Mamma li etici!

Et voilà, finalmente un verbale. Sì, una di quelle robe trasparenti insomma in cui si spiega cosa sia accaduto esattamente al pic-nic di Bologna il 10 luglio. Certo, non un verbale firmato, non appare il nome del verbalizzante ma dai è già qualcosa: l’importante è il pensiero, lo sforzo. E comunque, sempre meglio della sequela di foto bucoliche che gli strombazzanti partecipanti alla riunioni hanno elargito a piene mani agli assetati utenti di Facebook che non aspettavano altro. Per esempio questa, in cui l’allegro relatore, oppresso da tutti i problemi che affliggono il mondo (da San Precario alla Pagina nazionale del Popolo viola, ai giornalisti che non ci filano di striscio), introduce la discussione sulla cosiddetta carta etica:

Un momento importante, solenne che dà via alla grande svolta del popolo viola: la definizione di un’identità collettiva ma (sia chiaro) non universale. Collettiva sì. Perchè a Bologna quel giorno ci sono tanti gruppi, anzi tantissimi, mille, anzi no 100, o forse 53 o magari pure meno che so vabbè facciamo 29, di cui cinque con delega. Con delega? Sì, con delega consegnata chiavi in mano al relatore e al suo socio. Ma le deleghe non sono un po’ democristiane? Eh vabbè che pignoli, quelle sono deleghe democratiche, trasparenti ma, soprattutto, orizzontali. Dal verbale:

27 gruppi? Mavalà! Ma vuoi mettere che tra i 27 gruppi c’è la Sardegna (il cui gruppo non esiste), o Perugia (i cui iscritti alla pagina non sapevano nemmeno della carta etica ad eccezione dei due rerefenti, tale Antonelli e tale Luarasi) o Cento (un solo iscritto, amministratore, approvatore di carta etica, ex portatore d’acqua di un Alessandro Tuffu desaparecido, presidente dell’ex associazione 5/12), o Ravenna il cui gruppo ha approvato la carta etica alla presenza di ben 3 (ripeto: tre) persone?

Dal verbale di Ravenna:

Ma sì dai che ce ne frega, l’importante è essere rappresentativi. Mica come quei gruppi che non hanno aderito alla carta etica e non sono lì, quel giorno, a Bologna.

Di Chiara si fa carico di illustrare la situazione. Certo, dà un po’ i numeri (assolutamente incomprensibili) ma alla fine rivela che quelli che non hanno risposto al suo appello (spamma da oltre un mese il testo) sono probabilmente pagine vuote. Vuote? Ma Palermo, Milano, Napoli, Salerno e decine di altri gruppi locali non sono pagine vuote. Eppure:

Ma il dato più importante è che alla riunione sono presenti i pezzi a novant del gruppo di Roma (quale gruppo esattamente?), rappresentati dalla camaleontica Coliva, prima tuffiana e poi “etica” nel momento in cui Tuffu è caduto in disgrazia o da altri personaggi mai visti. La Coliva propone alcune soluzioni per i problemi del Paese: cambiare il nome alla pagina nazionale (per non definirla nazionale) e il voto elettronico.

Un altro tizio di Roma, uno che sta facendo il giro delle sette chiese per spiegare cos’è l’orizzontalità, tale Laurino, condivide le soluzioni della Coliva per i problemi del Paese e dopo averci fatto un pippotto sull’associazione matematica rilancia: ci vuole il voto elettronico

Sempre il Taurino mette in guardia dall’evenienza che qualcuno possa mettere il cappello al movimento a meno che, ovviamente, non siano quelli dell’associazione Violaverso, la cui rappresentante amica del Taurino e della Coliva dal palco di piazza Navona, spalleggiata da Mascia, prende il microfono per fare uno spottone all’associazione medesima.

Sì quelli di Roma sono fissati col voto elettronico, sono orizzontali ma soprattutto coerenti. Talmente coerenti che considerano la carta etica un documento barbarico che “non va preso in considerazione in sè. Dal sito di violaverso:

Eh già, la visione barbarica (dal sito di Violaverso):

Ma che ci vuoi fare, loro sono proprio “persuasi dalla superiorità della proposta di violaverso” (dal sito di Violaverso):

E comunque, appena torna Luca (il Taurino) da Bologna gliela facciamo vedere noi a San Precario. All’attacco!

Luca (il Taurino) nel frattempo è tornato da Bologna. Ragazzi, si faccia la società di servizio per i gruppi locali: li abbiamo in pugno. Diamo loro il voto elettronico e qualche manifestazione romana e il gioco è fatto. E per incatenarli meglio facciamo una bella catena viola! Direttamente dal sito di proprietà di Gianfranco Mascia (dipendente Idv) e alla faccia dell’apartitico:

E ancora, l’appello dei romani “Ai gruppi locali della carta etica” (che roba è i gruppi locali della carta etica?). Suonino le trombe! Armiamoci e partite!

E in effetti c’è qualcuno che si arma o forse no o forse boh. Insomma non aderisce nessuno. Signore e signori, ecco a voi il pullman (purtroppo senza adesioni) del gruppo locale della carta etica di Pisa:

Oppure l’ex pullman del gruppo della carta etica di Bari, nel frattempo diventato macchina (ma serve la macchina!):

Eh già perché tra chi non può venire, chi non aderisce e chi ha altro da fare, da Bari l’unico che parte pare sia l’etico Donato Lavio, quello degli scotennamenti in stile mohicano:

Da non confondere con l’etico Biagini, quello che agli scotennamenti preferisce gli scuoiamenti:

Da non confondere nemmeno con quell’altro etico di Ravenna che più risolutamente vorrebbe ricorrere all’omicidio informatico:

E beh però con questa gente poi non ci si lamenti se la carta etica se la firmano soltanto gli autominati referenti dei gruppi. Che malinconia dalle parti di Pordenone:

E a poco serve il rassegnato richiamo di Dimundo da Bari che sollecita gli amministratori della pagina a confrontarsi sulla carta etica. Lui, uomo della base viola, ci crede davvero, propone modifiche, chiede dibattito ma niente. Non gliene può fregare di meno a nessuno della carta etica. Chissa perché!

Ma sì dai che ce ne frega, l’importante è sconfiggere San Precario e prenderci questo dannato popolo viola. Per far che? Non importa ma occorre prenderlo ed è una gioia sapere che il marchio è registrato e non dal “nazionale” ma dagli amici del Taurino e della Coliva, di Violaverso, del Mascia e di tutti gli apartitici-orizzontali. Tranquilli ragazzi perché alla fine della giostra quello che conta è il copyright. Con tanti saluti dall’etica del Trentino, Eleonora Avi!

Sì, perché come direbbero gli “etici” il meeting è cosa nostra, ce lo facciamo tra noi. Aumma, Aumma :)

San Precario

102 Risposte to “Mamma li etici!”

  1. silvia luglio 23, 2010 a 2:40 pm #

    Illuminante e spassoso!!! W la carta igenica.

    • Anonimo luglio 23, 2010 a 4:30 pm #

      mi sai dire tu cosa avete fatto finora oltre che postare sul sito? avete promosso il primo no B.DAY ma poi??molti gruppi locali si sono impegnati in prima persona x dare appoggio a svariate cause. sono stati in mezzo alla gente x farsi conoscere come “popolo viola” speso tempo e denaro x una causa in cui credono. hanno steso una carta etica cui puo’ essere condivisa o no.puo’ essere migliorata con la collaborazione di tutti. deridendo o sminuendo il lavoro di tante persone pensi di trarne beneficio?eh!!!l’invidia e’ una brutta cosa!!!

  2. Guglielgmo Da Auchan luglio 23, 2010 a 3:21 pm #

    Sbeffeggiare chi ci avversa non ponendo argomenti mi ricorda un pò la linea della mafia contro chi la combatte, o berlusconi contro i propri avversari.
    Quando si ci si somiglia con il proprio avversario , è li che si è persa la battaglia.

  3. violapost luglio 23, 2010 a 3:31 pm #

    La mafia immagino sia tu. Qui si propongono documenti se hai qualche argomento tiralo fuori

  4. Daniele Capelli luglio 23, 2010 a 4:09 pm #

    Scrivere un post dileggiando altre persone, ma nascondendosi dietro un nome fittizio è Berlusconiano.
    Mistificare la realtà è Berlusconiano.
    Attaccare le persone piuttosto che le idee o i contenuti è Berlusconiano.
    Non sei diverso da chi dici di combattere.
    Bella prova…

  5. violapost luglio 23, 2010 a 4:13 pm #

    Dileggiando? E che cos’è lesa maestà? Adesso non si può nemmeno più scrivere come la pensiamo? State messi bene: adesso si capisce perchè avete bisogno di una carta etica

  6. violapost luglio 23, 2010 a 4:16 pm #

    Noi abbiamo il vizio di documentare (in questo caso verbali e materiali reperiti su Facebook facilmente verificabili) ciò che scriviamo al contrario di qualcun altro. Ripetiamo, se avete qualche argomento tiratelo fuori

    • Simone Negrini agosto 4, 2010 a 3:42 am #

      Non si era a Bologna per parlare dei problemi del paese si era lì per parlare dei problemi del movimento della difficoltà della democrazia e dell’orizzontalità, dei problemi legati al come agire sulle coscienze degli elettori, parlare dei problemi del paese e tentare di risolvere è compito dei partiti, quello che tu vuoi fare di questo movimento. Il tuo report è di una scorrettezza inaudita. Poniamo anche che noi non esistessimo, cosa faresti tu per il paese? Nulla, organizzeresti un po’ di massa quando un partito di sinistra te lo chiede? Sei tremendamente diabolico e hai un orgoglio da far spavento.

  7. daniela di vita luglio 23, 2010 a 5:00 pm #

    che brutto ruolo quello dei guardoni..di chi è la firma dell’articolo??ah,già di San Precario ovvero di Nessuno!

  8. Alessandro Negrini luglio 23, 2010 a 5:17 pm #

    Caro san precario, dietro una facciata di ironia un po’ facile, ma sempre ben accetta, risulta una mal celata rabbia, un fastidio per questo crescente gruppo di popoli viola locali che, come previsto da tempo, ti stanno lentamente scalzando dal tuo trono e svuotando il tuo potere mediatico. Prima di finire sgretolato nel tuo nulla, perchè non provi a valutare una strategia differente, distensiva, collaborativa, che punti un po’ oltre la difesa della tua paginona che francamente vale sempre meno? Te lo dico da osservatore esterno, avendo da tempo lasciato il popolo viola di bologna e intrapreso altre strade, ma sempre osservatore interessato perchè, fino a prova contraria, avevamo un nemico comune da combattere, o sbaglio?

  9. violapost luglio 23, 2010 a 5:28 pm #

    No ti sbagli nessuna rabbia e nessun fastidio. Una semplice ricostruzione che può servire ad andare avanti e a farvi capire che la strada autoreferenziale che state intraprendendo (quella delle deleghe, della non trasparenza, delle manovrine sui numeri) non porta da nessuna parte. Se avessi provato rabbia o fastidio avrei taciuto, vi avrei snobbato. Se avessi voluto distruggere sarebbe bastato non parlare di voi: tutti (spero) conosciamo i meccanismi della rete. Invece vi metto davanti ai limiti del vostro ragionamento che sono tutti qui, in questi pochi screenshot. Spero che li leggiate con la dovuta attenzione, che ne seguiate il filo logico e alla fine che comprendiate gli errori. Non mi preoccupo per me, non ho nulla da perdere né da guadagnare. Io ho solo un obiettivo: far transitare il popolo viola in una fase nuova, più costruttiva e partecipata. E quest’obiettivo raggiungerò col meeting.

    • Alessandro Negrini luglio 23, 2010 a 6:10 pm #

      L’autoreferenzialità e la non trasparenza, caro san precario, sono il peccato originale del popolo viola che sorge direttamente dal suo fondatore. Certo che se pensi di riuscire a modificare la rotta del popolo viola con un meeting sei ancora più deludente del previsto: nemmeno i partiti ricevono svolte dai meeting, le svolte, o se vuoi le transizioni, sorgono nell’humus in cui vive il popolo e vengono colte dai leader e riproposte sottoforma di progetti politici, nel tuo meeting al massimo puoi ottenere la partecipazione nel consumo di salsicce…
      e poi se sei sincero almeno con te stesso sai che l’unica svolta possibile è la morte del popolo viola: ciò che ha valore nei movimenti è ciò che rimane alla morte del movimento stesso.
      Il prossimo autunno sarà decisivo, speriamo che le ceneri del popolo viola siano ancora tiepide…

    • Simone Negrini agosto 4, 2010 a 3:48 am #

      nessuna delega, solo quelle di persone rappresentanti di gruppi che non sono potuti venire all’incontro di Bologna, non trasparenza? mi piacerebbe sapere dove, poi tu sei l’ultima persona che può parlare di trasparenza, manovrine sui numeri? ma cosa scrivi?? Il tuo fumetto fatto di screenshot sono il cucito di persone e non macchinette e andrebbero prese nel contesto e non a caso e nessuno nasconde che ci si può sbagliare a scrivere a commentare a giudicare, siamo esseri umani, se fossimo stati digitali e quantizzati non avresti avuto materiale, in questo ribadisco la tua cattiveria chirurgica.

