Strage di Bologna, io ricordo…

2 agosto 1980, ore 10.25. Esplode una bomba alla Stazione di Bologna: 86 morti.

Noi ricordiamo così. Lasciate un ricordo, un pensiero, una testimonianza o semplicemente una parola nello spazio commenti di questa pagina

87 Risposte to “Strage di Bologna, io ricordo…”

  1. Raffaele agosto 1, 2010 a 8:56 pm #

    La loro mancanza, domani, significherà una sola cosa: stanno provando a cancellarvi dalla nostra storia. Ma, fosse anche solo per me, non ci riusciranno.

  2. Andrea agosto 1, 2010 a 8:56 pm #

    il mio cuore e spero quello di tutta firenze ricodera’.

  3. Alessandro Bronchi agosto 1, 2010 a 8:56 pm #

    Io avevo appena dieci anni. Ricordo che ero in casa di amici quando annunciarono al TG cosa era successo. Io non mi rendevo bene conto di cosa stesse accadendo, ma le facce e la preoccupazione degli adulti che mi circondavano me le ricordo ancora! Più tardi, ho potuto visitare Bologna e la sala d’aspetto ricostruita, con quella “frattura” in vetro ed i nomi delle persone uccise…
    Mai avrei potuto pensare che quel cancro nero che provocò tale strage, non solo non sia stato espulso dal nostro paese, ma che adesso sieda in parlamento…

  4. Vaina agosto 1, 2010 a 8:56 pm #

    é vergognoso vivere in un paese dove quasi ogni mese si celebra la ricorrenza di una strage SENZA COLPEVOLI!!!!VERGOGNA!!!!!!

  5. Veronica agosto 1, 2010 a 8:57 pm #

    Non ero nemmeno nata,ma esprimo il massimo rispetto per le persone morte e sopravvissute alla strage.
    spero che sia di incoraggiamento sapere,che ci sono persone
    che condividono informazione,in modo che momenti come questi,non vengano dimenticati !

  6. lucia d'amore agosto 1, 2010 a 8:58 pm #

    avevo 16 anni , ma ricordo perfettamente l’emozione di quel giorno di agosto di trent’anni fa, ed ora ogni volta che mi capita di ritornare a bologna rivivo la commozione nell’osservare lo squarcio lasciato ,sebbene la stazione sia stata ricostruita, per non dimenticare le vittime innocenti di questa strage

  7. ValentinaV agosto 1, 2010 a 8:59 pm #

    “Se mai un giorno un solo brandello di queste piccole verità venisse detto da voci consacrate, nelle piazze, nelle assemblee di governo, allora quella voce diventerà rombo, si moltiplicherà sempre più in alto fino a nomi impronunziabili…
    Così i vostri morti avrabbo sepoltura e la terra fresca della verità coprirà finalmente i loro corpi. Poi si leverà il vento e il contagio della menzogna sparirà…” Sofocle, Antigone

  8. catman7x30 agosto 1, 2010 a 9:00 pm #

    Speriamo che Berlusconi e tutta la schiera di escort e tirapiedi cadano prima possibile … e che la caduta sia rovinosa …
    PULIAMO IL MONDO … VIA I FASCISTI !

    • Miki agosto 2, 2010 a 5:26 pm #

      altro che’ pulizia… bisognerebbe fare GIUSTIZIA!
      ma dici bene: iniziamo pure a fare pulizia da tutta la crikka del berluska e tirapiedi mafiosi: tutti a testa in giu’ devono andare!
      non si dimentica

  9. paola agosto 1, 2010 a 9:00 pm #

    io sono emiliana e mi ricordo soprattutto lo sbigottimento. Un attacco così disastroso e vigliacco non si riusciva neppure a concepire… Poi la reazione e i bolognesi subito, dopo pochi minuti erano a soccorrere le vittime, con auto private le portavano agli ospedali, scavavano con mezzi di fortuna, con le facce stravolte fermavano altri per aiutare. E’ stata generosa come sempre Bologna, in quel frangente, ma non ha mai avuto giustizia.

  10. stefano magni agosto 1, 2010 a 9:01 pm #

    il 2 agosto stavo tornando da un viaggio-in Austria con i miei genitori…..una settimana senza notizie…..all’uscita dalla galleria che collega Austria e val pusteria la radio riprese a captare le trasmissioni italiane…era mezzogiorno…la prima notizia che sentimmo fu quella della bomba alla stazione di bologna….
    dopo trent’anni i mandanti sono ancora sconosciuti….

