Lettera aperta di Liborio Martorana: La mia verità sul popolo viola

Quando decisi di partecipare al NBD del 5 dicembre scorso non guardai nulla, non guardai ai denari che avrei speso ne al tempo che avrei sacrificato al mio lavoro ed alla mia famiglia, e neanche ai 2000 km fatti in pulman da Palermo a Roma A/R con la SA-RC di mezzo. Non guardai niente, affascinato dall’intuizione di una idea captata in rete, decisi di partecipare a quella meravigliosa manifestazione dal sapore prettamente rivoluzionario. A Roma l’aria che si respirava era quella dell’unità finalmente ritrovata, i sette km di corteo davano la misura di ciò che era stato fatto. In mezzo a questo corteo mi sono sentito trasportato nel tempo, come se fossi tornato da un viaggio. Mi sono sentito a casa mia.
Tralascio i momenti indimenticabili di quel giorno e faccio ritorno a Palermo. Mentre ero sul pulman facevo delle riflessioni su quello che era stato organizzato e ciò che aveva voluto significare non solo per me ma probabilmente per chissà quante altre migliaia di persone. Accipicchia forse si può tornare a parlare veramente di unità, forse questa volta è la volta buona che si manda a quel paese questi affossatori dela costituzione del POPOLO ITALIANO. Questi pensieri mi brulicavano in mente assieme a tanti altri, ma uno solo era preponderante e cioè quello che avevo visto e quello a cui avevo partecipato.
Poi purtroppo come spesso succede rivoltando la medaglia a distanza di qualche settimana cominciavano a venire fuori tutta una serie di commenti e di liti che sinceramente non capivo, o forse non volevo capire. Molti si lamentavano di tutto e di tutti, chi avanzava pretese di potere, chi minacciava scissioni, chi pensava di cavalcare l’emotività del popolo viola per preparare candidature elettorali (puntualmente trombati), chi si accasava dentro qualche partito, chi pensava forse di sostituirsi agli attuali politicanti senza avere alle spalle un minimo di storia politica, della serie dilettanti allo sbaraglio, ma soprattutto una cosa che subito saltò agli occhi fu la continua contestazione nei confronti di “san precario” tra l’altro autore dell’idea del NBD e fondatore della pagina nazionale.
Mentre tutti attaccavano san precario io pensavo che in fondo a me di stò san precario non me ne fregava proprio nulla, anzi gli riconoscevo l’intuizione del NBD, e mentre in tanti si accalcavano a contestarlo io me ne fregavo, io avevo accettato una idea che per me è stata e resta una idea rivoluzionaria.
Nel frangente al “Meeting Antimafia Felicia e Peppino Impastato” che si è svolto a Cinisi(PA) nella prima decade di maggio faccio la conoscenza diretta del popolo viola e di alcuni suoi rappresentanti Elena Saita di Torino (grande combattente), Paola Barbati e Silvia Bartolini (gestori della pagina nazionale, e qualcun’altro. Fu subito grande sintonia con il popolo viola presente a Cinisi (le prove sono facilmente riscontrabili su youtube), e di conseguenza è proseguito nel tempo un rapporto di stima e di fiducia reciproca che tutt’ora continua e mi onora di essere loro amico.
Nel frattempo sentivo parlare di un “Meeting Viola” da tenere nei mesi autunnali, ovviamente essendo in contatto costante con gli appartenenti a questo movimento vengo ufficialmente invitato.
Il meeting si doveva tenere a Montecatini Terme per una questione di convenienza economica nei preventivi (Parma 40.000 euro – Montecatini 9.000 euro), viene creata la pagina facebook del Violameeting con tanto di riferimenti telefonici degli organizzatori e viene affidata la gestione della logistica ad Ottavio Casentini che avevo conosciuto a Palermo in occasione delle commemorazioni di Paolo Borsellino del 19 luglio.
Parte l’organizzazione di questo meeting, e ad un certo punto succede qualcosa, il meeting viene bloccato ed annullato. Perchè? E qui scoppia la terza guerra mondiale.
Cominciano le accuse nei confronti del nazionale, le più disparate, dalle mancate risposte alle chiamate telefoniche (per altro non vere perchè io sono stato testimone diretto di una chiamata al numero di Ottavio Casentini una sera di inizio agosto senza avere risposta, mentre qualche minuto prima aveva parlato con me al telefono), per arrivare alle illazioni ed alle calunnie che rasentano la diffamazione, fino alla pubblicazione di post tra l’altro falsi di accuse sulla vita privata di alcune persone del nazionale.