  10. francesco luglio 23, 2010 a 5:35 pm #

    scusaci tanto Santo(spero sinceramente che non sia tu l’autore)non volevamo spaventarti,cmq sappi che io Tuffu l’ho conosciuto a Roma mentre si faceva il culo (un mese giorno e notte) a Montecitorio per il Presidio Permanente,e se poi ha avuto altri problemi non so(non sono sua moglie)ti informo che il gruppo di Cento è stato chiuso tempo fa proprio per la mancanza di iscritti attivi sul territorio,come vedi e come al solito non abbiamo niente da nascondere,non avrei voluto risponderti e penso sia l’ultima volta,auguroni!!

  11. violapost luglio 23, 2010 a 5:40 pm #

    Lo Conte ti conosciamo bene, conosciamo la tua saga. Sei quello delle campagne elettorali per trovare il leader del popolo viola. Beh ma allora dicci come mai se il gruppo di Cento è chiuso viene conteggiato nella cosiddetta carta etica come dimostra questo verbale. Finché negherete l’evidenza verrete smentiti. Ci voglio fatti non chiacchiere. Prova a leggere il verbale caro gruppo di Cento che non c’è più: http://www.facebook.com/profile.php?id=1430992210&ref=search#!/notes/il-popolo-viola-pistoia/verbale-assemblea-10-luglio-2010-bologna-incontro-gruppi-locali-carta-etica-/447773263668

  12. violapost luglio 23, 2010 a 5:50 pm #

    In quanto a Tuffu a questo punto siamo persino solidali con lui visto che, pur avendo sbagliato e pur dissociandoci nettamente dalla sua gestione, gli avete voltato la faccia repentinamente quando avete annusato la brutta aria per riconvertirvi altrettanto repentinamente e con un trasformismo stomachevole in etici e altro…Siete anche alquanto giuda

  13. francesco luglio 23, 2010 a 5:59 pm #

    scusami ma ci sei?? non c’è Cento!! perchè neghi l’evidenza??(facevo bene a non risponderti,e non lo farò più)indipendentemente da gli sbagli che una persona può fare(se di sbagli si trtta)io prima di girargli le spalle m’informo bene e per adesso non ho girato le spalle a nessuno,capisco il tuo tentativo di manovrare la situazione,va bè auguroni di nuovo

  14. Daniele Capelli luglio 23, 2010 a 6:00 pm #

    Il fatto è che se anche queste persone possono sbagliare, lo fanno mettendoci nome e cognome e soprattutto la faccia. Rispondono in prima persona.
    Si sa chi sono e da dove vengono.
    Tu no.

    “Se avessi voluto distruggere sarebbe bastato non parlare di voi”
    E qui ti sbagli. Se volevi unire, avresti dovuto prendere contatti fisici con queste persone, dire il tuo punto di vista, confrontarti con loro dicendo quello che per te era sbagliato. Invece critichi prendendo per il culo e sempre nascondendoti. Bella forza.

    Che senso avrebbe indire un meeting senza tenere conto delle realtà che già si sono formate, anzi escludendole come entità già aggregate.
    Che senso ha indire un meeting 10 mesi dopo, se non quello di annullare lo sforzo fatto da tante persone.
    Trovare la giusta misura tra la forza mediatica del PV e la concretezza fisica di persone già aggregate, è questa la strada da percorrere.

    Fare un click su FB è cosa ben diversa dal riunirsi e confrontarsi.

    Così facendo getti letteralmente via un potenziale del quale non ti rendi conto. Persone inesperte che possono certo sbagliare ma disposte a dare anima e corpo per un’ideale. Il problema è che se inizi ad allontanare queste persone, fai il gioco di chi vuoi combattere.

    Il problema secondo me è che invece tu te ne rendi conto.
    E vuoi mantenere questo popolo viola un movimento di immagine affinchè qualche politico di turno lo strumentalizzi.

    Con questo post credo tu abbia sancito l’inizio della fine…

  15. Daniele Capelli luglio 23, 2010 a 6:03 pm #

    Sul discorso “Lo Conte”, caro Santo, strumentalizzi, mistifichi e volontariamente getti fango sulle persone precisamente come il Gasparri o il Cicchitto di turno.

    Mi dispiace ma appari in malafede.

  16. violapost luglio 23, 2010 a 6:04 pm #

    Lo Conte ma sei bugiardo forte eh? Il bello è che non ti rendi conto del fatto che basta andare nel link che ho postato poc’anzi per leggere il verbale. Copiate il link e incollatelo nel vostro status vi porterà al verbale. Nel verbale tra i gruppi della carta etica è riportato anche il popolo viola Cento (che non esiste)

    • Simone Negrini agosto 4, 2010 a 3:32 am #

      qui fai il finto tonto, al momento del verbale Cento c’era ancora, poi è stata chiusa, infatti se vai a vedere non è più nel documento della carta etica

  17. violapost luglio 23, 2010 a 6:06 pm #

    No vabbè chi nega l’evidenza è un bandito: qui c’è il link copiatelo e incollatelo nel vostro status e arrivate al verbale. Guardate con i vostri occhi: http://www.facebook.com/group.php?gid=165333597668&ref=search#!/notes/il-popolo-viola-pistoia/verbale-assemblea-10-luglio-2010-bologna-incontro-gruppi-locali-carta-etica-/447773263668

  18. salvatore Genovese luglio 23, 2010 a 6:44 pm #

    Scusatemi mi sono letto la mappina per intero , ora onestamente sono 8 mesi che si spala merda sul nazionale , io fino ad oggi ho cercato di sentire tutte le parti , il documento in questione e di una gravita’ allarmante.
    Avete registrato il marchio? e chi vi ha dato il dirtto di farlo? parliamo di democrazia e poi dove sta la democrazia facendo atti simili.
    Anche io credo che la gente debba metterci la faccia non è una critica a San Precario che ha avuto l’idea di formare il Popolo Viola , e da questa idea si è sviluppato un movimento positivo che ancora non esisteva, ma onestamente San Precario te lo dico con tutto il cuore sarebbe l’ora o di metterci la faccia o di dare le mansioni a chi c’e’ la mette.
    Gli screenshot che fin ora ho letto sono devastanti, alla fine state riuscendo solo in un unico intento spaccare il popolo viola in tanti monconi.
    E fare il gioco di berlusconi e dei politicanti da strapazzo.
    Mi riservo di dare le mie considerazioni su Mascia perchè rischierei la denuncia ma andare a seguire questo fantomatico uomo francamente mi fa solo ridere.
    Io leggo guardo e ragiono e quello che oggi vedo e sono un gruppo di nani e ballerine che tentano di emergere.
    Volete emergere portate il culo in un partito e fatevi il mazzo cosi , il popolo viola è apartitico e tale deve restare senno vi ritroverete in 4 gatti.

    • Simone Negrini agosto 4, 2010 a 3:35 am #

      Chi ha registrato il marchio non centra nulla con la rete di gruppi locali, informati Genovese. Chi lo ha fatto lo fece per evitare che alcuni partiti ci mettessero le mani sopra perchè da quello che so comprarono magliette griffate.

    • Per dovere di cronaca agosto 23, 2010 a 11:51 pm #

      Una piccola precisazione, San precario non ha inventato il popolo viola, san precario ha avuto l’idea della manifestazione, insieme ad altri, oltretutto. Il colore viola è frutto di “4 amici al bar che chiacchieravano allegramente” e se non mi sbaglio nessuno di questi è più parte del popolo viola nazionale o, addiritura non ne ha mai fatto parte. il nome popolo viola mi pare arrivi da F.Mello che l’ha scritto sul giornale.

  19. francesco luglio 23, 2010 a 6:58 pm #

    o ma sei suonato forte!!! certo che c’era Cento sono il fondatore e aveva 480 iscritti,ma nessuno attivo sul territorio,io sono anche fra i fondatori della Carta Etica e proprio per serietà abbiamo pensato di togliere Cento!!

    • salvatore Genovese luglio 23, 2010 a 7:03 pm #

      lol e che vuol dire noi abiamo 1900 iscritti ma quanti ne scendono in piazza ? quando va bene 50 :D con 480 iscritti a conti fatti se in piazza c’e’ ne va uno e grasso cola.
      Ma vediamo di piantarla va.

  20. paola luglio 23, 2010 a 7:02 pm #

    Io sono d’accordo con Salvatore, sono mesi che anche noi lavoriamo per il popolo viola, almeno quanto i gruppi locali e la faccia ce la mettiamo eccome, eppure gli attacchi, insulti e minacce non sono mai cessati anche se diversi appartenenti a gruppi viola ci conoscono di persona e ci hanno visto alle manifestazioni.
    Ora direi, che dalle prove raccolte risultano evidenti i fini delle persone che, nascoste dietro una carta etica, tramano nell’ombra con uno stile che non definirei affatto etico e neppure corretto e che non posso riconoscere come proprio del popolo viola e mi fa orrore.
    Ho sentito nelle risposte ancora chiacchiere sull’anonimato di San Precario (ma noi non siamo anonimi vorrei ricordare) e sull’avere contatti personali (su quelli fisici sorvolerei), ma nessuno che abbia smentito che queste cose siano state scritte.

  21. paolo andreozzi luglio 23, 2010 a 7:10 pm #

    ok, ci provo.
    non sarà facilissimo da far capire agli estensori di questo ficcante reportage, ma ci provo e in breve.

    violaverso – una rete per il popolo viola, non è il monolite di 2001 odissea nello spazio.
    bensì un’associazione di persone, che tutti quelli interessati a conoscere personalmente possono farlo in modo molto facile (come si usa tra persone), la quale a partire da un nucleo di fondatori si sta un pochino guadagnando spazio e stima nel multiforme e dinamico bacino del popolo viola tout court.
    proporzionalmente, si guadagna anche un progressivo stare sul cazzo a qualcun altro – ma ne parliamo magari un’altra volta.
    quindi violaverso, NON essendo il monolite ma un’associazione di pensanti parlanti agenti che si confrontano su temi ideali e reali, adotta decisioni (quasi sempre a maggioranza, quasi mai all’unanimità, SEMPRE una-testa-un-voto dopo vasto, libero, corretto e pubblico dibattito) che come ogni frutto di deliberazione collettiva possono ben divergere dalla posizione espressa da uno a alcuni dei suoi membri all’inizio del confronto.

    questo per dire che se la vostra critica all’adesione di violaverso – una rete per il popolo viola, al PERCORSO che da una prima stesura di carta etica condurrà alla sua redazione definitiva (perché dibattuta profondamente e ampiamente condivisa), si fonda tutta sulle perplessità che alberto palazzi o io stesso abbiamo dichiarato su quella prima bozza – è ben debole critica.
    o meglio: è critica indicativa del metodo di analisi e decisione che forse VOI adottate, secondo il quale la posizione di UNO del board di vertice è sempre e comunque la posizione di TUTTO il board ed è impensabile una ridefinizione nel tempo delle posizioni prese perché mancando un dibattito vero al vostro interno non si vede come possa incidere il fattore tempo.

    ma per noi è diverso.
    violaverso e il gruppo romano in assemblea pubblica e legittima hanno analizzato insieme e profondamente i pro e i contro della carta etica, ne hanno osservato i limiti, individuato gli spunti positivi, e – MAGIA – hanno votato a maggioranza (molto rilevante, se interessa) che valesse senz’altro la pena concorrere alla crescita politica di quel documento ancora in bozza, e di spenderci personalmente la competenza e l’integrità di quel luca taurino – tra gli altri -, da voi tanto menzionato, il quale pensando parlando ascoltando agendo VISIBILMENTE in quel contesto svolge sia la funzione di contribuire alla crescita del progetto carta etica secondo le indicazioni VOTA da viola roma e violaverso insieme, sia quella di far crescere la consapevolezza di violaverso e viola roma insieme riguardo al fermento viola diffuso.