  11. rosaria agosto 1, 2010 a 9:02 pm #

    con il tempo ho saputo quello che è successo allora avevo solo 5 anni,ma per caso sono passata nella stazione di bologna per la prima volta a 2o anni ed sono rabbrividita vedendo quella lastra di marmo in memoria di tutte quelle persone e mi sono informata bene dell’accaduto in quella stazione si è consumato uno dei più terribili attentanti e noi non dobbiamo dimenticare mai e far si che non accada più!rosaria

  12. Patrizia agosto 1, 2010 a 9:04 pm #

    Impossbile dimenticare quelle immagini…
    La disperazione di tutti coloro che sono sopravvissuti, dei soccorritori e anche di chi, come me, è stato un semplice spettatore…
    Quello che fa ancora più rabbia è che l’esecutore materiale dell’attentato sia ora un uomo libero!!!

  13. Sonia Arina agosto 1, 2010 a 9:06 pm #

    Ricordo che straziò il cuore di ciascuno, indipendentemente dall’età e dalla capcità di capire cosa e perchè fosse successo, Non fu la prima strage ma era evidente a tutti che quel giorno avevano ucciso un pò ciascuno di noi. E forse la speranza.

  14. Marcello agosto 1, 2010 a 9:08 pm #

    …. uno dei più bui periodi della storia repubblicana del nostro Paese, un intreccio di eversione, politica e spionaggio che ha portato alla realizzazione di più di un atto vile e politicamente ben congegnato. Chi c’era o chi ha seguito con cognizione quanto accaduto non può e non deve dimenticare che quello fù l’inizio della fine………….

  15. cristina palumbo agosto 1, 2010 a 9:10 pm #

    Ora allungheranno i tempi per il segreto di stato da 30 anni a …

  16. beppe marabotto agosto 1, 2010 a 9:15 pm #

    Via al bavaglio dei segreti.Dobbiamo sapere per non dimenticare e salvare la democrazia.

  17. urbana agosto 1, 2010 a 9:21 pm #

    io non dimentico

  18. Cinzia agosto 1, 2010 a 9:23 pm #

    Era il 1 agosto del 1980 e insieme a una mia amica partivo per le consuete vacanze estive al mare. Quell’anno ci saremmo andate in treno. I nostri genitori ci avrebbero raggiunte in seguito.

    Arrivate a Bologna il treno fece una pausa particolarmente lunga. Il giorno dopo, più o meno a quell’ora, ci sarebbe stato il finimondo ma quella era una normale giornata di inizio d’agosto. C’era quell’atmosfera piena di aspettative che precede le vacanze, la gente arrivava e partiva, trafelata e allegra. A tutto si poteva pensare fuorché alla morte.

    Un po’ annoiata dalla sosta mi sono affacciata al finestrino. Ero passata tante volte da Bologna, ma senza mai fermarmici e tentavo invano di rubarne qualche stralcio di paesaggio.

    Pochi giorni dopo ci sarei tornata. Insieme a mio padre sarei stata proprio lì, a girare per le vie del centro di quella bella e straziata città, per partecipare a uno dei funerali più dolorosi della nostra storia.
    Sono molto affezionata al ricordo di quella diciottenne che improvvisamente abbandona i fasti della riviera romagnola e che insieme a suo padre si muove incredula e silenziosa, trascinata da una silenziosa marea di gente, tanto affranta quanto rispettosa e dignitosa.
    E improvvisamente ebbi proprio la percezione che c’eravamo tutti. Eravamo tanti, anzi TANTISSIMI. Tutti uniti, pronti a dare una risposta. C’era coesione e unità d’intenti. Eravamo tutti lì a dire NO. Forse eravamo anche un po’ spaventati ma nessuno poteva sentirsi solo.

    Spero vivamente che quello che è successo a Bologna trent’anni fa non succeda MAI PIU’, ma quanto vorrei riprovare quella sensazione di INTENSA SOLIDARIETA’ SOCIALE

    • Miki agosto 2, 2010 a 5:32 pm #

      …che un abbraccio fraterno ti colga e ti conforti, cara Cinzia! nell’agosto dell’80 avevo poco piu’ di 5 anni e con quella solidarieta’ nel cuore io sono cresciuto, padre ora di 2 bimbi che sapranno rispettarla anche loro!
      grazie della Tua cara testimonianza

  19. Rino agosto 1, 2010 a 9:29 pm #

    Non dobbiamo avere paura …resistere resistere resistere per non dimenticare ma per ricordarli sempre

  20. Isabella agosto 1, 2010 a 9:36 pm #

    Gli infami al governo non ci saranno perchè vengono sempre fischiati… Caro la Russa, questo dovete fare, andare alla commemorazione e farvi fischiare, è questo il vostro dovere, oppure tirate fuori la verità una volta per tutte, togliete il vergognoso segreto di stato e subitene le conseguenze.
    Bologna, domani saremo tutti con voi.

    • francesca agosto 2, 2010 a 6:47 am #

      condivido in pieno!

  21. grazia la cava agosto 1, 2010 a 9:43 pm #

    Non si può e non si deve dimenticare.