Io ho sempre detto che le chiacchere sono chiacchere e restano tali, le accuse bisogna provarle e la calunnia e la diffamazione con epitepi tipo – mafiosi – ladri – oppure del tipo quella si fa trombare da quello, bhe con queste parole ci si può anche fare male, perchè se i diretti interessati danno mandato ad un avvocato come finisce?
Visto la piega che andava prendendo questa lite inutile e fortemente stupida e personalizzata, ho cercato di porre fine intavolando una sorta di mediazione tra il Casentini(tra l’altro componente della pag. del popolo viola pistoia e valdinievole) ed alcuni del nazionale (Paola Barbati e Silvia Bartolini).
Si stabilisce un accordo telefonico di non belligeranza nelle pagine proprie di riferimento e quelle a loro vicine, dove io mi assumevo la responsabilità di garante della tregua (da questa sera non si parla più del meeting) per cercare di appianare quelle divergenze che erano venute a crearsi.
Come spesso succede tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare, e delle assicurazioni che ricevo neanche l’ombra, le promesse vengono disattese e la pag. del popolo viola pistoia e valdinievole continua a postare illazioni-calunniediffamatorie ed accuse false.
Addirittura su facebook viene formata una pagina delirante che serve solo a diffamare certe persone del personale tra l’altro in modo subdolo anonimo ed in alleanza con la pag. dei troll “LA ZONA GRIGIA DEL PAGINONE” dove si vanno a postare le accuse più schifose che si possano fare, tra l’altro false, ingiuriose e veramente vomitevoli.
Addirittura nella pag. dei troll Ottavio Casentini metteva un post con accuse tra l’altro false della vita privata di un componente del nazionale, senza tenere conto che queste persone hanno un lavoro, una famiglia, una vita sociale, e che la loro vita privata è inalienabile da parte di chiunque.
Nelle accuse mosse al nazionale da Ottavio Casentini si parla di soldi che lui aveva speso per organizzare il violameeting. Inizialmente erano 3500 euro poi piano piano sono scesi a 1900 (quali dei due ammesso che queste spese siano vere?), allora ho chiesto che mi venissero mostrate delle ricevute riscontrabili di queste spese, e per tutta risposta mi è stata mandata una foto di un tavolo pieno di ricevute,scontrini chilometrici (tipo da super market), e con l’impossibilità di sapere a cosa si riferissero, per me potevano essere ricevute e scontrini di qualsiasi cosa visto che non erano riscontrabili (e qui i miei dubbi hanno preso il sopravvento). Ottavio parla di documenti che ha in mano, gli chiedo di mostrarmeli, non si può perchè sono secretati (forse qualche pezzo di conversazione privata che qualche infame gli ha passato?) addirittura questi documenti erano stati richiesti da un quotidiano filo governativo e sarebbero stati ripagati con 250.000 euro (o questi documenti sono molto importanti oppure non c’è niente di vero per come io mi sono ormai convinto, oppure gli euro sono diventati bruscolini).Comunque dietro la mia insistente richiesta mi viene inviata via mail una lettera privata e riservata firmata da Gianfranco Mascia (quello del BOBI) che soltanto in un trafiletto parlava del nazionale dove non c’era niente di trascendentale.
Morale della favola, vista la storia delle telefonate alle quali non veniva risposto, viste le diffamazioni e le calunnie rivolte soltanto alle persone (veramente indecenti) ed alle quali sarebbe opportuno almeno un avviso da parte di un avvocato, visto che gli accordi di non belligeranza sono stati disattesi e soprattutto visto che questa storia stà intaccando il movimento politico del popolo viola vengo a concludere che personalmente penso che questa guerra unilaterale e bieca è una guerra basata sul niente, perchè penso che se ci fosse stato un chiarimento dall’inizio fatto di presenza e non facendo campionati di tastiera il tutto si sarebbe risolto. Invece no si è preferito portare il dialogo ad un livello cosi basso che mi viene lo schifo solo a pensarci.
Ho sempre pensato che il politico dovrebbe stare al di sopra del personale e che il personale si risolva nei modi più civili possibile, ossia col dialogo o a mali estremi nelle aule dei tribunali.
Con questa ho voluto soltanto esporre i fatti per la parte che mi riguarda e nel ribadire la mia stima, la mia fiducia e la mia amicizia ai miei amici (o a coloro che ancora mi ritengono tale) del popolo viola concludo autorizzando i riceventi questa mail alla sua pubblicazione nelle pagine competenti.