    “noi ad atene facciamo così.”

    a voi invece mi sa che interessa più stigmatizzare “lo spottone” dal palco di piazza navona, senza sapere che perfino per quei 43 secondi lasciati a daniela pellegrini da una scaletta (e questo giudizio è mio personale) predisposta un po’ caoticamente, c’è stato preventivamente un lavoro collettivo di ascolto e confronto aperto a chiunque volesse dare un contributo o dire la propria.
    stessa cosa successa – stesso metodo democratico impiegato – in ambito “nazionale” per la calata dall’alto dell’associazione nazionale del popolo viola, “spottata” da anna mazza dallo stesso palco ?
    a leggere tanti commenti su facebook, mica tanto.

    comunque tutto qui.
    mi sono spiegato ?
    non so.

    ripeto quello che ho scritto sotto un post della pagina violameeting, e lo dico come paolo andreozzi – non come decisione di chissà che “stanza dei bottoni”:
    di tutto ha bisogno l’italia migliore – dato il regime che in agonia darà il peggio di sé – tranne che di due viola che si scomunicano a vicenda.
    e credo che il passo più lungo verso l’altro spetti naturalmente a chi ha più lunghe le gambe, capito san preca’?

  22. francesco luglio 23, 2010 a 7:32 pm #

    Cento è stato chiuso anche per miei motivi personali(non mi sembrava il caso di farne una telenovela)e perchè nessuno lo seguirebbe in mia assenza.
    @Paola si trama dietro la Carta Etica?? in che modo?? non mi sembra che nessun gruppo locale sia stato sequestrato o minacciato

  23. Daniele Capelli luglio 23, 2010 a 7:44 pm #

    <>

    Vorrei sapere quali prove e i nomi delle persone.

    Paola, io non parlo per conto di persone che non conosco personalmente, ma posso garantire con assoluta certezza che a Bologna, nel gruppo Popolo Viola Bologna, poi costituito in Associazione (con statuto che al punto 1. mette l’apartiticità), non c’è nessuno, ripeto NESSUNO, che rientra nell’affermazione da te citata.
    E soprattutto non c’è MAI stato nessuno che volesse apparire o usare il PV come trampolino di lancio.

    Tantomeno Simone Negrini. Sicuro al 100%. Mentre su di lui ne sono state dette di cotte e di crude, ma soprattutto di false. Vero Guglielmo da Ockam?

    Ragazzi, se è servita una carta etica come collante per unire diverse persone da tutta Italia in un caldo sabato di luglio, per provare a fare qualcosa insieme contro il berlusconismo, allora ben venga. Parliamo dei contenuti, confrontiamoci, diciamo anche che non ci va bene, ma non è definendola “carta straccia” o “carta da pulirsi il culo” che si rafforza un movimento, che si prova a collaborare.

    La carta etica non è stata “calata” dall’alto, non è stata imposta, è stata proposta l’idea, discussa, visto se si poteva condividerla, migliorarla ecc…

    Passare dal web alla vita reale è difficile.

    Si è provato questa strada che sembra stia dando dei frutti. Cento o non Cento, tanti gruppi ne hanno parlato, ne hanno discusso, l’hanno votata, mandano proposte per migliorarla. E’ uno spunto per una partecipazione democratica a qualcosa che vada oltre il cliccare “mi piace” su un post.

    Per persone che fino al giorno prima si arrabbiavano di fronte alla tivù, corrose da un sentimento di impotenza nei confronti di questo sistema, secondo me, è un successo.

    Migliorabile fin che si vuole, ma un successo.

  24. violapost luglio 23, 2010 a 8:19 pm #

    Io penso, ed è mia opinione personale, che dopo quello che abbiamo letto non è più possibile procedere assieme. Già nei prossimi giorni produrrò una nota in cui spiegherò la posizione di chi ha dato vita al movimento

  25. Er Trucido luglio 23, 2010 a 8:20 pm #

    Vedo che l’avvenimento vi e’ veramente restato sul gozzo!
    Continuo a non sopportare chi mi fa strumentalmente le pulci, ma in fondo mi avete fatto un mare di pubblicta’ gratuita ed in fondo ve ne ringrazio!
    In quanto alla mia famosa frase, mi sto ancora chiedendo se ci fate o ci siete, visto che era chiaramente una metafora, ma poco importa, visto che come pensavo le suddette persone stanno veramente facendo i salti mortali per risolvere alcune magagne del territorio reggiano e preparando le prossime manifestazioni!
    Quando capirete chi e cosa siano i gruppi locali sara’ gia’ tardi, sono la parte viva del popolo viola cheche’ se ne dica, anche se debbo dare ragione alla Corradini che in un’altra sede ha giustamente detto che queste diatribe danneggiano sia voi che i gruppi, speriamo che la ragione vi torni per tempo, prima che si riesca a compromettere tutto per stupide prese di posizioni!
    Io forse non sono bravo a scusarmi, ma se voi continuate con questo andazzo mi sa che la rottura sara’ tanto inevitabile quanto, da me, indesiderata!
    Enrico Biagini, anche detto Er Trucido…

  26. Aly luglio 23, 2010 a 8:21 pm #

    Ho una semplice domanda.
    Che continuo a fare ma nn ricevo risposta.
    sarà bannata per questo?

    Aderire alla Carta etica, cosa comporta?

    Per taluni comporta iniziare a lavorare su una linea politica del movimento (intesa come principi condivisi e regole d rappresentanza considivisi all’interno di n regolamento); per altri aderire ad un coordinamento di gruppi locali. E “sbandierare” l’adesione d gruppi alla carta etica (ma che significa poi l’etica?) sembra pendere per quest’ultima definizione.

    E, oltre a questa ambiguità, in entrambe le posizioni, non riesco a capire il perchè c s ponga come antagonisti della pagina del popolo viola.
    IO nn capisco, sopratuttotto sulla base dei principi in essa contenuti e a cui si è deciso di aderire.
    Non vedo motivi plausibili, Se non per motivi che nulla hanno a che fare con il popolo viola, ma che riguardano, apetti di visibilità, e di mania d protagonismo.
    Grz

  27. Aly luglio 23, 2010 a 8:42 pm #

    @Er Trucido! ;)
    Tra l’altro bellissimo nick! Eh eh.

    Non è che non sei bravo a scusarti, è che proprio non lo hai fatto!
    ;)

    Nessuno ha pensato che lo intendessi fare letteralmente (grz a dio dire) ma le parole hanno un peso, e a me non piace pensare che c sia qlc che ANCHE METAFORICAMENTE (ma metafora non è, perchè è una figura retorica che nulla ha a che vedere con il tuo commento) voglia scuoiarmi.
    Sarò sfigata, paranoica o quello che vuoi, ma per me le parole hanno sempre un senso e un significato.

  28. paola luglio 23, 2010 a 8:52 pm #

    Si sta di nuovo deviando il discorso su altre tracce. Riprendo la domanda di Alice a cui non avete risposto cosa comporta sottoscrivere la carta etica? E’ una domanda direi a questo punto, retorica, visto che risulta chiarissimo da quello che gli stessi “etici” di nome, hanno scritto in giro.

  29. riso gallo blond luglio 23, 2010 a 11:09 pm #

    San precario hai calato definitivamente la maschera ,
    vergognati , sei la rovina del popolo viola , sei solo un personaggio squallido ke vuole comandare.
    basta , ritirati in buon ordine …..oltretutto tutti sanno chi sei ormai.

  30. ilenia sala luglio 24, 2010 a 12:29 am #

    sei propio alla frutta….

  31. ilenia sala luglio 24, 2010 a 12:45 am #

    condividere la carta etica significa, condividerne i pricipi e AVERE INTENZIONE DI LAVORARE A QUESTO PROGETTO PER MIGLIORARLO.

    e’ solo il primo passo, l’inizio.

    ma e’ cosi difficile da capire?
    o non lo volete capire?

  32. Giovanna luglio 24, 2010 a 6:22 am #

    Che tristezza .. tutto e tutti.

  33. daniela zanella luglio 24, 2010 a 7:13 am #

    Ciao,
    ecco in allegato il verbale dell’incontro del 10 luglio 2010 a Bologna.
    Lo sto inviando a tutte le persone che sono intervenute in modo che possano controllare che i loro interventi siano riportati correttamente ( il lavoro è stato fatto incrociando gli appunti di quattro persone diverse,ma non si può escludere qualche inesattezza di interpretazione).
    Vi chiedo quindi di non rendere pubblico questo documento fino a che non sarà stato approvato da tutti.

    Grazie
    Daniela

    Ciao a tutti.
    Sopra ho riportato il breve testo che acompagnava il fail del verbale NON DEFINITIVO inviato alle “sole persone intervenute” all’incontro di Bologna sabato 10 luglio 2010. Naturalmente io ne conservo un’altro, con correzioni ed alcune integrazioni, quello che diventerà definitivo, non appena avrò il via libera di tutti gli intervenuti (ma non più tardi della metà della prossima settimana) che sarà pubblicato apertamente e firmato. Faccio notare che ciò significa che ci sono persone che erano presenti all’incontro che non hanno ancora ricevuto alcun verbale.
    Che ci stiamo mettendo molto tempo è vero, infati, vista l’esperienza, la prossima volta faremo di tutto per riprendere.
    Non è stato facile per chi non è del mestiere annotare tutto durante l’incontro e riportarlo correttamente, anche perchè la discussione è stata “bella vivace”, poi qua, tutta gente che lavora ed ha famiglia, “volontari”.
    Piuttosto che un lavoro veloce e poco curato, si è preferito impiegare un po’ più di tempo per pubblicare
    un lavoro il più corretto possibile.
    Che dire, di segreto non c’è nulla, non c’è mai stato, non ce n’è mai stata l’intenzione.
    Per quanto riguarda Cento, è vero, il gruppo locale è inserito nel verbale in quanto lo scioglimento del gruppo è avvenuto un giorno o due dopo la riunione, ma all’incontro del 10 luglio lo scioglimento, non era ancora avvenuto.
    Il gruppo non figura più tra i sottoscrittori della Carta Etica.
    Il resto è tutto veleno, mi dispiace tantissimo per le persone che in questi mesi abbiamo incontrato per strada (dove siamo scesi in nome del movimento “tutto” e non come gruppo locale)e che ci chiedevano:”Non dividetevi, almeno voi”. E’ una sconfitta per me dover rendere conto di tutto quello che sta succedendo, che non è altro che la solita vecchia storia che i cittadini italiani ormai conoscono a memoria.
    Curiosa di vedere cosa uscirà dal meeting perchè, citando una canzone dei Litfiba: “Non è tutto oro quello che fa luce e non è tutta m…a quella che non piace.
    Daniela Zanella

  34. violapost luglio 24, 2010 a 7:25 am #

    Degni del miglior metodo berlusconiano, gli e come un Lupi o un Bondi qualsiasi gli “etici” non tollerano che si chitichino le loro pratiche e anziché darci spiegazioni, rispondere al senso delle loro parole (che sono lì, inconfutabili) attaccano chi mette in luce la vera natura della loro operazione. Si vergognano delle loro parole, di loro stessi, e hanno ragione.

    • Simone Negrini agosto 4, 2010 a 3:55 am #

      Sai cosa è che ti scoccia che il percorso, che è uno strumento di comunicazione tra le realtà locali, noi sia nato da te. Come tutti gli altri avvenimenti non partiti da te, come il Sardinia Mob Fest ad esempio che hai affossato creando gruppi falsi nella regione. Vergognati!

  35. fabrizio bibi luglio 24, 2010 a 7:50 am #

    leggere di spaccature di noi voi di note di chi ha dato vita al movimento…..sono molto dispiaciuto ed infatti ogni giorno che passa mi allontano sempre di piu da questo caotico mondo viola a cui credo di avere dato molto.

  36. ennio luglio 24, 2010 a 8:27 am #

    SAN PRECARIO VERGOGNATI, QUESTO ARTICOLO PER COME MANIPOLA LE INFORMAZIONI RACCATATE PIETOSAMENTE QUA E LA SULLE PAGINE DI FB, E’ DEGNO DEI MIGLIORI LECCACULO GIORNALISTI MEDIASET, LASCIA STARE IL POPOLO VIOLA CHE E’ NOSTRO E NON TUO, E VAI AL PDL, CREDIMI E’ LA TUA COLLOCAZIONE IDEALE.

  37. violapost luglio 24, 2010 a 8:36 am #

    Grazie Ennio stai fornendo un grande contributo alla seconda puntata di questo articolo che sarà una bella comparazione tra le reazioni degli “etici” e quelle di Berlusconi di fronte al diritto di cronaca :)) Continua così sei preziosissimo :)

  38. francesca luglio 24, 2010 a 8:40 am #

    Comodo liquidare con un semplice :menti e vergognati!!Motivate e dimostrate che sono menzogne e soprattutto non deviate il discorso.E ancora : non è permesso difendersi?? Pensate che con tutti gli attacchi e nefandezze sputate in faccia al santo e al nazionale in questi mesi porgessero santamente l’altra guancia sempre e comunque?? Io credo al diritto di difendersi.