  22. Biolatti Rossano agosto 1, 2010 a 9:52 pm #

    È una storia mica male insabbiata , è una storia sbagliata.
    De Andrè

  23. marika agosto 1, 2010 a 9:55 pm #

    senza parole…
    questo è un esempio di come faccia schifo la politica…
    all’epoca hanno permesso (e voluto) questa strage, oggi vogliono che si dimentichi tutto… iniziando con la loro assenza…
    MI VERGOGNO PER LA GENTE CHE VI HA VOTATO…
    NOI VOGLIAMO GIUSTIZIA… TUTTA LA GIUSTIZIA… OVUNQUE E PER CHIUNQUE !!!

  24. Gerardo agosto 1, 2010 a 9:57 pm #

    …ero militare quel 2 Agosto per servire uno Stato in cui non credevo…la notizia della strage mi rese ancora più’ impotente…più’ piccolo…più’ ridicolo con addosso una divisa…e non era carnevale…

  25. sara agosto 1, 2010 a 10:49 pm #

    io non ero nata ma tutte le volte che vedo le immagini di quella strage sento le lacrime negli occhi. E quello che fa ancora più male è che non vengono ricordati abbastanza e che così muoiono di nuovo ogni giorno e che probabilmente i colpevoli vanno ricercati tra gli scranni di Montecitorio!

  26. PAOLO FREGOLI agosto 1, 2010 a 10:56 pm #

    Ero invitato ad un matrimonio, quel giorno di 30 anni fa!
    Ricordo lo sbigottimento, lo stesso provato tante altre volte, il giorno della strage di piazza Fontana, dell’attentato a Falcone e poi a Borsellino e in altre occasioni, penso all’assassinio dei due Kennedy….
    Fu un matrimonio triste, non è possibile essere felici in un giorno in cui ti rendi conto che l’uomo fa proprio schifo!!!!

  27. Vittorio Faraoni agosto 1, 2010 a 11:15 pm #

    Avevo 9 anni, ma ricordo.
    Un ricordo di quelli che non vanno più via, neanche a lavarli via con la liscivia, di quelli che segnano e che magari hanno determinato ciò che sono, più di quanto io stesso possa coscientemente capire.
    Ero bambino, ero felice perché il rituale estivo stava per cominciare: in auto, il viaggio verso le vacanza, il caldo, i cuginetti che avrei abbracciato di lì a poco.
    E la radio che ci accompagnava verso la meta.
    All’improvviso, la musica si interrompe e quella notizia ci piomba addosso.
    La mamma singhiozza, il papà capisce subito, al di là delle ipotesi dei primi momenti, e mormora “fascisti…”.
    E forse è proprio allora che ho incominciato a capire che il paese in cui ero nato non era decisamente un paese normale.

  28. Mattia Mussi agosto 1, 2010 a 11:21 pm #

    2\8\2010

    Rotorua, New Zealand

    “Chi non conosce la storia è condannato a riviverla”

    Non Dimentichiamo!!!!

  29. isabella deiana agosto 2, 2010 a 1:25 am #

    Io metterò alla finestra un cartone viola con su scritto:”Strage di Bologna,io ricordo……….”,spero che questo serva a qualcosa se con me lo faranno altri soprattutto a Bologna,ma in tutta Italia,stendete un drappo viola con queste parole,o con quelle che volete.Purtoppo la strage di Bologna rientra in quella strategia della tensione in cui servizi deviati,fascisti,altre potenze straniere ecc.hanno fatto precipitare l’Italia,lo sanno tutti,ma purtoppo,e fa molta rabbia,la verità non si sa quando e se verrrà a galla.Pasolini diceva “Io so ma non ho le prove”.Nel suo libro Petrolio,alla fine, é addirittura prevista la strage che sarebbe accaduta tanti anni dopo….

  30. NICO apollonio agosto 2, 2010 a 3:46 am #

    io ricordo molto bene quegli anni prima di bologna ci fu la stagione dei delitti eccellenti come dalla chiesa pier santi mattarella etc etc poi arrivo la milano da bere litalia dei mondiali di spagna campioni del mondo e litalia invasa dalleroina cosi a furia di slogan si facevano stragi ma non solo quelle si provedeva a liquidare unintera generazione quella degli anni 80 frutto di esperimenti sociali che ricordano quelli che i nazisti misero a compimento durante la guerra mondiale. che dire forse sarebbe stato meglio perderlo quel mondiale e pensare a cose piu serie ma ancora oggi quella generazione ossia i sopravissuti vengono discriminati ed eliminati e io dico che qualsiasi sopravissuto di ogni guerra lo possiamo considerare uneroe

  31. Patrizia agosto 2, 2010 a 5:52 am #

    Io avevo solo 3 anni e non ricordo nulla di quel giorno ma le volte che mi capita di passare dalla stazione e vedere che hanno ‘rimpiazzato’ l’orologio mi fa male…. é come voler cancellare ciò che é successo, volerci mettere una pietra sopra, chi ama la propria città non può dimenticare! E quell’orologio era come un reperto storico. Togliendolo é come aver gettato fango sulla memoria di quei morti.