Liborio Martorana (simpatizzante popolo viola)

9 Risposte to “Lettera aperta di Liborio Martorana: La mia verità sul popolo viola”

  1. Michele Drago settembre 20, 2010 a 10:49 am #

    Grazie Liborio Martorana…..mi ero gia fatto un’idea..e con queste parole da te scritte le l’hai confermata

    • Tony Troja settembre 20, 2010 a 5:40 pm #

      Il popolo viola, come dice Travaglio, è una bella realtà. Ma non dobbiamo dimenticare il vero senso della parola viola. Infatti, questo colore è stato scelto proprio perché nessun partito politico l’ha mai adoperato.

      Purtroppo, dal primo giorno fino ad oggi, il popolo viola, di viola, ha solo il nome, risultato del mix tra il popolo rosso (sinistra e centrosinistra) e il popolo azzurro (IDV).

      Fulgidi esempi sono: Gianfranco Mascia (S&L prima di imbucarsi alla festa del NBD1 e collaboratore di IDV, oggi), Silvia Bartolini (PD) e Paola Barbati (IDV).

      Per non parlare della figura mitologica di San Precario, persona (o persone) la cui identità è ancora sconosciuta, nonostante Franz Mannino (vicepresidente dell’Associazione Popolo Viola)e Massimo Malerba (sindacalista CGIL e gestore della pagina Facebook “Il popolo viola”, con più di 327.000 iscritti) conoscano bene chi si nasconde dietro questo nickname.

      E ancora, la farsa delle donazioni: circa 200 persone che hanno contribuito raggiungendo una cifra inferiore ai 4000 euro. Tutto qui l’amore del popolo viola verso il popolo viola e soprattutto verso qualcosa che dovrebbe far dimettere Berlusconi? Diciamo che più che amore è volersi bene come amici. Qualche imbecille potrebbe rispondermi dicendo “E bravo, invece Berlusconi si dimette con le tue canzoni!”. Ripeto, chi lo dice è proprio un imbecille.

      Infine, vorrei chiarire un mio concetto che ai più imbecilli, forse non è chiaro:
      io non sono contro il popolo viola. Ma sono contro chi si definisce viola e sotto sotto ha sempre gli stessi colori: rosso e azzurro.

      I partiti politici non devono assolutamente strumentalizzare il popolo viola. E se il popolo viola tiene alla sua manifestazione, deve contribuire autotassandosi (anche un euro a testa) ed eleggere, se proprio non se ne può fare a meno, i proprio rappresentanti tramite votazione e non vocazione (San Precario).

      E scusate se scrivo troppo ma ho un ultimo appunto: essere scambiati per troll, essere insultati e derisi e infine bannati dalla pagina nazionale del popolo viola solo per aver fatto delle domande (lecite) in merito all’organizzazione e al finanziamento dell’evento, è semplicemente schifoso.

      Tony Troja

      • Patrizia settembre 27, 2010 a 12:07 pm #

        Io seguo molto il popolo viola e ho letto benissimo sul web cosa dice Troja del popolo viola. Una vergogna! Insulti e stalking agli amministratori e agli utenti che appoggiano la pagina. Si vede che Troja pensa che siamo tutti ciechi o cretini o crede che siamo creduloni come i suoi 20 seguaci. Spero che accendano tutti il cervello e pensino che i problemi del paese sono altri.La mia piena stima a Martorana, che è stato attaccato perfino lui, con la storia personale che ha, da questi sciagurati senza vergogna. Dovrebbero correre a nascondersi