    • fabio stancari luglio 24, 2010 a 11:17 am #

      Il verbale su Ravenna è quello sbagliato, quando ho presentato la Carta Etica in riunione eravamo in 12 il 26/05/2010 non in 3, il verbale che appare su post è dell’ultima riunione il 14/07 dopo l’incontro di Bologna. Questo dovrebbe farti capire chi tarocca le informazioni,cara Francesca.

  39. ennio luglio 24, 2010 a 8:52 am #

    AHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHA, DIRITTO DI CRONACA ?????? IO LA CHIAMO MANIPOLAZIONE DELLE INFORMAZIONI, MA DAI NON NASCONDERTI DIETRO UN DITO E’ L’ATTIVITA’ CHE TI RIESCE MEGLIO RIPETO, DEGNO DEI MIGLIORI SERVILISTI DI BERLUSCONI, GRAZIE SONO ONORATO DI FAR PARTE DELLA SECONDA PUNTATA, SPERO CHE TU ABBIA IL BUON GUSTO DI INSERIRE TUTTO IL CONTENUTO DELLE RISPOSTE AL TUO PIETOSO ARTICOLO, E RIBADISCO, IL POPOLO VIOLA E’ COMPOSTO DA OGNUNO DI NOI, GENTE CHE LAVORA SUL TERRITORIO SENSIBILIZZANDO I CITTADINI E ORGANIZZANDO MANIFESTAZIONI, QUESTO E’ IL POPOLO VIOLA, E DI QUESTA GENTE NE HO VISTA TANTA A BOLOGNA, IL POPOLO VIOLA SIAMO NOI, IL POPOLO VIOLA E’ NOSTRO E NON DI UNO SOLO INDIVIDUO CHE PER GIUNTA E’ UN FANTASMA CHE SI NASCONDE DIETRO UN PC E DIETRO UN FALSO NOME, RICORDATELO QUESTO.

  40. violapost luglio 24, 2010 a 8:58 am #

    Sì Ennio esattamente come sostiene Berlusconi :): http://www.adnkronos.com/IGN/News/Politica/Governo-Berlusconi-giornali-disinformano-serve-sciopero-lettori_608983045.html

    Ennio, non avete ancora dato una risposta ai documenti (peraltro pubblici) pubblicati sopra. Questo la dice lunga :)

    • Per dovere di cronaca agosto 23, 2010 a 11:58 pm #

      Non sono etica, nè “filonazionale”…
      mi e vi chiedo solo CUI PRODEST?
      tutto il casino che state facendo, biondi contro mori, belli contro brutti, alti contro bassi, etici e cibernetici OHHH. ma basta! trovate una soluzione insieme oppure divisi.
      Ci sono migliaia di movimenti in Italia… più o meno utili e seguiti.
      Ognuno puo’ crearsi il suo e finirla di litigare come bambinetti, quel poco che rimane del viola lo state facendo finire nel cestino (per non dire altro)

      Come dice una mia nuova conoscenza “Chi più ne ha, più ne metta”. Intelligenza, maturità, passione, amore per il Paese, quel che volete…

  41. ennio luglio 24, 2010 a 9:20 am #

    TI PREGO NON CONFODERMI CON BERLUSCONI ED I SUOI METODI, CREDIMI IO SONO ASSOLUTAMENTE IN BUONA FEDE, E PER BERLUSCONI HO UN ODIO PROFONDO, ED E’ FORSE L’UNICA COSA CHE CI ACCOMUNA ALMENO CREDO, ANCHE SE COL PASSAR DEL TEMPO CREDO CHE TU, L’OBIETTIVO BERLUSCONI LO STIA PERDENDO DI VISTA O ADDIRITTURA DEVO PENSARE CHE FACCIA I SUOI INTERESSI, VISTO CHE A BREVE CI SARA’ L’APPROVAZIONE DELLA LEGGE BAVAGLIO E TU STAI PERDER TEMPO A SPULCIARE LE PAGINE DEI VARI VERI GRUPPI VIOLA CHE LAVORANO SUL TERRITORIO, CREANDO SCOMPIGLIO E SPOSTANDO L’ATTENZIONE DAL VERO OBIETTIVO A BREVE, LA LEGGE BAVAGLIO.
    Non so a quali documenti ti riferisci, ma approfondiro’, ho letto velocemente il tuo articolo, ma due punti mi hanno colpito che riguardano il mio gruppo di bari, e che mi hanno confermato la tua MALA FEDE nella produzione dell’articolo. 1) il post di Donato dove annuncia la mancanza di persone per il pullman, quel pullman era in prenotazione per la manifestazione del 29 luglio a roma contro la legge bavaglio ed addirittura successivo all’incontro di bologna e non riferito all’incontro di bologna, dove non era necessario un pullman visto che democraticamente si era eletta una delegazione di cinque persone che si sarebbe recata in auto. 2) la discussione di Nuccio riferita alla carta etica, hai preso solo la parte che ti interessava per screditarci, e non tutto il resto e poi ti dico che il nostro gruppo è molto interessato alla carta etica e nessun aderente la ignora, anzi c’e’ stata ampia e diffusa discussione SEMPRE DEMOCRATICA. BENE SE NON E’ MANIPOLAZIONE QUEASTA ?????

  42. Aly luglio 24, 2010 a 9:32 am #

    @Ilenia.

    Condividere i principi c mancherebbe altro. Appoggiare i principi è un conto, aderirvi è un altro.

    Perchè l’adesione comporta essere inseriti in un coordinamento (altrimenti nn s direbbe, 53 gruppi locali hanno aderito); inoltre nella vs carta, c sn regole d partecipazione e rappresentanza.
    Inoltre tu dici aderire e migliorare. Ma se io aderisco a una cosa è perchè la accetto e la condivido, altro è dire: partecipo ad una discussione.
    Discorso che ho già fatto cn Christian.

    Come fai a non capire che non è chiara questa distinzione?

    Ma se proprio fosse come dici tu che è solo appoggiare dei principi, ripeto, perchè v ponete come antagonisti del popolo viola?
    C’è un unico principio che, potenzialmente, potrebbe stridere, che è quello dell’anonimato. Ma se nn erro è stato tolto e se così nn fosse, v ricordo che in realtà stride cn le regole d internet, dove ognuno ha diritto d essere anonimo.

  43. violapost luglio 24, 2010 a 9:32 am #

    Bene Ennio quando ci confrontiamo sui documenti ci sto. Provo a spiegare la mia logica: Il senso dell’articolo, tutto documentato, non è quello di screditare nessuno (infatti uso documenti pubblici pubblicati nelle bacheche) ma dimostrare come dietro quest’operazione vi sia una volontà precisa: quella di “sequestrare” il popolo viola. C’è un nesso logico preciso. Questi fanno la carta etica ma il senso della loro operazione è costituire un blocco di potere che passa da quelli che da sempre sono nostri antagonisti (di tutti i gruppi elencati nel verbale solo pochi fanno riferimento al nostro percorso). L’operazione parte da roma ed esattamente dal Pd e da pezzi marginali di idv (per esempio mascia) e tende a cooptare il movimento in una dinamica di potere tra partiti. Per questo quelli di Roma, alcuni ovviamente non tutti, pur considerando il documento “barbarico e non rilevante in sè” si scapicollano per venire alla riunione di Bologna. Poi, dentro tutto ciò, ci entrano di rimbalzo (del tutto in buonafede ma animati da un odio profondo verso la pagina nazionale) piccoli personaggi come Lavio. So benissimo che gente come Dimundo o te è in buonafede: ho molto chiaro il quadro della situazione. Ed infatti è questo il senso dello shot di Dimundo: lui ci crede, propone di discutere ma niente perché il problema non è discutere della carta (quello è lo specchietto per le allodole) ma la lotta di potere per l’egemonia dentro il popolo viola. Per il resto ti prego di leggere tutti gli shot (da quello in cui la tizia è contenta che il marchio popolo viola sia registrato e non dal nazionale) o quello in cui i tizi di Roma dicono chiaramente che questo serve a prendersi il bottino. Non ti senti un po’ preso in giro? Prova a leggere il resoconto dimenticando chi l’ha scritto, senza pregiudizi, attenendoti al contenuto e laddove rilevi limiti (di chicchessia) falli presente perché solo questo serve al movimento. L’articolo ha un tono volutamente ironico ma l’ironia non è un reato e comunque non contiene nessuna offesa personale ma solo documenti reali commentati ironicamente

    • My2cents agosto 24, 2010 a 12:06 am #

      San di turno, centri il problema, ma ti sfugge un particolare…. Sequestrare il popolo viola che, a sua volta, è sequestrato da?
      Qui ognuno tira l’acqua al proprio mulino, ma quand’è il momento di fare i conti… alcuni sequestratori si scoprono improvvisamente d’accordo con gli altri e si prosegue fino alla manifestazione successiva, con continui e vicendevoli sgambetti. Vi pare normale?
      Ricominciate da capo, trovate una mediazione, se questa è impossibile. SEPARATEVI DEFINITIVAMENTE.
      Prima che finisca come, o peggio, de La guerra dei Roses

      My 2 cents

  44. ennio luglio 24, 2010 a 9:36 am #

    Ok, leggero’ tutto e trarro’ le mie conclusioni.

    • Simone Negrini agosto 4, 2010 a 4:08 am #

      Ennio occhio che ci troviamo di fronte ad una persona esperta nel manipolare le informazioni al momento giusto, tutti gli screenshot che ha postato sono estrapolati da contesti in cui era plausibile comportarsi in quel modo, se questo blog fosse una testata importante o un quotidiano nazionale sarebbe da denunciare perchè definisce un quadro ritagliato ad hoc. L’ultima del sequestro del movimento è assurdo, pensa solo al dopo noBDay tutte le persone delle varie città che sono intervenute alla manifestazione, cosa hanno fatto? hanno cercato di strutturarsi per dare un continuum alla causa della manifestazione. ogni realtà locale lo ha fatto come meglio ha potuto anche in base ai partecipanti e attivisti che ne hanno fatto parte. Noi ad esempio a Bologna abbiamo fatto il 19 gennaio una prima grande assemblea e da lì regolarmente ci siamo trovati e organizzato eventi e manifestazioni cercando sempre di essere il tramite tra i fatti e i cittadini, abbiamo creato un’associazione per facilitare gli aspetti tecnici sui permessi per l’occupazione di suolo pubblico ecc, bene o male anche altre città hanno fatto lo stesso anche senza creare un associazione ma con un assemblea attiva e sempre presente sul territorio. Pensa ora alla difficoltà nel riunire tutti questi gruppi, ci voleva qualcosa da condividere, da fare insieme, si era pensato dapprima ad una manifestazione interregionale, poi alla edizione viola della Costituzione Italiana, poi alla fine vedendo che molti gruppi locali avevano già iniziato individualmente la stesura di una carta etica ecco che si è deciso in questo di unire le forse e realizzare una prima definizione della carta etica, da lì poi è seguito l’incontro. Questo ha permesso di creare uno strumento di comunicazione importante tra diverse realtà locali alcune anche molto numerose. Capisci ora come il tutto viene rovesciato?

  45. violapost luglio 24, 2010 a 9:43 am #

    Dopo che hai letto saremo contenti di avere le tue considerazioni, anche critiche e aspre contro di noi, ma solo dopo aver letto…

  46. ennio luglio 24, 2010 a 9:57 am #

    Certo, io il beneficio del dubbio lo lascio a tutti, figurati, e dopo le mie esperienze di vita anche sentimentali prima di fidarmi di qualcuno, come si dice nel mio paese di origine nella valle d’itria pugliese, prima di conoscere qualcuno bene devo consumare un chilo di sale insieme, nel senso che devi mangiarci insieme tante di quelle volte da consumarci un chilo di sale, per fidarti di qualcuno, PERO’ UNA COSA DEVO DIRLA, A BOLOGNA HO CONOSCIUTO TANTA BELLISSIMA GENTE, OPERATIVA, IN GAMBA, MA LA COSA IMPORTANTE E’ CHE L’HO POTUTA GUARDARE DRITTA NEGLI OCCHI, COSA CHE PURTROPPO CON TE NON POSSO FARLO.

  47. bruno luglio 24, 2010 a 9:59 am #

    scusatemi..ma cosa c’e’ da scandalizzarsi..del post del San …ha solo messo in luce ..con simpatica ironia..direi..una situazione ..sommersa.sotterranea..che era gia’ ben nota a diversi..vogliamo continuare a essere ipocriti..che non c’e’ in atto una guerra di posizione..x arrivare al meeting con una posizione di dominanza….la cosa scandalosa e avvilente sono questi piagnistei..coloro chr gridano alla morte della democrazia…ma su friends viol@..impegniamoci a far crescere questo progetto..con proposte serie..condivisibili..accettabili da tutte…forse rimango un sognatore..ma io credo ancora nell’unita’viol@..lasciando fuori alcuni personaggi..arrivisti.che nulla hanno a che fare con il movimento viol@..anzi minano alla loro disgregazione..