  32. Francesca agosto 2, 2010 a 6:42 am #

    Avevo 23 anni. Ricordo che passammo tutta la giornata davanti alla TV, passatempo insolito per la mia generazione. Ricordo l’incredulità, la rabbia e anche il senso di impotenza. Per noi era la prima volta volta…purtroppo di una lunga serie.

  33. Maria Giovanna Stabile agosto 2, 2010 a 6:48 am #

    Eravamo in 16 in un campeggio spensierato in tenda sull’isola di Capraia: prendevamo in giro una coppia di nostri amici che aveva deciso di concepire là il primo figlio. Uno di noi ci portò la notizia della bomba. Nove mesi dopo nacque la bambina.

  34. gherardo piacitelli agosto 2, 2010 a 7:04 am #

    Avevo 14 anni, ero al mare nelle marche. Il giorno prima era morto mio zio. In tarda mattinata una famiglia di bolognesi vicini di ombrellone con le lacrime agli occhi raccoglievano le loro cose confusi, dovevano partire in tutta fretta per Bologna. Avevano le spalle piegate e guardavano a terra, sembravano più piccoli. Non esistevano i telefonini, avevano sentito la notizia alla radio, non avevano notizie precise di amici e parenti, temevano per qualcuno, e quindi partirono.

  35. muzicant agosto 2, 2010 a 7:16 am #

    RABBIA ANCORA OGGI COME ALLORA

  36. francesca pannuzzo agosto 2, 2010 a 7:19 am #

    io ero a Noto(sr), mia citta’ natale, in vacanza con mio marito e 2 figli piccoli, il ricordo e il dolore rimarranno indelebili nella mia mente, ma ogni anno che passa la speranza che si possa far luce sulla strage, come su quelle che l’hanno preceduta e seguita, si fa sempre piu’ fievole. Solidarieta’ ai parenti delle vittime di tutte le stragi.

  37. U. Antilope agosto 2, 2010 a 8:09 am #

    LA rabbia ed il dolore sono ancora più vivi, per le tante coperture ai mandanti di questa strage…molti di loro sono in Parlamento…vergognamoci ancora una volta di essere italiani!

  38. Renato agosto 2, 2010 a 8:09 am #

    Ero piccolo il 2 agosto del 1980, non capivo che stava succedendo, solo sentivo un’ inquietudine continua e pesante, che avvolgeva tutti e tutti ci condizionava, la paura di quello che sarebbe potuto accadere ancora: la strategia della tensione, appunto. Ne siamo stati tutti vittime, tutti abbiamo diritto alla verità.

  39. daria agosto 2, 2010 a 8:11 am #

    La mia bacheca è lista a lutto fino alle 10 e 30
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  40. simone maniezzi agosto 2, 2010 a 8:13 am #

    hanno ferito a morte la mia città!! noi Bolognesi, anche in quell’occasione abbiamo fatto vedere all’italietta intera cosa vuole dire la parola solidarietà. 30 anni dopo continuano ad ucciderci, mancando di rispetto a chi ha perso la vita inspiegabilmente. e la verità non verrà mai fuori. e nessun rappresentante dello stato ha il coraggio x metterci la faccia e venire a rendere omaggio. questo non è il mio stato. Riposate In Pace, dolci Angeli….

  41. Monica agosto 2, 2010 a 8:14 am #

    Avevo 16 anni, con un pensiero politico in formazione, acerbo come l’età che portavo.
    Ricordo la tv che raccontava e dava forma ad uno stordimento mio e collettivo.
    Ma di quegli anni resta l’iscrizione forte -nel sentimento e nel pensiero – di un orrore, davanti allo stragismo.
    Abiezione umana e politica.

  42. antonella agosto 2, 2010 a 8:19 am #

    Quel giorno eravamo in vacanca in Ungheria: ho chiamato a casa per avere notizie e mia madre al telefono piangeva. Come oggi, ogni anno ricordo ai miei figli quella strage e le altre: Italicus, Brescia Piazza Fontana, Ustica, Dalla Chiesa, Falcone, Borsellino, e tutti coloro che sono stati uccisi perchè chiedevano verità e onestà …………:sono ancora con noi, non li dimentico e li abbraccio.

  43. chiara zandigiacomo agosto 2, 2010 a 8:27 am #

    2 agosto 1980 … 19 anni … un giorno prima gli amici sono passati per BOLOGNA destinazione vacanze on the road, senza meta … come si usava a quei tempi… pochi soldi, zaino e voglia di conoscere il mondo … 2 agosto 1980 … altre persone qualunque che passano per la stazione … violentata dall’odio dal calcolo delle menti grigie che dominano il paese.

  44. grazia agosto 2, 2010 a 8:31 am #

    l’ennesima strage impunita… la latitanza dello Stato e dei suoi rappresentanti, oggi, ha un solo significato: colpevolezza e paura del giudizio del Popolo.