  2. cristiana dominici settembre 20, 2010 a 5:18 pm #

    Grazie Liborio…

  3. gianfranco settembre 22, 2010 a 11:01 pm #

    Mi spiace molto constatare che anche questo movimento – spontaneo, popolare, “che nasce dal basso”, in cui ho riposto la residua speranza di veder nascere una resistenza civile compatta e forte contro l’arroganza di un potere che reca in sé i germi e i veleni di una dittatura plebiscitaria – si sfà, di sperde, avvelenato dallo stesso morbo che appesta la politica politicante, ma senza averne i motivi o i pretesti, vale a dire la spartizione di un qualche potere effettivo. Vedo qui gente sbranarsi e beccarsi come si trattasse di governare qualcosa, ma non mi sembra che qualcuno qui abbia davvero raggiunto gangli vitali del sistema o anche solo abbia una voce tale da far sperare che li raggiunga, per cambiare qualcosa. Lo dico con rammarico. Le vostre (nostre) pur significative iniziative vengono costantemente sterilizzate dalle troppe e troppo prolifiche diatribe che ne seguono. Ed appaiono come una penosa, in quanto sterile, dispersione di energie. Mi rammentano la battaglia che i manzoniani capponi di Renzo intrattenevano tra loro mentre venivano portati alla cuoca dell’Azzecarbugli (per essere cucinati). Per favore: visto che ormai tutti noi vediamo e riconosciamo e temiamo come prossima o forse già attuale la prospettiva – ormai palese e senza più vergogna di esserlo – di una dittatura, non sarebbe il caso di cercare una coesione su ciò che ci unisce, piuttosto che insistere su ciò che ci differenzia? almeno all’interno di un comune sentire: che la situazione è drammatica.
    Non c’è tempo e non c’è spazio per cazzeggiare. Non è serio né tollerabile. Personalmente, non ritengo efficace, per difenderci, l’idea di avvinghiarci al Moloch della Costituzione Italiana (qualcuno si è reso conto di quanto sia ormai diversa da quella entrata in vigore il 1° gennaio del 1948?). L’hanno cambiata e violentata senza rimorsi la destra come la sinistra. Personalmente, non spero – anzi temo – che una palingenesi politica possa venirci offerta dalla magistratura. Occorre capire che la politica è altro. L’avversario politico va combattuto e vinto per altra via, con la forza delle idee e dei progetti politici. Sono desolato, fin qui mi avete deluso. Potreste cortesemente far venir fuori da questa pur bella energia vitale che avete destato qualche idea, qualche progetto, magari qualche sogno per un’Italia che finalmente possa davvero pensarsi senza Berlusconi?

  4. gianfranco settembre 28, 2010 a 8:47 pm #

    rilevo che il mio commento del 22 settembre scorso è ancora in attesa di moderazione et ergo di pubblicazione. la cosa si commenta da sè e fuga i miei residui dubbi riguardo al livello di questo sito. più che scarso, direi inutile, per ogni speranza di scambio di opinioni e di civile confronto. mi sento in dovere di farlo sapere a quante più persone possibile, in modo che nessun altro abbia a perdere il suo tempo qui. R.I.P.

  5. filippo aprile 4, 2011 a 9:15 am #

    ma quale popolo viola…popolo delle zecche!!!!

    • Lisa74 agosto 25, 2011 a 10:14 am #

      Se non condividi il popolo viola, come puoi farlo democraticamente, allora dai un tuo personale contributo alternativo. Non essere solo polemico

  6. Alessandro Marangon gennaio 12, 2012 a 6:38 pm #

    Egregi,
    Siete un Simbolo di Libertà, di Giustizia, di Onestà… sarete sempre bersagliati dall’Ignoranza, quella Cattiva quella che viene Toccata dal fatto di non riuscire ad essere parte di Qualcosa … ma solo arroganza di erigersi…
    Tenete i nervi saldi… dare l’esempio, l’umiltà e il confronto… rimangono i migliori condottieri… per qualsiasi battaglia…
    Essere un Centro che negli anni possa divenire un punto di riferimento morale necessita di Costanza, Intelligenza e Coerenza … sempre… dalla piccola critica al Politico corrotto di turno.. alle grandi adunate contro i misfatti del governo…
    Abbiate coraggio di continuare… ammette (se ne fate) gli errori… ma continuate…
    Chi vuole Assoggettarvi.. Conglobarvi… strumentalizzarvi… lo troverete sempre…
    Il furbo opportunista ed esibizionista sta sempre in agguato.. sta a Voi.. riconoscerlo.. screditarlo… allontanarlo…
    Ma resistete e andate avanti…. le persone Giuste vi riconosceranno e vi aiuteranno sempre…
    L’idealismo e il volontariato sono cose che da sempre costano soldi di tasca nostra e un sacco di tempo… senza che nessuno se ne accorga di quanto si spende… per esistere… ma va da sé il buon senso di capirlo… di accettarlo…
    I miei Migliori Auguri Popolo Viola… possiate diventare i paladini per aiutarci a riconquistare quella libertà che ci hanno già rubato….

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