  48. Alessandro Negrini luglio 24, 2010 a 10:42 am #

    Sento l’esigenza di intervenire ancora, adesso a freddo, un po’ perchè anche se ne sono fuori ho ancora affetto per il movimento viola, un po’ per difendere l’operato di mio fratello simone che per una settimana non sarà presente, ma di cui ho ben presente gli sforzi e le intenzioni.
    Come tutti sanno, i movimenti politici hanno una componente di contenuti, movimenti di opinione, e su questo punto nessuno nega la paternità del movimento a san precario, ed una componente locale, che non solo ha lo scopo di decentrare la forza organizzativa, ma anche di raccogliere le motivazioni di protesta e di proposta nelle differenti realtà locali. Essendo appena tornato da un bellissimo viaggio nel sud italia posso dirvi che le realtà di bologna e di caserta, per esempio, sono molto differenti, non credo che su ciò ci possa essere discussione. Io fui fra i primi, nel lontano gennaio 2010, a comprendere che al movimento viola serviva un’anima locale che non poteva essere calata dall’alto dai pur volonterosi precariani, lo sa bene silvia bartolini con cui mi confrontai a lungo sul tema. Insieme a mio fratello simone iniziai il lento ma graduale lavoro di tessitura dei gruppi locali, per poi uscirne appena nacque l’idea della carta etica: qui mi misurai con i miei limiti, avendo io difficoltà a riconoscermi anche nella “carta” dei diritti umani. Ma comprendendo che la carta etica costituiva un elemento di coesione forte e persuasivo decisi di occuparmi di altre questioni lasciando a simone e agli altri che all’epoca si aggiunsero il compito di sviluppare il progetto di rete dei gruppi locali.
    C’è poco da fare dell’ironia sul concetto di eticità, caro san precario, perchè se io e te non ne sentiamo il bisogno, di fatto è stata la carta etica ad ampliare la rete, che ci piaccia o meno. Poi tutti sappiamo benissimo delle difficoltà che anche i partiti maggiori con strutture organizzative ben collaudate hanno nel rapporto fra centro e periferia. Io ho potuto assistere qui a bologna alle sorti dei movimenti dei grillini e al partito locale dell’Idv, e ti garantisco che gli scontri non sono stati meno aspri di quelli interni ai viola. Ma da un leader, per quanto virtuale, ci si aspetta in tali casi capacità di comprensione e di mediazione, non di un ulteriore proliferazione di falsi nick che attizzano la polemica anzichè sedarla e risolverla.
    Comunque sia, san precario sa che il movimento viola è al capolinea, e il meeting a me pare il funerale pubblico del movimento, ma non delle motivazioni che lo hanno fatto nascere. L’unica cosa che mi dispiace è la seguente: fra le tante persone che ho incontrato, di tante regioni e città, molte sono giovanissime, e non so se hanno gli strumenti per accettare la delusione imminente: mi rivolgo al tuo senso di responsabilità, caro san precario: non far sì che quei pochi giovani che si sono sentiti coinvolti e impegnati rientrino nella grigia massa dei non pensanti con qualche motivazione depressiva in più!
    un saluto a tutti dal non etico alessandro

  49. Isabella luglio 24, 2010 a 11:35 am #

    “sequestrare il popolo viola”… “un blocco di potere”… ma stai male, ma che film hai visto? vedi complotti ovunque… se c’è qualcuno che vuole sequestrare il popolo viola sei tu, abbiamo cercato il dialogo in tutti i modi e, correggimi se sbaglio, ci hai sempre guardato con sospetto. I gruppi locali si sono creati spontaneamente e non sono quei covi di arrivisti, briganti e approfittatori che tramano nell’ombra, nè persone che si nascondono… abbiamo un coraggio da leoni e tu? Abbiamo la colpa di aver creato un documento che ci identifica e che ci ha unito. Questo è!
    Con questo post ti sei autoeliminato… già non esistevi ora sei svanito nel nulla.

    • bruno luglio 24, 2010 a 12:12 pm #

      @isabella..ti chiedo..con tutta onesta’..e’ possibile…rispondimi con un secco si o no..superare queste incomprensioni..?..e’ possibile parlare dei principi della carta etica a Montecatini?..se vi imputate a parlarne prima ai molti viola.. che leggono. sembra una forzatura strumentale e demagogica..e’ possbile superare con altre forme la logica dei gruppi locali..che per loro natura..tendono ad autoreferenziarsi e tendono a limitare gli spunti..e le iniziative dei singoli.che non si riconoscono in questa piattaforma locale..

  50. francesca luglio 24, 2010 a 11:53 am #

    Negrini per quanto non la pensi come te questo tuo intervento lo trovo intelligente e mi da spunti per riflettere.Non succede invece di aver alcuno spunto con l’intervento tra l’isterico il rancoroso e il piagnucoloso di Isabella.Non esiste.

  51. Isabella luglio 24, 2010 a 12:03 pm #

    mi spiace francesca, ma non hai capito nulla! e non mi interessa se ci trai o meno spunti di riflessione, cara!

    piagnucoloso… ahahah! non sai con chi stai parlando!

  52. Giovanna Musilli luglio 24, 2010 a 12:07 pm #

    io sono di roma, appena arrivata nei viola, e vorrei solo ricordare a tutti che la posta in gioco non sono infimi spazi di potere o visibilità, nè lotte intestine fra persone che politicamente la pensano allo stesso modo: l’obiettivo è un nuovo COMITATO DI LIBERAZIONE NAZIONALE da un governo corrotto mafioso e autoritario che sta riducendo l’Italia a feudo di Arcore. Proteste, manifestazioni, attività informativa, tavoli propositivi: queste dovrebbero essere le priorità, non le invidie e le antipatie reciproche. Serve un’organizzazione democratica? Bene diamocela, una testa un voto, ruoli elettivi ricambiabili ogni anno. Voto elettronico? Bene, con sistema trasparente. Pagina fb? Gestita da un rappresentante per gruppo. E così via. Ragazzi la situazione italiana è seria e pericolosa, non perdiamoci in sciocchezze, parliamone, dialoghiamo, confrontiamoci. Siamo dalla stessa parte. Non prendete i viola come mezzo per fare carriera politica, è un obiettivo troppo misero per un movimento che vuole liberare l’Italia dal berlusconismo. Pensateci.

  53. francesca luglio 24, 2010 a 12:14 pm #

    Ecco : siamo al tu non sai chi sono io, Isabella.Come Totò. Evviva gli etici. E il dialogo.

  54. violapost luglio 24, 2010 a 12:15 pm #

    Anche a me l’intervento di Alessandro Negrini sembra lucido e anche se non condivisibile in molti passaggi offre qualche spunto di riflessione. Nel frattempo, arriva la notizia che il popolo viola Perugia chiede la rimozione dai link della carta etica in quanto l’adesione è stata data solo da due persone senza passare dall’assemblea…

  55. Antonello Impagliazzo luglio 24, 2010 a 12:26 pm #

    Fantastico esempio di posicologia inversa. Qui si vuole proiettare sul gruppo che si vede come antagonista, le prtoprie metodiche ed i propri principi, quelli si, per niente etici. Una unione nazionale sarebbe una gran bella cosa, se non fosse autoreferenziale, autoeletta e soprattutto assolutamente non rappresentativa.
    E’ un pò come se minzolini domattina pretendesse di dettare la linea di governo e parlamento.
    Siete SOLO gli amministratori di una pagina, e per di più in parte anonimi quindi assolutamente non affidabili anche come semplici interlocutori, figuriamoci come guida di un movimento.
    E l’ unica risposta sarebbe raccattare frasi sperse con un taglio degno di libero o il giornale.
    Evidente che cominciate a preoccuparvi della voglia di reale democrazia e partecipazione che sempre più forte fa sentire la sua voce, e che sta trovando una forma concreta nella definizione della carta etica.
    Niente capi e capetti autoeletti qui.. solo la volontà di realizzare una vera democrazia orizzontale e diretta. e se invece di cercare come screditare queste istanze, le leggeste DAVVERO, con onestà intellettuale, dovreste solo appoggiare queste proposte.
    Ah si.. questo significherebbe perdere le posizioni di “privilegio” che tanto vi stanno a cuore…
    Peccato, perchè oggi non sarà facile per voi, con la gestione assolutamente dittatoriale e scorretta che avete dimostrato, trovare vero seguito.
    Gli anestetizzati cominciano a svegliarsi…

  56. dino luglio 24, 2010 a 12:31 pm #

    carissimo catania sindacalista alias santino
    tutto il tuo discorso sui violoa verso e’ campato per aria, in quanto a bologna i rappresentanti dei viola verso non erano presenti ,infatti se tu avessi il coraggio di pubblicare tutto il verbale noterebbero tutti i nomi dei gruppi presenti e persone referenziate dei gruppi.
    se nel sito dei violaverso si fanno dei viaggi mentali di qualsiasi tipo, saranno fatti loro, il dato di fatto che non erano presenti a bologna, (e se degli associati dei violaverso erano presenti a bo. lo erano come gl roma e non come violaverso) avevano chiesto di partecipare ma gli e’ stato negato come e’ stato negato la presenza di tuffu’, e se vai a vedere i gruppi aderenti alla carta i violaverso non ci sono.
    quidni guardiamo i fatti e non le tue supposizioni o quelle dei violaverso.
    il gl cento era inserito nella carta etica ed era presente a bologna (quindi nel verbale) ma pochi giorni dopo si e’ tolto, quindi si e’ nel verbale ma non e’ piu’ presente nei 51 gruppi linkati…..
    quindi e’ meglio che ti aggiorni

  57. violapost luglio 24, 2010 a 12:37 pm #

    Impagliazzo però dovresti qualificarti essendo il presidente dell’associazione violaverso, quelli che considerano la carta cui hanno aderito un documento barbarico, quelli che “quando torna Luca da Bologna partiamo con la guerra a San Precario”. E stupisce che anziché venire qua a spiegare meglio e a tutti a quale sporco gioco state giocando e quale partito (Pd) vi manda vieni ad attaccare. Non hai nulla da dire? Nessuna risposta da dare agli screensht che ti riguardano? Non è che fai come Berlusconi che lo screenshot non esiste ma è solo un fato psicologico. Dai Impagliazzo, lucidità e serietà. Rispondi ai documenti pubblicati e non liquidare tutto con due battute alla Berlusconi. E poi, se riesci, prova pure a vergognarti

  58. dino luglio 24, 2010 a 12:41 pm #

    violapost se hai dei problemi con i violaverso, lascia fuori dalle tue beghe gli aderenti alla carta, in quanto te lo gia’ spiegato e se avessi le palle lo pubblicheresti tutto in modo che tutti possano leggere le vere intenzioni degli interventi e non subdolamente estrapolare screeshot da varie pagine e comporre le tue conclusioni
    la verita’ e’ che i violaverso a bologna non c’erano ufficialmente e sempre ufficialmente non hanno aderito a nulla perche’ un’associazione non e’ un gruppo o movimento e’ quindi non qualificati per aderire, e’ come se la cgil volesse aderire alla carta etica…..

  59. violapost luglio 24, 2010 a 12:50 pm #

    Egregio Dino, evidentemente preso dalla foga di negare l’evidenza non hai letto tutti i commenti sennò ti accorgeresti che almeno due volte ho pubblicato il link al verbale. Ma non credo che la lettura integrale aiuti la vostra tesi “minimizzante”. Credo proprio l’opposto

  60. Isabella luglio 24, 2010 a 12:53 pm #

    Il PD dietro i violaverso, ahahahah, scusate? Il PD???
    Scusa, io non ne sò niente… ma vuoi farmi credere che dietro i violaverso c’è il PD che vuole impossessarsi del popolo viola? Aaaaaahhhh credo sia la prova provata che l’avatar menta spodoratamente! MUAHAHAHAhahahahahah! Scusate, non riesco atrattenermi..Ahahahahah! Il PD!!!

  61. impagliazzoantonello luglio 24, 2010 a 1:12 pm #

    Questa è bella… Tu ti fai chiamare Violapost, senza identità, ed io devo aggiungere presidente violaverso senno sarei scorretto? I post che citi sul forum fanno parte della nostra dialettica interna che esiste ed è pubblica a differenza degli accordi sotterranei degli “amministratori” del paginone.
    Nulla da giustificare a riguardo, ovvio che avendo a lungo lavorato ad una proposta siamo convinti della sua bontà ed efficacia, ma questo non implica che quel modello debba essere accettato così com’ è da chicchessia.