  45. Antoinette agosto 2, 2010 a 8:35 am #

    ……ero una giovane donna al sesto mese di gravidanza…..la mattina del 2 agosto scesa da casa per recarmi in ufficio…..trovai la cattiva sorpresa del furto della mia autovettura….Angustiata risalii a casa affranta per l’accaduto…..mi misi a letto con la TV accesa……presi sonno…..quando ad un tratto mi svegliai ….e come un incubo seguii in diretta la drammatica notizia…..dell’attentato….e di colpo il furto della mia macchina…..mi sembrò la cosa più ban ale …che nella vita può accadere…..Ho pianto tanto….e ancora oggi ….ho i brividi….e continuo a sentirmi vicina a chi la tragedia l’ha subita direttamente……:-((((((.

  46. Umberto agosto 2, 2010 a 8:35 am #

    Ricordo bene il senso di confusione di quei giorni. Avevo 17 anni e non capivo cosa portasse a questa follia. Trenta anni dopo voglio sapere chi e perchè decise questo incubo, affinchè i miei figli possano vivere in un paese senza questi terroristi e delinquenti

  47. Cristian Veronesi agosto 2, 2010 a 8:36 am #

    Avevo dieci anni. Non dimenticherò mai quelle immagini in bianco e nero nel piccolo televisore portatile che ci portavamo in vacanza. Non lasciamo soli i parenti delle vittime, continuiamo a fare memoria insieme a loro. In quanto al piduista Berlusconi, non mi stupisce che non commemori una strage che la sua loggia ha cercato di coprire.

  48. margherita agosto 2, 2010 a 8:45 am #

    mia suocera racconta sempre che lei e mio marito (allora un bambino di sette anni e mezzo) sono scampati a quell’attentato. lei e suo figlio avevano un appuntamento dall’oculista al sant’orsola proprio per quel giorno, alle 11.30. ma l’appuntamento fu anticipato all’ultimo momento al giorno precedente. altrimenti, molto probabilmente sarebbero transitati per la stazione proprio in quel preciso istante.

  49. macripa agosto 2, 2010 a 8:46 am #

    ricordo benissimo quella mattina. avevo quindici anni, ero in vacanza sulle montagne calabresi. nulla da fare se non leggere ascoltando la radio. e proprio dalla radio appresi la notizia. immediatamente accendemmo la TV e le immagini, drammatiche e terribili, rimasero impresse nella mia coscienza. il grande Pertini interruppe le vacanze per recarsi sul luogo della strage. oggi le radio ci rimandano la sua voce rotta dal pianto. i ministri eletti dalla mafia non si sono recati sul luogo delle commemorazioni per paura di contestazioni. e già, loro vanno solo ai festini con escort e cocaina….

  50. Daniela Rubano agosto 2, 2010 a 9:03 am #

    Io quel 2 agosto avevo 9 anni e con i miei sarei dovuta salire sul treno, che trovandosi a Bologna Al momento dell’esplosione ha avuto il maggior numero di vittime, ma per un’incredibile colpo di fortuna abbiamo bucato una gomma per strada e abbiamo perso il treno, saremmo potuti essere tra le vittime o tra i feriti, per questo continuo ostinatamente a stare dalla parte di quelli che non hanno avuto la nostra stessa fortuna

  51. Tania agosto 2, 2010 a 9:09 am #

    non ero ancora nata, probabilmente non ero ancora nei pensieri dei miei genitori, ma nelle loro menti scorrevano le immagini viste nei telegiornali, le notizie lette e l’incredulità mista allo sdegno, sentimenti che si provano di fronte a un abominio del genere. 86 vite stroncate per gli -ISMI di pazzi che credono di essere eroi. La solidarietà non è una medicina, la comprensione non è una cura: sono anestetici, che alleviano le ferite per un tempo breve. Quelle ferite che non guariranno mai del tutto, perchè sono troppo profonde, sono infettate dalla rabbia e questo le rende ancora più pericolose. Tuttavia, anche se per poco, questi anestetici consentono ai cari di ritornare alla vita, di riaffiorare in superficie e respirare una boccata di aria fresca, che consentirà a loro di ritornare sott’acqua senza annegare. Per questo motivo, oggi più che mai, è giusto dimostrare ai familiari delle vittime, e alle vittime stesse, che i nostri pensieri sono rivolti a loro, come a tutti gli altri caduti vittime della follia umana.

  52. L. agosto 2, 2010 a 9:44 am #

    Io Bologna la conosco da anni e questo mi basta per sapere che loro, presenti o no, non cambieranno la memoria degli eventi.
    La memoria è nella mente di ognuno, nelle mura, nei luoghi, nell’aria, negli occhi della gente. E ci resterà, sempre.

