventi che sottraggano risorse ai patrimoni che si sono gonfiati in questi decenni di speculazione finanziaria e immobiliare, che colpiscano la rendita e che inizino a riorientare il sistema fiscale verso la tassazione delle emissioni inquinanti e delle risorse non rinnovabili. Le misure da noi proposte sono realizzabili da subito. Vanno nella direzione di colpire privilegi e diseguaglianze, di difendere il lavoro e la buona economia, di salvaguardare i diritti e la coesione sociale, di investire – di fronte a una crisi gravissima – in un nuovo modello di sviluppo che punti su produzioni e consumi di qualità, sostenibili, che rispondano ai bisogni delle persone e permettano di creare nuove imprese e posti di lavoro.

Tassa sulle Transazioni Finanziarie

Chiediamo inoltre che il Governo Italiano si impegni nelle sedi internazionali, in Europa e presso il prossimo G20, a sostenere le proposte della Cancelliera Merkel nei confronti dei

mercati finanziari e in particolare per l’adozione anche solo in area Euro di una Tassa sulle Transazioni Finanziarie (www.zerozerocinque.it) che porterebbe all’UE introiti per

oltre 130 miliardi di euro.

La manovra di Tremonti guarda al passato, salvaguarda i privilegi e impoverisce del paese.

Sbilanciamoci! chiede di costruire un’Italia capace di futuro, fondata sui diritti, la pace e l’ambiente, in grado di uscire dalla crisi con un nuovo modello di sviluppo.

Una Risposta to “La contromanovra 2010”

  1. Giuseppe Sannino giugno 20, 2010 a 6:32 pm #

    sono d’accordo con l’impianto della manovra, ma credo che sia arrivato il momento in cui i politici rinuncino ad una parte dei loro privilegi, concorrendo in questo modo anche loro alla riduzione del debito pubblico!!!

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