    E’ e rimane una proposta su cui discutere, di cui ogni gruppo può prendere le cose che riterrà condivisibili
    e siamo comunque aperti ad accettare suggerimenti sul miglioramento continuo della nostra idea.
    (a patto che qualcuno lo legga, prima di criticarlo, cosa che per inciso ho l’impressione tu ti sia guardato bene dal fare, visto che nel merito non leggo alcun commento)

    Quanto al PD eccoci ancora allo stesso meccanismo, se voi avete intenzione di farne diventare il popolo viola una costola, ecco che senza alcuna ragione vi inventate una menzogna bella e buona rovesciando la stessa intenzione su altri.

    A proposito, ti pongo una domanda (risponderai…mah non so..) Visto che fate tante storie sul lavoro di Mascia per IDV (e qui ancora, siamo col pd o con idv…? decidetevi)
    mi spieghi il coinvolgimento di Girlando al tavolo della giustizia ? Mi risulta che sia stato addirittura candidato idv, salvo ritirarsi all’ ultimo momento.
    Intendiamoci, non ci trovo nulla di male, ma è incoerente con le accuse che continuate a lanciare al PVR

    Ps
    Ora che le critiche fioccano è diventato indispensabile iscriversi per lasciare un commento… solo pochi minuti fa poteva postare chiunque… strano no?

  62. violapost luglio 24, 2010 a 1:22 pm #

    Le critiche si possono fare (così come fai tu ma ancora una volta eludendo il nodo delle questioni) ma le possiamo fare anche noi non credi? Ti sei registrato e sei qui a dire liberamente la tua

  63. impagliazzoantonello luglio 24, 2010 a 1:33 pm #

    E quale sarebbe il nodo della questione Violapost?

    Io ti ho risposto sulla base di quello che hai postato, certo se le domande sono inesistenti non è facile rispondere.
    L’ unica domanda è una generica accusa di essere strumento del PD
    Posso risponderti solo che è una domanda senza senso.
    e comunque non siamo affiliati ad alcun partito.

    Viceversa a domande concrete tu continui a non rispondere.

    Hai letto lo statuto?
    Cosa ci trovi di sbagliato?
    ci vuoi dare qualche consiglio?
    La questione girlando?
    E last but not least Chi C@**o sei?

    Sai dopo un po ci si stufa di parlare con uno
    che per quello che ne so, e per come ha
    impostato questo thread potrebbe tranquillamente
    essere feltri o o belpietro.

  64. salvatore genovese luglio 24, 2010 a 3:41 pm #

    Onestamente si critica san precario perchè non ci mette il nome ne la faccia e poi gli stessi che lo criticano usano pseudonimi per rispondere.
    Complimenti davvero alla coerenza.
    Abbiate i coglioni di mettere nome e cognome grazie.

  65. mariog1965 luglio 25, 2010 a 9:12 am #

    Raccontino ironico per stemperare la tensione

    sanPrecario va dal dentista per un’estrazione , la segretaria del dentista non appena lo vede gli dice:
    –ma lei è già venuto , no perchè mi sembra una faccia vista
    –assolutamente impossibile che lei mi conosca , dice il precario con toni spicci ed insospettito temendo la segretaria membro della setta degli etici.
    Finita la piccola operazione il precario sta per pagare e la segretaria gli fa:
    scusi a chi intestiamo la fattura?
    -San precario
    -come? mi deve dare un nome e cognome…
    –Guglielmo da Okkham
    –No le ho detto un nome e cognome
    –iItalo Sangallo va bene?
    –ma perchè non vorrà farmi credere che è il suo vero nome?
    –E perchè no? lei forse mi conosce? potrei chiamarmi pure Silvio Berlusconi per lei!
    —ah Silvio berlusconi…ecco perchè mi sembrava già di averla vista!!!!

  66. mariog1965 luglio 25, 2010 a 9:28 am #

    Mi chiamo Mario Grottola sono su facebook con il mio nome e cognome vero , sono di Bari.
    parlando seriamente , possiamo dire con certezza che grazie alla Guida Suprema Anonima stiamo rivedendo nel popolo viola gli stessi orrori che vediamo nel berlusconismo :
    sono stati monitorati i gruppi da gente che evidentemente nella vita non fa altro che stare davanti al pc , prodotti dossier , inviati provocatori nei gruppi per cercare d’indurre in errore i + giovani o le teste + calde , il tutto per schiacciare quella che si vede come non solo una normale voce critica o “un’opposizione” ma come nemici da cacciar via , screditare , deridere….
    Metodi che ricordano il Berlusca , belpietro e Feltri .
    I toni usati poi come sempre arroganti e sprezzanti , da padrone proprietario del movimento ma quello è il marchio di fabbrica del precario.
    E’ evidente che la mossa è stata fatta per cacciare tutte le possibili voci critiche che possano seriamente organizzarsi e che possono creare problemi al meeting che deve dare invece una patente di falsa legittimità democratica al dominio del Gran Capo precario e dei suoi vassalli.
    La provocazione del dittatorello precario è eliminare ogni forma di dialogo , di confronto tra le parti , staccare le voci critiche e continuare a dominare il popolo viola confidando nel numero degli iscritti al paginone , molti dei quali sono totalmente ignari di quello che accade nel mondo viola.
    Morale : i dittatori sono tutti uguali….
    Qual’è la prossima precario ? scriverai che qualcuno della Carta etica ha ricevuto un’informativa in cui è attenzionato dalla polizia ???

  67. Gianluca Conficoni - PV forlì-cesena luglio 27, 2010 a 8:07 am #

    Proviamo ad essere obiettivi, che è un’eresia detta da uno che sta da una parte (quella di chi cerca di avere un movimento viola democratico che nasce dal basso sostenuto da una rete di gruppi che operano sul territorio), ma l’obiettività, come si dice, sta nei ragionamenti e non nelle persone.. quindi proviamoci.
    Mettiamo che a “confrontarsi” siano due visioni del movimento viola:
    1)Un gruppo di esperti centrale che amministra e decide e il “popolo viola” che opera
    2)Un movimento di persone che in rete tra di loro e in maniera democratica elegge rappresentanti, redige statuti e carte etiche e si accorda su obiettivi
    Di certo la seconda visione prevede un numero di difficoltà da affrontare molto più elevato:
    – Chi decide le regole se ancora non si sa chi deve decidere come discuterle e votarle?
    – Come si può eleggere una rappresentanza se ancora non si sa chi si deve rappresentare?
    E via dicendo.. di controsensi potrei trovarne decine. Da questo nasce una certa difficoltà nel fare le riunioni (chi deve partecipare e a che titolo) e di conseguenza su chi deve votare (da chi è stato delegato).
    Il primo obiettivo è senz’altro quello di condividere dei valori comuni, almeno per essere certi che se stiamo nella stessa barca è perché abbiamo obiettivi e sensibilità comuni, e i nostri eroi è proprio quello che stanno cercando di fare.
    Ci sono tante difficoltà e svantaggi in questa visione: errori, lungaggini, controsensi.. etc, ma ha alcuni aspetti positivi: è democratica, condivisa, costringe tutti a mettersi in gioco, stimola un confronto costruttivo, costringe le persone che ne fanno parte a assumersi responsabilità e costringe alla trasparenza visto che i primi a criticarti saranno proprio i tuoi compagni di viaggio. Insomma è figa, difficile, ma è un bel modo di riunirsi e di combattere.

    La prima visione ha un pregio incredibile: l’efficienza. Poche riunione e regolate da qualcuno, iniziative pre-impostate e pre-dicise -> centralità delle decisioni = processo decisionale molto più veloce, si preserva meglio dalle contraddizioni,rappresenta più facilmente un’unica entità.
    Anche qui però qualche difettuccio:
    – È identica al sistema che stiamo cercando di combattere
    – Nessuno che butta il proprio tempo libero per avere un mondo migliore si impegnerebbe senza poter decidere come farlo
    – Fa cagare (ehm.. a dovevo essere obiettivo?)

    Ora mi scuso per aver millantato un finta obiettività, non sono mai stato obiettivo nella mia vita solo perché ho un’idea e da quella parto per vedere quello che mi circonda, mi tengo solo il merito di farlo sempre con la faccia che mi ritrovo e con il nome scritto sopra a questo post, come me i tanti che hanno commentato prima di me

    Dalla mia posizione però provo a fare una proposta: Perché non concordiamo che il meeting di settembre sia davvero un confronto tra queste due visioni? Ho ovviamente cercato di ridicolizzare quella “centrale san precariale” come è stato fatto nei confronti della nostra, ma ho ben chiaro che se il popolo viola si dividerà non avremo più nessuna possibilità di avere una qualche influenza sul panorama politico e sociale italiano, le nostre contraddizioni diventerebbero facile bersaglio dei nostri avversari, la gente non capirebbe, gli stessi partecipanti si stancherebbero di lottare più “internamente” che verso i veri problemi.
    Se non troviamo un modo per convergere in un unico movimento la possibilità di fallire è molto elevata, l’esigua percentuale di probabilità che qualcosa sopravviva è delegata ad una sorta di selezione naturale tra queste due vision, ma quello che ne verrebbe fuori sarebbe comune un fallimento.
    Credo che come me in tanti siano disposti al confronto, senza rinunciare alle proprie idee..
    Sempre con al propria faccia e il proprio nome . Ciao a tutti

  68. francesca luglio 27, 2010 a 10:33 am #

    Il livello di maleducazione neanche spiritosa è insostenibile Conficoni.Almeno San Precario documenta e scrive alla Travaglio.Io più leggo più capisco dove stanno i vuoti blablabla.Ah la barzelletta precedente di grottola,beh lasciamo perdere,e anche quello che scrive.

    • mario grottola agosto 24, 2010 a 11:02 am #

      Hai ragione francesca , la barzelletta non fa ridere perchè è la triste realtà del popolo viola , dove un dittatorello anonimo con metodi degni del berlusconi che dice di voler combattere ha distrutto non solo l’unità e la democrazia del popolo viola ma ora il popolo viola stesso.
      Che ne direste di andare a nascondervi dopo il fallimento del violameeting signor precario e soci?
      Cari precario e soci , siete voi la barzelletta piu’ esilarante ed imbattibile , da un violameeting fallito degno di una farsa in stile totò e peppino , alle accuse di partitismo magari giuste verso alcuni mentre voi per primo dovreste avere il pudore di tacere (con chi state organizzando il no b day due?)e soprattutto il passaggio delle consegne dal dittatore anonimo alla triade autonominato soviet supremo del popolo viola….Abdicare a se stessi è il massimo delle risate…
      La verità è che il livello dell’azione politica e culturale svolta all’interno ed all’esterno del mondo viola da chi si era autominato Guida suprema col suo comintern privato è stata a dir poco pessima e sta portando il movimento viola all’autodistruzione.

  69. Lino Tufano luglio 27, 2010 a 11:47 am #

    @Conficoni, @ tutti

    C’è uno spunto interessante nel tuo ragionamento:
    Necessita che non si giochi a distruggere, ma a costruire (potrebbe essere il riassunto).

    Mi trovi perfettamente daccordo. La pagina nazionale e i suoi amministratori sono una realtà che ha dato e sta dando il suo contributo al popolo viola e fa studiata una sinergia e non una guerra.

    Tu accenni alla questione delle regole.

    E dici:

    ++
    cit on
    ++

    a)- Chi decide le regole se ancora non si sa chi deve decidere come discuterle e votarle?
    b)- Come si può eleggere una rappresentanza se ancora non si sa chi si deve rappresentare?

    ++
    cit off
    ++

    a)
    le regole le decidono coloro che ne hanno titolo, almeno se partiamo dal concetto che facciamo riferimento a un metodo democratico.

    b)
    Sembrerà strano ma nelle assemblee romane tali temi sono stati centrali, dirimenti.

    Vi erano due tesi:

    i) destrutturarsi: “le cose le fa chi vuole e con chi ci sta” (la tesi di Toscano e di chi ha condiviso questa linea, detta degli *inclusivi*).

    ii) strutturarsi: “le cose si decidono a maggioranza e la base elegge dei rappresentanti che sono solo portavoce e non dettano la linea politica, perché la linea politica la decide la base, secondo una massima orizzontalità” (la tesi di Andreozzi e mia detta degli *identitari*, a cui io ho aggiunto che non è antitetica agli *inclusivi*, purché la inclusione preveda delle regole: quindi anche il contributo di Palazzi, tesi dei *regolatori*).

    Così è nata “Violaverso – una rete per il popolo viola”, una rete di contatti messi a disposizione (una associazione di supporto). Un’offerta a tutti i viola in cui deve essere ben chiaro che una associazione di supporto sia essa Violaverso o la 5/12 di Tuffu o altre associazioni “satellite” non dettano la linea politica al movimento de il popolo viola, ma sono solo di supporto per la logistica, per i contatti con la stampa, etc, in una logica in cui il movimento elegge i suoi rappresentanti e una/o più associazione/i regola/regolano -invece- i rapporti tra i suoi membri.