  53. Paola agosto 2, 2010 a 9:45 am #

    Ero nelle Marche con mia madre, mio padre doveva raggiungerci col treno ed essendo partito da Brescia, ha cambiato a Bologna …Ci aveva chiamato per dirci che il suo treno era in ritardo e pertanto non sapeva a che ora sarebbe partito da Bologna… Quando la televisione ha cominciato a mandare le prime immagini dello scoppio, mia madre cercò di dissimulare la sua preoccupazione ma quando mio padre giunse (peraltro ignaro della portata della cosa poichè all’epoca non c’erano i cellulari) solo due ore dopo, chiedendo cosa potesse aver provocato il botto che aveva sentito dal suo treno (partito dalla stazione appena 20 minuti prima dell’esplosione) mia madre scoppiò in lacrime… Non potrò mai dimenticare lo sgomento di quei minuti … avevo 13 anni… capivo bene la portata drammatica dell’evento e ancora oggi mi vergogno di aver pensato ‘meno male’ che mio papà ce l’ha fatta…

  54. Simona Bassano agosto 2, 2010 a 9:45 am #

    Stamattina mi sono vestita di nero, perché se gli infami non vogliono ricordare, allora io sento il dovere di dire che ricorderò anche per loro in ogni modo possibile.
    Mi rimbalza in testa una frase “Fine pena mai”. La sintesi di un ergastolo con un’ambiguità semantica che mi dà i brividi nei giorni di celebrazione delle stragi di Stato impunite.
    Fine pena mai. La nostra e quella dei familiari delle vittime.
    Fine pena mai. Quella che dobbiamo provare per non avere un colpevole, per esser privati del diritto alla verità.
    Fine pena mai. Quella che non ci lascia dormire la notte perché non lo sappiamo più se un altro mondo è possibile.
    Fine pena mai. Quella che dovrebbe spettare a chi ha le mani sporche di sangue e invece ce la palleggiamo noi.
    Voi siete la mia gente, quelle vittime sono i miei fratelli e le mie sorelle.
    Se la vostra pena non deve finire mai, lasciate che vi allevi nel piccolo che posso di un poco di quel peso.

  55. gigi agosto 2, 2010 a 9:50 am #

    Hanno fatto di tutto per nascondere e salvare i colpevoli della strage di Bologna tutti i governi hanno taciuto , forse perchè qualcuno era immischiato? non lo sapremo mai.
    mi auguro che qualcuno parli.
    i

  56. Momi agosto 2, 2010 a 10:02 am #

    Avevo 8 anni e i miei ricordi sono confusi. Mia mamma piangeva, da lontano sentiva e condivideva il dolore, dolore di madre.
    Stamattina ho pianto, guardando il documentario della “Storia siamo noi” su RAI TRE. Pianto di donna siciliana, che vede in tutte le stragi il fallimento di un Paese

  57. Manola agosto 2, 2010 a 10:14 am #

    Non ho dimenticato e aspetto ancora la verità.Un abbraccio ai familiari delle vittime,ai sopravvissuti e a tutta la gente onesta di questo Paese. Il mio disprezzo più profondo ai governanti che non hanno neanche più il pudore di nascondere la loro inettitudine e la complicità con le forze oscure che ancora posseggono l’Italia.

  58. eugenio agosto 2, 2010 a 10:20 am #

    In una commemorazione istituzionale così importante come la strage di Bologna non ci vanno perchè se ci vanno li prendiamo a fischi per come governano il Paese. Tutta questa assurdità dipende anche da noi, mandiamoli via il prima possibile e impariamo a non farci più prendere per il culo.

  59. MAX agosto 2, 2010 a 10:23 am #

    SE SIAMO ARRIVATI A QUESTO PUNTO E OPERA ANCHE DI QUEL 2 AGOSTO 1980, MA LA STORIA E’ INIZIATA QUALCHE ANNO PRIMA ….. CHI NON HA MEMORIA NON AVRA’ FUTURO

  60. Ciccio agosto 2, 2010 a 10:24 am #

    Bavaglio? Segreti di Stato? Cazzo ma lo stato siamo noi…siamo noi cittadini e chi stà al governo è alle nostre dipendenza e non noi alle loro!
    Per Dio….riprendiamoci in mano le redini e liberiamoci di chi ci opprime e di chi dice: “no comment”….calci in culo!!! Una volta per tutte..

  61. paola agosto 2, 2010 a 10:32 am #

    avevo 14 anni, ricordo ancora che ero al mare con i miei amici e ci chiamarono perché qualcuno l’aveva sentito alla radio. Nella mia mente di adolescente, il pensiero che al mondo ci fosse qualcuno tanto malvagio da far scoppiare una bomba che uccidesse più innocenti possibile , fu una deflagrazione.
    Io non sono complice degli assassini, io ricordo.
    Lo devo a chi in quella stazione maledetta ci è morto, a chi era giovane e non potrà invecchiare, a chi era vecchio e non ha potuto conoscere i suoi nipoti, a chi ha perso le persone più care e vede quest’Italia schifosa che non ha rispetto per il loro dolore.

  62. Indira agosto 2, 2010 a 11:01 am #

    l’Italia siamo noi. La storia siamo noi.
    In quel parlamento nessuno rappresenta il popolo italiano. Nessuno rispetta il popolo italiano.
    Questa è la nostra storia e questi sono i nostri morti.

    non smettiamo mai di chiedere giustizia

    GLI ITALIANI NON DIMENTICANO

  63. Simona agosto 2, 2010 a 11:52 am #

    Lo squarcio nel muro della sala d’attesa della stazione….lo stesso che portiamo nel cuore da allora….oggi….per sempre…

  64. maura agosto 2, 2010 a 12:04 pm #

    Quel giorno iniziava la mia prima vacanza “da grande”. Ero lontano da Bologna, a Brindisi e stavo per imbarcarmi per la Grecia quando più voci, confuse, dicevano che era scoppiata una caldaia alla stazione. Poi, nei giorni successivi, cercavamo i giornali italiani per sapere, capire, ma i telefoni erano pochi, niente cellulari e l’orrore l’abbiamo capito dopo, tornando.
    Alcuni anni fà, di passaggio dalla stazione,sono tornata a rendere omaggio alle vittime della strage. Con me mio figlio dodicenne. A lui ho raccontato i fatti, quelli a noi conosciuti almeno, perchè potesse sapere, perchè poi potesse raccontare a chi dopo di lui, dei bambini, delle mamme, papà, nonni, ragazzi che quel giorno si fermarono per sempre alla stazione di Bologna….Non dimentichiamoci di loro!

  65. kermit 723 agosto 2, 2010 a 12:14 pm #

    to ricordo….non dimentico !

  66. armando agosto 2, 2010 a 12:15 pm #

    L’assenza del governo testimonia la colpevolezza e la complicità di certa parte politica . hasta la victoria siempre ……

  67. filomena agosto 2, 2010 a 12:54 pm #

    è una vergogna che lo Stato sia assente.
    segno di paura????????

  68. loredana agosto 2, 2010 a 1:18 pm #

    come non ricordare?….quella mattina a quell’ora avrei dovuto essere lì…solo un caso ha fatto sì che non ci fossi…ora ricordo e lo racconto ai miei figli…anche loro devono sapere….

  69. davide magnani agosto 2, 2010 a 3:20 pm #

    Non mi aspetto giustizia… non mi aspetto che i colpevoli paghino…non mi aspetto di leggere i nomi che ormai tutti conoscono…in effetti da questo stato, non mi aspetto niente. 2/8/80 – 2/8/10 : 30 anni di nulla.

  70. Fabrizio agosto 2, 2010 a 3:45 pm #

    Non dimenticherò MAI.
    Fabrizio

  71. diego artuso agosto 2, 2010 a 3:59 pm #

    Io e la mia compagna eravamo in attesa del primo figlio e e la nostra speranza ha subito un sussulto… e la perplessità si è trasformata in rabbia… ma la rabbia è rimasta tutt’ora rabbia… la voglia di giustizia è rimasta una voglia… il ricordo è nitido ed indelebile.

  72. Paris agosto 2, 2010 a 4:01 pm #

    Questa data così lontana, ma coperta di sangue fresco, porta con sé uno scempio etico e morale senza eguali. Uno Stato che infrange con tale ferocia i propri doveri istituzionali non può che ricordare le più atroci tirannie della storia.

  73. Maria Cristina Leotta agosto 2, 2010 a 4:16 pm #

    Ho un ricordo preciso del giorno della strage: eravamo un gruppo di giovani amici in partenza per le vacanze in Sicilia.Io e il mio ragazzo (oggi marito) con una 500, gli altri con macchine più potenti. Arrivammo per ultimi, era ora di pranzo e subito vidi una delle mie amiche che piangeva disperata indicandomi un televisore. Io non riuscivo a capire cosa fosse successo perchè eravamo partiti tutti allegri e spensierati: poi vidi tutto e fu un cazzotto nello stomaco, un senso di smarrimento. Lo stesso che provo oggi davanti alla verità negata e ai nostri indegni ministri che non vanno per non farsi fischiare. Usque tandem?

  74. Grazia agosto 2, 2010 a 4:19 pm #

    Ogni volta che arrivo alla stazione di Bologna sento la necessità di andare nella sala d’attesa dove sono incisi i nomi delle vittime della “strage” e raccogliermi in un momento di preghiera………………

  75. paola agosto 2, 2010 a 5:36 pm #

    ero piccolina, avevo 10 anni… ero in campagna con la mamma quando successe… mi disse che c’erano stati i terroristi e io me li sognai per notti e notti con il passamontagna nero… purtroppo crescendo abbiamo visto cose altrettanto gravi… ma è fndamentale non dimenticare e insegnare la storia recente alle generazioni future…

  76. Alessandro agosto 2, 2010 a 7:02 pm #

    Avrei potuto esserci anche io.
    Avevo meno di 10 anni e per un puro caso ci anticiparono di un giorno il volo da Milano/Lugano per la vacanza negli USA.
    Partimmo il giorno prima dal binario 2 quasi alla stessa ora e fù la hostess della swissair ad avvisarci “di dove siete bambini’-“di Bologna”-“ahh.. dove è esplosa la bomba!”.
    Non capivamo cosa ci stesse dicendo…
    Il 3 agosto uscì una edizione incredibile del NY Times quasi totalmente dedicata a quell’attentato.