    Va anzitutto chiarita quindi la separazione tra associazioni di supporto (se e quando lo vogliono dare il supporto) e l’entità del movimento che dovrebbe avere una sua autonomia che gli garantisce la vera novità nel panorama politico italiano dimostrando che si può fare politica seria e non di dilettanti e fan di una pagina di facebook, dove il fenomeno facebook è una componente e non il movimento.

    La componente massmediale in riferimento a facebook può essere gestita e magari migliorata, sempre che siano daccordo i titolari delle relative pagine, ma il fenomeno politico -dovrebbe esser chiaro- è un’altro paio di maniche.

    Se si fa l’errore di pensare che siano la stessa cosa già si parte con il piede sbagliato e qui non stiamo giocando, ma stiamo provando a dare una prospettiva di costruire una società diversa e che funzioni con capacità di carattere autocorrettivo, tipicamente associabile *solo* ai fenomeni trasparenti come la scienza, o la condivisione delle informazioni, o la democrazia reale, che non organizzi “la padella e la brace” ossia due movimenti (la supposta destra e sinistra) che fanno come i ladri di Pisa (litigare di giorno e andare a rubare insieme di notte).

    Serve quindi la scoperta che la democrazia non è la cosa che ci hanno raccontato di prendere delle direttive dall’alto, ma di
    * informarsi
    ** seguire la cosa pubblica
    *** pronunciarsi su una linea politica che è rappresentata da dei portavoce, tanto e fintanto che ciò che dicono i portavoce è conforme a ciò che esprime la maggioranza del movimento (quindi sindacabilità dell’operato di tutti).

    In tale progetto gli amministratori della pagina nazionale sono una risorsa e una opportunità massmediale, ma non la leadership che detterà le iniziative al movimento.

    Come singoli possono benissimo farsi valere nell’ambito del dibattito politico che è in svolgimento, ma la generazione web 2.0 non ha bisogno preferenzialmente di meeting, ma di democrazia real time.

    La politica deve divenire fatto ordinario, quotidiano, fatto da tutti coloro che vogliono dare il loro contributo, e non riunioni tra coloro che cercano di ritagliarsi una loro visibilità.

    Se chi lancia delle idee e fa proposte credibili fosse anche votato come portavoce locale e/o nazionale (referente dei vari tavoli di lavoro, etc) finché godrà della fiducia -in questo servizio che svolge- sarà evidentemente riconfermato ai vari ruoli a cui si propone.

    Quindi non vi sono difficoltà strutturali per organizzarci come movimento politico, ma solo strategiche.

    Vogliamo veramente praticare su di noi quello che il berlusconismo non pratica?

    Dobbiamo passare dalle parole ai fatti: si chiama democrazia. Assunzioni di responsabilità nella attività di servizio e sindacabilità. Parlare non per partito preso, ma mostrare che tutti sono dentro il cerchio della democrazia purché non si propongano il furto, la malversazione e di rubarci il futuro.

    Ciao, grazie dello spazio di espressione,

    L

    • Gianluca Conficoni - PV forlì-cesena luglio 27, 2010 a 12:30 pm #

      Lino mi trovi d’accordo su tutta la linea, dobbiamo però, nella fase iniziale, fare un atto di fede.. che cerco di spiegare partendo da quello che tu hai quotato del post precedente.
      Se dei rappresentanti ci devono essere, chi decide chi sono se non si sono fatte le regole per eleggerli? chi fa le regole per eleggerli se non ci sono le regole per chi può essere elettore?
      Insomma, quello che dobbiamo accettare è che, nella fase iniziale, il processo necessariamente non sarà democratico e in questo periodo io sono assolutamente d’accordo nel “delegare” momentaneamente alle associazioni satellite che tu menzionavi, e anche, perché no, ai gestori del sito nazionale, che però devono accettare di mettersi da parte dal momento che ci saranno le prime elezioni di rappresentanti e di cercare di accogliere le indicazioni (anche se appunto non regolate) della base che sarà inizialmente alquanto nebulosa.
      Noi del gruppo di forlì avevamo fatto un’ipotesi riguardo ad un’organizzazione di tipo federale che magari farò girare sui circuiti classici.
      Nulla di sconvolgente e assolutamente molto migliorabile, ma l’idea era tanti gruppi auto-regolamentati che agiscono a volte su tematiche locali, a volte in rete con altri gruppi PV o altre ONG e a livello nazionale coordinati da una rappresentanza centrale, la cosa che li lega è la condivisione e l’accettazione della carta etica (nello statuto di ogni gruppo deve essere esplicitato).
      Se pensiamo sia una buona base lavoriamoci..
      Grazie del commento
      @Francesca – non ho capito la tua replica e voglio evitare polemiche che sono inutili, mi sembra che il livello di dileggio sia molto maggiore nel caso del post sanprecariale, ma non mi interessa. MI piace ascoltare e condividere proposte. STOP

  70. Lino Tufano luglio 27, 2010 a 1:12 pm #

    Sul meccanismo dei rappresentanti:

    Vi sono naturalmente molti modi di procedere, tutti quelli che verranno proposti e poi saranno approvati, mettendo ai voti, se si sceglie il metodo democratico.

    Ecco un modo di procedere:

    1) Si propone una struttura di rappresentanza del movimento tutto (ip “uno” potrebbe essere tramite delegati, come nel modello parlamentare, o ip “due” perfettamente orizzontale: votano tutti coloro che si iscrivono come attivisti e ciò è per tutelare che un voto corrisponda ad una persona reale. Io sarei per questa seconda ipotesi, ma anche la prima potrebbe funzionare, purché ci sia modo di seguire la attività politica di chi è stato delegato e ci si possa raccordare con i portavoce, che poi nell’ipotesi “uno” sarebbero più “delegati” che portavoce).

    2) Ci si auto-propone come candidatura spiegando le proprie idee e chiedendo il voto a secondo che le rappresentanze siano locali, regionali, nazionali, internazionali.

    Sostanzialmente il lato più delicato è decidere la configurazione da realizzare (eventualmente sottoponibile ad elaborazione) e infine garantire che non vi siano distorsioni o alternazioni nelle procedure di voto.

    Ma mentre nella democrazia classica il voto è solo nel rinnovo delle cariche e quasi sempre con un accesso a dei seggi con schede di carta, dovremmo invece spostarci su un’interazione continua da remoto e a cui si accede con livelli di responsabilità diversi.

    Chi vuole semplicemente informarsi e essere fan senza dare i propri dati può seguire i lavori ma non esporsi su un voto.

    Se vuole votare deve dare i suoi dati personali e eventualmente presentare la propria candidatura.

    Questa è solo una proposta, se ce ne sono di più convincenti si potranno volentieri esaminare, ma _poi_ -sulla base delle proposte presentate- si deve esprimere non solo un’assemblea fisica che potrebbe essere minoritaria rispetto al complesso de il popolo viola, ma prima un’opera di informazione che ci si può iscrivere per votare le varie proposte e poi indire delle giornate di voto e quindi darsi delle strutture che naturalmente potranno sempre essere modificate con metodi democratici in itinere.

    Non necessitano quindi “atti di fede”, ma basta “venire e vedere” .. e dire la propria!

    : – )

    Ciao,

    L

  71. violapost luglio 27, 2010 a 1:15 pm #

    Ecco, bene. Il post del cittadino di Forlì ci offre uno spunto per ribadire un concetto chiave: abbiamo due visioni diverse, probabilmente inconciliabili. Che vogliamo fare? Spararci addosso l’un l’altro? No è molto più semplice che ciascuno tenti di realizzare la propria visione, la fusione a freddo non serve a nessuno. Noi non deleghiamo né a siti né ad associazioni e crediamo che i gruppi locali non abbiano funzione di rappresentanza politica ma solo di servizio. Giusto? Sbagliato? Non lo sappiamo ma è la nostra visione. E chi dunque è sovrano? Per noi l’assemblea del meeting nazionale che ratifica i contenuti usciti dai tavoli di lavoro (aperti a tutti) e determina forme di coordinamento. E dai prendiamo atto di ciò, separiamoci se dobbiamo farlo e più in là ci ritroveremo sulle questioni o forse no: in ogni caso vanno rispettate entrambe le visioni.

  72. Gianluca Conficoni luglio 28, 2010 a 7:22 pm #

    @Viola
    Chi avrà il diritto di chiamarsi Viola? faremo popolo viola VS federazione viola? Pensi davvero che la guerra “intestina” finirebbe? l’altra componente sarebbe la prima dei nostri avversari.. ma sopratutto: Chi capirebbe?
    Dico all’esterno, tra i veri destinatari delle nostre azioni cioè i cittadini, quale credibilità avremo?
    Quale chance avremo di influire sulla società in maniera considerevole così?
    si perchè ricordiamoci che il vero scopo è questo, non stare qui a stuzzicarci in maniera più o meno ironica, ma cercare il modo migliore per proporre la legalità in questo paese marcio, promuovere la democrazia, la nostra costituzione, la meritocrazia, la giustizia sociale, le pari opportunità, la trasparenza e l’etica nella politica
    Personalmente mi chiedo come puoi difendere e proporre questo senza essere nemmeno al tuo interno trasparente e democratico?
    Il fatto è che dividendoci falliremo tutti, e insieme a noi questo progetto che forse poteva davvero dare una svolta in questo momento così delicato.
    Ciao “violapost”.. chiamami pure Gianluca ;-)

  73. violapost luglio 28, 2010 a 9:02 pm #

    Guarda Gianluca leggiti il tattico dipendente dell’Idv Mascia cosa scrive il 7 luglio e poi capirai, con questa gente noi non abbiamo niente da spartire…Sarebbe questo il nuovo? Questo ci ricorda Mastella e non ha nulla a che vedere con noi… Non preoccuparti chi deve capire capisce e se non si capisce niente buttiamo a mare tutto e ricominciamo così come abbiamo iniziato da zero.

    Ah scusa Mascia del 7 luglio: http://www.violaverso.org/forum/viola/viewtopic.php?f=21&t=191&p=2643&hilit=mascia#p2643

  74. francesca luglio 30, 2010 a 7:40 am #

    Non mi pare ci sia spazio per interpretazioni.Io sono lontana da questo modo di pensare quindi non avrei mai scritto in questi termini.Come faranno a minimizzare?Questo documento è davvero grave.Sono stupita e avvilita.La guerra intestina Gianluca non finirebbe certo,gli uomini son così,cercano rissa quando non prevalgono,l’unica cosa che li salva dal mastellismo,come dice violapost,è forse un mix di intelligenza e buon gusto.Qui mancano entrambi.

  75. Simone Negrini agosto 3, 2010 a 1:46 pm #

    Ciao a tutti, sono onorato di essere stato messo in primo piano su questo articolo ;). Quoto totalmente il pensiero di Gianluca che però mette in luce una verità talmente violenta e drastica che mi sa che qui in pochi riusciamo ad accettarla e io sono tra quelli. Mi spiego. Ok è giusto pensare a strade parallele, ma c’è un vizio di fondo che fa luce sulle cause di questa divisione. Le parti sono 2: chi vuole centralità e chi vuole orizzontalità. Per definizione entrambe le parti non possono fondersi perchè unirsi richiederebbe una rinuncia. Io trovo questo nodo inestricabile, perchè chi aspira alla centralità vede solo quello come possibile e quindi non ha nulla da perdere o centralizzati o morti.
    Qualcuno sotto il nick di Guglielmo da Ockham scrisse papale papale che l’orizzontalità non esiste ed è inutile prendersi in giro, che un “leader” semplifichi le cose lo sappiamo benissimo, ma anche in questo caso per chi aspira all’orizzontalità vale il dogma o senza leader o morti. Quindi vedo impossibile una fusione, in quanto neanche la causa principale, il malgoverno, le mafie, il sistema attuale del nostro paese sono cause maggiori dell’avere a tutti costi un movimento centralizzato per chi lo vuole.

    Quello che vedranno dall’esterno sarà tipico delle sinistre di oggi, cosa vuoi farci io non vedo vie di uscita, vedo solo la resistenza e la perseveranza.