  77. Paola agosto 2, 2010 a 11:28 pm #

    Avevo 15 anni….ero sbalordita per quello che stava succedendo,….sono stata alla stazione di Bologna 5 anni dopo ed ancora si avvertiva il dolore e la paura, ricordo che una borsa lasciata incustodita al bar mise tutti nel panico anche se immediatamente fu individuato il proprietario.., non ho dimenticato quello squarcio e quei nomi sul muro…spero che da lassù ci diano la forza di rivoluzionare quest’Italia!!Ne abbiamo bisogno..!

  78. Aurora agosto 3, 2010 a 6:52 am #

    Io ricordo, avevo 30 anni e due figli piccoli…ricordo il dolore straziante di quel giorno e la rabbia impotente nel sentire la notizia..ricordo ,ricordo quella estate e i giorni successivi di questi trent’anni vissuti nell’attesa di sapere ,di conoscere la verità…non si può e non si deve dimenticare.Io ricordo e lo ricorderò,sempre.

  79. lucia sciuto agosto 3, 2010 a 8:57 am #

    Lavoravo in ospedale, a Bologna, quel giorno ed ero una delegata sindacale. La gente arrivava,ferita o scioccata, inconsapevole di quanto fosse successo realmente o consapevole solo del dubbio: una bomba? no, speriamo di no, sarebbe troppo…tutti i dipendenti della sanità erano allertati, lavoravano senza sosta nè orario, le ferie bloccate, molti richiamati, molti rientrati spontaneamente. Il tg straordinario parlava dello scoppio di deposito di gas nell’area della cucina della stazione…bastava individuarne la collocazione per sapere che erano balle! e questo ci faceva incazzare di brutto, il tentativo di negare. Il giovane segretario della sezione interna del PCI avrebbe dovuto partire per il sud alla 10,20 circa e per giorni non abbiamo saputo che fine avesse fatto (non c’erano i cellulari, allora).. e così ognuno di noi è stato direttamente o trasversalmente coinvolto, ognuno di noi aveva un amico, un parente, un vicino di casa…
    Poi i funerali: non ho mai visto tanta gente in vita mia, temevo di perdere mio figlio in mezzo alla folla..per me, milanese scampata per miracolo alla bomba di Pza Fontana era un dèjà vu angoscioso…non son mancata quasi mai alla commemorazione delle due stragi, continuerò a farlo sperando di essere ancora viva quando sarà finalmente abolito il segreto di Stato.

  80. Lello Russo agosto 3, 2010 a 6:15 pm #

    Avevo 16 anni ed il ricordo dei macellai che hanno massacrato tanta povera gente mi porta a non dimenticare. Il mio sdegno e la mia voglia di giustizia sono vicini a coloro che in quella strage come nelle altre (piazza fontana, piazza della Loggia, italicus ITAVIA, ecc.) hanno perso una persona cara o semplicemente un conoscente. Non dimentichiamo mai

  81. Marco agosto 5, 2010 a 4:48 pm #

    Mi piacerebbe che una volta tanto una persona, un volto, uscisse fuori dalla nebbia e dicesse: “Eccomi”, con la mano alzata. “Sono stato io. Cosa c’è da pagare?”. Qualcuno che sia pronto ad accettare di andare a viso aperto davanti alla propria responsabilità, qualunque essa sia. Che accetti di pagare, se c’è da pagare. Che si scusi, se c’è da scusarsi. Che lo faccia prima per la propria dignità, poi per quella dei propri cari, ed infine per quella dell’Uomo in generale.
    Ma so che la coscienza non è un valore che fa parte necessariamente della dotazione degli umani, ma è altro, forse è un atteggiamento, o una caratteristica magari culturale, non so. Non l’abbiamo tutti, comunque non tutti l’abbiamo uguale. Quindi credo che possa esistere qualcuno che riesce a vivere con tali compromessi dentro. E magari riesce anche a convincersi che c’è una spiegazione anche all’orrore, ed anche l’orrore ha una sua necessità di esistere.
    Ci posso credere, ma non lo comprendo.
    Ad un certo punto mi ritrovo davanti ad un buco nero, e la domanda che mi faccio è sempre la stessa: è possibile?
    E sono solo, davanti a questa domanda, siamo tutti soli, davanti a questa domanda.

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