    L’inizio del percorso che hanno intrapreso i cittadini (perchè i gruppi locali non sono che cittadini attivi) è quello di collegarsi in una rete sinergica e lo hanno fatto con successo al di là di ogni più rosea aspettativa. I 100 piani di morbidezza della carta igienica come viene qui definita, frutto di una lavoro estenuante che se uno mi chiedesse chi ve lo ha fatto fare mi troverei in serie difficoltà a rispondere, andrebbe vista soprattutto come qualcosa di condiviso che unisce, uno strumento di comunicazione che tra tanti dissidi è riuscito a creare qualcosa di territorialmente esteso in modo democratico, a suo modo ha una sua centralità anche la carta etica, ma essendo dinamica ed evolvente perde ogni valore per così dire decisionale. Difficile non condividerne i contenuti, più difficile condividere le modalità di adesione in quanto la fisica vuole che per muovere un motore a pistoni siano quelle prime gocce di benzina a farlo e non quelle più su nel serbatoio, insomma qualcuno doveva farlo e se poi tutto il percorso invece di essere interpretato come un modo per strutturarsi e non rimanere alla base di una piramide viene interpretato come il porsi nella punta di questa piramide allora la storia finisce senza risorse alcune.

    P.S. Il gruppo viola sardo esiste eccome, è solo demotivato e demoralizzato per il piacere di qualcuno.

  76. violapost agosto 3, 2010 a 2:13 pm #

    Esatto strade parallele, percorsi diversi e via. Aspettiamo soltanto che ne prendiate atto voi, dopodiché comunicatecelo perché abbiamo l’urgenza di insediare i nostri contenuti nei territori in cui agite anche voi. Ma dovete deciderlo voi altrimenti rimanete nell’ambiguità e non ci consentite di crescere. Più popoli viola ci sono meglio è: più orizzontali di così…

  77. violapost agosto 3, 2010 a 2:17 pm #

    Ah a proposito di orizzontalità e centralità di leaderismo o non leaderismo dobbiamo essere chiari: siamo noi che non vogliamo leader, abbiamo costruito un movimento senza leader proprio perché respingiamo la personalizzazione della politica: abbiamo prodotto tonnellate di documenti e scritti a tal proposito e se oggi il movimento non è identificato con un nome ma al massimo con un nick è grazie a questo nostro lavoro. Dall’altra parte invece dovreste anche riflettere tra voi perché di aspiranti leader ne avete parecchi ed è questo che frenerà la vostra iniziativa. Siete tanti galli in un piccolo pollaio

    • Simone Negrini agosto 3, 2010 a 5:25 pm #

      Si certo certo siamo noi quelli che vogliono un leader e vogliono centralizzare il movimento, certo certo scusa ma mi sembra ovvio che è così, no? :D

  78. Gianluca Conficoni - PV forlì-cesena agosto 4, 2010 a 11:47 am #

    @ViolaPost
    è quantomeno originale che si risponda ad alcuni commenti che rappresentano una visione di un movimento e alcune idee, criticando i commenti di una persona terza che io non conosco e, onestamente, pensavo facesse parte della vostra stessa corrente.

    Ci sono due cose che mi preoccupano in questo
    1 – credo che il confronto sulle idee, se fatto con certi toni (non quelli di Mascia nel post che indichi) può dare sempre risultati. Mi risulta davvero difficile che un gruppo così vasto di persone che hanno condiviso gli stessi obiettivi, finalità e battaglie non possano trovarsi d’accordo sull’organizzazione, per questo la prima cosa da fare era mettersi d’accordo su delle radici
    Qui sembra non ci sia la volontà di confrontarsi, anche nel tuo post che in quello di Mascia, e allora il problema è più grave
    2 – Se a me che seguo il movimento e ne faccio parte sin dalla sua nascita risulta così complesso capire le diverse correnti che lo compongono, quale speranza abbiamo che capiscano all’esterno? allora ci troveremo con i viola verso, i viola federati i viola centralizzati ognuno che non perderà occasione di screditare le altre anime.
    E in tutto questo i nostri veri obiettivi dove finiranno? la nostra volontà di influire sulla vita sociale del paese? Quanto saremo attaccabili da tutti i “nemici” esterni che non faranno altro che evidenziare le nostre divisioni interne per screditare qualsiasi nostra iniziativa?
    Torno a dire che il fallimento sarebbe completo, come sta fallendo tutta la classe politica cosiddetta di sinistra che non ha mai saputo distinguere tra il proprio orticello e l’ampiezza delle idee.

    Oltre a questo o davvero tanti dubbi sulla vostra concezione di organizzazione, in sostanza mi sembra di aver capito che chi deciderà le iniziative, le regole per dire la propria proposta, i siti internet, gli eventi etc. dovrebbe essere sempre il fantomatico San Precario dietro al quale non si sa chi ci sia e per quale motivo si ritrovi con questo potere?
    Scusatemi ma io spero abbiate un’altra idea, e in questo caso gradirei averne una spiegazione sintetica, perché se è davvero così è sconcertante.
    Come si può pensare che le persone diano il proprio tempo libero, le proprie energia in qualcosa che non è trasparente, democratico, condiviso ma gestito in questa maniera? Io ho bisogno di capire.
    Se davvero è così, allora forse avete ragione, non troveremo mai un compromesso.. e di conseguenza falliremo,
    Io spero di no
    Un saluto a tutti.

  79. violapost agosto 4, 2010 a 12:08 pm #

    La nostra idea di organizzazione nasce da un principio di democrazia avanzata, Rifiutiamo la logica della delega e della rappresentanza, sosteniamo invece la partecipazione e la democrazia diretta. Fuori dagli slogan significa che per noi a decidere cosa deve essere il popolo viola, come deve organizzarsi e quali debbano essere i principi che ispirano la propria funzione nella società lo debbano decidere i cittadini e non “gruppi di cittadini” o peggio ancora soggetti esterni (vedi Mascia). Per questo abbiamo convocato un eeting nazionale, aperto a tutti i cittadini che in quella sede possono confrontarsi e decidere (ma direttamente senza deleghe e rappresentanti). In quella sede si dovrà decidere come strutturarsi e quali iniziative e contenuti portare avanti, sol oquella sede può legittimare il futuro di questa esperienza. Se fossimo stati gelosi delle nostre prerogative o non avessimo voluto cederle non avremmo organizzato un meeting. Al meeting puoi venire anche tu e anche altri e varrai esattamente quanto quelli che lo hanno organizzato, potrai proporre e votare liberamente e come te tanti altri cittadini. Se non è democratico questo davvero dovreste dirci allora in alternativa cosa sarebbe democratico.Questa è la nostra visione

  80. Gianluca Conficoni - PV forlì-cesena agosto 4, 2010 a 1:11 pm #

    ViolaPost (che difficoltà non utilizzare un nome per chiamarti..), quindi se io vengo con 200 miei amici potrò tranquillamente monopolizzare il meeting o semplicemente farlo saltare o decidere che il popolo viola è una nuova organizzazione neofascista che ha come primo obiettivo il ripristino delle leggi razziali, chi può impedirmelo?
    Nessuno quindi potrà dire che non è vero se io, pur essendo un neofascista, rilasciassi dichiarazioni ad un giornale esponendo le mie idee xenofobe e dicendo che faccio parte del popolo viola, chi lo smentirebbe? San precario? In base a cosa?
    Allora se io ho un’idea diversa di come dobbiamo organizzare un evento o se devo aderire ad una protesta territoriale, chi decide se posso farlo anche in nome del popolo viola? Sempre San precario? Anche qui in base a cosa?
    Ho chiaramente fatto esempi estremi, ma non è escluso che questi possano accadere (all’adesione del comitato per l’acqua pubblica abbiamo constatato che anche un gruppo riconducibile a forza nuova voleva farne parte)
    Cittadini sono anche quelli che vogliono sparare ai gommoni in adriatico, eliminare fisicamente i gay, non pagare le tasse, rubare quando possono etc etc. anche loro possono decidere chi o cosa farà il popolo viola?
    Spero di aver dimostrato che un’impostazione di questo tipo non è sostenibile, e soprattutto è insensata. Un tale mancanza di regole da una parte dovrebbe essere bilanciata da un forte potere centrale dall’altra e allora ricadremmo nell’ipotesi descritta nel post precedente ( e non vorrei mai che fosse il vero obiettivo)
    Se però parliamo di democrazia diretta, struttura coordinatrice leggera, di una base allargata.. su questo possiamo discutere e forse trovare anche una mediazione.
    Alla fine questo post sta diventando un interessante scambio di opinioni, sfruttiamolo al meglio anche in vista del meeting

  81. violapost agosto 4, 2010 a 1:45 pm #

    Ci sono i tavoli tematici, lì si produrranno le proposte sui documenti approvati in assemblea plenaria, non c’è un luogo in cui si decide tutto ma tanti luoghi e poi c’è un’assemblea plenaria dove, pur venendo con 200 amici non potresti monopolizzare il meeting essendo certi che in quella sede sarà presente qualche migliaio di cittadini. PEr quanto riguarda l’altro esempio estremo, quello dei neofascisti: una delle questioni che affronteremo alla riunione dell’11 settembre sarà proprio come prevenire l’infiltrazione di provocatori ma questo come ben sai vale in tutte le iniziative, manifestazioni comprese. Premesso che siamo chiari sin dal vademecum che possono partecipare tutti quelli che si riconoscono nella costituzione ein determinati principi che è inutile che elenchiamo, guarda che il modello che stiamo sperimentando non è mica inventato da noi: è esattamente il modello dei forum sociali, della democrazia partecipata. Poi, puoi dire che non ti piace, che preferisci un sistema diverso con delegati e rappresentanti. Ecco questo sistema non soltanto lo rifuggiamo ma è esattamente quello che ha portato alla passivizzazione dei cittadini nei confronti della politica. Noi vogliamo cittadini partecipanti e non deleganti. Questo è il fondamento del meeting e a maggior ragione in una fase costituente in cui nessuno comunque è legittimato da alcuno se non qualche volta in maniera presunta. Quindi vivi il meeting da cittadino come tutti gli altri, non proteggerti dietro lo scudo fittizio di un gruppo e non aver paura di questa grande occasione di democrazia e di confronto

  82. Simone Negrini agosto 4, 2010 a 5:14 pm #

    E dopo il meeting? Poniamo che tutta vada bene, tutto si svolga secondo il progetto, dopo che succede? Tutti tornano a casa loro e cosa faranno? Chi raccoglie tutto quello che sarà estrinsecato, proposto e discusso nei vari tavoli, cosa ne farà? Dove e come procede poi il lavoro?

  83. violapost agosto 4, 2010 a 5:27 pm #

    Per Negrini: intanto al meeting accade una cosa più volte auspicata da tutti e cioè che anziché esserci un Mascia o un San Precario o chi vuoi tu che lancia iniziative o parla a nome di tutti ci sarà -almeno questa è la proposta- un coordinamento leggero legittimato dalla sede del meeting e che si farà carico di tutto ciò che prima si gestiva in maniera assolutamente unilaterale. Prima però si era giustificati dal fatto che non esisteva alcuno legittimato. Dopo il meeting dovrebbe (e uso il condizionale) esservi un coordinamento (di quanti? Chi? si vedrà ma dovrà comprendere tutte le espressioni presenti nel movimento) che accompagnerà il popolo villa nella prossima e delicatissima fase fino all’altro meeting). Quindi un coordinamento al posto di una o due o un gruppo di poche persone. E due sui contenuti: i contenuti del popolo viola non saranno improvvisati dal primo che passa e dice io sono per il nucleare o a favore della pena di morte ma usciranno da quelle sedi collettive diventando di fatto patrimonio di tutti e strumento di lavoro per chi dovrà farsi carico di governare la fase ordinaria del popolo viola. Poi l’articolazione territoriale (che esiste di fatto) e tematica che andranno sincronizzate meglio (posto che ogni gruppo si autoregolamenta). Insomma dopo il meeting diventiamo qualcosa perchè al momento non siamo niente nonostante le nostre buone intenzioni

    • My2cents agosto 24, 2010 a 12:15 am #

      La musica è finita, gli amici se ne vanno…

  84. Isabella agosto 28, 2010 a 1:50 pm #

    …e guarda, guarda che è successo?! Neanche a dirlo, l’ennesimo meeting saltò! Al suo posto una bella manifestazione calata dall’alto, decisa come al solito dai personaggi che adorano l’orizzontalità e fanno un sondaggio, chiedono in cabina di consultazione, si confrontano con gli altri del *paginone* prima di annunciarla! E’ inutile negarlo, le decisioni le prendete voi: Mannino, Malerba, Barbati, Bartolini etc.

    Quando parlate dei Gruppi Locali o de “li etici”, come dispregiativamente ci chiamate, si capisce perfettamente che non sapete di cosa state parlando, non ci conoscete e non sapete cosa facciamo (sì, perchè noi facciamo!) e come ci muoviamo, come ci organizziamo e come avvengono i nostri incontri. Per contrastare “qualcuno” lo devi conoscere… mentre voi non ci conoscete affatto. :-)
    Non c’è storia!
    bye bye

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